Insieme
Ciao a tutti!
Scusatemi per l'imperdonabile ritardo ma sono stata molto presa negli ultimi giorni.
Comunque vi lascio al capitolo finale di cui sono molto molto orgogliosa!
Fatemi sapere cosa ne pensate!
PS: vi ricordo che a questo seguirà l'epilogo
Baci
Mel
Insieme
POV HERMIONE
"Narcissa! Eccomi di ritorno!" dico a voce alta appena arrivata nel giardino di fronte all'entrata di casa.
Un silenzio innaturale circonda la villa e non sento alcuna presenza della donna.
Mentre mi guardo intorno noto sul tavolino di ferro battuto una lanterna illuminata che non si trovava in quel posto questa mattina.
Mi avvino per osservarla meglio e mi accorgo della presenza di un foglietto di pergamena ben ripiegato.
"La prima volta che ti ho vista avevi degli strani capelli arruffati e il viso imbronciato e agitato per il primo arrivo ad Hogwarts.
Raggiungi la tua camera e lì troverai tutto ciò che ti serve."
Non potevo crederci! Chi era l'artefice di tutto ciò?! Narcissa sicuramente no!
Il mio cuore proponeva un solo un nome: Draco.
Ma il mio cervello non voleva illudersi un'altra volta.
Anche se, onestamente, speravo con tutto il cuore che fosse lui l'organizzatore di tutto questo.
Mi avvio con passo concitato verso le scale che conducono al piano superiore dove si trova la mia stanza da letto.
Spalanco la porta e sul letto trovo una serie di pacchetti elegantemente incartati con carta floreale e nastri di raso.
Sopra a uno di essi trovo il secondo biglietto.
"Accetta questi primi doni da parte mia. Indossali senza fare storie, ti conosco ormai!
Ti aspetto al gazebo."
E' Draco! Ora ne sono sicura. E' arrogante anche quando cerca di fare il romantico.
Apro la scatola più grande e trovo un bellissimo abito bianco con delle decorazioni floreali. Semplice ma prezioso. Lo adoro!
In un altro pacchetto trovo una giacchetta. Molto utile visto che qui in Cornovaglia c'è sempre un gran vento.
Scartando gli altri regali trovo anche dei sandali gioiello blu senza tacco e una borsetta arancione coordinata con i fiori del vestito.
Mi spruzzo un po' di profumo e mi acconcio i capelli in modo naturale con uno dei pochi incantesimi di estetica che Ginny è riuscita ad insegnarmi.
Mi guardo di sfuggita allo specchio e un po' tremante e in agitazione raggiungo le scale.
Ripercorro lo stesso percorso fatto prima con molte più aspettative e speranze.
Se lì, sotto il mio adorato gazebo, dovessi trovarci Draco ad attendermi ogni mio desiderio sarebbe realizzato.
Questo gesto significherebbe che anche lui è interessato a me, no?
Interrompo i miei pensieri quando, arrivata in giardino, mi manca solo di svoltare l'angolo per avere una vista del luogo dell'incontro.
Con piccoli passi incerti mi avvicino e compio la distanza mancante.
Apro gli occhi, che non mi ero neanche accorta di aver chiuso troppo in tensione come sono ora, e ammiro lo spettacolo che mi trovo di fronte.
L'impalcatura del tendone è stata arricchita con tante piccole luci bianche e un piccolo tavolo rotondo, ricoperto da una lunga tovaglia bianca, si trova al centro del gazebo.
Anche lì piccole candele bianche impreziosiscono la scena e un vaso di peonie e garofani, i miei fiori preferiti, occupa il centro del mobile.
Mentre osservo incantata lo scenario mi sento coprire gli occhi da dietro da delle mani grandi e calde e un profumo conosciuto e amato avvolgermi tutta.
Draco si trova qui.
Qui con me.
"Perdonami, tesoro mio." mi sussurra all'orecchio.
"Perdonami per non essere stato pronto a risponderti quel giorno in cui tu, coraggiosamente, mi hai aperto il tuo cuore. Perdonami per non esserti corso dietro quando sei fuggita verso il gate. Perdonami per tutto."
Mi toglie le sue mani dagli occhi e mi afferra la vita, facendomi voltare verso di lui.
Ora i nostri occhi si possono finalmente rincontrare e io, in questo momento, mi accorgo davvero di quanto mi è mancato lui, di quanto mi è mancato tutto di lui: i suoi occhi, la sua voce calda, le sue mani grandi, il suo profumo inebriante e fresco.
"Ora sono qui per chiederti scusa e per dirti tutto quello che non sono riuscito a dire prima. Sempre se tu sei disposta ad ascoltarmi e perdonarmi, si intende" mi dice con un sorriso malandrino.
Io appoggio la mia fronte sul suo petto e annuisco ripetutamente per farlo continuare nel suo discorso.
"No Hermione. Voglio che mi guardi mentre ti parlo" mi rimprovera dolcemente mentre mi alza il mento per far scontrare di nuovo i nostri sguardi.
"Ti amo Hermione. Ti amo dai tempi della scuola. Ti amo da quando ho capito che non potevo fare a meno di pensare e sognare quella saputella Grifondoro che mi infastidiva tanto ma che in realtà ammiravo molto."
"La tua forza, il tuo coraggio e il tuo carattere mi hanno dato la spinta e la motivazione necessaria per prendere delle scelte giuste nella mia vita e soprattutto delle scelte mie, fatte con la mia testa e con il mio cuore."
"Ho combattuto al tuo fianco anche se tu non lo sapevi. Ho combattuto per la mia vita, per mia madre, per un mondo magico migliore ma soprattutto ho combattuto per un mondo in cui forse, e almeno teoricamente, avrei potuto avere una possibilità con te"
"E quella possibilità alla fine è arrivata. In modo strano e non programmato ma ci ha regalato dei momenti bellissimi insieme."
"Quando abbiamo ballato insieme al ristorante e poi abbiamo fatto l'amore a casa mia mi hai reso l'uomo più felice del mondo. Non sai quante volte ho sognato di baciarti, Hermione. Quante volte, nella solitudine di New York, mi sono disperato pensando agli uomini fortunati che potevano sfiorare le tue labbra."
"Ora sono qui, pronto per iniziare una vita con te. Quel giorno, all'aeroporto, non ero ancora pronto per un nuovo inizio perché avevo ancora dei conti in sospeso con il mio passato. Ora ho accetto chi sono stato e chi sono ora. Ma soprattutto ho capito chi voglio essere in futuro." Conclude Draco.
Il mio cuore batte così forte che mi sembra voglia uscire dal petto.
L'uomo che amo ha appena detto di ricambiare i miei sentimenti e mi ha spiegato i motivi del suo gesto che mi ha fatto tanto soffrire nelle ultime settimane.
Metto una mano sul suo petto, dove batte il suo cuore e sento che anche il suo ha un ritmo forsennato. Lo guardo negli occhi, lucidi di emozione, e decido di fargli la domanda decisiva.
"Chi desideri essere Draco?" gli dico sorridendo leggermente.
"Voglio essere un uomo migliore. E questo posso esserlo solo al tuo fianco. Sei tu l'unica che è riuscita a far uscire così spesso il mio lato dolce e divertente, il mio lato rilassato e spensierato. Ho bisogno di te per essere un uomo felice.
Voglio che la mia vita sia piena di risate, sorrisi, abbracci e baci, non solo di lavoro, di incontri formali e serate di gala. Sono pronto a cambiare la mia vita per te. Per avere una possibilità di formare una famiglia con te" mi dice mentre mi accarezza dolcemente una guancia e mi sistema un ricciolo dietro l'orecchio.
Alla sua risposta mi accorgo che questo è il momento perfetto anche per la mia rivelazione. Non vedo l'ora di dirglielo!
Gli prendo la mano che continua ad accarezzarmi fra le mie.
"Noi siamo già una famiglia." gli sussurro all'orecchio mentre porto le nostre mani sulla mia pancia ancora piatta.
Draco rimane immobile e silenzioso per un tempo che a me pare infinito.
"Così non vale però! Tu riesci sempre a essere migliore di me in tutto. Anche nelle sorprese!" mi sussurra scherzoso in un orecchio mordicchiandomi il lobo.
Draco si inginocchia ai miei piedi e mi accarezza ancora la pancia.
"Nonostante tu sia stata migliore di me ancora una volta io sono pronto a proseguire nel mio piano."
"Oggi, dopo averti confessato il mio amore e le miei intenzioni, voglio chiederti ufficialmente, Hermione Jane Granger, di diventare mia moglie, la mia donna, ora e per sempre, la compagna di gioie e di dolori, la mia compagna di vita. Vuoi sposarmi?" mi chiede guardandomi emozionato dal basso mentre apre una scatolina di raso in blu che contiene uno scintillante anello.
"Certo tesoro mio!" gli rispondo fra le lacrime che non mi ero neanche accorta che avevano iniziato a scendere sulle mie guance.
"E tu piccolino, o piccolina, cosa ne dici? Diventiamo ufficialmente una famiglia?" chiede dolcemente Draco rivolgendosi alla mia pancia mentre mi infila l'anello al dito.
Lo prendo per le spalle e lo trascino in piedi per poterlo baciare. Quanto mi erano mancate le sue labbra sottili e morbide.
Ora sono qui accoccolata suo suo petto, sul morbido divano vicino al roseto ad osservare le stelle con Nadine accucciata ai nostri piedi che riposa serena dopo aver scodinzolato per tutto il tempo in giro per il giardino.
Draco ha preparato una cena fantastica tutta con le sue mani, mi ha giurato.
E devo dire che il risultato non è stato niente male.
Draco ha realizzato il mio sogno.
Ha reso reali i desideri che gli avevo confessato quel giorno.
Mi ha aspettato a casa mentre mi preparava dei manicaretti. Ha riempito la tavola di fiori e Nadine faceva le feste ad entrambi.
Per la parte che riguardava i bambini abbiamo già messo le basi quindi direi che non posso desiderare altro in questo momento.
Ho tutto quello che desidero qui con me: il mio futuro marito, il nostro bambino che cresce dentro di me e la cagnolona festosa ai nostri piedi.
"Ora non ci resta che avvisare mia madre e i nostri amici" mi sussurra Draco mentre mi bacia una spalla.
"Ah, non te l'ho detto? Io e tua madre abbiamo già parlato del bambino!" gli dico ridendo.
"Non avete neanche considerazione per un povero futuro papà voi donne della mia vita! Speriamo sia un maschio questo piccoletto!" mi risponde ridendo Draco.
Questa è la mia pazza e magica famiglia e io ne sono molto orgogliosa.
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