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Capitolo 14: 7 Luglio

La mattina era finalmente giunta, gli uccelli con il loro cinguettio sembravano cantare una canzone e volavano nel cielo azzurro, vicino alla casa di una certa bionda, ormai pronta a svegliarsi in quella nuova giornata.

Sentiva un certo calore che la avvolgeva e uno strano suono giungerle nell'orecchie, esse erano delle fusa e questo la fece svegliare e voltare, per scoprire che era Happy, il tenerissimo gatto blu in cerca delle sue solite coccole.

- Buon giorno piccolo Happy - si svegliò Lucy con poca voglia e iniziando a dare i primi gratini sul piccolo micetto azzurro.

- Miao - fu l'unico suono che uscì dalla boccuccia del gattino Happy, la ragazza avrebbe voluto riposare ancora sotto quel delicato e gentile suono, ma purtroppo le cose belle durano poco e la bionda si ricordò dello strano calore che sentiva.

Si accorse solo ora che fosse rinchiusa in un abbraccio piacevole, guardò chi fosse la persona con cui fosse "legata" in quel momento e lo vide, un ragazzo dai capelli rosa che dormiva beatamente nel suo letto e che la stringeva a se con molta dolcezza.

<< Non ci posso credere!! Perché è di nuovo a dormire nel mio letto?? >> pensò la ragazza bionda, liberandosi dall'abbraccio del rosato, con tutta la gentilezza di cui disponeva in quel momento, mettendosi poi seduta sul letto.

- Natsuuuuu - con aria minacciosa Lucy si preparava a sferrare una ginocchiata sullo stomaco di lui, ma prima che il colpo arrivasse, si bloccò ricordandosi ogni dettaglio della giornata precedente, soprattutto la prova di coraggio e ciò che era successo anche in seguito al loro rientro a casa di lei.

<< Come ho fatto a cacciarmi in questo caos di eventi?? Natsu mi ha... io non l'ho respinto e le sue... parole così... >> tutti quei pensieri stavano mandando il buon senso e la sua rabbia a farsi un viaggio di sola andata al paradiso! Lucy si ritrovò così ad avvampare di rossore mai avuto prima, più accesso dei capelli scarlatti di Erza, più forte delle fiamme e più difficile da smacchiare con il detersivo più buono esistente in questo mondo.

La ragazza era stata presa dall'agitazione, il suo cuore correva come il miglior corridore delle olimpiadi e sbatteva con potenza sul suo petto, che se fosse stato possibile, sarebbe uscito fuori e scappato via prendendo fuoco.

La bionda prese un bel respiro e si calmò almeno quel poco che riusciva, lei lo guardò nuovamente e vederlo dormire così tranquillo, con quello sguardo da bambino, la fece sciogliere di una tenerezza che lei si sognava soltanto di possedere.

Presa dal momento, Lucy si fissò a guardare i capelli ribelli di Natsu e senza rendersene conto, si era sdraiata al suo fianco e stava con la testa appoggiata sulla propria mano sinistra, invece la destra l'aveva allungata sui suoi capelli rosa, incominciando a toccarglieli e accarezzarglieli.

Al contatto con la sua capigliatura rosata, la bionda si era stupita di quanto quei capelli fossero morbidi e quanto stranamente gli piacesse toccarli.

Natsu fingeva di continuare a dormire, infatti era sveglio da quando Lucy si era staccata dal suo abbraccio, era dispiaciuto che quel contatto si fosse sciolto, si sentiva bene mentre la teneva fra le sue braccia.

Anche se non sapeva il motivo di tale sentimento, se ne fregava e si abbandonava ad esso, ma di certo non si aspettava che la bionda gli toccasse i capelli, non li dispiace quel nuovo contatto, però questo durò poco purtroppo, le urla di lei lo fecero alzare di colpo.

- Natsu svegliati!! Se non ci muoviamo arriveremo tardi a scuola - disse la ragazza con fare sbrigativo, infatti aveva preso la divisa ed era corsa in bagno a farsi una doccia.

<< Proprio ora che mi sentivo così bene >> pensò il rosato, che a malavoglia si alzò dal letto e aprì la finestra, Lucy invece era appena uscita dal bagno tutta pronta, il ragazzo rimase sorpreso dalla velocità della ragazza, c'aveva messo tre minuti esatti.

- Cosa fai Natsu?? Ah! Comunque buon giorno - sorrise la giovane mentre lo guardava.

- Stavo pensando che la scuola rovina certi momenti piacevoli - disse Natsu sbuffando seccamente, Lucy non capiva a cosa si riferisse e infatti alzò un sopracciglio, confusa.

- Ma visto che non voglio farti arrivare tardi, vado a casa - concluse come se quello che stava per fare, cioè saltare giù da una finestra, fosse la cosa più normale del mondo, ma la ragazza non perse tempo a rimproverarlo.

- E vorresti... - si bloccò nel vedere il rosato prepararsi a saltare giù dalla finestra della camera della ragazza, ma mentre si avvicinava inciampò sul piccolo Happy, che per "pura" casualità si era messo nel suo cammino.

Natsu si mosse veloce e Lucy, dopo la caduta, non sentì alcun dolore provocato dall'impatto col suolo, così aprì lentamente gli occhi e si ritrovò sopra al rosato, faccia contro faccia, ma c'era un piccolo dettaglio, le loro labbra si erano nuovamente incontrare, anche se accidentalmente.

Entrambi arrossirono e, seppur sapessero di doversi separare, rimasero bloccati in quella posizione per qualche minuto.

La ragazza bionda a cavalcioni su di lui, con le mani a toccare il suo torace muscoloso, in mostra per via del gilè aperto, mentre il ragazzo rosato la manteneva sui fianchi e la guardava dritto negli occhi, mentre le loro labbra rimanevano unite in un casto bacio.

- Aye, sir! - ed ecco che il gattino azzurro si fece sentire e i due, ripresosi dallo smarrimento creatosi dall'imbarazzo, si alzarono con velocità fulminea, sciogliendo il bacio che li univa, dopodiché Natsu si avvicinò alla finestra e saltò giù da essa, incominciando a correre via.

- Esiste la porta, baka - urlò irritata la bionda in un rimprovero, anche se ancora era rossa nel viso e subito dopo si ritrovò a pensare quei due baci che si erano dati, voluti o meno e alle sensazioni che le aveva dato.

- Ci vediamo a scuola Lu - si mise ad urlare il ragazzo dai capelli ribelli, mostrando il suo sorriso a trentadue denti, risvegliando la ragazza dai suoi pensieri, mandando il suo cuore a farsi un giro sulle montagne russe.

- Ok!! - esclamò la ragazza in un urlo per farsi sentire, non poteva restare arrabbiata vedendo quel splendido sorriso che solo lui riusciva a donarle.

Prese una fetta biscottata con marmellata alla ciliegia, si mise a bere velocemente una tazza di latte e dando del pesce a Happy, si mise le scarpe pronta ad uscire.

- Io vado Happy - disse sorridendo al gatto la stranamente gioiosa Lucy, voltandosi in direzione del micio azzurro, pronta ad andare verso la sua scuola.

- Aye, sir!! - miagolò il piccolo Happy come se la stesse salutando, sempre se quello si potesse definire un miagolio.

- Non capirò mai se sai parlare o se solo sei uno strano gattino, comunque... ciao ciao!! - concluse Lucy, salutando il gatto con qualche accarezza sul suo tenero musetto, facendogli emettere delle piccole fusa.

<< Dovrò portargli questa >> pensò Lucy e una volta preso la busta di carta con dentro la sciarpa di Natsu, uscì di corsa dall'appartamento, in direzione della Fairy Tail High School.

Qualche ora più tardi, nel tetto della scuola

Le ragazze si erano riunite sul tetto per la ricreazione, era del tutto normale, in fondo quello era il loro posto dove poter chiacchierare in santa pace, senza avere i ragazzi intorno a disturbare la tranquillità che si creava quando Lucy, Erza, Levy, Mira e Juvia stavano insieme.

- Bene bene, è il momento di parlare dei ragazzi - prese parola Levy, con la sua solita nota di malizia.

- P-p-perché proprio dei r-ragazzi?? - chiese innocentemente la donna scarlatta, aveva perso il suo autocontrollo, non voleva di certo parlare di lei e Gerard, si sentiva sempre un po' in imbarazzo.

- Dobbiamo scoprire come è andata fra la nostra Lucy e l'ingenuo Natsu, non è forse questo ciò che stavamo aspettando ieri!? - Levy si era avvicinata all'orecchio di Erza a sussurrarglielo, la rossa compreso il vero obiettivo di quell'argomento, si voltò insieme alla piccola turchina verso la povera vittima, qual'era Lucy.

La bionda notando lo sguardo inquietante delle due, avrebbe voluto scappare ma non riuscì nemmeno a muoversi, come se fosse stata legata dalle catene della curiosità, che Levy ed Erza avevano lanciato con lo sguardo, la bionda si pentì di non aver obiettato la proposta e si morse il labbro.

- A Juvia non interessa parlare dei ragazzi - la ragazza bionda stava ringraziando mentalmente all'azzurrina, che sembrava seria alla sua obiezione e che non avrebbe ceduto facilmente.

- Juvia vuole solo parlare del suo Gray-sama - si affrettò a dire Juvia, mostrando la sua impazienza con lo sguardo perso nel vuoto a chissà quale sua nuova fantasia.

Lucy si stava maledicendo anche solo per aver pensato di essersi salvata grazie a quella sua amica, che sembrava la più matura e che invece fosse la più strana del gruppo.

Quando si trattava di Gray, Juvia perdeva ogni senso logico della sua mente, con strani pensieri e immagini di cui era meglio non entrare a conoscenza.

- Con chi iniziamo?? - chiese Mira con una strana aura, pronta a fare da cupido o semplicemente stuzzicare l'interrogata e a soddisfare la sua sete di curiosità amorosa.

- Luc... - ed ecco che le due amiche, la ragazza dai cappelli scarlatti e la piccola dai capelli turchini, si stavano preparando all'attacco per il loro curiosissimo interesse verso l'amica.

- Che ne dici Juvia di dirci cosa è successo fra te e Gray alla prova di coraggio? - intervenne la bionda, fermando in tempo la richiesta di Levy e Erza, che erano rimaste pietrificate dalla veloce risposta di Lucy.

- Anch'io sono curiosa di sapere se c'è stato un evoluzione del vostro rapporto - parlò Mirajane con curiosità e speranza nei suoi occhi, ormai la coppia di Gray e Juvia era formata, ma lei come una mamma troppo curiosa, doveva sapere ogni sua evoluzione.

- Juvia doverebbe iniziare?? - chiese conferma l'azzurrina, un po' in imbarazzo.

- Esattamente - esclamarono insieme l'albina e la bionda, quest'ultima era finita nella curiosità che emanava la ragazza dai capelli bianchi, mentre la donna scarlatta e la piccola turchina rimasero un pò deluse da come il loro piano era stato rimandato, si, perché ci avrebbero riprovato e si erano giurate di non fallire.

- Beh, Juvia e il suo Gray-sama si sono... avvicinati un pochino - venne presa dall'imbarazzo la ragazza dai capelli azzurri, diventando rossa come un pomodoro maturo e giocherellando con le sue dita.

- Su, continua Juvia, siamo tutto orecchie - incitò di continuare l'albina alla sua amica.

- Juvia durante la prova di coraggio, stava per essere schiacciata dall'armadio che si trova nell'aula di informatica, ma Gray-sama l'ha salvata - l'azzurrina ricordando ogni dettaglio di quella situazione, si fece rossa sul viso.

<< Il classico salvataggio di Gray >> pensarono deluse Erza, Mira e Levy, mentre Lucy restava ad ascoltare a Juvia, che incominciò a raccontare ogni singolo dettaglio.

Inizio Flashback
Gray e Juvia erano andati a controllare la classe che si usava per le lezioni di informatica, infatti essa era piena di banchi con sopra due computer a banco, c'era anche la cattedra per l'insegnante e persino un armadio di ferro, ma i due ragazzi cercarono un pò da per tutto, senza trovare nulla di sospetto.

- Che prova di coraggio è se non c'è nessuno che ti spaventa o che ci sia qualcosa che potrebbe far venire i brividi alle ragazze - disse Gray scocciato e annoiato per la delusione.

- Juvia trova che tutto questa prova è stata preparata per una precisa coppia - espresse la sua opinione l'azzurrina.

- Sarebbe la cosa più logica a cui pensare - concluse il nudista, si perché il ragazzo dai capelli blu si era spogliato della sua giacchetta bianca e dei suoi pantaloni marroni scuri, ritrovandosi con solo il boxer, cosa che fece arrossire non poco alla povera ragazza dai capelli azzurri.

- Chissà qual'è la coppia fortunata che sia finita nel mirino?? - si domando tristemente Juvia, che sperava invece succedesse qualcosa fra lei e il suo Gray-sama.

- Fortunata?? - chiese il moro confuso dalla strana domanda dell'azzurra, poi si sentì uno strano rumore che fece retrocedere la povera Juvia, che sbatté sull'armadio, Gray notandolo la urlò.

- Attenta Juvia!! - esclamò il ragazzo, correndo verso la ragazza impaurita dall'armadio che, inizialmente dondolante, stava cadendo sull'azzurra, la quale se ne accorse ma rimase bloccata per lo spavento e quando l'armadio cadde a terra, Juvia si ritrovò salva insieme a Gray, lontana dall'armadio e stesa a terra con sopra il moro.

- Gray... sama? - lo richiamò la povera Juvia in imbarazzo, arrossendo sempre più nel ritrovarsi il suo ragazzo mezzo nudo, su di se e la cosa non le dispiaceva poi tanto.

- Stai bene?? - chiese il ragazzo dai capelli blu, che si accorse di una soffice sensazione alle mani, infatti stava toccando il seno prosperoso della ragazza dai capelli azzurri, appena se ne accorse si staccò da lei tutto rosso in viso.

- Scu... scusami J-Juvia, non volevo, io... - ormai preda dell'imbarazzo, venne fermato dalla dolce voce della sua compagna, che gli arrivò all'orecchio come una dolce carezza.

- A Juvia non da fastidio se è Gray-sama che le tocca - disse l'azzurra con un imbarazzo sia nel colori del suo volto, sia nel suo tono di voce e ciò fece intenerire il cuore freddo del ragazzo.

- Juvia io... - il moro l'abbracciò con dolcezza, non voleva più lasciar andare quella creatura così delicata e unica, che gli era capitata nella sua vita, come un onda anomala e gli si fosse schiantata nel suo cuore di ghiaccio, distruggendo l'iceberg che lo sigillava.

- Scusami se sono così stupido - disse infine, baciandola come non aveva fatto mai, sempre con più passione e chiedendo con lo sguardo il permesso di entrare con la lingua, nella bocca di Juvia.

Lei ricambiò lo sguardo di lui e lo fece entrare con timidezza dentro le sue labbra, così Gray incominciò a cercare, giocare e lasciare, per poi finire in un circolo senza fine, la lingua di Juvia, che pian piano si lasciava trasportare da quella voglia che provava il moro.

Inconsciamente si aggrappò al collo del ragazzo che la stringeva a se, che dopo essersi staccati di malavoglia dal loro bacio, ripresero subito a baciarsi quando recuperarono il proprio fiato.

Durante questa loro lotta di lingue, Gray mise una mano sotto la magliettina azzurra smanicata di Juvia e afferrò con delicatezza il seno di lei, che gemette appena lui incomincio a palpare, cosa che lo fece impazzire ed infilare anche l'altra mano, a prendere possesso dell'altro suo seno...
Fine Flashback

- STOOOOOP!!! - esclamò Lucy in un urlo disperato, ormai rossa per come si stava concludendo la storia, pieno di informazioni a cui non voleva entrare a conoscenza.

- Lu-chan che succede?? - chiese Levy con sguardo malizioso, avendo capito l'innocenza della bionda.

- Ah! nulla e che... - non riusciva a concludere per l'imbarazzo.

- Sei davvero così innocente Lucy - si intromise Erza con un sorriso dolce.

- Che sorpresa!! - disse la diavoletta Mira tanto allegra quanto quel suo sorriso sembrasse inquietante.

- Ma Juvia non aveva ancora finito di raccontare - anche l'azzurra era rossa, d'altronde non le era semplice raccontare certe cose e poi non le piaceva lasciare le cose a metà.

- E' meglio così Juvia - dissero in coro le ragazze e Juvia timidamente ridacchiò, infondo era divertente parlare con quelle sue amiche, che l'avevano accettata per quello che era, anche se lei stessa sapeva di essere strana.

- Bene allora... - iniziò a parlare la donna dai capelli scarlatti.

- Possiamo continuare da... - aggiunse la ragazza dai capelli turchini, ma intervenne la bionda a sventare i loro piani. Non le avrebbe permesso di porle delle curiosità troppo imbarazzanti per le, al momento.

- Cosa si fa ora ragazze? - provò a sviare l'argomento da se stessa, la bionda ma sapeva che non sarebbe riuscita a salvarsi e nemmeno a salvarsi da quella situazione.

- Perché non ci dici come mai tu e Natsu siete spariti durante la prova di coraggio?? - chiese l'albina, capendo l'intendo delle altre due ragazze e mettendo in mostra la sua parte da diavolessa, mettendola in difficoltà.

- Non è successo nulla - cercava di evitare l'argomento Lucy, ricordare la faceva arrossire di botto e questo non sfuggi agli occhi attenti delle tre ragazze impiccione.

- Sai Lucy che le bugie hanno le gambe corte!? - la malizia di Erza si stava mostrando nuovamente e questo avrebbe procurato altri guai alla povera Lucy, che avrebbe dovuto evitare di dare troppe informazioni, ma abbastanza da soddisfarle.

- C-cosa vorresti dire Erza?? - chiese con finto innocentismo la ragazza dai capelli biondi, che ancora rifletteva sul da farsi, sul come salvarsi dalla situazione.

- Su Lu-chan, non fare finta di non capire... noi vogliamo sapere cosa è successo fra te e Natsu - concluse la piccola Levy divertita, vedendo l'amica bionda andare nel panico con lo sguardo, anche se manteneva la calma solo col corpo.

- Ma come fate a dire che sia successo qualcosa?? - chiese curiosa la bionda, era strano che le amiche fossero convinte che fra loro due fosse accaduto qualcosa, quindi doveva sapere come facessero a saperlo.

- Si vede come lo guardi Lucy - intervenne Mirajane con un sorrisetto che, a detta di Lucy, era davvero inquietante e non prometteva nulla di buono.

- Juvia ha visto come vi comportavate prima che iniziasse la prova di coraggio - si aggiunse persino Juvia e la bionda ormai, non sapeva che fare per salvarsi da quelle assurde conclusione, che sapeva sarebbero arrivate proprio dalle bocche delle sue amiche.

- Mira non dovresti stare dalla parte di tua sorella Lisanna!? - sbottò la ragazza biondina, ok che lei e la più giovane degli Strauss non andavano d'accordo, però lei sapeva che Lisanna stava con Natsu e di conseguenza, Mira doveva aiutare sua sorella, invece di far avvicinare altre ragazze a colui che era il fidanzato della sua sorellina.

- Natsu sta con Lisanna e quindi non potrà e non ci sarà nulla di quello che pensate - continuò, concludendo tutti quei pensieri che la stavano assaltando la mente, tutti questi discorsi non facevano che deprimerla e lei si odiava per questo.

- Lu-chan... - la chiamò la piccola turchina, senza successo, perché Lucy non la sentì o meglio, non la ascoltò, non ne aveva più voglia di sentirsi compatita o consolata.

- Io e Natsu siamo solo amici, non è successo nulla fra di noi - concluse Lucy irritata e ferita dalle sue stesse parole pronunciate, dentro di se stava avvenendo una lotta tra il suo cuore e la sua mente

<< Perché mi fa così male?? >> si domandò nei suoi pensieri la bionda, scacciando quei pensieri e quella lotta insensata dalla sua mente.

- Lucy calmati ora!! - esclamò Erza, cercando di calmare l'amica bionda, senza successo ovviamente.

- Non ci riesco Erza!! Io... - Lucy sapeva che se avrebbe continuato si sarebbe messa a piangere, per questo si interrompeva più e più volte.

- Io mi sento così stupida - disse la bionda ormai con gli occhi umidi, non riusciva a sopportare tutta quella situazione, tutte quelle emozioni che erano nate in lei e che si stavano evolvendo per la persona sbagliata, per una persona già occupata con un'altra ragazza, secondo il suo punto di vista.

- Perché ti senti così stupida?? - chiese una voce maschile, proveniente dalla porta del tetto scolastico, che la giovane bionda riconobbe subito, non poteva sbagliarsi, era la voce di...

- Natsu?!! - si limitò a dire la bionda, che vedendolo divenne rossa sul viso e si voltò altrove per non guardarlo, non sapeva perché lo facesse o semplicemente lo ignorava volutamente.

- Ti stavo cercando, ma adesso voglio sapere perché ti stai dando della stupida? - chiese il rosato con un tono di voce che dimostrava la sua serietà e anche la propria preoccupazione per la compagna.

- Non lo so nemmeno io - disse in un sussurro la ragazza interpellata, negando l'ovvio, perché lei sapeva benissimo cosa aveva ma non lo avrebbe mai detto al rosato.

- Se non lo sai tu, chi altri potrebbero saperlo!? Prova a pensarci bene - con delicatezza nella voce parlò Natsu, che nel mentre si avvicinava alla ragazza dai capelli biondi, quest'ultima sembrava pensarci su, ma stava semplicemente pensando se dirglielo o meno.

- Ohi Natsu, come mai mi hai trascinato qua?? - chiese sbuffando Gray, mentre l'azzurra arrossì nel vederlo lì, davanti a se, dopo quello che stava per raccontare alle amiche.

- Juvia - disse soltanto il moro, per poi baciare la propria ragazza, facendola finire inevitabilmente nel suo mondo pieno di sogni e fantasie.

- Non ti ho detto io di seguirmi ghiacciolo, ma vedo che comunque non perdi tempo - disse il ragazzo dai capelli rosa, ma che comunque non degnava di uno sguardo a nessuno, solo alla ragazza da cui aspettava una risposta.

- Fa come vuoi fiammifero - il moro continuò a dare le sue attenzioni a Juvia, che sorrideva felice, felice di vederlo e contenta di averlo accanto.

- Per me è impossibile - Lucy prese parola, abbassando lo sguardo con un velo di tristezza.

- Cosa Lu?? Dimmelo, voglio aiutarti - le aveva detto con tanta dolcezza Natsu, che la ragazza bionda si sentì trafitta al cuore da mille frecce, si sentiva una stupida ad essere così diffidente con il rosato.

Nel mentre, le ragazze compreso anche Gray, erano rimasti sbalorditi non solo per la dolcezza usata dall'amico, ma anche per come avesse chiamato Lucy.

- Io non merito di essere amata Natsu - disse tutto d'un fiato Lucy, con qualche lacrima che gli rigò il viso, sciogliendosi finalmente verso quel ragazzo che le stava dando qualcosa, che le era sempre stata negata.

- Perché dici queste cose dolorose per te stessa?? - il rosato era veramente preoccupato nel vedere quella ragazza sempre sorridente, così forte e dolce, perché si le era sempre sembrato quel genere di ragazza, ma ora con le lacrime a scendergli nel viso e quello sguardo triste, a lui non piaceva.

- Scusami, mi sono lasciata andare - ridacchiò la giovane, sforzandosi come meglio poteva, ma non servì a nulla, anche se si asciugava il volto.

- Tieni, questo è tuo - gli diede la busta di carta dove dentro c'era la sciarpa di Natsu e lui la prese, rimanendo sorpreso di rivedere il suo prezioso ricordo, dentro quel sacco, poi rivolse il suo sguardo verso la bionda, per riprendere il discorso.

- Lu confida... - la campanella suonò, le lezioni stavano riprendendo e Natsu stava maledicendo quel suono per averlo bloccato, essa suonava sempre nel momento sbagliato.

- Bene, sarà meglio tornare in classe - la biondina fece un finto sorriso e corse via verso la classe, tutti rimasero lì per qualche secondo, Erza, Levy e Mira erano preoccupate, come Natsu d'altronde, mentre Gray e Juvia non capivano cosa stesse succedendo, confusi più che mai, anche se alla fine andarono pure loro nelle loro classi.

I giorni trascorrevano come se nulla fosse accaduto, Lucy sembrava essere tornata quella di sempre e anche tutti i suoi amici non diedero più peso agli eventi accaduti, tranne Natsu che continuava a rimuginarci e cercava di capire l'esatto significato delle parole e dei gesti della bionda, ma arrivò il fatidico giorno dove il dolore ogni anno lì assaliva al cuore.

Il 7 Luglio

Per chiunque era un giorno come altri, ma per una certa ragazza dai capelli lunghi e biondi era solo una data da cancellare.

Il 7 luglio per Lucy segnava la maledizione della sua tristezza, della sua voglia di scappare, già perché sempre in quel giorno e sempre in quel mese, si ritrovava ad assistere e a subire cose che, le portava il desiderio di sparire da quel mondo che le aveva portato via la sua felicità.

A Magnolia pioveva a dirotto, ma Lucy non aveva portato con se l'ombrello e per pura fortuna, era già entrata a svolgere le lezioni nella Fairy Tail High School.

Quando aveva appena iniziato a piovere, il tempo non sembrava volersi calmare, però la ragazza bionda guardava le nuvole e la pioggia come se quello stesso cielo esprimesse ciò che provava in quel momento, le ore passarono e arrivò il momento della ricreazione.

- Lu-chan andiamo dalle altre - disse una dolce e piccola Levy voltandosi e raggiungendo la sua amica bionda.

- Mi dispiace ragazze, ma vorrei restare da sola - l'espressione e la voce di Lucy fecero capire alle amiche quanto fosse triste e anche se cercava di sorridere, non ci riusciva.

- Lucy è successo qualcosa?? Sembri così... - questa volta fu Erza a parlare, con un tono piuttosto preoccupato, ma la ragazza interpellata sorrise stancamente.

- Triste?? Già, infondo è sempre stato così per me questo giorno - concluse la bionda, che si alzò dal suo banco ed uscì dalla classe, mentre le amiche non poterono fare nulla, solo restare a guardare la ragazza che se ne andava e questo fece loro sentire una strana preoccupazione per lei.

- Cosa sta succedendo?? - chiese più a se stessa la donna scarlatta, confusa, preoccupata e forse anche un po' triste, ma sapeva che non poteva fare nulla al momento.

- Non saprei che dirti - rispose la ragazzina turchina, capendo il disagio dell'amica e anche se era la più intelligente del gruppo, si sentiva inutile in quel momento.

La ragazza bionda si trovava a guardare fuori dalla finestra del corridoio, che si trovava fuori dalla sua classe e fissava il cielo, infondo non poteva fare poi molto con quello stato d'animo.

Il tempo volò e così finì la ricreazione e con esso, in poco ore, alla fine si conclusero le lezioni, così Lucy mise il libro di scienze nella sua borsa, se la portò sulla spalla ed uscì dalla classe da sola, senza salutare nessuno, perché non se la sentiva di comportarsi come se quel giorno fosse uno come tanti.

- Lu-chan!... Lu-chan!! - la chiamava urlando la piccola Levy, senza però ottenere quel che sperava, infatti la bionda era ormai fuori dal cancello, i suoi pensieri non le avevano fatto sentire i richiami dell'amica turchina e così se ne andò per la sua strada.

Lucy si era ritrovata a camminare vicino al fiume, era pomeriggio e lei stava sotto la pioggia senza un ombrello, si stava bagnando tutta ma ciò non gli interessava, la sua mente vagava nei ricordi del suo passato e avrebbe pianto se solo poteva.

Purtroppo non riusciva come se fosse in mancanza di qualcosa, ma poi la ragazza si bloccò alla vista di una chioma rosa, che stava in piedi davanti al fiume, fisso con lo sguardo in quell'acqua che continuava il suo percorso indisturbato.

Natsu sentì un rumore di passi fermarsi non tanto vicino a lui, ma ciò bastò a distogliere lo sguardo dal fiume e voltarsi nella direzione in cui quel suono si fermò.

La vide lì, qualcuna che non si sarebbe mai aspettato di vedere in quel luogo, era di fronte a se stesso e non capiva il perché, ma la bionda lo stava fissando con uno sguardo vuoto e pieno di dolore, quello sguardo che fino a poco fa aveva anche lui, ma più la guardava e più vedeva che l'espressione di lei cambiasse.

- Na... tsu - la voce di Lucy era tremante e debole dalla tristezza, Natsu sussultò appena si sentì chiamare, poi vide scendere una lacrima sul viso della bionda.

- Natsu!! - lo chiamò nuovamente la ragazza che gli corse incontro e abbracciandolo, Lucy scoppiò in un pianto di dolore e tristezza, che pensava non sarebbe mai riuscita a far uscire da dentro di se.

Il rosato non sapeva cosa fare, era rimasto sorpreso dalla reazione della bionda, ma senza accorgersene la stava avvolgendo con le braccia, ricambiando così l'abbraccio di lei.

- Lu - disse il rosato prendendo una pausa, pronto a chiederle cosa le fosse successo, proprio in quel giorno preferiva essere l'unico a soffrire, non voleva vedere Lucy in quello stato, non gli piaceva per niente, perché per lui era più carina quando sorrideva.

- Io la rivoglio con me Natsu - la bionda piangeva come non mai, interrompendo qualsiasi frase avesse in mente da dire il rosato, mentre lei stringeva la sua camicia bianca.

- Chi Lu?? - chiese il ragazzo con tenerezza, che sentendola tremare la teneva con una dolcezza che solo lui possedeva, dandole almeno un po' di sollievo e alleggerirla dal dolore straziante che quel giorno portava alla memoria.

- Mia madre!! - esclamò Lucy finendo in un pianto disperato, di dolore e di tristezza, ma Natsu appena senti le sue parole capì cosa intendeva e la strinse a se con possessività e l'accarezzo nella testa, come a proteggerla dalla sofferenza che lui comprendeva benissimo e dopo quasi un ora, Lucy si calmò smettendo finalmente di piangere.

- Io sono qui Lu! Sono qui accanto a te, se lo vuoi! - disse Natsu con tutta la dolcezza che aveva, tenendola ancora stretta nel suo abbraccio, tutto ciò, soprattutto le parole del ragazzo, la fecero sorridere

- Natsu - chiamandolo la giovane ricevette la sua attenzione e i loro occhi si incontrarono finalmente, scoprendo in entrambi, il proprio dolore.

- Mia madre è morta proteggendomi - infine concluse la bionda con un dolore forte al petto, trovando in lui qualcosa che la spinse a confidarsi, perché stranamente si fidava soltanto del rosato, forse perché si sentiva simile.

- Vuoi parlarmene?? - chiese con gentilezza Natsu, mentre la prese al mento e le sollevò il volto per poterla vedere, Lucy rispose semplicemente annuendo e il rosato le sorrise con tenerezza, pronto ad ascoltare le parole e la storia della ragazza.


Angolo Autore

Finalmente sono riuscito ad aggiornare, mi scuo per il ritardo, ma ho avuto dei problemi e anche se ora non sono del tutto risolti, però posso postarvi questo capitolo e quindi... eccolo!
Ed ecco arrivati al fatidico momento di verità, preparatevi perché arriva l'evoluzione e anche... beh, lo scoprirete presto.
Ciao ciao minna e per favore, fatemi sapere cosa ne pensate, ne ho un bisogno cane per proseguire avanti col prossimo xD

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