B4 pt.2
BANG!
Mi voltai e vedidi Zack sanguinante.
Corsi fuori e mi accorsi che eravamo in una zona in comune,bene,raggiunsi Zack che era seduto appoggiato sullo stipite della porta.
Z: Pessima mira!
Io: Zack dove ti hanno sparato?
Lui si toglse la felpa mostrandomi il braccio.
Io frugai nella mia borsa,presi una benda,un proiettile e del disinfettante,tolsi il proiettile dal braccio di Zack,gli disinfettai la ferita,aprii il proiettile glimisi la polvere da sparo sulla ferita e accesi un fiammifero.
Z: Che vuoi fare con quello?
Io: Ti cauterizzo la ferita ora respira.
Z:HAIA,CHE DOLOREEE!
Io:Ops,fatto.
Gli sistemo una benda sopra e come nuovo, più o meno, può comunque portare la falce dato che è stato sparato sul braccio sinistro.
Avanzammo e quando ci trovammo al centro della stanza partí di nuovo un'auto parlante.
Oh,siete tutti due sani e salvi,che disdetta,ma il gioco non è ancora finito!
Ahahahah ahahahah ahahahah ahahahah ahahahah ahahahah.
Poi nuovamente silenzio.
Dei riflettori si puntano su di noi e finalmente la gemella della padrona del B3 si mostrò,sono identiche in tutte per tutto!
Kassy: Oh,bene bene,io sono Kassy, oggi sono qui per giudicarvi,ha ha ha.
COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI.
DECRETO CHE VI VENGA TAGLIATA LA TESTA!!!.
Disse finendo in una risata sadica, quasi psicopatica.
Si aprirono delle porte e cominciarono ad uscire persone con le lacrime agli occhi, probabilmente persone che avevano scelto la prigionia eterna...
Mi legai i capelli e mi preparai a combattere.
Zack P.O.V.
Ray ricaricò la sua pistola ed estrasse l'altra,si attaccò i capelli e la sua espressione cambio era concentrata.
Io impugnai saldamente la mia falce e le danze iniziarono,in meno di cinque minuti avevamo fatto fuori almeno un centinaio di persone.
Io guardai Ray,la sua espressione era cambiata nuovamente,il suo sguardo metteva i brividi,era furente e stava guardando la padrona di questo piano,che se gli sguardi potessero uccidere sarebbe già morta.
Continuò a fissare Kassy,che intimorita ci guardava con gli occhi fuori dalle orbite, probabilmente per ciò che avevamo appena fatto.
Kassy: Oh cielo,mi toccherà finirvi con le mie mani!
R: Zack,ti spiace se a lei penso io?
Io scossi la testa in segno di negazione,Ray raccolse un coltello dai corpi sciolse i capelli e appena Kassy scese...
Ray P.O.V.
Mi aveva ricordato l'ospedale dove mi trovavo,venivamo tutti umiliati e maltrattati spesso ci facevano combattere promettendoci la libertà ma ci sbattevano solo in isolamento.
O meglio li,dato che io mi rifiutavo.
Quando ella si trovò di fronte a me mi chiese se volevo dire qualcosa.
Io: Ora siamo in un manicomio,io la pazza e tu l'infermiera,chi vince?
Kassy: L'infermiera!
Io: Sbagliato!
E così iniziammo a combattere lei una spada ed io un coltello,dopo poco la ridussi a brandelli.
Come un angelo che vendica le povere vittime dei suoi maltrattamenti.
Lasciai cadere il coltello e mi chinai verso i suoi resti.
Io: Avevo detto che eri in errore.
Zack mi guardava stupito mentre mi dirigevo verso la porta dell'ascensore aperta, l'ascensore funzionava,troppa sicurezza di se uccide!
Non riuscivo a tornare in me e questo non era di certo un bene,improvvisamente Zack si girò verso di me e mi prese per il mento guardandomi negli occhi,quello fu sufficiente a farmi riprendere pieno controllo di me e delle mie azioni.
Poi mise una mano sulla mia vita.
Z: Sei sicura di star bene?
Io annuii semplicemente per poi trovarmi con le sue labbra sulle mie,le nostre lingue sembravano danzare nelle nostre bocche,il mio stomaco sembrava dotato di vita propria,il respiro pesante e il mio cuore che va a tutti velocità,erano quelle le note che rompevano il silenzio totale intorno a noi,era come se fossimo solo noi.
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