Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

18. Arte

Non è bellissimo stare un'intera settimana a letto con la febbre, il mal di gola, la tosse ed anche il ciclo. Perché mi erano arrivati sia il ciclo che il mal di pancia mentre io e Julian stavamo guardando l'ultimo episodio di Pretty Little Liars.

Pandora è venuta tutti i giorni nella mia stanza insieme al cugino e mi hanno fatto compagnia. La mia amica non la smetteva di parlare di tutti i pettegolezzi sentiti in giro per la scuola e di come fossero ingiusti i professori. Mi portavano i compiti da fare ed io ero felice di avere una distrazione.

I miei genitori sono stati molto presenti, hanno chiamato un dottore affinché mi visitasse e mia madre passava la mattina accanto a me a parlare. Le ho raccontato di come sto bene con gli altri, di come mi renda felice l'allegria di Pandora o di come sia serena guardando gli occhi di Julian. Avevamo parlato anche di Alvin e lei si era astenuta a dire chi preferisse.

Ormai sono pronta per tornare, riprendere le mie attività pomeridiane, la mia vita scolastica e tutto ciò che facevo prima.

Con lo zaino sulle spalle, continuo a bere il mio the, attenta a non cadere o semplicemente inciampare, sapendo di poter fare qualche casino.

Nelle mie orecchie rimbomba Hurricane, esattamente come la prima volta che ho conosciuto Pandora e Julian. Sono felice che quel primo giorno sia stato speciale per l'inizio della mia prima amicizia. Per aver incontrato una persona come Pandora, piena di vitalità e simpatia che a volte non viene compresa, ed una come Julian, che aiuta gli altri senza accorgersene.

Una volta che mi sono fatta accompagnare dall'autista fino a scuola, scendo per poi dirigermi verso un muretto, buttando prima il bicchiere ormai finito e prendendo il mio blocco da disegno.

Ho deciso che a pomeriggio andrò a comprare delle tempere e delle tele, così da poter dipingere. Per quanto ami blocco e matita, è da tanto che non uso colori ad olio o dei pennelli.

La mia voglia di disegnare è sempre presente. È quella fortuna nel mare di sfortuna che ho. È quella cosa che mi riesce bene, che non sbaglio, che piace anche agli altri. Per me, il disegno è come droga. In classe ho bisogno di una matita in mano, anche durante le interrogazioni alla cattedra. Ho bisogno di sentirmi sicura col mio blocco a portata di mano.

Non mi accorgo nemmeno delle ombre davanti a me, troppo intenta ad ascoltare la voce di Halsey ed immersa nel mondo dell'arte.

"Non ti volevamo disturbare. Sembravi così concentrata e non so come tu faccia ad esserlo di prima mattina, quando la mia voglia di vivere è praticamente sotto lo zero" sorrido, udendo l'ultima parte, perché ormai so com'è la mia amica. Preferirebbe essere in un manicomio, piuttosto che a scuola di mattina presto.

Osservo per un secondo il disegno tra le mie mani, notando il ritratto mio, di Pandora e di Julian, mentre giochiamo insieme, esattamente come qualche giorno fa.

Alzo per un attimo gli occhi verso Julian, che mi osserva pensieroso e non posso fare a meno di chiudere il blocco di scatto, non volendo far vedere altro.

Sento la campanella suonare dal portone della scuola e gli studenti che entrano, sbuffando.

"Andiamo" mormoro verso Pandora, che sospira come gli altri, e s'incammina con me, Julian, Colton e Camila, che non mi sono accorta siano arrivati.

Io, Pandora e il ragazzo dagli occhi verdi ci ritroviamo a dover entrare nell'aula di psicologia. Mi sono mancate le spiegazioni del professor John ed ormai mi sono abituata a chiamarlo per nome.

"Buongiorno ragazzi" il professore entra velocemente nella classe e noi rispondiamo al suo saluto. Appoggia la sua borsa sulla cattedra e scruta tutti, cercando di capire chi è assente e chi no. "Wilson, sei tornata. Come ti senti? Mi hanno detto che stavi poco bene"

"È così. Adesso sto molto meglio, grazie" gli sorrido e riabbasso lo sguardo verso il mio quaderno, pronta a scrivere appunti.

"Allora ragazzi, oggi parleremo di delusioni. Chi non ne ha mai avute nella propria vita! Come avrete notato, stiamo analizzando le varie emozioni, i sentimenti che sentiamo ogni giorno o che, almeno una volta, abbiamo provato. Cos'è per voi la delusione?"

Una ragazza dai capelli neri alza la mano.

"È quando ci sentiamo tristi verso qualcuno che, in realtà, è il contrario rispetto a ciò che ci mostrava"

"Ci sentiamo delusi quando quella persona non è come ci aspettavamo" ribatte un ragazzo dagli occhiali spessi e dal suo sguardo si può ben capire che è uno di quelli che mira a voti alti.

"È esattamente questo il ragionamento. La delusione arriva quando ci rendiamo conto che abbiamo avuto una visione sbagliata di una persona. Ma tutto parte da noi. Siamo noi che pensiamo che quella persona sia gentile, ma che si è rivelata falsa, ad esempio. È la nostra idea sbagliata e non ciò che la persona ci mostra"

***

Non so con quale coraggio ma, mentre stiamo al tavolo della mensa, prendo il telefono e mando un messaggio a Julian.

A Julian:

Se non hai impegni, vuoi venire con me a comprare delle cose che mi servono? So che Pandora è da vostra nonna oggi.

Prendo un respiro profondo ed invio, attendendo la sua risposta.

Si sente uno squillo e lo sguardo accigliato di Julian che si posa sul suo telefono. Vedo come le sue labbra si distendono in un piccolo sorriso e digita qualcosa sullo schermo. Una volta terminato, posa il telefono in tasca e forse mi guarda, non lo so, perché io sono troppo concentrata sulla vibrazione del mio telefono e sulla sua risposta.

Da Julian:

Ai suoi ordini, signorina ;)

***

"Allora, cosa devi comprare?" mi domanda, mentre ci dirigiamo a piedi verso il centro commerciale.

"Ho bisogno di tele e colori. Ed anche pennelli. Per quanto mi piaccia disegnare su un blocco, sono stanca di vedere quella stanza ordinata" mormoro, pensando a tutto ciò che posso prendere. Sicuramente, dopo non mi vedranno di buon occhio, notando le cose che porterò con me all'hotel. 

Ci dirigiamo in una cartolibreria, dove trovo  un set di pennelli, vari tubi di colori ad olio e a tempera, del carboncino, album, blocchi, gomme, cartoncino, matite, due cavalletti, alcune tele e colori a spray. Aggiungo due tavolozze ed altri colori e con altro materiale. Mi piace avere quest'ispirazione, essere qui e guardare attentamente i colori e sceglierli io e non farlo fare a qualcun altro. Mi piace prendere un colore specifico e pensare quale sfumatura potrei creare con esso. Pago il tutto e, solo una volta fuori, Julian ricomincia a parlare. 

"Hai svaligiato mezza cartolibreria, però era bello vedere la tua espressione in preda all'eccitazione del momento" mi volto verso di lui che mi sta sorridendo e mi distraggo, finendo quasi sotto una macchina. Indietreggio velocemente e sospiro di sollievo. Ci vuole attenzione con la mia sfortuna. 

"Mi é piaciuto scegliere in prima persona i colori da prendere. Non vedo l'ora di usarli, anche se non so bene per cosa" 

"Sono sicuro che sarai in grado di stupirci" mormora Julian, facendomi un occhiolino ed accompagnandomi all'hotel.


SPAZIO AUTRICE

Sono seriamente una cattiva persona, perché sono troppo pigra e senza un briciolo d'ispirazione, non so bene il perché. Forse é tutto lo stress che mi procurano gli altri, nonostante sia ancora estate e la scuola tra una settimana ricomincia. 

So le mie idee, so cosa voglio scrivere, ma non esce mai abbastanza. Ecco perché sforno cagate. Non ho ancora aggiornato "Come pioggia d'estate", rendetevi conto.

Da oggi, per tre giorni ci saranno le giostre nella mia città, anche se ho letto che rimarranno fino all'11. 

Passando al capitolo, ormai si é ben capito che Hannah sia molto legata all'arte, perché era l'unica cosa che non la faceva completamente impazzire e con cui poteva sfogarsi. Lei trova molto importante la sua amicizia con Pandora, tanto che la trova una persona da ammirare. Sono concetti importanti, che più in là si capiranno meglio. Non faccio psicologia anche se mi piacerebbe, ma é una spiegazione che mi ha dato una vera psicologa ad un incontro (non vado dalla psicologa ma era un semplice incontro con altre persone), é una spiegazione che farà capire il suo perché più in là. 

Votate e commentate con le bestemmie contro di me per non averli ancora fatti baciare. Chi lo sa se li farò baciare u.u

Alla prossima, 

Kisses



Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro