•|Nuovo ed ignoto|•9
Gli ultimi avvenimenti erano stati assai stressanti da affrontare, non solo per gli alunni ma anche per noi professori che ci siamo visti incapaci di difendere i nostri preziosi studenti, non credo che riuscirò mai a perdonarmi il modo in cui Bakugou si sia ridotto per evitare peggiori condizioni ai compagni di classe, mostrando la sua reale natura, più altruista di quanto lui, sciocca testa calda, vorrebbe si notasse ed ora me ne sto seduto nella mia stanza, nei dormitori della sezione A, sperando che nulla accada dato che Midoriya è venuto da me, qualche giorno fa, allucinato, con un'intensità tale che quasi ho temuto di reagire al suo Rut nonostante io sia un alpha e l'ho rinchiuso nel seminterrato. Ammetto d'esser rimasto estremamente colpito dal vedere Katsuki correre nell'edificio preoccupato, ancora più sconcertante è stato percepire i suoi fermo i pieni di agitazione e panico, penso che quella sia stata la prima volta nella quale quel ragazzo era troppo turbato per obbligarsi a celare i propri sentimenti a chi avesse potuto scorgerli, sta di fatto che mi ha davvero pesato il dovergli impedire d'avere contatti con il suo compagno, speravo sarebbe stato più facile visto che si tratta di una misura per tutelare la sua salute, tuttavia l'espressione ferita che ha messo su per qualche istante, abbastanza da lasciarmela notare, mi ha dato un colpo doloroso al petto, portandomi a rimanere seduto, incollato ai monitor per controllare che tutto vada bene, sembrava quasi sofferente e non nego che la cosa mi abbia gettato addosso una certa preoccupazione.
Le stanze sono tutte dotate di un meccanismo specifico pensato per bloccare all'interno l'odore dei feromoni di un dominante o di un omega, tuttavia sapendo che ne Izuku, ne Bakugou sono due persone dal sesso secondario comune, non posso essere certo che tutto vada come si spera, dunque sono giorni che fisso ogni secondo ogni inquadratura di queste, tentando di non cedere ai lamenti sofferenti del biondo che richiama a sé il proprio alpha, il quale di tanto in tanto risponde con feroci ringhi dal tono malinconico, no, questa situazione non mi piace per nulla e fortunatamente non devo affrontarla da solo, perché temo di non avere la fermezza di sopportare una visione tanto straziante per l'animo. Present Mic, il mio compagno, accarezza tranquillamente le mie spalle con un silenzio che solitamente non gli apparterrebbe, eppure in tutti questi anni ha imparato a lasciarmi una salubre tranquillità che possa pacificare i miei silenziosi tormenti, tuttavia vedendo la mia agitazione salire, non placarsi come il solito, inizia a strofinare la sua ghiandola del collo contro la mia, mischiando i nostri odori, creando un rilassante aroma che mi carpisce un sospiro e che a lui provoca un sorrisetto vittorioso che però è convinto d'avermi nascosto, scuoto il capo, quando imparerà?
«Non pensavo che quel ragazzo wild potesse possedere un lato così remissivo nei confronti del suo alpha, che per altro s'è rivelato essere proprio colui che trattava da enemy» io lo guardo basito, gli sembra il caso di mettersi a parlare nel suo strambo modo in una situazione del genere? Ma sto zitto, mi mordo la lingua ricordandomi di come egli lo faccia per abitudine, anche nei momenti più seri ma che nonostante tutto sappia essere un eroe impeccabile e lo amo proprio per questo, sto per rispondere con una qualche battuta che gli faccia mettere su uno dei suoi adorabili bronci che dovrò togliergli con una buona dose di coccole, fingendo un immenso sacrificio nel dedicargli più attenzioni del dovuto, anche se lui ormai sa bene che amo viziarlo, nonostante il mio carattere austero e duro, poi però i miei occhi scuri incontrano qualcosa che non mi piace affatto: un gruppo di studenti alpha si sta dirigendo verso la camera di Katsuki e sembrano sotto l'effetto dei suoi feromoni, non mi spiego come sia possibile dato che è già legato, ma non ho tempo da perdere in analisi e riflessioni, mi butto in corridoio e corro fino alla porta del mio studente, fermando in tempo quei cretini che si sono fatti sopraffare con fin troppa facilità dal dolciastro odore dell'omega in calore. A questo punto, preoccupato, busso alla stanza, non ricevo risposta ma tento di attirare l'attenzione del biondo, so che non sarà facile dato il suo stato attuale, ma comunque non può certo rimanere in questo edificio pululante di dominanti quando i suoi feromoni attirano tanti uomini, mentre parlo, spiegandogli che ben presto sarà trascinato, che lo voglia o meno, in un edificio separato dai vari dormitori delle sezioni e che per precauzione sarà lasciato solo, ma comunque perpetuamente monitorato, egli rincara la dose del proprio profumo, cosa che mi lascia interdetto a domandarmi cosa diavolo stia succedendo.
Sento qualche rumore di sottofondo ma non ci faccio troppo caso, non sto molto prestando attenzione all'ambiente circostante e credo semplicemente che qualcuno sia inciampato in una delle stanze nelle vicinanze, solo che ad un certo punto sento dei passi veloci raggiungermi mentre tento di comunicare con il ragazzo esplosivo, il quale si trova all'altro lato della porta, poi mi giro seccato e rimango alquanto sorpreso nel ritrovarmi davanti Izuku, completamente o quasi, annebbiato dal proprio Rut che grugnisce infastidito alla mia domanda, che diavolo pensa di fare? Avevamo deciso che non avrebbe avuto contatti con Katsuki perché non sapevamo come avrebbe potuto reagire dopo la sensibilità dimostrata questa mattina, ma ecco che prima ch'io possa fare qualcosa lo vedo sparire dentro la camera di Bakugou, provo ad aprirla per una mezz'oretta ma poi sono costretto ad arrendermi. L'unica opzione praticabile è quella di sbattere contro il legno sperando d'attirare la loro attenzione, facendoli rinsavire abbastanza da non fare cose avventate o pericolose come fare sesso, tuttavia so già che è del tutto inutile, ma tento, senza dar peso al resto della classe che s'è riunito attorno a me preoccupata.
Kirishima mi mette una mano sulla spalla per richiamare la mia attenzione, mi fa notare che ormai anche se li minacciassi di espellerli o chissà cos'altro non mi sentirebbero, sarebbe sicuramente lo stesso anche in caso di una nuova ed improbabile invasione da parte dei viallains rimasti, io non posso fare altro che sospirare annuendo, ha ragione, ma è frustrante non poter intervenire giacché se qualcuno entrasse ora, verrebbe sicuramente ucciso da Midoriya per aver disturbato il loro rapporto che deduco star avvenendo data la mescolanza del loro odore ed i feromoni appagati che emettono, ma penso che in ogni caso questo povero individuo che avrebbe la sciocca idea di fare irruzione sarebbe sbranato dal riccio per aver fatto esperienza del suo omega nudo.
Mi sento incredibilmente frustrato nel rendermi conto d'aver sottovalutato la situazione e nel non essere stato capace di gestire questa serie di inaspettati eventi, tuttavia non m'arrendo, devo pur rimanere dinnanzi a questa porta per assicurarmi che non sia accaduto nulla di preoccupante, anche se dati i ringhi goderecci che si odono con chiarezza di tanto in tanto, dubito fortemente che si siano astenuti dal focoso contatto che li aspetta, so solo che improvvisamente una paura irrazionale quanto incomprensibile ha preso a dilagare per la struttura, probabilmente è l'istinto protettivo dell'alpha che sta avvisando gli altri di non provare ad avvicinarsi, vedo fortunatamente che anche gli altri studenti hanno percepito l'avvertimento perché hanno cominciato a sbattere i denti in modo incontrollato, stringendo le braccia attorno al loro busto o cercando convulsamente un contatto con il loro partner, per chi ne ha uno, alla ricerca di un conforto che però non avrebbe potuto funzionare, almeno non davanti a Midoriya che s'è rivelato essere estremamente spietato per quanto riguarda il suo omega. Sospiro, con l'estenuante passare delle ore i curiosi si sono arresi e diretti nelle loro camere a studiare o fare quello che più volevano, io invece, povero malcapitato, sono costretto a rimanere qui, seduto su questa fastidiosa sedia di plastica scura, con le braccia incrociate a fissare il nulla, ascoltando continui gemiti e gorgoglii sessuali che di certo non ho piacere d'ascoltare, con Hizashi che ride delle mie facce scioccate riguardo certi tonfi che provengono da queste quattro mura che mi stanno davanti, come fa per lui ad essere divertente tutto questo?!
Lo guardo male per l'ennesima volta, lui si lascia sfuggire un ridolino al quale mi decido a rispondere con una pacca sulla spalla che calibro in modo da farlo cadere al suolo, eppure questo non pare abbastanza da fermare la convulsa risata nella quale è scoppiato, tanto da tenersi la pancia dolorante con il respiro mozzato e le lacrime che rigano il suo viso fascinoso, nonostante il macello delirante nel quale si è riversato. S'è fatta quasi ora di presenziare alle lezioni quando finalmente si affacciano nel corridoio Recovery Girl, Kaito e una ragazza da una chioma smeraldo stranamente familiare, lei però non l'ho mai vista prima, tuttavia non me ne preoccupo dato che è stata accompagnata da due persone nelle quali ripongo la massima fiducia, i tre mi sorridono dispiaciuti per non esser potuti giungere prima e mi invitano a riprendere le normali attività escludendo però quei due ragazzi problematici per almeno un mese, solitamente è la durata media del rut di un dominante puro sangue, tuttavia non c'è garanzia che sia altrettanto corto per Midoriya che presenta un completo e puro secondo sesso. Io annuisco esausto pizzicandomi il ponte del naso, a questo punto le braccia del mio omega si stringono attorno alla mia vita, rendendomi difficoltoso l'arrancare verso la mia camera senza capitolare, ma decido di non scostarmi come al solito, gli permetto di fare alcuni dei suoi adorabili capricci mentre mi getto sul letto, lasciando che il biondo si rannicchi contro il mio petto, sfiorando con il naso la pelle del mio collo, oh dannazione, perché ha deciso d'essere così adorabile proprio quando ho davvero bisogno di riposare? Trattengo un lamento nel fondo della gola e mi diletto nel dedicare tutta la mia attenzione al mio compagno, accarezzando dolcemente la sua chioma scompigliata ed il viso che pizzica le mie dita a causa della barba che per oggi non si è preoccupato di radersi e godo delle piccole fusa che mi rivolge, sebbene tenti di trattenerle perché vuole ottenere ancora più attenzioni, soprattutto ora che gliele sto concedendo tacitamente.
«Su, smettila di fare così, so bene che ti stai trattenendo e sono talmente esausto che non ho la minima intenzione di lavorare oggi, in più Nezu mi ha appena mandato un messaggio chiedendomi di non far fare lezione hai ragazzi che, sicuramente, sono troppo tesi e spaventati dai feromoni di quel ragazzo problematico...» grugnisco infastidito girandomi completamente verso di lui, dicendo: «...dunque vieni qui, non rompere le scatole e accetta la mia buona disposizione odierna di coccolarti» vedo i suoi occhi brillare come stelle non appena pronuncio queste parole, dunque si mette a cavalcioni su di me strappandomi un bacio, che non nego d'apprezzare incredibilmente, assaporando la sua lingua morbida contro la mia, poi ci stacchiamo, sospiriamo estasiati, con il nostro lavoro e gli ultimi eventi è stato difficile poterci sfiorare in modo tanto zuccheroso e nonostante il mio carattere riservato, ne sento il bisogno più che mai, anche perché percepisco perfettamente l'angoscia e l'inquietudine che egli vorrebbe forse celarmi. Sono sorpreso quando mi stringe a se, nascondendo il capo contro il mio petto caldo, ma gli accarezzo piano la schiena intuendo un pianto che non vorrebbe lasciar fuggire, non ora che mi vede così stanco, tuttavia se gli permettessi di soffrire solo perché sento la forte necessità di dormire, a prescindere dal mio sesso secondario, che razza di compagno sarei? Sorrido un poco, non in quella innaturale maniera tanto inquietante, ma in un piccolo piegamento di labbra, raro quanto sentito che gli rivolgo alzandogli il capo con le mani, mentre m'adopero per asciugare quelle gocce salate che stonano con la sua vivace personalità, seguo poi nell'accarezzargli i lineamenti tesi, i quali con lenta insicurezza si sciolgono sotto il mio amorevole tocco nel mio continuo sussurrargli che sto bene, non m'è stato torto neppure un singolo capello dai villains e che, sebbene sia affranto per la mia inutilità in quel momento, accetterò questa esperienza con il tempo, in modo che una situazione del genere non venga mai a ripetersi e così si rilassa, non del tutto.
Cosa potrebbe ancora turbarlo? Mi domando fra me e me, cercando nella mia razionale mente qualche evento nell'immediato passato, magari con la mia solita asocialità l'ho respinto in modo brusco quando non avrei dovuto, mi sono forse posto in maniera inadeguata senza rendermene conto? L'ho forse trascurato tra stanchezza e lavoro? Questi interrogativi vengono placati da uno sguardo incredibilmente dolce e bisognoso che Hizashi mi rivolge, trattengo il fiato dinnanzi a quella sua espressione incredibilmente adorabile, che solitamente non mi rivolge mai, solo quando ha qualche cosa da chiedermi che però potrebbe essere davvero importante, gli rubo un bacio nel tentativo di farlo calmare almeno un minimo, poi infilo il naso nella sua ghiandola del collo, inspirandone l'odore frizzante che tanto amo, ah, provo una simile beatitudine in questo momento che non ho parole per descriverla, sebbene inaspettatamente il mio biondo rumoroso paia irrigidirsi irragionevolmente, solo allora mi rendo conto di qualcosa d'inaspettato nel suo fragrante aroma, risulta infatti ben più dolce di quanto abbia mai fatto, cosa che mi porta a volerne godere ancora di più, realizzando con relativa velocità il significato di tutto questo. Alzo dunque il viso fissando i miei occhi scuri in quelli del mio compagno, mi protendo verso di lui per dedicarmi ad una serie di vorticosi e lieti contatti, devo essere stato davvero pessimo per non aver notato nulla, me ne rammarico fortemente, eppure non riesco a smettere di gioire, con il mio cuore che pare volermi scoppiare nel petto da un momento all'altro ed ecco che egli si aggrappa a me, lasciando andare la tensione e il terrore che io avessi potuto non desiderare il figlio che giungerà, amo il mio cucciolo e il mio omega. Sono così e felice, per la mia nuova famiglia e non permetterò di certo che egli lavori in un ambiente stressante come la scuola o pericoloso come il campo di battaglia, almeno non fintanto che è in stato gestazionale.
«Perdonami, l'ho scoperto anche io qualche giorno fa, probabilmente non ce ne siamo accorti perché io quando lavoro porto sempre dei cerotti feromonbloccanti per evitare che, in caso il mio irregolare ciclo di calore decida di far qualche scherzo, questo non ti crei problemi... Mia madre dice che è normale per un omega gravido farsi tante di quelle paranoie, eppure sembrano tutte paure legittime sai?» allaccio le mie braccia intorno alla sua vita e rispondo: «Non preoccuparti, lo so, la paura più grande di ogni omega è che il proprio alpha li possa lasciare a causa della loro gravidanza e magari non volere il cucciolo, sembra che sia un fattore genetico che spinge l'omega a voler proteggere il proprio figlio, dunque in caso possa davvero essere indesiderato, significa che dovrà proteggerlo anche da qualche azione terribile da parte dell'alpha, non significa forse che sarai un genitore perfetto?» concludo inspirando l'odore di mio marito che ridacchia appena, abbandonando il viso di lato: «Solo tu avresti potuto dare questo tipo d'interpretazione alla situazione» «Non è affatto vero. Comunque sognati pure di muoverti da qui fin tanto che sarai gravido. Ti conosco e non mi fido delle tue promesse di startene attento, quindi lasciami fare l'alpha e fammi occupare di tutto mentre tu ti curi di te e del nostro cucciolo ancora non sviluppato» mi stringe e io sorrido, annuisce lievemente lasciandomi un po' perplesso, mi sarei aspettato una fase ribelle ben più accentuata ed invece non ven'è stata traccia, cosa che mi spinge dubbioso a fissarlo con un sopracciglio inarcato.«Cosa? Non guardarmi così, so bene che non siamo più giovani e nel pieno della nostra fertilità, abbiamo quasi trent'anni dunque abbiamo ancora tempo, ma comunque voglio fare attenzione per il cucciolo» confessa con voce tranquilla, accarezzando di riflesso il ventre ancora piatto, cosa che istintivamente imito portando la mia mano sulla sua, mando al diavolo tutto quello che avevo da fare, il mio alpha per una volta è d'accordo con le mie azioni, ma solo perché mi prendo tutto il giorno per godermi e coccolarmi il mio biondo.
Un mese dopo mi ritrovo con Hizashi che inizia a mostrare un lieve gonfiore addominale con un certo orgoglio, mentre io cammino irrequieto per i corridoi del dormitorio aspettando che accada qualcosa visto che i feromoni di Midoriya hanno cessato d'essere terrificanti, dopo qualche minuto emergono alla stanza lui e Katsuki, l'ultimo presenta un inquietante vastità di segni di morsi e succhiotti, a questo punto mi dirigo furente ma allo stesso tempo preoccupato verso di loro, di riflesso il riccio stringe le sue mani attorno ai fianchi dell'omega, piazzando il suo naso sul suo collo, si rilassa improvvisamente, lasciando spuntare due appuntite orecchie ed una coda smeralda che spazza allegra l'aria, cosa che fa inaspettatamente colorare di rosso le guance di Bakugou, sebbene in maniera impercettibile: «Prima che tu ce lo chieda no, non siamo andati fino in fondo» dice Izuku scrutandomi seriamente da dietro la spalla del suo compagno, il quale non sembra dispiaciuto della presenza dell'altro contro la pelle, io non posso fare altro che stupirmi di come egli non sembri neppure se stesso, non ha neppure urlato nel fallimentare tentativo di nascondere i suoi dispiaceri, la sua frustrazione o la sensibilità segreta del suo animo forte. Poi arriva rumorosamente la giovane ragazza che rammento dall'ultima volta che si è presenta dicendo di chiamarsi Hikari, la sua chioma di un intenso verde lucido la segue nel suo correre in maniera composta, mentre i suoi occhi del medesimo colore, tanto inusuali per una giapponese, emergono da dietro due spesse lenti, nel suo fermarsi impacciata con una pila di fascicoli e fascicoletti fra le mani esili: «Scusate il ritardo, sono qui per spiegare delle cose riguardo la condizione di Midoriya, sono una studiante di medicina apprendista di un'alpha completa, la quale ha un quirk di chiaroveggenza e m'ha prontamente spedita qui.» allunga la mano verso la coppia che la stringe in maniera disinteressata, mentre io le rivolgo una stretta sicura, notando come ella indugi stranamente sulla figura di Izuku.
«Ebbene il rut dell'alpha dura da un mese ad un mese e mezzo, il tutto dipende dai sentimenti dell'alpha, dalla reazione dell'omega e dalla stabilità emotiva dell'ultimo in caso l'alpha abbia un legame. A differenza di come riportato in numerosi testi antichi delle popolazioni purosangue non è affatto vero che un alpha "divino" come lo chiamano loro, possa avere più legami, infatti è invece il contrario, gli istinti guideranno il dominante ad avere interesse o reazioni solo verso il suo compagno destinato dal momento stesso in cui lo incontra, anzi, tutte le sue scelte lo porteranno sicuramente ad incontrarlo, dunque a differenza degli altri alpha e omega, è impossibile che l'alpha completo e il suo omega non si incontrino...» fa una breve pausa cercando un qualche appunto, poi quando è certa d'aver tutta l'attenzione dei presenti segue nella sua esposizione: «Per quanto riguarda aspetti più tecnici possiamo dire che, sebbene l'omega abbia un ciclo regolare di calore, questo non verrà quasi mai rispettato giacché il meccanismo di riproduzione verrà scatenato dai feromoni dell'alpha e dal suo rut periodico, quindi l'omega dovrebbe sempre portare dietro dei soppressori perché non esiste alcun tipo di farmaco che possa reprimere i feromoni dominanti, purtroppo il corpo dell'alpha si adatta ad ogni soluzione fino ad ora testata, superando l'ostacolo e i contraccettivi chimici non avranno effetto...» io ascolto basito, quanti problemi mi aspettano, sospiro, meglio non pensarci.
«Dopo il rut, il quale si ripeterà almeno tre volte all'anno, ma per voi che siete giovani e nel pieno della pubertà ciò si ripeterà come minimo sei volte all'anno, mentre il calore dell'omega potrebbe presentarsi anche tre volte al mese dalla durata di una settimana ognuna, esclusa la reazione al rut che provocherà un dolorosissimo calore di un mese se non soddisfatto e passato con l'alpha. Inoltre se dopo un rapporto completo, in caso di uso di preservativo, l'omega non rimane gravido andrà in contro ad una forte crisi depressiva, ben più evidente di quella dei normali omega, perciò devo pregarvi di prestare attenzione e come ultima cosa, per ora, è meglio che sappiate che prima e dopo il rut l'alpha risulta estremamente aggressivo verso chiunque meno che il proprio compagno, anzi, verso di lui sarà estremamente amorevole e protettivo, sarà appiccicoso ed apprensivo quindi emh, beh, preparatevi, meglio che non si separino o la furia del dominante sarà terrificante, il resto lo darò a Recovery Girl che vi spiegherà in caso di particolari situazioni o quant'altro, spero d'esser stata utile» terminò con un sorriso ampio ricevendo un cenno da parte mia che, con ritrovata gentilezza, decido d'accompagnarla da Recovery Girl.
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