Capitolo 17: La svolta!
Sembrava non ci fosse gente intorno a loro, in verità però, era tutt'altro che così, infatti molte persone stavano osservando il tutto, con occhi curiosi e confusi.
Natsu teneva fra le braccia, ciò che per lui era di più prezioso, perché ormai era sicuro dei suoi sentimenti e molto presto, anche Lucy ne sarebbe venuta al corrente.
La ragazza tremava per il freddo e forse, anche per pausa del padre, che li osservava col suo sguardo severo, il giovane dai capelli rosa, sentendo ciò attraverso il suo tocco, la strinse maggiormente, facendola sentire subito al caldo e al sicuro.
I loro occhi, cioccolato e smeraldo, si incrociarono e si incantarono nell'immediato, la biondina sentì un brivido correrle lungo la schiena ma il suo sguardo non voleva lasciare il suo, il tutto sotto gli occhi di Jude, che strinse le mani a pugni.
La sorellina Wendy fu intenerita nel vedere tale scena, tale scambio di sguardi, capendo quanto i due si amassero, così gli lasciò un piccolo spazio, mettendosi tra loro e il padre.
Entrambi si ricordarono della situazioni in cui, ora si trovavano, però nessuno gli poté evitare di arrossire, mentre i loro cuori vibravano energicamente nella loro cassa toracica.
Il rosato si voltò a guardare l'uomo, serio come non mai, mentre la bionda strinse le sue mani ancor più sulla sua camicia, prendendo in prestito la sua forza.
- Ragazzo, sarebbe meglio se tu lasciassi mia figlia e te ne andassi - disse con aria tranquilla ma il tono di voce era gelido, cosa che notarono tutti e tre i ragazzi ma Natsu aprì bocca per rispondergli un...
- No!! - non fu il giovane a parlare ma bensì la ragazza che stava abbracciata a lui, a rispondergli chiara e senza timore, già, il ragazzo la faceva sentire sicura di se, senza alcuna traccia di paura.
Non sapeva il perché, o forse non voleva ammetterlo per illudersi ma, era felice, dannatamente felice per aver sentito quella negazione dalle labbra di lei, che le volse un dolce sorriso.
- Lucy ricordati che sei un Heartphilia, con gentaglia simile non avrai futuro, finendo per ritrovarti insoddisfatta e... - Jude Heartphilia non fece che parlare insensibile, come se tutto ciò che stava dicendo non lo toccasse minimamente, cercando solo di convincere sua figlia, perché a lui interessava solo del proprio egoismo, senza dare alla figlia, la possibilità di viversi una vita felice.
- Stai zitto!! - gli urlò contro la figlia, stanca e arrabbiata, facendo zittire il padre.
- Non cambierai mai, vero?! Parli senza sapere come andranno le cose, credendo che ciò che stai facendo sia la cosa giusta per te, ma per me il tuo mondo, fatto di cose scintillanti ed una educazione rigida, con persone dello stesso rango e pensieri limitati solo a se stessi, non fa per me - disse sorridendo amaramente, perché lei era nata in quel mondo ma che comunque si sentiva fuori da esso e, per quanto la rendesse triste, aveva trovato il luogo a cui apparteneva.
Natsu ascoltò attentamente ciò che la bionda stava dicendo, da una parte si sentì felice perché sapeva a cosa si riferiva, cioè ai suoi amici e a cui faceva parte anche lui. Dall'altra però era triste, infondo la bionda voleva essere accettata dal padre per quella che era ma, evidentemente non poteva ottenere tutto e se il padre non voleva far parte della sua vita, che si stava costruendo, allora vi avrebbe rinunciato e sarebbe andata avanti, come aveva fatto sua madre, ed il ragazzo aveva capito ciò che pensava.
Jude nel vederla così determinata, rivide nella sua immagine, Layla, infondo erano madre e figlia quindi era naturale che lei prendesse dalla donna che l'aveva messa al mondo, ciò però gli fece salire la rabbia, non poteva lasciarsela sfuggire.
- Sono tuo padre, ricordatelo!! So di cosa hai bisogno, anche se ora lo neghi, un giorno sarai felice delle mie scelte - incominciò ad avvicinarsi alla bionda e scostò Wendy dal suo percorso, nessuno lo avrebbe fermato.
- Proprio non capisce - la frase del rosato bloccò l'uomo, che gli rivolse uno sguardo rabbioso, ma che il giovane bellamente ignorò.
- Vecchio, lei non è degno di essere il padre di Lu! - serio e leggermente arrabbiato, non sopportava vedere la sua Lu, trattata come un burattino, come se lei non potesse avere il diritto di scegliere.
- Lu è una ragazza splendida, ho avuto modo di conoscerla, anche se all'inizio non sono stato tanto gentile con lei però, lei ha un bellissimo sorriso, è una tipa determinata, coraggiosa, simpatica, allegra, dolce e amorevole con tutti - fece una pausa il giovane mentre sentiva il suo cuore battere nel suo petto, ripensando al dolce sorriso della bionda, mentre Wendy sorrideva nel sentire qualcuno parlare così bene della sua sorellona e si sentì orgogliosa di esserne imparentata.
- Sorride e ride con tutti ed io sono felice ad averla incontrata e conosciuta, altrimenti non avrei scoperto questi miei sentimenti! Lu è una persona intelligente, anche se a volte è proprio una sciocca - detto ciò il rosato rise sentendo la biondina gonfiarsi le guance, offesa ma poi la vide sorridere e si senti infuocare le guance.
- Io voglio vederla sempre così, non le permetterò di portarmela via per colpa del suo stupido egoismo - guardò con determinazione il padre della ragazza che amava, senza mai distoglierlo, neanche quando costui lo fissò furioso.
- Padre vattene!! Io non cambierò idea e voi non potrete portarmi via con la forza, ormai io ho una vita qui e non intendo separarmene - era colma di felicità, avere Natsu al suo fianco a difenderla, la riempiva di gratitudine e non solo per la sua vicinanza, ma anche per le sue parole dolci e sicure e lei, ormai, era follemente innamorata di quello stupido ragazzo dai capelli rosa.
In quel momento, la bionda allungo la mano verso Wendy, le afferrò la mano dopo che la sorellina la allungo, poi la tirò verso di se e si mise davanti a lei, con Natsu che le prese la mano e le si mise al fianco, proteggendo così la piccola ragazza.
Jude vedendo la scena, digrignò i denti, come se si fosse ricordato di qualcosa che non avesse ancora digerito, lasciandogli l'amaro in bocca.
Guardandosi intorno, l'uomo vide che c'era troppa gente e con la testardaggine della figlia, non poteva che darle ragione, in quel momento non poteva fare nulla, così prese la sua decisione, anche se era quella che gli lasciava la bocca piuttosto asciutta.
Si voltò dando loro le spalle e se ne andò, non dopo essersi ripromesso che non sarebbe finita qui, ma una volta che sparì dalla loro vista, Lucy si lasciò andare, cadendo sulle sue gambe, senza forze.
Non toccò mai il suolo freddo e bagnato perché, due calde e forti braccia la afferrarono in tempo, portandola a far combaciare i loro corpi.
- Natsu - soffio la ragazza dai capelli color del grano, sorridendo come solo faceva con lui.
- Lu - le sussurrò, mandandole il suo caldo respiro sul collo, facendola rabbrividire mentre le accarezzò la guancia sinistra, con le sue dita calde e ruvide, ma che alla ragazza piacevano più di quelle ben mantenute da altri ragazzi.
Il momento era dolce e dedicato a loro, ma dovevano pur ricordarsi che non erano soli e fu proprio tale persona a ricordarglielo.
- Ehm... scusatemi - timidamente si fece avanti la ragazzina dai capelli blu interrompendo l'atmosfera, ed i due, risvegliati, si staccarono di malavoglia l'uno dall'altra e arrossirono peggio dei capelli di Erza.
- Sembra che resterai con me per molto tempo, Wendy - rise un po' nervosa per via dell'imbarazzo, ma comunque era sempre felice di avere la sua dolce sorellina.
- Se non creo disturbo - e lanciò un occhiata fuggente ad entrambi, che capirono subito cosa intendeva e tornarono ad arrossire, cercando di negare ciò che era evidente non a loro.
- C-c-certo che non disturbi - si affretto a dire la sorella maggiore, imbarazzata.
- Tu sei la sorella minore di Lu quindi... - il rosato cambiò immediatamente argomento, non riuscendo comunque a nascondere il leggero rossore sulle gote.
- Esatto!! Grazie per esserti preso cura di mia sorella - gli sorrise e in un certo modo, era uguale a quello di Lucy, così si ritrovò a sorriderle di rimando, mentre la biondina fu felice di vedere che andassero d'accordo.
- Bene, allora andiamo a casa sorellina - le fece un dolce sorriso dandole una mano.
- Natsu... più tardi... - le era difficile parlare di ciò che aveva scoperto e quindi, si ritrovò bloccata.
- Va bene! Ne parliamo più tardi - rispose il ragazzo con gentilezza, che prese a camminare insieme a loro, dopo che la bionda si era ripresa dalla sorpresa nell'essere capita, e si diressero all'appartamento della giovane.
Era sera e a casa di Lucy si parlava del più e del meno, ridendo e scherzando come non avevano mai fatto.
- Sorellona vi lascio soli, domani sarà il mio primo giorno nella nuova scuola quindi... - lasciò sospesa la frase ma i due ragazzi avevano capito e quindi la lasciarono andare, così la blu si alzò dal posto e incominciò ad incamminarsi.
- Sai dov'è la mia stanza, te l'ho mostrata prima per posare la tua roba - le rispose la sorella sorridendo.
- Certo! Buona notte Lucy-nee - e con un bacio sulla guancia alla sorellona ed un saluto con la mano al giovane, se ne andò nella camera della bionda, chiudendosi poi la porta alle spalle.
I due giovani si andarono a sedere sul divano, davanti alla televisione accesa, ed è lì che incominciarono la loro discussione, tanto attesa da Natsu, ma per lungo tempo evitata da Lucy.
- Beh, ora... siamo da soli - fu quasi un sussurro della ragazza, leggermente tesa.
- Siamo soli - concordò il rosato impaziente, rivolgendo poi uno sguardo alla biondina che si ritrovò a sospirare.
- Allora... vuoi che ti spieghi le mie motivazioni... per quando sono scappata dal cimitero, giusto?! - chiese in cerca di conferma ma, si stava agitando e per questo prendeva troppe pause.
- Non solo! Voglio anche avere una conferma sulla mia ipotesi - il suo sguardo era serio, voleva sapere, sapere se quel Neel fosse... suo padre Igneel.
- Sai Natsu, io non ho fatto altro che scappare in tutta la mia vita, pensando di riuscire ad evitare per sempre la verità ed il... senso di colpa - il viso di Lucy si rabbuiò, come non poteva se ora si trovava faccia a faccia con il figlio dell'uomo che lei tanto voleva bene, che per colpa sua, o questo era lei a pensarlo, aveva perso la vita insieme alla donna che l'aveva messa al mondo e tanta amata.
- Lu, tu... - le prese la mano, era fredda come la solitudine del cuore della giovane, ma lui non glielo avrebbe permesso, né di sentirsi sola e né di sentirsi in colpa, questo mai! Lui c'era e lui non gliene faceva alcuna colpa, doveva solo capirlo.
- Vedi... Neel, l'uomo che mi salvò la vita, la persona che considero il mio eroe... lui è... - le lacrime presero presto a scendere, contro ogni sua volontà, insieme ai singhiozzi.
Perché doveva essere così dura la sua vita? Quanto ancora doveva andare avanti questo dolore insopportabile? Non ce la faceva più! Non aveva più una famiglia, solo una sorellina a cui non voleva far pesare il suo dolore, nulla di più, nulla di meno.
Quanto si sbagliava.
- Mio padre, giusto? - continuò il rosato per lei, mentre la biondina si ritrovò a spalancare gli occhi per la sorpresa.
- Co... come fai... a s-saperlo? - gli chiese sconvolta la bionda, guardandolo nel viso mentre il rosa le si avvicinò e l'abbracciò.
Quello fu un abbraccio carico d'affetto, no, era carico dell'amore che Natsu provava per Lucy, un messaggio dai mille significati, pieno di mille parole.
- Non sono così idiota, Lu - le rispose dolcemente, subito dopo ridacchiò, semplicemente era felice per aver scoperto di essere legato a quella buffa bionda, che gli era piombata nella vita con quella sua carica, quel suo dolce profumo alla vaniglia e quella sua ventata d'aria primaverile.
- Non è colpa tua! - e la strinse di più a se, un chiaro messaggio che non l'avrebbe lasciata andare tanto facilmente.
- Non sei più sola - aggiunse con tanto di voce addolcita ed un sorriso da farle venire dei capogiri e delle capriole al suo cuore, naturalmente dopo aver perso un battito.
- Non sono... più... sola? - quella domanda con quel tono infantile e qualche tirata su col naso, fecero arrossire il giovane Dragneel, che per tutta risposta, la fisso più intensamente.
- No - il suo tono di voce si fece più basso del normale, mentre la prese sotto il mento con due dita e glielo sollevò, alla stessa altezza del suo.
- Ci sono Levy, Juvia, ghiacciolo, ferraglia e tutta la Fairy Tail - sorrise pensando a quel gruppo di matti, quali erano, facendo sorridere la bionda, asciugandole poi le lacrime da quel splendido viso.
- E ci sono io - voce suadente da parte del rosato e brividi di piacere lungo la schiena della biondina, con tanto di avvicinamento del ragazzo verso il suo volto.
Pian piano il viso di Natsu si avvicinava a quello di Lucy e la giovane non riusciva a muoversi e non perché non poteva, ma bensì perché la sua mente gli diceva di volerlo pure lei.
Fu un istante, le labbra di lui si posarono delicatamente su quelle di lei e subito dopo, i loro occhi si chiusero per bearsi meglio di quel contatto tanto atteso, mentre il ragazzo le posò le mani sulle spalle e la ragazza le mise sul suo petto, coperto dalla camicia.
Un attimo dopo, Lucy aveva portato le sue braccia intorno al collo di Natsu, che nel frattempo l'aveva stretta a se in un abbraccio, non abbandonando però il bacio, ma approfondendolo con qualche accarezza della sua lingua sulle labbra della giovane, che senza rendersene conto, le dischiuse, permettendogli di accedere all'interno della sua bocca e giocare con la sua lingua.
Continuarono quel gioco di lingue per un po', inseguendosi a vicenda, giocando tra loro e gustandosi meglio che potevano, fino a quando si ritrovarono sdraiati sul divano, lui sopra di lei e separati in cerca di ossigeno.
- Natsu questo è... - e quando la ragazza lo guardò, ogni dubbio sparì per colpa di quel sorriso così solare e felice, come poteva dirgli che era stato un errore, infondo anche lei non lo vedeva come tale, sapendo pure che lui era fidanzato con Lisanna, cosa di cui lei ancora non sapeva è che si sbagliava su ciò.
Si ritrovò a sorridere anche la bionda, abbracciandolo e facendolo finire sul suo seno prosperoso, che lo mise in imbarazzo, ma che non rifiutò quel morbido posto e dormirono così, l'uno tra le braccia dell'altra, sorridenti e rilassati.
Qualcuno aveva assistito a tutta la scena, tramite uno spiraglio della porta, non con poco imbarazzo, però Wendy li aveva visti e sorrise per la felicità della sua sorellona, con in braccio il tenero Happy, dopodiché richiuse la porta, potendo finalmente andare a dormire.
All'aeroporto di Magnolia, da un aereo scesero un gradino alla volta, tre giovani, una ragazza con alla volta due ragazzi.
- Finalmente, dopo dieci anni, ci rivedremo Lucy - e detto questo, il ragazzo dal sorriso beffardo, ghignò, l'altro resto serio e la ragazza sorrise vittoriosa.
Era in arrivo una nuova tempesta, a cosa avrebbe portato, nessuno ne era a conoscenza ma... ben presto lo avrebbero scoperto sulla loro pelle.
Angolo Autore
E così ci siamo levati di torno il padre di Lucy: yeeee!!! Momento NaLu arrivato nuovamente e il prossimo sarà il chiarimento tanto atteso, che per giunta sarà anche l'ultimo aggiornamento flash, perché i capitoli già pronti son conclusi quindi, preparatevi ad attendere qualche giorno in più (cercherò di aggiornarla almeno una volta alla settima, se me lo permetteranno in casa xD)!
Con questo detto, vi lascio e vi avverto che aggiungero il prossimo ed ultimo capitolo pronto, solo se riceverò 3 recensioni xD bye bee ^^
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