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Capitolo 21: Cosa fare!


In un letto avvolto dal bianco, due giovani si abbracciavano l'una all'altro con un sorriso felice a dipingergli il volto, ma il mattino ormai era sorto e come ogni volta, qualcuno decise di rovinare il momento.

Un infermiera entrò dentro la stanza del paziente che a quell'orario aveva la visita, per controllare le condizioni in cui stava, però ciò che la donna vide fu qualcosa di cui non si aspettava e con un gesto alquanto stizzito, tirò via le coperte dai ragazzi, facendoli svegliare inevitabilmente.

- Che cosa significa tutto questo ragazzina?! - le urlò contro l'infermiera, mostrando alla bionda i suoi capelli legati a cipolla e di un scuro castano, la pelle abbronzata e dal fisico ben poco da mostrare coi suoi lineamenti, mentre le stava di fronte con la sua uniforme bianca.

Lucy inizialmente non capì cosa avesse da dire l'infermiera, poi il suo cervello si connesse con l'orario e capendo dove fosse, si alzò di scatto, ma subito dopo si accorse di stare con solo il reggiseno a coprirle il petto e si ritrovò in pochi millesimi a coprirsi con il lenzuolo del letto, rivelando Natsu con le braccia allacciate alla sua vita.

La bionda era completamente rossa, altro che i capelli di Erza, quelli perdevano di brutto in quell'occasione, ma all'infermiera ciò non importava, le regole dell'ospedale per lei erano sacre e le avrebbe fatto rispettare a qualsiasi costo.

- Si metta qualcosa addosso e se ne esca dalla stanza, immediatamente!! - le urlò contro indicandole la porta con l'indice della propria mano destra e la giovane Heartphilia stava per fare come le era stato detto, quando due braccia forti la strinsero con possessione.

- Se la mia Lu se ne andrà, me ne vado anch'io! - le ringhiò contro il rosato con uno sguardo di rabbia e la donna non seppe cosa dovesse fare, infondo non poteva permettere a quel giovane di andarsene in quelle condizioni, ma non poteva neanche far rimanere quella ragazza nel letto del Dragneel, che in quel momento stava solo con i boxer.

- Non ti preoccupare ragazzo, la tua donna può restare, anche perché lei stessa è una nostra paziente. - giunse in aiuto un giovane dottore dai capelli neri e lisci, con un ciuffo sulla nuca e degli occhi dalla stessa colorazione, con la veste bianca e seguito da una assistente dalla statura più bassa, i capelli biondi lunghi ondulati e gli occhi smeraldini, facendola passare per una ragazzina di neanche 15 anni.

- Zeref! Mavis! - disse sorpreso Natsu osservando i due che si avvicinavano, mentre l'infermiera se ne usciva dalla stanza con qualche imprecazione sul fatto che nessuno rispettava le regole.

- Ciao fratellino! - gli sorrise il moro mentre controllava la sua cartella.

- Natsu vedo che ti sei finalmente svegliato. - disse la bionda pallida felice mostrando un ampio sorriso e anche Natsu sorrideva ma quando guardò Lucy, le rivolse un sorriso così dolce, tenero e carico del suo amore, che lei stessa dovette voltarsi a guardare altrove, perché il suo viso andava in fiamme.

- Sembra che vi conoscete? - chiese la ragazza quasi balbettando, senza guardarlo in faccia per non sentirsi nuovamente in imbarazzo.

- Già! Loro sono Zeref e Mavis Mervillion e sono sposati da un anno... ah, sono miei cugini. - ridacchiò aggiungendo l'ultima parte, ma ciò che gli dava il sorriso era perché stava per dire ciò che aveva sempre voluto rivelare al mondo intero.

- Ragazzi vi voglio presentare Lucy, Lucy Heartphilia... la mia ragazza!! - lo disse con un tono di voce piuttosto alto e la giovane appena nominata notò subito delle gote arrossate del ragazzo e ciò la riempì, certo d'imbarazzo ma soprattutto di felicità, perché ora lei poteva finalmente ritenersi sua, anche se c'erano ancora delle cose irrisolte.

- Visto! Avevo ragione! - esclamò Mavis contenta e vittoriosa, mentre Lucy la guardò non capendo il perché di tale cambiamento d'emozione.

- Riuscirò prima o poi ad aver ragione io. - disse sorridente Zeref, mentre stringeva a se la sua amata e la bionda grano vedendoli si ritrovò per l'ennesima volta ad arrossire.

Ma possibile che non potesse fare altro proprio oggi? Si ritrovò a pensare la Heartphilia dandosi della stupida subito dopo, mentre il Dragneel notò l'espressione della fidanzata e la strinse nuovamente a se, anche se non si era minimamente accorto di averla lasciata andare, ma infondo era tutto così naturale abbracciarla.

I quattro continuarono a parlare tra di loro e Lucy aveva scoperto che Natsu e Zeref anche se erano cugini, si comportavano come due fratelli e lei si ritrovò a pensare a Wendy, sentendosi pure in colpa perché l'aveva lasciata da sola e non aveva fatto altro che pensare egoisticamente a se stessa, al suo dolore e al suo ragazzo.

- Caro fratellino, sei stato fortunato ad esserne uscito fuori solo con qualche ferita e il braccio sinistro fratturato quindi, hai il permesso di lasciare l'ospedale! - esclamò il moro contento, dopo averlo visitato e aver controllato che le sue condizioni fossero tutto apposto e sentendone la notizia, la biondina si lasciò cadere tra le braccia del rosato libera dal peso che le premeva la coscienza e il ragazzo l'accolse con un sorriso.

- Bene, allora, se volete scusarmi. - fece uscire di corsa la bionda platino e il moro che se la ridevano, avendo già capito ciò che aveva in mente di fare il rosato, dopodiché si chiuse la porta alle spalle e infine si svestì in fretta e furia, davanti alla ragazza che con imbarazzo lo rimproverava per le sue condizioni.

Usciti dall'ospedale, i due giovani si ritrovarono i loro amici corrergli incontro, ciascuno con la propria reazione: chi li abbracciava, chi festeggiava, chi li rimproverava e c'era anche chi se ne stava in silenzio a fare queste cose.

Andarono tutti al locale Tenroujima a festeggiare, erano tutti felici perché ora tutto era al proprio posto ma soprattutto, Natsu e Lucy non mentivano più a se stessi e nemmeno agli altri.

Infatti raccontarono tutto quello che era successo, tutto quello che avevano scoperto e ascoltarono tutte le loro opinioni e i loro consigli, perché ora sapevano di non essere più soli, entrambi avevano l'uno il sostegno e l'amore dell'altra, compreso l'aiuto dei propri amici.

Tra battute, risate e scherzi, i due neo fidanzatini si spostarono nella terrazza a godersi il fresco della sera, Lucy stava con la sua schiena posata sul petto di Natsu, mentre quest'ultimo la teneva stretto delicatamente a se col braccio libero e la testa posata sulla sua spalla.

- Natsu? - lo chiamò la bionda con tono dolce, attirando la sua attenzione.

- Mh? - mugugnò come risposta il rosato, il suo tono era stanco e di questo la ragazza se ne accorse.

- Vuoi dormire a casa mia stanotte? - gli chiese con un leggero imbarazzo Lucy, lasciando che il ragazzo assimilasse tutta la frase e il suo significato, che non tardò ad arrivare.

- Cosa?! Dici sul serio? Ho capito bene Lucy?!! - dal tono della sua voce, Natsu sembrava felice e anche i suoi occhi brillavano di una luce che le fece capire quell'emozione.

- Non lo stai sognando, scemo. - gli diede un colpetto sulla spalla destra ridacchiando e il rosato non trovò suono più bello di quello, per questo non si sprecò a parole ma le diede un bacio, per niente casto ma anzi, fu quello più appassionato del giorno.

Nell'appartamento di Lucy, quest'ultima insieme a Natsu se ne stavano sdraiati nel divano, guardavano un film in tv abbracciati l'una all'altro, dove il ragazzo le accarezzava i capelli con affetto.

- Lu tu sei la mia luce! - esclamò improvvisamente il rosato con un sorriso a trentadue denti, tutto perché era riuscito a far arrossire la sua donna, perché era sua e soltanto sua.

- P-perché mi sta d-dicendo q-q-questo proprio ora? - chiese con tono basso per l'imbarazzo che le aveva generato timidezza e il giovane sentendola e vedendola così ridacchiò, stringendola con un abbraccio a se e posando la sua guancia con quello della ragazza.

- Perché è ciò che penso e perché ti amo, Luce!! - le disse Natsu mantenendo il sorriso, che trasformò in uno sguardo dolce, mentre Lucy era felice per le sue parole e anche per come l'avesse chiamata, poi il giovane le prese il viso tra le mani per posarle un bacio che lei ricambiò volentieri e con lo stesso trasporto.

- Natsu... - disse dopo che si furono staccati per la richiesta di ossigeno, aveva gli occhi lucidi la giovane Heartphilia e se ne stettero accoccolati l'uno tra le braccia dell'altra.

Improvvisamente una porta si aprì e quando Lucy si affacciò dal divano per controllare, vide Wendy con uno sguardo colpevole, probabilmente perché pensava di aver interrotto un momento intimo di sua sorella.

- Scusate il disturbo! Lucy-nee avrei bisogno di parlarti. - disse quasi in un sussurro la sorellina, tutto per colpa della sua timidezza, però anche così aveva bisogno della sua sorellona e quest'ultima dopo aver annuito con la testa, la seguì dentro la stanza, sedendosi poi nel letto.

- Allora, di cosa volevi parlarmi? - le chiese la bionda tranquillamente, anche se moriva dalla curiosità, anche perché sospettava che si trattasse di... beh, voleva averne la conferma e così non disse più nulla, dando tempo alla blu per risponderle.

- Ecco... vedi... - eccola di nuovo quella sua timidezza che lei stessa odiava.

- C'è un mio compagno di classe che mi piace... mi piace tanto e... io... non so come devo comportarmi e... - Wendy venne interrotta da un abbraccio di Lucy, felice di essere stata scelta dalla sorellina come confidente su un argomento intimo come l'amore.

- Oh Wendy! Sii solo te stessa, ma adesso dimmi, chi è il fortunato? - le chiese con malizia, sorridendo e stringendola a se, mentre qualcuno ascoltava il loro discorso da dietro la porta, pensando a quanto fosse tenera la sua Luce e a come avrebbe potuto aiutarle.

- S-si chiama... il suo nome è Romeo! - avvampò all'istante dopo aver nominato il ragazzo che le piaceva e la bionda associò subito il nome ad un volto, ricordandosi chi fosse quella persona e non solo lei.

- Ma è il cugino di Natsu! - esclamò felice la ragazza, non era per niente sorpresa, infondo se lo aspettava vista la sintonia e soprattutto gli sguardi che si lanciavano, perché lei ne era certa che anche il moro provasse qualcosa per sua sorella.

Wendy non disse nulla, si era zittita per l'imbarazzo, ma in quel momento entrò Natsu con passo veloce e si mise davanti alle due ragazze, mentre la blu si nascondeva dietro ad un cuscino per l'imbarazzo, la bionda lo guardò con uno sguardo severo, che il rosato ignorò.

- Buttati Wendy! Secondo me anche Romeo è innamorato di te! - disse tutto sorridente come un bambino il ragazzo, mentre la sua ragazza si sorprese delle parole che aveva udito e lo guardò intenerita.

- Ci siamo noi con te Wendy, non preoccuparti! - e la abbracciò e Wendy non si sentì più fortunata di così come in quel momento, mentre la bionda chiamò il suo fidanzato nell'abbraccio, finirono per coricarsi in quella stretta che sapeva di casa, dove la piccola ragazza se ne stava in mezzo ai due, più felice che mai.

Il giorno dopo, a fine lezione scolastica, i ragazzi si riunirono al parco ma poco dopo qualche minuto altre quattro figure arrivarono nel luogo e la bionda li riconobbe subito.

- Sting! Yukino! Rogue! Minerva! - senza dire altro li andò ad abbracciare, ricambiata in pochissimi secondi, poi li presentò al gruppo raccontandogli un po' la loro storia, come si erano conosciute, come avevano passato le loro giornate e cose così.

- Natsu abbiamo scoperto qualcosa riguardo tuo padre! - gli rivelò serio il biondo, mentre l'interpellato gli lanciò uno sguardo omicida e si capiva perfettamente quale motivazione lo spingesse a comportarsi così.

- Come hai osato fare ricerche sul conto di mio padre?! - gli ringhiò furente contro il giovane Dragneel, prendendo il "colpevole" per il bavero del maglioncino e avvicinandolo pericolosamente al suo viso.

- Mi dispiace ma è per il bene di Lucy che l'ho fatto e ho scoperto che tuo padre Igneel aveva una casetta nel bosco a nord-est di Magnolia. - disse calmo anche se il suo sguardo diceva tutto e Natsu non disse nulla, lo lasciò malamente e voltò lo sguardo altrove, mentre una Lucy addolorata gli si avvicinava e gli prendeva una mano per far sentire la sua presenza.

- Potresti indicarci il punto esatto su una cartina della zona? - chiese gentilmente la bionda, mentre il rosato non disse nemmeno una parola, ma in quel si sentì felice di avere la ragazza al suo fianco, di averla conosciuta e di essersene innamorato, proprio perché gli trasmetteva la forza per restare in piedi.

- Sting! - lo chiamò il giovane e quando il biondo incontrò il suo sguardo, prese una mappa del bosco e accerchiando una piccola zona della carta, gli lanciò uno sguardo che disse più di mille parole.

- Ti ringrazio! - disse Natsu sorprendendo tutti i presenti nell'udire quelle parole che, mai avevano udito così sincere, ma a Lucy non importava di quanto il suo ragazzo potesse essere testardo molte volte, lei sapeva che faceva e diceva tutto col cuore.

Ora i due sapevano cosa dovevano fare, però prima c'era ancora una questione da risolvere e prendendo entrambi il proprio telefono tra le mani, inviarono un messaggio al loro rispettivo obiettivo, che alla fine il finale sarebbe stato lo stesso e a tal pensiero sorrisero, condividendo uno sguardo d'intesa che nessuno comprese.


Angolo Autore

Finalmente sono riuscito ad aggiornare! Avevo deciso che l'avrei fatto ieri, entro sera però... non mi hanno dato ne tempo e ne spazio, vabbè!
Allora, vi farò solo DUE domande:

1. Chi sono questi obiettivi?

2. Succederà qualcosa nel bosco?

Direi abbastanza corte come domande ahah comunque, spero che il capitolo vi sia piaciuto e in entrambi i casi, fatemelo sapere!
Se volete un nuovo aggiornamento, beh... 5 recensioni/commenti e 5 voti saranno sufficenti xD

Adesso vi saluto con un abbraccio e a presto, spero ^^

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