Un tuffo nel passato
PRIMAVERA 2009
ALICE
Ho 12anni e frequento la seconda media, sono molto brava a scuola la tipica secchiona, ma c'è un valido motivo, dietro a tutto ciò e si chiama John, lui è il migliore amico di mio fratello Giorgio, se non lo avessi mai conosciuto, non sarei mai stata una nerd, prima di incontrarlo odiavo studiare, e mi vestivo da maschiaccio, avevo i capelli cortissimi. A scuola ero una studentessa mediocre e ribelle.
Ma poi un giorno di sei mesi fa, al mio rientro da scuola in cucina trovai mio fratello Giorgio insieme al ragazzo più bello che avessi mai visto, alto, muscoloso, capelli lunghi legati, barba lunga ma perfettamente curata e che look, unico nel suo stile, e uno sguardo capace di cambiarti la vita.
Da fuori sembra un duro, a primo impatto assomiglia a un cavaliere oscuro, una sorta di re malvagio. Ma una volta che ci parli e prendi confidenza, e la persona più dolce al mondo, mi sono innamorata perdutamente di lui. Ma lui neanche mi guarda, non mi considera proprio.
Passo le giornate a impegnarmi a studiare, voglio essere la migliore per lui.
Sono cambiata molto in questi ultimi mesi.
Sono in camera mia a studiare, quando all'improvviso la porta di casa si apre, e sento la voce di John che parla con Giorgio, ho il cuore in gola, mi alzo velocemente dal letto, mi do una guardatina allo specchio e corro in cucina, con la scusa che ho sete.
Appena arrivo trovo John seduto al tavolo con in mano una birra, è così bello, il cuore mi batte a mille.
Saluto mio fratello con un bacio, e dico un semplice ciao a John, mi giro verso il frigo e lo apro, prendo un thè freddo, chiudo il frigo, e mi rigiro, quando lo vedo in piedi davanti a me e mi dice: "E a me sorellina non lo dai un bacino.?"
Avvicina il viso alla mia altezza da nanerottola e mi porge la guancia. Timida e imbarazzata, ma con il cuore colmo di gioia, sto per baciare la sua bellissima guancia con una fossetta tenera ricoperta da quella morbida barba, quando all'improvviso mio fratello Giorgio urla a John: "Giù le mani dalla mia sorellina play boy."
John risponde: "Calmati Giorgio, amico mio, è soltanto un innocentissimo bacio sulla guancia, sai che vedo Alice come la sorellina che non ho mai avuto, ho solo un fratello e per giunta non lo vedo mai."
Mentre John e Giorgio continuano a parlare, io scappo via in camera mia, in preda al disagio, mi sento giù di corda, John ha appena detto a mio fratello, che per lui sono la sorellina che non ha mai avuto, per me è un colpo al cuore, prendo il cellulare e mando un sms alla mia amica Eliana con su scritto: "Eliana, ho bisogno che vieni, per favore, John e in cucina con mio fratello." Scoppio a piangere, quando sento la porta della mia camera aprirsi lentamente, e mio fratello: "Alice, sorellina mia è tutto ok?" Entra e si avvicina a me. Per non fargli capire che ho pianto faccio finta che mi è entrato qualcosa negli occhi, lui mi accarezza il viso e soffia nei miei occhi dolcemente. Faccio un respiro profondo e dico: "Grazie fratellone, è passato, gli occhi non mi bruciano più." E gli do un bacio sulla guancia e lo abbraccio forte.
Nel frattempo è arrivata Eliana, viene subito in camera mia, appena vede mio fratello si paralizza, Giorgio a su di lei lo stesso effetto che John a su di me.
Il mio fratellone mi bacia la fronte, saluta Eliana e lascia la stanza per tornare da John che è rimasto in cucina.
Eliana chiude la porta e si viene a sedere accanto a me sul lettino, ci abbracciamo forte e io prontamente scoppiò a piangere di nuovo sulla spalla della mia migliore amica.
Eliana: "Mi dici perché piangi Alice.?"
Rispondo singhiozzando: "Sono solo una bambina, per John sono la sorellina che non ha, l'ho sentito mentre lo diceva a mio fratello."
Eliana: "Un giorno diventerai talmente bella, e ti vedrà con occhi diversi, devi solo avere pazienza di crescere."
Mi abbraccia forte, per fortuna ho lei al mio fianco, è l'unica che sa dei miei sentimenti per John.
A volte mi chiedo, com'è possibile che a soli 12 anni mi sia innamorata, in fondo sono ancora una bambina, ma lui, lui e così bello.
Passo l'intero pomeriggio con Eliana, io a parlare di John e lei di Giorgio.
Appena lei va via, io mi butto sui libri a studiare, devo prendere buoni voti, se voglio studiare per diventare avvocato.
Studio per ore, finché nonna non mi viene a chiamare per la cena, Giorgio e io viviamo con lei, da quando mamma è papà sono ritornati a Monaco di Baviera in Germania, a causa della malattia di papà, la nostra sorellina Rachel è voluta andare con loro.
Raggiungo la cucina, siamo solo nonna e io, Giorgio è uscito con John.
Dopo cena aiuto nonna con i piatti e torno in camera mia, metto il pigiama e mi infilo sotto le coperte, e penso a John tutto il tempo.
JOHN
Giorgio e io siamo usciti, siamo in un pub in centro, ogni volta che usciamo siamo circondati da belle ragazze, insieme facciamo strage di cuori.
Ci spostiamo sul terrazzino del locale, per fumare, mentre accendo una sigaretta, una ragazza bionda, con il fisico da urlo, mi si avvicina con la classica scusa e dice: "Ciao, hai l'accendino per caso?" La guardo divertito e rispondo: "Secondo te, con cosa l'avrei accesa questa.?" Gli passo l'accendino e iniziamo a ridere entrambi.
Giorgio nel frattempo parla con una bellissima mora.
La bionda che è con me invece, mi guarda come se mi stesse mangiando con gli occhi.
Parliamo un po', una ventina di minuti dopo, vado da Giorgio e gli dico: "Amico mio, io torno a casa con quella bella bionda, ci vediamo domani." Mi risponde: "Anche io vado a casa, ma da solo. A domani play boy."
Ci salutiamo, lui va a casa da solo, io con la bella bionda...
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