Natsu x reader [Fairy Tail]
I piccoli fiocchi di neve artificiale scendevano lentamente andandosi a posare sui tetti delle case presenti nel paesino raffigurato in quel lucido globo vitreo.
La ragazza poggiò la sfera sullo scaffale dalla quale l'aveva estratta ed uscì dal negozio facendo suonare per un breve attimo le piccole campanelline argentate appese alla porta.
Non appena uscì un vento glaciale l'accolse facendola rabbrividire; si era ormai abituata al caldo tepore che emanava il caminetto presente nel negozio ed il clima invernale l'aveva immediatamente destabilizzata.
Il vento soffiava freddo e si scagliava sulle guancie arrossate della ragazza come scheggie di ghiaccio.
Il freddo a contatto con la sua pelle candida le provocava un leggero pizzicore, e le sembrava di non poter più muovere il naso rosato.
Si strinse nella sciarpa (colore) che la tenne al caldo, l'altra parte del lavoro venne svolta dal cappotto nero che avvolgeva perfettamente il corpo longilineo della (colore capelli).
Era da poco arrivata alla gilda Fairy Tail di conseguenza non aveva nessuno con cui passare il Natale. Vagava per le strade innevate osservando tutto ciò che accadeva nei dintorni.
Aveva stretto amicizia con qualche persona, ma non al punto da invitarli a passare insieme il Natale.
Dal cielo plumbeo cominciarono a scendere lentamente soffici fiocchi che cadevano appoggiandosi delicatamente al suolo già ricoperto di neve.
Gli abeti smeraldini decorati a festa avevano una spruzzata di candida neve sulla cima, dove la brillante stella di diamante risplendeva illuminata dalle varie luci natalizie appese qua e là.
Una grande giostra dai colori pastello era stata montata nella piazza principale all'arrivo del periodo natalizio, e girava su se stessa accompagnata da una musica festosa e dalle risate dei bambini che stavano montando i cavalli bianchi di plastica.
Mille luci neon si accendevano ad intermittenza sul fondo ed in cima della giostra; il tutto la faceva sembrare un carillon, di quelli in cui devi girare la chiave per caricarlo e passeresti ore a vederlo girare senza mai stancarti.
La (colore capelli) oltrepassò anche quel punto della gilda. Passò davanti una chiesa dalla quale si riuscivano ad udire i canti natalizi e l'accompagnamento musicale dell'organo. Imboccò poi una di quelle viuzze strette che per l'occasione erano piene di mercatini e li guardò ad uno ad uno apprezzando l'aria gelida che le riempiva i polmoni e le diceva che il Natale era arrivato.
Un invitante profumo di cioccolato le solleticò il naso e le stuzzicò lo stomaco. Si diresse alla bancarella che vendeva dolciumi di ogni genere e si prese una tazza di cioccolata calda. Ad ogni sorso di quel caldo liquido il suo corpo lentamente si riscaldava e la sensibilità delle dita dei piedi cominciò a tornare.
Il termometro appeso su uno dei muri legnosi della bancarella indicava la temperatura di meno dieci gradi centigradi e la neve continuava a scendere impetuosa cadendo a completare quella candida coltre. Nel cielo era presente una profusione di nuvoloni grigiastri tali da non permettere di vedere uno spiraglio di cielo.
Se in alcuni giorni certe zone della gilda erano spoglie e prive di gente in questo periodo ogni luogo era decorato e in ogni dove calche di persone ingombravano le vie.
A breve l'effetto piacevole della cioccolata calda sparì ed il gelo si impossessò nuovamente della povera ragazza, che dopo poco aveva le dita delle mani talmente fredde da riuscire a malapena a muoverle. La (colore capelli) si fermò in mezzo alla strada e volse lo sguardo al cielo. I piccoli fiocchi cadevano leggeri proprio come nella palla di neve che aveva scosso in un negozio circa un ora prima. D'un tratto ci fu un grande trambusto. Si udì un "pistaaa~!", poi qualcuno le andò addosso e caddero entrambi. "Ouch!" Esclamò la (colore capelli) mentre si massaggiava il braccio sulla quale era caduta.
"Oops! Scusa!" Le parole furono pronunciate da una voce familiare ed una mano le si parò davanti alla faccia. La ragazza la afferrò e con l'aiuto del ragazzo si rialzò in piedi e prese a spolverarsi il cappotto con le mani.
"Ancora scu-... (n-nome)?"
La ragazza alzò lo sguardo ed incrociò dei grandi e familiari occhi neri. Osservò per qualche secondo il viso dai lineamenti dolci del ragazzo incorniciato da dei capelli rosa altrettanto conosciuti.
"Natsu!" Esclamò (nome) sorridendo al ragazzo che ricambiò immediatamente.
"Buon Natale!" Dissero all'unisono i due ragazzi, per poi scoppiare in una fragorosa risata e ringraziarsi a vicenda.
"Cosa ci fai qui tutta sola il giorno di Natale?" Chiese il ragazzo dai capelli rosa facendo qualche passo avanti seguito dalla (colore capelli).
"Potrei chiederti la stessa cosa." Rispose lei.
"Io sto andando a prendere da bere per poi tornare al bar con Gray, Erza e Lucy." Disse semplicemente lui, scrollando le spalle.
"Io sto vagabondando in giro"
"Ti va di venire con me?"
La ragazza annuì ed iniziarono a camminare verso il negozio che era la meta del ragazzo. Natsu indossava come al solito la sua sciarpa bianca a quadri neri, che stavolta per via del freddo era più stretta ed era stata rigirata più volte su se stessa per garantire maggior calore. A rompere il ghiaccio fu proprio quest'ultimo, e la conversazione fu ben accetta dalla ragazza che sperava di scambiare quattro parole con qualcuno. Entrarono nel negozio e Natsu comprò tutto ciò che stava scritto sulla lista chilometrica che gli era stata affidata. Ci fu una lotta ardua da parte di (Nome) per riuscire a poter portare due dei sei borsoni pieni di cibarie che il ragazzo stava cercando di portare da solo. Nel momento nella quale Natsu passò quelle sue borse a (Nome) percepì che le mani di lei erano gelide, così le strinse nelle sue sorridendo cordialmente. Continuarono a camminare parlando del più e del meno fino ad arrivare alla porta. (Nome) la aprì con un gomito e prima che i due potessero varcare la soglia Erza aveva già preso e portato via tutti e sei i borsoni lasciando i due lì imbambolati.
"Hem hem..." tossì leggermente Lucy, mentre con l'indice indicava sopra le teste dei due ragazzi. Alzarono lo sguardo e videro un rametto di vischio appeso sul soffitto, con le bacche bianche lucide e corpose. La ragazza sorrise leggermente imbarazzata mentre piano piano arrossiva sempre di più.
"Non potremmo evita-" Non potè finire la frase perchè le morbide labbra di Natsu premettero sopra le sue per un breve attimo che parve infinito.
Sera gente~ spero sia apprezzabile! Mi scuso per eventuali errori di battitura :)
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