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Cap 14 Parte 2


Andrea osservò l'amica spostare lo sguardo verso il fiume, con il chiaro intento di nasconderle i suoi pensieri, ma questo bastò per farle capire che le stava mentendo. Si ripropose di parlare con lei. Al di là dell'ironia della cosa, negli occhi della brunetta, la ragazza aveva scorto una sofferenza: doveva capire quale era la situazione e cercare di aiutare Grace. Sentiva che aveva bisogno di aiuto. Quello che non capiva, era perché non gliene avesse parlato.

"Ieri siamo stati a villa Viviani a prendere Steve" iniziò l'indiana, cercando di riportare l'attenzione su Andrea.

"Perché?" chiese sorpreso Simon.

"Già. Perché?" ribadì Grace. "In realtà Steve ha inviato un messaggio ad Andrea chiedendole di andare alla villa per aiutarlo con i bagagli. Ma di sicuro non aveva bisogno del suo aiuto. Allora perché ha voluto che andasse lì?" chiese con fare misterioso.

"Secondo me aveva bisogno di sostegno morale con la sua famiglia!" rispose sicura Andrea. "Suo zio non era di certo contento di questo trasferimento, visto che lui è rimasto con i suoi zii per tutta la vita e li sta abbandonando per una ragazza che conosce da così poco. Era chiaro che giudicassero la cosa troppo avventata." non riusciva a trovare un'altra spiegazione, anche se questa le sembrava poco convincente. Continuava a sfuggirle qualcosa.

"Bé, Steve è un adulto ormai. Credo che sia suo diritto scegliere di vivere come vuole" rifletté Simon.

"Forse per loro il distacco è stato troppo immediato. Sua zia Marta sembrava accondiscendere al trasloco dalla villa, ma solo per amore del nipote." cercò ancora di trovare una spiegazione Andrea.

Simon eJake si guardarono negli occhi. C'era una domanda nei loro sguardi, ma nessuno dei due parlò.

"Che c'è?" volle sapere Grace, notando la loro esitazione.

"Steve non abita a villa Viviani oramai da tre anni" chiarì allora Jake, "pensavo lo sapessi: ha un appartamento nell'Up Town." spiegò.

Le due ragazze spalancarono la bocca.

"Tu come lo sai?" cercò di capire Andrea. La sua testa era una trottola di emozioni.

"Mi hai chiesto tu di prendere informazioni su di lui, ricordi?" alzò le spalle Jake.

"E che altro hai saputo?" volle allora sapere lei.

"Bé...di preciso molto poco. Ha vissuto con gli zii dopo la morte dei genitori, durante un terribile incidente di volo, di cui la polizia ancora non è riuscita a chiarire le dinamiche. Il patrimonio dei genitori è stato gestito fino ai 21 anni di Steve da Sam Viviani con eccellente acume... Se ti interessa, posso dirti che supera i 20 milioni di dollari ad oggi!" sogghignò divertito all'espressione allibita degli altri.

"Eh sì, proprio un bel riccone ti sei presa! Comunque, la sua vita è molto semplice. Dopo la laurea a New York, è ritornato a vivere a Dallas, per un po' a villa Viviani, fino a quando, secondo lui per motivi logistici, ha comprato un appartamento in centro nella stessa strada dello studio. Nel suo lavoro è molto stimato. E' sempre citato nelle riviste specialistiche e collabora spesso con la polizia, soprattutto quando ci sono dei bambini coinvolti in qualche incidente." tacque attendendo la reazione di tutti.

Andrea sbatteva ancora le palpebre, riflettendo.

Troppi misteri...lo dicevo io!

Smettila! Semplicemente non siamo entrati mai in argomento...

Ma che cosa dici? Ci sta solo prendendo per il culo, non lo vedi?

Io...forse pensava lo sapessi già, in fondo loro lo sapevano...

Sei solo un'illusa! Ogni minuto che passa Steve diventa un incognita sempre più nera! Non sai neanche dove abita!

Non dire così...Io...

Tu non ti devi fidare di lui, ecco cosa!

Vive in casa mia!

Perché sei la persona più stupida che conosco!

Tu conosci solo me...

Sì e so per certo che cominci a non fidarti di lui!

Perché non dovrei? Jake sta dicendo che la sua vita è molto limpida!

Ma davvero! Allora chiedigli di tuo padre o di suo zio!

Lo farò e ti dimostrerò che è...

"Quindi è una brava persona?" chiese conferma alla fine.

"Sì, è uno a posto!" le sorrise Jake.

Visto?

Già, ma i conti ancora non tornano...

"Io però un'idea del perché ti abbia invitato a villa Viviani ce l'ho!" aggiunse Simon, grattandosi la leggera barbetta bionda, che evidentemente quella mattina non aveva avuto voglia di radersi.

"Cioè?"chiese curiosa Grace, avvicinandosi con il viso a lui.

"Bé, tutti sappiamo che i Viviani sono oggi immischiati in politica." attese un cenno di assenso dagli altri commensali.

"Il loro immenso patrimonio però, deriva dall'estrazione del petrolio. Quello che pochi sanno, è che tutto il grosso del patrimonio viene dalla zia di Steve: Marta Lo Russo. Quando ha sposato Sam, lei era l'ultima erede diretta di una nota famiglia...diciamo... poco raccomandabile di New York e molti pensarono che la sua famiglia auspicasse queste nozze per poter cambiare nome, ma anche per poter ripulire un po' la reputazione. E così è successo. Sam ha investito immense somme di denaro ampliando a dismisura l'attività petrolifera. I soldi erano della moglie. A Dallas, molti ancora si chiedono se i loschi traffici di New York siano ancora attivi, oppure tutto è diventato lecito." alzò un sopracciglio atteggiandosi a superdetective.

Quando vide l'espressione preoccupata di Andrea riprese più serio.

"Di sicuro, comunque, è Marta la reggente della famiglia, quindi credo sia logico che Steve abbia voluto che lei ti conoscesse, per avere la sua approvazione. Se così non fosse stato, dubito che sarebbe potuto venire da te, sai? Nulla si muove che lei non approvi, soprattutto all'interno della sua dinastia..."

"Hai visto che alla fine è proprio come pensavo io? Eri lì per passare un esame: non saranno nobili, ma le dinamiche sono le stesse!" scattò Grace, indicando l'amica con l'indice.

Andrea era entrata in uno stato di confusione totale. Guardò i suoi amici accigliata, cercando di chiarirsi le idee.

Perché ha voluto farmi questo?

Forse perché lui stesso non è convinto di te

Ma non l'hai sentito come mi difendeva di fronte ai suoi?

Sei sicura che difendesse il vostro rapporto?

Cos'altro allora?

La sua libertà di scelta, forse. Il diritto di vivere la sua vita.

Questo significherebbe che davvero la sua famiglia si comporta come una dinastia...

Domandò a nessuno di loro in particolare, aspettandosi almeno qualche risposta:

"Voi pensate che Steve abbia avuto bisogno di presentarmi a sua zia Marta, non per rispetto, ma perché lei avrebbe anche potuto non approvare e rifiutargli il permesso di venire a vivere con me?"

"Sì, è così!" le rispose Jake. Lei lo fissò.

"Ma se già viveva per conto proprio, non capisco perché avrebbe bisogno di un permesso. In fondo, ha quasi trent'anni!" si stupì.

"Proprio non ci arrivi, eh?" le chiese Simon. "Quando fatturi quattrocento milioni di dollari l'anno, hai seri problemi di sicurezza e non ti fidi di nessuno, ecco perché!"

"Ma non mi hanno fatto nessuna domanda?" spiegò lei, quasi sull'orlo delle lacrime.

"Bé, questo non è esatto!" la interruppe Grace.

"Cioè?"chiese agitata Andrea, voltandosi di scatto verso l'amica.

"Se ci pensi bene, Sam è venuto a parlare con te e a darti il benvenuto. Ti ha chiesto con molta disinvoltura, se eri sicura di ciò che stavate facendo...Ma forse il suo obiettivo era un altro!" rifletté Grace

"Quello di sapere, se le cose fossero andate male, come mi sarei comportata?" ricordò Andrea.

"No, dal tono brusco della tua risposta, ha capito che non eri una sciocca e che saresti in grado, forse un giorno, di far parte della loro famiglia" le confessò l'amica.

Andrea spalancò la bocca. A questo non aveva pensato.

Sì, Sam è venuto al posto di Steve ad accoglierci...

E già questo è stato strano.

E mi ha chiesto senza mezzi termini se ero convinta della mia scelta. Lì per lì ho pensato che volesse denigrare Steve ai miei occhi.

In parte lo ha fatto, presupponendolo non in grado di mantenere una relazione stabile...

Già...

Poi però gli hai risposto per le rime!

Ha tirato fuori il peggio di me! Ho rasentato la maleducazione!

Sì, ma era quello che lui voleva sapere: se il tuo carattere era sempre lo stesso...

Come da bambina!

Sì, è così!

Come quando lavorava con mio padre...

Non starà pensando di...

"Forse vuole riallacciare i vecchi rapporti..." annuì tra sé.

Ora comprendeva il vero motivo di quella visita alla villa. Ora sapeva perché Steve la stava difendendo a mano tratta, di fronte allo zio: Sam mirava a lei...ma perché?

I suoi amici al tavolo la guardarono interrogativi. Andrea alzò gli occhi e li vide tutti fissi su di lei.

Allora alzò le spalle e si spiegò meglio:

"Stanotte ho fatto un brutto sogno, ma forse non era proprio un sogno... Quando alla villa Sam ha riso, dicendo che avevo un bel caratterino, ho avuto una strana sensazione, come un dejà-vu." sospirò.

"Come se ti conoscesse già da un po'" precisò Grace.

"Esatto! Il mio inconscio deve aver elaborato per me, perché ho sognato uno dei miei ricordi da piccolissima, ad una festa a casa mia e di come Sam fu cacciato in malo modo da mio padre. Sono sicura di aver davvero vissuto quei momenti e che un tempo, mio padre avesse a che fare con Sam Viviani..."

"Jake, vorresti cercare altro su questa faccenda. Riuscire magari a sapere che legame c'era fra mio padre e la famiglia Viviani, quando ero piccola? Sono quasi certa che da quel momento i loro rapporti si interruppero, perché non l'ho più visto in casa nostra."

Jake si accigliò, rifletté per istanti lunghissimi, mentre gli altri lo guardavano.

Alla fine respirò e le chiese:

"Perché vuoi saperlo? Di sicuro Steve non c'entra nulla?"

Andrea non si aspettava che l'amico rifiutasse e lo guardò allibita. Ripensò comunque a ciò che le aveva chiesto, chiuse e poi riaprì le palpebre, poi decise di essere sincera fino in fondo:

"Io credo invece che il legame fra Steve e mio padre sia più forte di quanto immaginassi." scrollò le spalle come se si fosse liberata di un peso.

"Come fai a dirlo?" la interrogò Grace.

"Perché, prima di morire, papà mi ha chiesto di fidarmi di Steve, nonostante io lo avessi appena conosciuto e di non lasciarmi fuorviare da ciò che avrei potuto scoprire su di lui!" confessò.

Simon e Jake si guardarono.

"Questo spiega molte cose..." sorrise dolcemente Simon.

"Cioè?" domandò adesso un po' irritata Andrea.

"Bé, magari il motivo perché lo vuoi sempre vicino, perché vive già a casa tua quando lo conosci sì e no da un mese, perché sei così serena di fronte a lui e perché sembra che sia tu a proteggere lui, mi riferisco a quando gli hanno rotto il naso...Ti fidi di lui come ti fidi di noi, ed è strano, visto che tu non dai molta confidenza alla gente!" concluse.

"Mi sono sempre fidata ciecamente di mio padre" chiarì lei, cercando in qualche modo di giustificarsi del suo strano atteggiamento. Visto dal di fuori, sembrava proprio insolito. In realtà invece, continuava a non fidarsi di Steve, anche se il suo cuore la spingeva verso di lui senza freni.

"Allora che cosa stai cercando?" le chiese di nuovo Jake.

"Sto cercando di capire perché le parole di mio padre mi hanno riportato indietro nel tempo, a uno sbaglio che avrebbe fatto mamma e che Steve sarebbe in grado di sistemare; e poi, c'è questa sensazione tremenda che mi da Sam... Non lo so di preciso, ma so che c'è molto di più di quello che vedo e devo sapere assolutamente di cosa si tratta!"

"Perché?" ripeté ancora Jake, adesso davvero preoccupato che stessero per iniziare qualcosa che poteva far crollare l'equilibrio di Andrea.

Lei si sentì punta sul vivo e non poté arrestarsi:

"Perché in realtà non riesco a fidarmi di lui!" urlò.

"E'così dannatamente buono e premuroso, così attento, così dolce!" una lacrima le scese sulla guancia e la sua voce divenne così stanca.

Si passò una mano sulla fronte: "Io invece non ricordo più che effetto fa la gioia, l'amore caldo, l'affetto per le persone che ami" boccheggiava come se avesse corso "Non sento più neanche la paura! Stento a credere che possa esistere una persona così buona. Se fosse vero però, che cosa potrei mai dargli io?" abbassò lo sguardo e mise le mani sul viso, perché gli altri commensali non la vedessero piangere.

Sul viso di Grace si leggeva tutta l'angoscia degli ultimi anni.

Incrociò lo sguardo di Simon, che faticava a trattenere le lacrime mentre cercava di non far tremare il labbro inferiore.

L'unico lucido, come sempre il meno propenso a perdere la razionalità, fuJake.

"D'accordo"le disse "Cercherò di scoprire il più possibile."

Andrea lo guardò riconoscente.

"Però voglio che ti ricordi di una cosa: Steve prova un sentimento forte per te, è evidente. Io credo che lui riesca ad attraversare i tuoi campi minati e a vederti per ciò che sei." la sua voce calda e pacata era come una ninna nanna, che sapeva placare le ansie di Andrea.

"Tu non mi hai conosciuta prima, non sai come ero..." precisò lei, appoggiando esausta la fronte sul tavolino, lasciandosi nascondere dai suoi voluminosi capelli.

"Io ti conosco oggi, però e vedo una ragazza di una bellezza sconvolgente, intelligente e ironica allo stesso tempo, dolcissima e forte, così dirompente, che a volte nessuno riesce a stare al passo. Viverti è come inseguire gli uragani!"

Sentì lo stupore dei suoi amici.

Nello sguardo di Grace brillò una luce triste e la sua testa si abbassò sconsolata.

Jake, che si accorse di quel movimento, si voltò verso la brunetta, dolcemente avvicinò la sua mao al suo volto e le sollevò il mento con un dito, fino a quando i suoi occhi blu si scontrarono con il verde bottiglia dell'amica. Solo allora continuò:

"Per questo in poco tempo mi sei diventata così cara." parlava con Andrea sorridendo però a Grace.

"Credo che il mio affetto per te possa essere paragonato a quello di un fratello maggiore" si perse nelle pupille dell'amica al suo fianco. Grace espirò. Lui annuì.

"Penso che Steve si ritenga fortunato già del fatto che tu abbia posato la tua attenzione su di lui!" rincarò la dose Simon, accarezzando la schiena di Andrea con una mano e abbassandosi perché lo guardasse negli occhi.

La ragazza percepì il suo movimento e sollevò il viso verso di lui.

"E se si doveva spaventare di te, allora non è la vecchia Andrea, ma la nuova quella che fa più paura! Quindi, stai tranquilla okay?" l'abbracciò stretta a sé.

"Noi saremo sempre con te!" riuscì finalmente a dirle Grace.

Andrea li guardò con affetto e riconoscenza e alla fine, nonostante tutti i dubbi che ancora le vorticavano in testa, ritrovò il sorriso.



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Grazie a tutti per l'immensa pazienza che avete avuto ad aspettarmi.

Spero che almeno questo capitolo vi sia d'aiuto per fugare qualche dubbio.

O forse farà sorgere molti più interrogativi di prima!

Di sicuro, adesso il legame di Andrea con i suoi amici è più che chiarito.

Quello di Andrea con la famiglia Viviani... beh, quello lo scoprirete nei prossimi capitoli!!!

A presto!

Anzi, promesso, A PRESTISSIMO!

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