New York
18 Giugno 2017
Scott's pov:
Ancora una volta mi ritrovo in questa situazione vagamente di merda.
Quello che sto vedendo è il cadavere di Isabella Carstairs, uccisa qualche ora fa con le stesse modalità di Alice Wayland.
-Isabella Carstairs, 19 anni, stesse modalità dell'altra volta- ci informa lo Sceriffo.
-Che coincidenza...-commenta Allison.
Lydia non parla. Guarda il cadavere con aria sconvolta, sebbene abbia visto più cadaveri lei che quella con i capelli verdi che lavora all'obitorio.
-Ho una teoria...-esordisco.
-Frena con le teorie, amore. Potrebbe essere solo una coincidenza- mi blocca Allison.
-Oppure un serial killer-
-Si, ha senso- concorda lei. -Lydia?-.
Ma la rossa non risponde.
-Lydia- la chiama ancora.
Ma lei si sta muovendo verso il corpo.
Allison sospira, poi corre a fermarla.
-Lydia, tesoro, andiamo a casa, che dici?-.
Lydia si riscuote, finalmente, e si guarda intorno. Poi annuisce.
Allison la guida lentamente verso la mia macchina e la fa sedere nel sedile posteriore.
-Scott, andiamo?- Mi chiama.
-Arrivo-
Cammino verso di lei, rivolgo un'ultima occhiata ad Isabella Carstairs e poi salgo in macchina accanto ad Allison.
Arrivati a casa, affido Lydia alle cure di mia madre, raccontandole cos'è successo, poi salgo in camera con la mia ragazza.
Aggiorno la lavagna mentre Allison telefona a Stiles.
Passeggia per la camera mentre parla, pregando mio fratello di godersi la vacanza senza preoccuparsi.
Dopo un paio di minuti sale anche Lydia.
-La teoria del seriale killer è la più quotata- dice aprendo la porta.
-Si...ma non lo so...perchè uccide solo le vittime con i capelli rossi?- Chiede Allison -perchè non le more o le ragazze biondo fragola?" Aggiunge indicando prima se stessa, poi Lydia.
-Non lo so...-dico scuotendo la testa- magari è una fissazione...o forse un omicidio demoniaco...ma è improbabile: tutti gli esseri soprannaturali sono rinchiusi a Beacon Hills-.
-Hai ragione, effettivamente...-dice Allison annuendo.
Decidiamo di non pensarci più. Abbiamo smesso di fare queste cose quando ci siamo trasferiti a New York, quindi basta. È compito della polizia. Fine.
Aggiorniamo la lavagna per mantenere l'abitudine, poi usciamo.
Andiamo a mangiare in un ristorante cinese, ma riceviamo un'altra chiamata dallo Sceriffo Stilinski.
-Ragazzi...venite al vecchio mulino immediatamente: c'è un altro cadavere-
-Arriviamo immediatamente-
Saliamo in macchina e andiamo al vecchio mulino.
Il vecchio mulino è un posto fuori New York, il posto prediletto dagli innamorati.
Quando arriviamo, lo Sceriffo ci dice le novità. Savannah Herondale, uccisa con le stesse modalità di Isabella e Alice. Riporta uno squarcio sulla testa e sul petto. È senza cervello e senza cuore, sulla schiena è stato marchiato a fuoco un giglio. Aveva i capelli rossi e gli occhi verdi, Accanto a lei, scritto con il sangue, c'è un altro dei peccati capitali: Superbia.
Ma poi lo Sceriffo dice una frase che mi incuriosisce molto.
-Uno è un incidente, due una coincidenza, tre un piano-
-È un piano...un omicidio demoniaco. O meglio, un omicidio fatto da un umano ma preso da qualche libro demoniaco- annuncio.
-Direi che hai ragione- acconsente lo Sceriffo.
-Non avevamo decido di restarne fuori?- Chiede Allison, guardando il cadavere.
-Non possiamo più- le risponde Lydia con una punta di tristezza nella voce.
Dopo ci dicono di andare all'obitorio.
Seguiamo Parrish e arrivati seguiamo la tipa con i capelli verdi, che scopro chiamarsi Afrodite.
-Oltre le cose apparenti-comincia appoggiando le mani sul cadavere disteso di Alice Wayland- ci sarebbero dei lividi, che risalgono a poco prima della morte-
Si sposta alla scrivania.
-Poi ho notato che entrambe sono vergini e che ci dovrebbero essere sette omicidi con queste stesse modalità-.
-Perchè sette?- Chiede Allison, che non brilla per logica.
-Perchè se ognuna rappresenta un peccato capitale...sono sette- le risponde Afrodite.
-Isabella aveva in mano aveva questo-
Ci mostra un bigliettino scritto al computer.
Il nome è lo specchio dell'anima.
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