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Festa di fidanzamento

UNA SETTIMANA DOPO

ALICE

È trascorsa una settimana da quando il mio John mi ha chiesto di sposarlo, ho provato gioie e emozioni indescrivibili.
Questa sera ci sarà la nostra festa di fidanzamento, sono talmente felice che non sto più nella pelle.
Mi dovrei alzare per prepararmi, ma il cuscino mi tiene inchiodata su di esso, gli ultimi giorni ho dormito pochissimo, abbiamo lavorato tantissimo, erano rimaste molte cose in sospeso, e visto che stasera c'è la nostra festa, John oggi mi ha dato un giorno libero, mentre lui è Alex sono andati a lavoro per mezza giornata.

Mi giro e rigiro nel letto quando squilla il cellulare, è John rispondo subito: "Buongiorno amore mio."
"Buon giorno principessa, non mi dire che dormivi ancora?" Mi chiede ridendo.
Rispondo: "No, amore mio, sono sveglia da un po', ma sto ancora a letto."
Parliamo una decina di minuti e ci salutiamo mandandoci un bacio.
Chiudo la chiamata e mi alzo, faccio una doccia veloce, indosso un abito rosa, lascio i capelli al naturale, un trucco delicato, e vado allo studio legale, anche se ho il giorno libero, ho voglia di vedere il mio amore.

Mi metto in macchina e guido fino allo studio legale, parcheggio l'auto, scendo e entro dentro, arrivo nel corridoio e noto che in piedi accanto alla scrivania di Alex, c'è anche John, stanno parlando, proseguo dritta quando lui si accorge di me e mi viene incontro con un sorriso smagliante stampato sul volto.

Mi prende per le braccia e mi avvicina al suo petto, alzo il viso verso il suo, e guardo rapita nei suoi occhi, e sorrido anche io.
Da lontano sentiamo Alex dire: "Siete il volto della felicità."

Ci avviciniamo a lui, lo saluto e gli dico: "È già fratellino."
E si il nostro rapporto si è evoluto, da amici e colleghi, siamo diventati fratelli, Alex ha represso i suoi sentimenti per me, adesso sono solo la sua sorellina, e con John vanno d'amore e d'accordo.
Siamo una strana ma bella famiglia.

John mi porta nel suo ufficio, chiude la porta a chiave, mi avvolge tra le sue braccia, mi guarda negli occhi, e ogni volta che lo fa mi perdo, mi perdo completamente in lui, come se fossi sotto incantesimo, mi sento completamente stregata da lui.

Continua a guardarmi negli occhi, poi porta lo sguardo sulle mia bocca, e all'improvviso mi ritrovo dentro a un bacio che ha il sapore dell' amore, dell'amore vero.
Ci diamo un lungo bacio, poi John si stacca e dice: "Amore mio, meglio smettere, altrimenti daremo spettacolo in ufficio." E scoppia a ridere.
Dico: "E ora perché ridi.?"
"Perché starti accanto è pericoloso."
Dice continuando a ridere.
Gli chiedo: "Perché scusa.?"
"Alice, ma davvero?" E mentre lo dice con il dito indica la cerniera dei suoi jeans.

Divento rossa dall'imbarazzo e con voce che esce appena dico solamente: "Ahh, ho capito adesso."

Cambio completamente discorso e gli chiedo: "Ti va di pranzare insieme amore mio." Sorride sotto sotto, perché ha capito che ho cambiato discorso, perché sa quanto io mi imbarazzi a parlare di certe cose, anche se con i fatti no, ma parlarne e tutta un'altra cosa.
E poi risponde: "Certo che si vita mia, ho delle pratiche urgenti da finire, e poi andiamo a pranzo. Ti porto in un bel posticino."
Mi fa l'occhiolino e si siede alla sua scrivania, io mi siedo sul divanetto di fronte a lui.
Tra un documento e l'altro, trova il tempo di guardarmi e mandarmi bacini.

Anche se indossa gli occhiali da sole, si percepisce che guarda verso di me.
Trascorriamo l'ultima mezz'ora a guardarci e mandarci bacini da lontano, quando all'improvviso John si alza di scatto, prende alcuni fogli in mano e dice: "Torno subito amore mio."
Apre la porta e esce.

JOHN

Con Alice in ufficio, riesco davvero a lavorare poco, non riesco a concentrarmi, così decido di alzarmi e portare le ultime due pratiche ad Alex, mi avvicino alla sua scrivania e gli dico: "Alex, fratellino mio, so che hai tanto da fare, ma ti prego di controllare questi documenti al posto mio, porto Alice a pranzo, posso contare su di te."

Alex sorride e dice: "Ma certo fratellone, faccio io vai pure, anche perché se ti direi di no, potresti licenziarmi, fino a prova contraria sei pur sempre il mio capo."

Scoppiammo entrambi a ridere, tra di noi si è creato un bellissimo rapporto, da che non sopportavo la sua vista, oggi non potrei più fare a meno di lui. Appoggio i documenti sulla scrivania, e vado da Alice che nel frattempo ha osservato tutto dalla porta del mio ufficio.
Ride... Prendo le chiave della mia macchina dalla scrivania e usciamo mano nella mano.
Raggiungiamo il garage, Alice mi lascia la mano, ma mentre sta per entrare in auto, l'abbraccio da dietro.

Il mio naso tocca la sua guancia, inizia a sorridere, gli bacio il collo mentre sorrido anche io, siamo così felici, che vorrei tanto che il tempo si fermasse, per vivere per sempre felici più che mai.

Saliamo in auto e andiamo in una Piola in centro città. (Trattoria o Osteria tipica della zona.)
Entriamo dentro ci sediamo ordiniamo il nostro pranzo.
Mangiamo e parliamo della nostra festa di fidanzamento che si svolgerà questa sera, sarà una cosa molto semplice, con solo le persone a noi più care, peccato solo che Rachel e Andrew non saranno con noi, sono dovuti tornare a Barcellona, ma torneranno per il nostro matrimonio, che si svolgerà a breve.
Appena finiamo pago il conto e accompagno Alice a casa sua, io vado da me, a prepararmi.

ALICE

Sono in camera mia, tra qualche ora viene John, festeggeremo il nostro fidanzamento in famiglia.
Faccio una doccia veloce e indosso un abito elegante nero che luccica molto.
Faccio delle onde naturali e lego qualche ciocca, faccio un trucco che valorizza i miei lineamenti, indosso i miei orecchini preferiti, delle scarpe aperte eleganti nere e argento con tacco alto che slanciano la mia figura.

Squilla il telefono è una videochiamata di Rachel, apro la chiamata ci salutiamo: "Ciao Rachel, come stai?"
Risponde: "Bene tesoro mio, tu piuttosto sei uno schianto." In sottofondo sento la voce di Andrew: "John impazzirà appena ti vedrà."
Dico ridendo: "Ciao cognatino fatti vedere." Si avvicina a Rachel e mi sorride, chiacchieriamo un po', e chiudiamo la chiamata.
Appoggio il telefono sul comodino. E mi do un'occhiata allo specchio, quando sento la maniglia della porta aprire e mi ritrovo John dietro di me.

Mi volto verso di lui e iniziò a sorridere, Dio quanto è bello, mi sorride anche lui, e mi sciolgo completamente.

Ci diamo un bacio e John dice: "Sei uno schianto amore mio, lasciatelo dire." Rispondo a mia volta, anche tu sei uno schianto vita mia." E ci diamo un'altro bacio. Usciamo dalla mia camera e scendiamo le scale e a scoppio ritardo gli chiedo: "Amore ma chi ti ha fatto salire in camera mia?" Scoppia a ridere e risponde: "Tua nonna?"

Rido anche io e raggiungiamo gli altri nella sala da pranzo, ci sono Giorgio e Katy, che è in dolce attesa, c'è Alex, Mamma, papà e nonna, Rachel e Andrew purtroppo non son potuti venire. La tavola è piena di cose buonissime, nonna questa sera a superato se stessa, ci sediamo tutti a tavola e ceniamo. Dopo la cena Giorgio fa un brindisi in onore mio e di John, mamma porta la torta a tavola, e ci scambiamo gli anelli.

E scattiamo delle foto ricordo.
Sono così felice è innamorata,
non potrei desiderare di più dalla vita,
John presto sarà mio marito, il mio sogno di quando ero bambina sta per diventare realtà.

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