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"Ci troviamo di fronte alla nostra rivincità dobbiamo aiutare l'alfa a finire la sua opera prepariamoci a combattere con gli esseri umani, e a vincere"
Gli animali selvatici nell'arco di dieci chilometri sono ormai tutti sotto il poter del virus e venerano tutti il pastore che ha fatto partire questa epidemia, lo chiamano Alfa e per loro è una sorta di divinità.
I lupi delle montagne non combattono più tra branchi per la concquista del territorio, ma hanno formato un grande e unico branco, gli uccelli sono partiti alla volta di altri continenti, i serpenti si impegnano a mordere i topi senza mangiarli, le api hanno smesso di impollinare i fiori e stanno costruendo un grande alveare per ospitare tutte le api del territorio.
"Si il cane è morto per eccesso di virus." Dichiara un medico che ha appena fatto un autopsia al cane.
"Non c'era quasi più sangue, il virus era in tutte le vene." Continua
Il virus è programmato per autodistruggere l'esemplare che ha infettato quando le cose si mettono male, è quasi capace di ragionare indipendentemente e capire quando arriva l'ora di sacrificare quell'esemplare facendo spazio ad altri. Ma questo i due uomini non lo sanno.
"Quindi possiamo ritenerci salvi? " Chiede cauta Elisa guardando i due uomini.
"Diciamo di si, forse essendo morto così vicino al laboratorio non ha infettato nessun altro animale. Ma la cosa non mi convince."
"A me si, è finita e ci è andata anche troppo bene." Dice il comandante della polizia.
"Ora, come vi avevo promesso venite con me, discuterete dei vostri crimini davanti a un guidice" Annuncia Edo ai due uomini.
Due poliziotti mettono le manette a gli uomini in nero e li scortano fuori per poi caricarli su una volante della polizia e portali in cella fino al giorno della sentenza dove verrà deciso se liberarli o condannarli.
I medici intanto portano via il corpo del cane per disintossicare il suo sangue e poi bruciarlo, per evitare che il virus contamini il terreno rischiando un epidemia che hanno, secondo loro, evitato per un pelo.
La sera finalmente arriva, e Elisa stremata da quella lunga giornata torna a casa del suo compagno, che la saluta abbracciandola e baciandola come tutte le sere. La cena è già pronta visto che il suo ragazzo è uno chef professionista e la ragazza non si deve proccupare dei pasti, lui in quanto a cibo la tratta molto meglio, e poi Elisa è sempre stata una frana in cucina.
Mette delle buonissime polpette al sugo nei rispettivi piatti, taglia le carote già cotte, apre una mozzarella e metto tutto nella tavola che intanto è stata apparecchiata dal fidanzato.
Si siedono a tavola, accendono la televisione ed iniziano a mangiare con gusto le buonissime pietanze.
"è strepitoso" dice Elisa con in volto un espressione di appagamento.
"Com'è andata al lavoro?" Chiede lui.
"Non hai sentito? Pensavo che la notizia avesse già fatto il giro della città." chiede lei.
"No, che è successo?".
La ragazza invece che spiegare tutta la storia mette sul canale dove sarebbe iniziato il telegiornale tra pochi istanti.
"Te lo faccio vedere che faccio prima" Dice alzando il volume.
"Addiruttura al telegiornale? Che avete combinato?" Chiede un po preoccupato
"Un cane scappato dal laboratorio di scienze animali ha tenuto la città con il fiato sospeso per tutto il giorno, il cane contaminato da un virus proveniente dal dipartimento di virus l'etali, un errore a detta loro doveva aumentare l'intelligenza del cane del 50%. Ascoltiamo la nostra inviata al laboratorio per fare meglio un quadro della situazione"
I due guardavano il telegiornale, Elisa sollevata per aver concluso in meglio questa storia e Il compagno preoccupato per non sapere la conclusione.
Trasmettono le dichiarazioni dei due uomini, dicendo poi che sono finiti in carcere per aver testato il virus su un essere umano senza nessun tipo di consenso, togliendo poi la vita al povero sfortunato. Il ragazzo di Elisa è sempre più sconvolto, tanto che tiene la bocca aperta e ha smesso di mangiare.
L'intervista continua con un altra inviata che spiega poi che la vicenda si è conclusa per il meglio con la morte del cane per overdose da parte di quel virus, e li il ragazzo tira un sospiro di solievo.
"Mi stavo seriamente preoccupando" Dice a Elis riprendendo a mangiare.
"Inoltre abbiamo avuto un altro strano fenomeno, sempre inerente con il nostro pastore tedesco" E a quella frase Elisa apre le orecchie. Quale altro caso? si chiede.
"Questo filmato proviene dal parco dalla cittadina in cui è partito tutto, sembra che il cane contagiato stia comunicando con un sciame di zanzare, le immagini hanno sconvolto molta gente, soprattutto quando esse hanno banchettato con il cane che se ne è poi andanto illeso, facciamo partire il filmato gentilmente inviato da un cittadino grazie."
Parte il filmato, ma prima di vedere la fine Elisa corre a prendere il telefono, che ha già iniziato a vibrare: Antonio.
"Elisa dimmi che hai visto il tg".
"Purtroppo si."
"Dobbiamo tornare al laboratorio, ti aspetto li, avverto io la polizia."
"Arrivo." Riattacca.
"Scusami amore, ma questo non era previsto"Dice Elisa indicando il video che ancora era in onda.
"Stasera il cane fa i bisogni in casa, non farlo uscire per nessun motivo" si raccomanda la ragazza.
"vengo con te, non ti lascio da sola in questa impresa." Dice lui scherzando.
"Se proprio ne sei convinto." Elisa gli sorride e entrambi corrono fuori per recarsi al laboratorio.
L'africa, terra dei leoni, degli elefanti, delle iene e chi più ne ha ne metta, quale continente attaccare se non l'africa? Gli uccelli ormai giunti a destinazione si offrono come cibo ai più feroci predatori che esistano in quel continente, infettano altri uccelli, morendo e facendo si che qualche animaletto affamato vada a mangiare quei corpi senza doverseli cacciare,l'epidemia si sta diffondendo a macchia d'olio, senza che nessuno fa niente per impedirlo.
Intanto nello stato italiano, i Lupi sono ormai scesi a valle pronti, per attaccare. L'epidemia è stata iniziata da un cane e i lupi avranno l'onore di iniziare la guerra.
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