Capitolo 19: Una confessione spiacevole!
Luna Park, esattamente in questo luogo, tante urla si sentivano volare in quel cielo ormai rossiccio, tanta gente si divertita in ciascuna delle attrazioni, beandosi quella giornata libera, la compagnia degli amici e del proprio partner e godendosi appieno la propria vita.
La sera era ormai giunta e il cielo si stava avvicinando alla notte, ma per quei due giovani che si stavano divertendo stando semplicemente insieme, era ormai giunto l'inevitabile.
Davanti a loro, tre giovani della loro età li fissavano con interesse, soprattutto il biondo guardava la ragazza dai capelli color del grano e questo, al rosato, non piacque per niente e anzi, se avesse osato dilungare tale scena, avrebbe preso a pugni quel biondi insignificante: lei era sua.
Il ragazzo dai capelli corti e sbarazzini, di quel biondo lucente, si accorse dello sguardo del giovane dai capelli color ciliegio, proprio per questo ghignò e prese il braccio della bionda per tirarla a se e abbracciarla con fare possessivo, sorridendo beffardamente alla faccia furiosa del rosato.
Il ragazzo dagli occhi celestiali però non si aspettava una reazione così... così diretta e dolorosa, ma ciò era un pagamento per la sua strafottenza e l'accettò, anche perché non poteva fare nulla, ormai gli era arrivato.
Infatti il giovane dai capelli rosa, gli aveva tirato un bel pugno sul volto, colpendolo in pieno e facendolo cadere a terra, non dopo aver mollato involontariamente la presa sulla biondina, che venne stretta dalle braccia forti del suo ragazzo.
- Osa metterle le mani addosso e ti ammazzo! - ringhiò furioso Natsu, stringendo con fare possessivo la sua donna e Lucy sorrise per tale gesto, poi guardò il giovane steso a terra e sospirò.
- Perché te le cerchi sempre, Sting? - gli chiese la bionda stanca, quel biondo rimaneva sempre il solito ragazzaccio dalle maniere da tempista e col suo modo di fare da playboy da quattro soldi.
- Su Lucy, non dire così! - le rispose il biondo che rispondeva col nome di Sting, sorrideva mentre si metteva seduto e si tastava il naso offeso, che perdeva sangue dalle due fessure.
Natsu li guardava sorpreso per il dialogo tranquillo che avevano, era molto seccato di vedere quella scena, non era mai stato un tipo geloso della propria ragazza, ma con Lucy era tutto diverso, aveva il timore che lei lo lasciasse per quel tipetto insopportabile, infondo lui lo sapeva di non essere all'altezza della bionda.
Tutto d'un tratto si sentì tirare per un braccio e si ritrovò davanti agli occhi, il volto di Lucy che sorrideva in direzione dei tre ragazzi, sentendo la morbidezza del seno della bionda, arrossì leggermente, scacciando i pensieri poco puri dalla sua mente.
- Vi voglio presentare Natsu Dragneel... - ci furono un paio di secondi di silenzio dopo le parole della biondina, mentre vedeva un espressione diversa in ciascun volto dei presenti.
Nel biondo era apparso un ghigno beffardo, il rosato lo ignorò perché era intento a guardare il viso per lui angelico della biondina, sorridendo dolcemente nel vederla così serena, mentre il corvino la guardava confuso e la ragazza dai capelli argentei la fissava sorridendo, forse capendo cosa stava per rivelare.
- Il mio ragazzo!! - disse tutto ad un fiato, alzando forse un po' troppo la voce, visto che molta gente si era voltata verso di loro.
Quell'affermazione lasciò Sting e l'amico sorpresi, l'argentea ragazza invece allargò il suo sorriso, mentre Natsu assunse una tonalità di rosso mai vista prima, su un volto umano, per via dell'imbarazzo su un tema inaspettato.
- Vorresti dirmi che ti saresti fidanzata con questo idiota? - le chiese il biondino quasi scioccato, mentre Lucy gli fece una faccia offesa e il ragazzo dai capelli rosa era pronto a tirargli un altro pugno sul viso.
- Sting smettila!! - lo sgridò la giovane dai capelli argentati, tirandogli una guancia e facendolo gemere per il dolore, così da farlo stare zitto una buona volta.
- Natsu-san, il mio nome è Yukino Aguria, mentre il mio amico silenzioso si chiama Rogue Cheney, mentre il ragazzo scontroso è Sting Eucliffe - si presentò la ragazza, facendo sapere il proprio nome e quello dei due compagni, il tutto con un sorriso sulle labbra, mentre l'interpellato si era finalmente ripreso e aveva cinto la vita della sua bionda, posando il suo mento nella spalla sinistra di lei.
- Ti prego di scusare Sting, non è un cattivo ragazzo, ha solo un pessimo carattere ed è iperprotettivo nei confronti di Lucy-san - gli rivelò la Aguria, seguita da uno sbuffo dell'Eucliffe, mentre il rosato non capiva una cosa, così non si perse in ragionamenti tutti suoi e chissà quali degni di attenzione, no, prese fiato e si distaccò un poco dalla bionda.
- Perché sarebbe iperprotettivo con Lu? - chiese ingenuamente e con un pizzico di curiosità, mentre Yukino si fece sfuggire una piccola risatina nel vedere come Natsu non mollasse la presa su Lucy, era davvero adorabile e in un certo senso, era molto simile al suo Sting.
A quel pensiero arrossì e scosse la testa come per cancellare tali pensieri, guardando di nuovo i due giovani e trovandoli perfetti insieme.
- Io e Sting siamo cugini da parte di mia madre - confessò la giovane Heartphilia con un nuovo sospiro uscirle dalle labbra, vedendo la reazione del fidanzato, che era rimasto piuttosto sorpreso da quella nuova verità.
- Che sollievo - così dicendo in un sussurro, Natsu si lasciò andare al sollievo e questo non sfuggi all'amata che gli lanciò uno sguardo confuso, ma non era il momento per questo, ora doveva sapere per quale motivo loro tre si trovavano a Magnolia.
- Ragazzi mi spiegate come mai vi troviate qui a Magnolia? - gli chiese gentilmente la bionda, mentre sentiva che stava per affrontare una nuova difficoltà, il suo stomaco aveva incominciato a darle fastidio con tutto quel nervosismo ben nascosto, ma che il rosato notò perfettamente.
I tre prima si guardarono l'un l'altro, poi si voltarono verso Lucy e sorrisero, la ragazza dai capelli argentati le si avvicinò e le porse una lettera con su scritto quattro lettere, ciascuna con un punto che ne seguiva, inchiostrata nella busta.
- Uno dei motivi per cui siamo venuti a Magnolia è per consegnarmi questa lettera. - le disse Yukino con un dolce sorriso sulle labbra, dimostrandole che nulla era cambiato anche dopo tutto quello che era accaduto in passato e la bionda ricambiò quel sorriso.
I cinque ragazzi passarono del tempo tutti insieme, tra chiacchiere e litigi tra il biondo ed il rosato, ma quest'ultimo notò che nella sua ragazza era cambiato qualcosa.
Lucy sembrava così distante, sofferente, triste e notava anche che aveva un qualcosa a cui non sapeva dare nome, ma il rosato aveva deciso che l'avrebbe scoperto perché non riusciva a vederla in quello stato e si chiedeva cosa diamine fosse successo in quelle tre ore con quei tre.
- Lucy-san, noi ora dobbiamo andare. Ci vediamo in questi giorni. - le disse il moro col solito tono pacato e tranquillo, a cui la ragazza rispose con un si accennato di poco con la testa ed un sorriso forzato.
Una volta che il trio se ne fu andato, Natsu prese per mano Lucy e incominciò ad incamminarsi verso la casa di lei, ma la giovane rimase silenziosa per tutto il tragitto e questo non fece altro che alimentare la preoccupazione del ragazzo.
- Siamo arrivati Lu. - le disse il rosato, ricevendo finalmente un sorriso appena accennato dalla biondina, che dopo avergli donato un bacio sulla guancia sinistra, se ne andò dentro l'appartamento, senza lasciargli ne una risposta e nemmeno il tempo di dirgli o chiedergli qualcosa e così lui decise che per quella giornata avrebbe lasciato scorrere e avrebbe atteso il domani per svelare il mistero... in un modo o nell'altro.
Era notte fonda e in una certa casetta non vi era alcun rumore, il silenzio ne faceva da padrone, manco fosse la casa degli orrori, però la proprietaria che vi era al suo interno aveva qualche problema.
Nella sua stanza, sotto le coperte nel suo letto, la ragazza continuava a girarsi e a rigirarsi, come se ci fosse qualcosa che disturbasse il suo sonno e infatti era proprio così.
Continuava ad avere per la mente il discorso che fece con Yukino, quando Natsu, Sting e Rogue soffrivano di chinetosi nelle montagne russe.
Inizio Flashback
Le due ragazze stavano osservando divertite la scena dei loro amici, che stavano sul procinto di vomitare seduti in quella giostra per loro mortale.
- Lucy ti devo parlare! - le confessò l'argentea ragazza guardandola seria in volto e la bionda vedendola così, con quel tono di voce che non prometteva nulla di buono, deglutì a vuoto.
- Ok, dimmi pure! - la bionda le disse con una certa ansia che le stava artigliando la mente e non sapeva neanche il perché si sentiva così.
- Tu l'hai visto, non è così!? Semplicemente l'hai dimenticato per non soffrire, sto sbagliando? - le chiese l'amica, anche se lei stessa non voleva parlare di questo, era venuto per questo, per farla uscire da quel circolo che prima o poi l'avrebbe distrutta, perché lei voleva soltanto il suo bene.
- Di cosa stai parlando? - non sapeva bene il perché ma, la bionda non voleva sentirla la risposta, ma non poteva evitare quella domanda e quando vide che la ragazza abbassò lo sguardo, il timore la colpì.
- Parlo del sette luglio. - e con quelle parole, la giovane dai capelli argentati si strinse la maglia a maniche corte, dispiaciuto di rievocarle brutti ricordi.
- Eh? - solo questo uscì fuori dalle labbra della bionda, venendo investita da una tempesta di ricordi, proprio riguardante quel giorno e infine anche gli ultimi avvenimenti.
Tante scene frammentate che pian piano si univano come pezzi di un puzzle, trasformando ogni immagine in un video nella sua mente, facendole affiorare tutto ciò che era successo.
Quando guardò Yukino, lesse nei suoi occhi un infinito senso di colpevolezza, tristezza e dispiacere, ma Lucy non aveva bisogno di questo, non voleva ricordare ma... una lacrima le sfuggi e lei cadde sulle ginocchia pronta al pianto che non diede voce.
La compagna l'abbracciò e cercò di consolarla, ma alla bionda questo non serviva e quando vide arrivare Natsu barcollante, cercò di darsi una sistemata, sentendo nella sua presa di mano, qualcosa che l'aiuto a tirarsi su e poi ricadere giù in quell'oscura verità che aveva cacciato in qualche segreto della sua memoria.
Fine Flashback
Ricordare ciò che era successo in quel pomeriggio inoltrato, le portava a ricordarsi anche di ciò che aveva realizzato e questo la portò a piangere senza controllo.
Le mani le aveva portate a coprire il suo volto rigato da sue piccoli e fini fiumi di acque salate, il suo corpo scosso da tremori e una voglia incredibile di rivederlo in contrasto col sparire dalla sua vita.
Tutto ciò la stava inesorabilmente spezzando, perché il mondo era così duro con lei? Cosa aveva fatto di male per meritarsi un simile dolore? La risposta per la bionda era semplice: la sua stessa esistenza.
- Natsu... - un singhiozzo le scappo dalle labbra, mentre si abbandonava a Morfeo, in una qualche ricerca del non ricordo.
- Scusami. - soffiò in un sussurro impercettibile, con quel senso di colpa la sua salvezza ben presto si trasformò in un incubo reale o meglio, in quella realtà che avrebbe preferito fosse stato un incubo.
La mattina seguente Lucy stava percorrendo il tragitto verso la scuola e in pochi minuti arrivò davanti ai cancelli della Fairy Tail High School.
Davanti ad esso vi si trovava un ragazzo dalla zazzera rosa, la biondina quando lo vide si pietrificò nel luogo, d'altronde era inguardabile con quelle occhiaie dovute alla notte passata insonne.
Il giovane appena notò la figura della ragazza le corse incontro, le sorrise come al solito e poi tornò serio, vedendo come lei cercava di non mostrare il suo volto al ragazzo.
Il rosato prese il suo volto e la portò a guardare il proprio, ma la bionda strinse gli occhi e cercò di allontanarsi da lui, ma il ragazzo la strinse a se, circondandole la vita con il braccio sinistro.
- Lu cos'hai? - I ricordi riaffiorarono nella mente di Lucy e in quel piccolo lasso di tempo, sembrò in uno stato di trance e questo preoccupò il rosato.
Inizio Flashback: 6 anni fa!
Lucy stava seduta nel suo letto, con un libro sopra le gambe ed un volto depresso, una scena che andava ormai avanti da un anno, dalla morte della madre Layla.
All'improvviso la porta della sua camera si aprì di scatto, con un forte rumore dovuto al fatto che avesse sbattuto al muro di fianco, mostrando la figura autoritaria del padre, fare capolino dentro la stanza.
La bambina non distolse minimamente lo sguardo dal libro, per questo l'uomo si innervosì e si avvicinò alla piccola, la strattonò per il braccio e la fece sdraiare a forza nel letto, salendoci poi a sua volta sopra a cavalcioni.
Allentò la cravatta della propria camicia bianca e sbottonò i primi due bottoni di essa, dalla parte alta, mentre si leccava le labbra con gusto.
La sua Layla era morta ma, ancora aveva la sua anima, sì, per lui l'anima di Layla viveva nel corpo della figlia e questo lo deliziava parecchio, perché Layla era solo e soltanto sua.
Quando Jude strappò il vestito di Lucy, quest'ultima si risvegliò dal suo stato di trance e incominciò ad urlare e a chiamare aiuto.
Perché il padre la stava trattando a quel modo? Perché aveva quello strano sguardo che le ricordava quell'uomo da cui era stata salvata da Neel? Ricordandosi del suo eroe sbiancò e tremò, la paura la stava assalendo.
Mentre l'uomo le stava togliendo le mutandine e si slacciava la cintura, per poi abbassare pantaloni e intimo, ecco che entrarono nella stanza un uomo dai capelli castani e lunghi fino a sopra le spalle, con un leggero strato di barba e gli occhi neri, in compagnia di una giovane ragazza dai lunghi capelli, anche lei castani, un seno prosperoso e gli occhi del medesimo colore.
L'uomo prese per il colletto a Jude e lo butto a terra, bloccandolo nel pavimento mentre lo strattonava da dove lo aveva preso in precedenza.
- Che diavolo stai facendo?!! - gli urlò contro il bruno, negli occhi una rabbia che non avrebbe portato a nulla di buono, nel mentre Lucy era stata raggiunta dalla ragazza ed era stata stretta nel suo abbraccio.
- Sta tranquilla Lucy, è tutto finito. - le diceva di continuo, mentre la cullava come meglio poteva, con la piccola che piangeva senza fine, finché non svenne tra le braccia della giovane, che altri non era Cana col padre Gildarts, che si avvicinò anche lui, per controllare le condizioni della bambina: nulla di grave fisicamente.
Fine Flashback
Da allora c'erano state altre volte tali scenari e prontamente arrivavano Gildarts e Cana a salvarla, finendo poi per restarle costantemente vicino.
Alla fine era riuscita a scappare, ma il suo passato si era fatto nuovamente vivo, risvegliando poi in lei un ricordo che avrebbe preferito dimenticare per sempre, ma questo non le fu concesso, neanche tra le braccia del ragazzo che tanto amava.
Un immagine ed ecco che il ricordo più terrificante si fece strada nella sua mente, una verità che ormai non poteva più dimenticare.
Inizio Flashback: 7 anni fa!
Lucy era stata rinchiusa in un mobile dell'appartamento di Igneel, ma mentre quest'ultimo si allontanava con la madre Layla che lo seguì dopo, nessuno si accorsero dello spiffero lasciato in quella porta.
La piccola biondina vide tutto: Neel, il suo ero, venne colpito da uno sparo all'altezza del cuore, subito dopo il suo corpo cadde sul pavimento freddo della stanza e un lago di sangue vi fece l'apparizione sotto di esso.
- Perché l'hai fatto?!! - l'urlo della madre la fece tremare di paura, ma non perché avesse paura della madre, ma per la madre e neanche il tempo di formulare il perché, che si sentì un nuovo sparo e questo aveva colpito la madre, che come era successo al suo ero, anche la donna cadde al suolo, formando una nuova pozza di sangue.
In quel momento la mente di Lucy si spense, ma anche così memorizzò l'aspetto dell'assassino: capelli di un biondo scuro tenuti ordinatamente all'indietro, un paio di baffi del medesimo colore, gli occhi neri e un vestito beige elegante.
La bambina spalancò gli occhi ed una lacrima le scese lungo la guancia, così come il suo mondo divenne grigio e poi distrutto in tanti piccoli pezzi: l'assassino era... suo padre, Jude Heartphilia!
Fine Flashback
Nuove lacrime fuggirono al controllo di Lucy, mentre la consapevolezza di quella verità la stava divorando dall'interno e prima o poi l'avrebbe portata alla morte.
- Basta Natsu!! - sussurrò la bionda con voce roca, sentiva di doversene andare, di scappare un'altra volta da quel passato, ma sapeva che non era possibile.
- Eh!? Cosa... - non fece in tempo di chiederle nulla il rosato, che la ragazza si liberò dalla sua presa e indietreggiò di qualche passo.
- E' meglio se torni a trattarmi come quando ci eravamo incontrarti. - gli disse semplicemente la ragazza, con un sorriso triste e dispiaciuto, mentre si convinceva che era meglio così o altrimenti sarebbe finito male.
- Di che diavolo stai parlando Lu? - le chiese Natsu più che preoccupato, quella richiesta lo aveva ferito perché non capiva, non si capacitava di come si era arrivati a questo! Era forse colpa sua? Si chiedeva mentalmente.
A quel nome in cui la chiamò il giovane, le immagini nella testa di Lucy, i suoi ricordi più nascosti, uscirono e si mostrarono alla propria padrona come una sorta di maledizione e ad ogni immagine di quel giorno, il cuore della bionda veniva trafitto.
- E colpa mia! - i sensi di colpa che la stava travolgendo, la fecero perdere ogni facoltà di intendere e volere e cedere al dolore del suo passato.
- Cosa hai Lu? Si cosa ti incolpi?? - le chiese preoccupato Natsu ma pronto a reggere il peso che la bionda portava dentro di se, perché lui semplicemente l'amava e voleva vedere soltanto il suo sorriso.
- Tuo padre... è morto... per colpa mia e di mio padre!! - alle sue stesse parole, la ragazza si risvegliò e le lacrime tornarono a scendere, Natsu fu sorpreso da quella rivelazione, non sapeva se fosse vero ma lui sapeva che non era colpa della sua Lu.
In quel momento la giovane bionda fece qualche passo dietro di se, per allontanarsi dal ragazzo, dopodiché scappò via, senza accorgersi di star correndo in mezzo alla strada e... il suono di un clacson... delle urla... poi il buio.
Angolo Autore
Alleluja, finalmente ho concluso la tortura e... eccovi qua la verità e un finale coi fiocchi *vede forconi e torce infiammate, con fucili e bazooka e fionde spara pomodori* NON UCCIDETEMI!!!
Ditemelo ora, volete l'aggiornamento di questa storia o di "Oltre lo Specchio!"?
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