Capitolo 7: Shopping e nuove emozioni
Mag Center, un famoso centro commerciale, formato da cinque piani, con ad ognuno il proprio reparto.
Il gruppo delle ragazze si era diretto proprio in questo luogo, erano intenzionate a divertirsi nei negozi che c'erano al suo interno, così Levy, Erza, Lucy, Mirajane e Lisanna si avvicinarono alla grande porta girevole, fatta solo di vetro.
- Waoh!! E così è questo il Mag Center di cui ho sentito molto parlare, finalmente potrò constatare la sua grandezza con i miei occhi - disse una bionda energica ed emozionata, prese per mano alla turchina e la trascinò dentro, mentre invocava aiuto, senza però riceverne granché, infatti le amiche se la stavano ridendo. mentre le inseguivano.
Entrati, la biondina vide quanto enorme fosse l'interno del centro commerciale, era pieno di colori quindi, era impossibile stare a descrivere per filo e per segno, il luogo fantastico in cui si trovavano le ragazze.
Levy riuscì a liberarsi dalla presa dell'amica, che era rimasta affascinata dal Mag Center, Erza e le altre si affiancarono e le sorrisero, Lisanna ridacchiò per l'espressione che aveva Lucy, sembrava avere delle stelline negli occhi, come a illuminarglieli.
- Bene Lucy, da dove vorresti iniziare la tua piccola esplorazione?? - chiese la rossa, anch'egli divertita dalla sua espressione.
- Beh, ma naturalmente dai vestiti - disse Lucy sorridente e impaziente di incominciare, così le ragazze incominciarono dai vestiti, proprio come richiesto dalla biondina, si trovavano a scegliere sui vestiti casual, alla moda e persino quelli sexy.
- Lucy cosa ne dici di questa abbinazione?? - chiese la giovane albina, mostrando all'interlocutrice, un paio di jeans azzurri, con alcuni strappi, uno sul sedere, uno sul ginocchio e uno sulla caviglia, poi una maglietta con la manica corta a destra e la manica lunga a sinistra, lasciava scoperta metà pancia.
- Ecco... è un pò troppo per me, soprattutto i jeans, non mi piace lo strappo là, nel... si, sai, nel sedere - si sentiva una sciocca ragazza dai capelli color del grano.
- Credo tu abbia ragione, cerchiamo altro - disse Lisanna tutta sorridente, cercavano e cercavano, senza mai trovare nulla, poi Lucy ne vide uno e lo provò.
- Che ne dite ragazze?? - la bionda lo disse mettendosi in posa e sollevando di poco i suoi lunghi capelli, indossava un vestito da sera lungo fino alle ginocchia, era di un rosso acceso e brillava per via dei brillantini che c'erano nel vestito, vi era anche uno spacco che mostrava la gamba sinistra.
Gli piaceva ma, lo avrebbe usato per occasioni che, non le sarebbero mai arrivate e a quel pensiero si rattristì, le amiche notarono il suo sguardo.
- Lu-chan cosa succede?? Perché ora hai quelle espressione?? - chiese la piccola Levy, con lo sguardo preoccupato, anche le altre ragazze la fissavano preoccupate per lei.
- Scusate, stavo solo pensando che, per quanto mi possa piacere questo vestito, non potrei comprarlo - disse tutto d'un fiato Lucy.
- Non puoi comprarlo? Non ti bastano i soldi?? Ti posso aiutare io a comprarlo - chiese Erza sentendosi sollevata, pensava che fosse solo un problema di soldi e invece.
- Erza non è un problema di soldi, il problema sono io - disse la ragazza bionda più triste di prima.
- Di che parli Lucy?? - chiese Mira con un tono e un espressione seria.
- Vedete... io non merito di essere amata da un ragazzo e poi io stessa troverei difficile innamorarmi di qualcuno, non riesco ad accettarli - Lucy fece un sorriso sarcastico, come se si stesse prendendo gioco di se stessa.
- Lucy tutti meritiamo l'amore - disse la scarlatta con un tono di voce tenero, mentre l'accarezzava la testa.
- Ha ragione Erza... ascoltami bene, tutte desideriamo essere amate e sono certa che anche tu provi questo desiderio, non devi screditare te stessa o i ragazzi, non so il perché di queste tue parole, ma non tutti i maschi sono uguali, un giorno troverai la persona adatta a te, che ti accetterà e ti amerà per quello che sei, devi solo credere in questo e dare una possibilità al tuo cuore di aprirsi - Mirajane parlava con molta dolcezza, le faceva credere che fosse possibile per lei amare qualcuno, alla fin fine, Lucy si fidò delle parole dell'amica albina e alzando il volto verso le amiche, sorrise.
- Grazie mille ragazze, siete delle vere amiche - Lucy sorrideva, ma il suo sorriso era più dolce rispetto al normale, che vedendolo, alle amiche venne la voglia di abbracciarla, in quel momento Lisanna si sentì invidiosa, ma anche lei era stata attirata da quell'abbraccio, una volta sciolto l'abbraccio, le ragazze tornarono a fare ciò che gli piaceva fare, lo shopping.
Natsu stava seduto nel bar pasticceria del parco, ci andava spesso quando aveva del tempo libero, gli piacevano i dolci fatti in quel luogo così calmo, con un buon profumo.
Il ragazzo aveva ordinato una coppa di gelato, era a vari gusti: vaniglia, fragola, cioccolato e caffè... tutti quei gusti messi insieme erano strani eppure, erano i più venduti.
Natsu si prestava a mangiare il suo tanto atteso gelato, quando poi venne interrotto da una figura che portava i capelli in una coda di cavallo, metà dei suoi capelli era di color nero e l'altra metà era di bianco, aveva una striscia orizzontale nera, che gli passava sul viso, sopra il naso.
- Ma guarda un pò chi si vede, Natsu Dragneel, eh!! - disse il ragazzo appena arrivato, avvicinatosi al rosato, mentre questi lo fissava in malo modo.
- Cosa vuoi Tontomaru?? Non ho nulla a che spartire con uno della Phantom High School, nostra rivale - disse secco e aggressivo, Natsu.
- Su su, non fare così e il mio nome è Totomaru, no Tontomaru... comunque, è vero che le nostre scuole sono rivali e all'interno di esse lo siamo anche noi, però noi quando siamo fuori dagli orari di lezione e fuori dalla scuola, siamo persone comuni - Totomaru disse con tranquillità, che rispecchiava l'ambiente in cui si trovava, ed infinite si sedette nel tavolo dove stava il giovane dai capelli color del ciliegio.
- Mph!! Come no, è difficile crederlo dopo tutti i casini che avete combinato nella nostra scuola - continuava il rosato, senza lasciar spazio alla tranquillità di cui disponeva, prima dell'arrivo del nero bianco.
- Natsu siamo amici di vecchia data, sai bene che non c'entro nulla con quello che è successo... ma cosa ti prende?? C'è qualcosa che non va?? - chiese l'amico, era veramente preoccupato per Natsu.
- Non m'importa... comunque lascia perdere, non è qualcosa che ti possa interessare - il tono di Natsu si alleggerì di poco.
- Parlamene Natsu, ti potrei aiutare, proprio come a vecchi tempi, quando andavamo alle medie insieme, d'altronde andavamo nella stessa scuola ed eravamo amici, cosa che spero lo siamo anche adesso - Totomaru sorrise nel dirlo, così Natsu gliene parlo.
- Anche se ti dicessi di no, continueresti ad insistere, fino a stressarmi - si era definitivamente rassegnato il giovane.
- L'unica cosa che mi preoccupa è la mia ragazza, lei mi piace e simpatica, intelligente e anche affettuosa, ed è carina, però non capisco come mai, per quanto mi piaccia, io la tratti sempre male e ogni volta sempre peggio - concluse Natsu, cercando di capirne il motivo, ma senza riuscirci.
- Scusa Natsu, ma per caso è successo qualcosa in questi giorni?? - chiese francamente Totomaru, il ragazzo rosato sembrò pensarci.
<< Qualcosa?? Che cosa dovrebbe essere successo?? >> Natsu continuava a pensare, appoggiando il mento sulla mano del braccio destro, che stava appoggiato a sua volta col gomito nel tavolo.
- C'è stato solo l'incontro e il litigio con quella strana ragazza bionda - pensò ad alta voce Natsu, neanche se ne rese conto.
- Forse è proprio quella ragazza bionda a scombussolarti tanto, Natsu - disse Totomaru, esaltato come se avesse fatto centro.
- Dici?? - chiese semplicemente il ragazzo dai capelli rosa.
- Si e se non ne sei sicuro, prova a parlare con quella ragazza, magari riuscirai a risolvere i tuoi problemi - disse il giovane dai capelli neri e banchi, sorridendo.
- Mmh... ci proverò!! Bene, ora vado, si è fatta sera... allora ciao Totomaru - divorò e pagò la sua coppa di gelato, poi Natsu salutò con la mano a Totomaru, che ricambiò il saluto sorridendo, felice di essere stato d'aiuto all'amico, così il ragazzo dai capelli rosa si incamminò.
Erano passate delle ore e Lucy si ritrovava a camminare da sola, con delle buste contenenti la roba comprata al Mag Center, alla fine aveva comprato anche delle scarpe, ma si sentiva più contenta per la giornata che per altro.
Era uscita con delle amiche, aveva fatto shopping con le amiche e le aveva pure salutate scambiando il numero e l'email di telefono.
Ora si trovava vicino alla via del fiume, quella che spesso utilizzava per tornare a casa, proprio come stava facendo ora, si vedeva dal sorriso che aveva sul viso, che si era divertita con le amiche, neanche si accorse che qualcuno la chiamava.
- Mi scusi signorina... lei è Lucy Heartphilia?? - chiese un uomo dai capelli castano scuro, legati in una coda, con dei baffi che facevano da cornice alle labbra.
Lucy lo sentì solo quando disse il suo nome e si girò di scatto, con una strana agitazione al cuore.
- Chi.... chi sei?? E-E come fai a sapere il mio nome?? - chiese la bionda, faccendo un passo indietro, l'uomo invece si avvicinava.
- Semplice, io sono tuo zio Jose, il fratello di tuo padre Jude... ti stavo cercando - a quelle parole, la ragazza mollò le buste che portava con se e strinse a pugno la mano destra, portandola nel petto e mantenendola con l'altra mano.
- C-cosa vuoi... da m-me?? - chiese nuovamente Lucy, incominciando a balbettare e indietreggiando ancora di qualche passo.
- Semplice... sono venuto a prenderti Lucy Heartphilia, sai che manchi a tuo padre?? Sono qui per riportarti a casa - disse Jose con tono divertito dalle reazioni che vedeva in quella giovane.
- No... non ci torno!! - disse lei, mentre l'uomo si avvicinava sempre più e appena la stava per afferrare, la ragazza sferrò calcio nelle parti basse dell'uomo, che si accasciò a terra, tutto dolorante, mantenendosi proprio in quelle parti.
In quell'istante, la ragazza dai capelli biondi tentò di scappare, ma venne fermata dallo stesso bruno, che si era rialzato subito e l'aveva afferrata al polso, stringendola forte, tanto da farle male.
- Tu verrai con me, tuo padre vuole che ritorni da lui, ed io ti riporterò con le buone o con le cattive - disse Jose, con un tono di voce duro e autoritario, sorridendo per giunta, un sorriso inquietante che a Lucy non piaceva per niente, gli metteva i brividi lungo la schiena.
Vedendo come la guardava, incomincio a tremare sempre più forte, muovendosi e agitandosi, cercando di liberarsi dalla presa dell'uomo.
- No... no, no... MI FAI MALE, LASCIAMI! IO NON VOGLIO TORNARCI!! - Lucy urlò con tutta se stessa, che le persone intorno a loro, non poterono far altro che voltarsi a vedere, ma ciò attirò l'attenzione di un certo ragazzo dai capelli rosa, che udita la voce, corse verso la direzione da cui proveniva le urla della ragazza.
Appena arrivato, il rosato vide una scena che gli fece ribollire il sangue, Lucy era presa al polso e sembrava fargli molto male.
Natsu non ci pensò due volte e afferrò il polso dell'uomo, strattonandolo con forza, costringendo a Jose di mollare la presa sulla ragazza bionda.
- Tu!! Moccioso che non sei altro, non immischiarti in cose che non... - Jose venne interrotto dallo sguardo infuriato di Natsu.
- Non mi riguarda, dici?? Non so cosa stia succedendo, ma non mi piace affatto come stai trattando Lucy - disse con tono basso, ma che faceva capire quanto lui fosse arrabbiato e quel suo sguardo di rabbia e odio, mise paura all'uomo, che indietreggiò.
- E va bene, per questa volta me ne andrò... tornerò Lucy e ti riporterò da tuo padre, arrivederci - disse Jose, andandosene via e sparendo fra la folla, Natsu invece si girò verso Lucy per vedere come stava.
- Stai bene?? - chiese il ragazzo, che per la prima volta, si sentiva preoccupato per qualcuno dopo tanto tempo.
- No... non sto affatto bene - incominciò a singhiozzare la giovane, finendo poi per piangere.
Natsu non sapeva cosa fare, così, fece la prima cosa che gli venne in mente, le bacio la fronte, che sorprese non poco la ragazza che, lo guardava con gli occhi spalancati e che grazie a questo, aveva smesso di piangere e di tremare, anche se i singhiozzi ancora c'erano.
- Scusa, ho fatto una domanda stupida - disse il rosato, con uno strano tono dolce e preoccupato, che di certo non passò in osservato, lei se ne era resa conto.
- Non preoccuparti - il tono della biondina era triste e spezzato dai singhiozzi, che pian piano sparivano.
- Va bene... andiamo - la fissò Natsu, prendendola per mano e incamminandosi verso la via vicino al fiume.
Lucy si tranquillizzò immediatamente, sentendo il calore della mano di Natsu, non sapeva bene il motivo, ma quel tocco era piacevole e la faceva sentire al sicuro, così si lasciò trascinare da quel ragazzo strano, già, era particolarmente strano, ma poi gli venne una domanda in mente.
- D-dove andiamo?? - chiese la ragazza dai capelli color del grano, balbettando timidamente.
- Ti accompagno a casa, naturalmente - lo disse come se fosse la cosa più naturale al mondo, poi aggiunse con un pò di curiosità.
- Dov'è casa tua?? - infatti non lo sapeva e per questo che glielo chiese, un po' in modo diretto, ma che fu comprensibile.
- Beh, se continuiamo per questa strada, ci arriveremo - disse Lucy, divertita da quella domanda improvvisa e strana.
<< Un ragazzo decide di accompagnare una ragazza a casa e non sa nemmeno dove vive?? Davvero un tipo strano >> pensò la giovane, per poi ridacchiare.
- Cosa c'è da ridere?? - chiese un rosato sbuffando, cosa che fece scappare un'altra piccola risatina alla bionda, che bloccò subito, dopo aver visto il suo sguardo offeso.
- Scusa - disse Lucy sorridendo dolcemente, un sorriso che pensava di aver perso tempo fa e che fece arrossire Natsu, che si voltò immediatamente, per non farsi vedere.
- Non c'è nulla di nulla - aggiunse infine la ragazza con una faccia da finta seria, mentre ascoltava quel suo cuore che faceva i capricci, ed insieme al ragazzo, si dirigeva nel suo appartamento.
Angolo Autore
Bentornati cari lettori, ora come ora sono un pò sfasato dalla nottata quindi... non dirò nulla se non: awwww *^*
A presto, ciao ^^
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