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Atlanta

30 Giugno 2017:
Allison's pov:

Che cazzo sto facendo della mia vita?
Sono dieci giorni che mangio poco e niente, non dormo e non mi muovo da questo letto. Mi immagino la faccia di Scott, che mi guarda da lassù e me ne sta dicendo di tutti i colori.
Non posso restare qui nemmeno un secondo di più.
Raccolgo l'energia e mi alzo.
Cammino lentamente verso il piccolo bagno, prendendo energia dalle pareti colorate.

Allo specchio non mi riconosco: occhiaie profonde mi circondano gli occhi e sembra che mi stiano per sbucare le ossa dagli zigomi.
Sono incartata da una tuta della sorella di Chase che però è tre taglie più della mia.
Non ho mai visto questa ragazza... sono curiosa.

Il dolore al petto è onnipresente, ma sono abbastanza forte da ignorarlo.

Torno in camera e apri le tende. La luce del sole è forte. Controllo il telefono e noto che ci saranno almeno dieci chiamate di Stiles e altrettante di mio padre, ma per il momento decido di ignorarle.

Esco dalla camera: ci sono già stata troppo.

Chase è sul divano e legge un libro.
Mi avvicino a lui è mi siedo.

-Che cosa leggi?- chiedo.
Lui mi guarda come se non fossi vera.
-Ehi, Rapunzel è uscita dalla torre!!- commenta sorridendo.
-Ho fame- dico ridendo, anche se sembra che più che altro mi stia strozzando.
-Lo credo...andiamo in cucina-.
Mi guida in cucina e comincia a preparare il pranzo.
-Serve aiuto?-.
-No no, tranquilla. Tu va' a fare la doccia. I tuoi vestiti sono nella cassettiera della tua stanza-.

Torno in bagno.
Mi spoglio e cerco in accappatoio se per caso ci sono le cose per fare la ceretta.
Evvai!! Si, ci sono le cose per la ceretta!

Così infilo le gambe nella vasca da bagno e mi faccio la ceretta alle gambe e sotto le ascelle.
Poi faccio la doccia e quando esco sembro quasi un essere umano.
Apro la cassettiera.

I vestiti che avevo dentro la valigia sono ben ripiegati nei cassetti, e i trucchi sono nel beauty-case sopra.
Opto per un vestito verde con una fantasia astratta e infilo i piedi nelle infradito. Mi trucco ed esco dalla camera.

-Wow, che trasformazione!- commenta Chase.
Gli sorrido.

Ci sediamo a tavola e mangiamo.
Noto solo distrattamente la culla sotto la finestra con un bambino di colore di circa quattro mesi dentro.

-È il figlio di tua sorella?- chiedo.
-È una femmina. È la mia nipotina. Si chiama Megan. Sua sorella gemella è in camera da letto. Ti va di andare a vederla?-.
-Certo-

Ci alziamo dal tavolo e Chase mi guida verso una camera da letto di fronte alla mia.

La stanza è buia, ma molto ben arredata.
La culla è accanto al letto singolo, e dentro c'è una bambina perfettamente identica all'altra.

-Allison, lei è Zoey. Credo. Non lo so, solo mia sorella è in grado di distinguerle-.
-Come si chiama?- chiedo.
-Brooklyn. Non fare domande per il nome-.
-Ok- rispondo ridacchiando.
-Adesso è uscita. Sarà una bella sorpresa per lei, quando torna- sorride -prendila in braccio, dobbiamo dare loro da mangiare-.

Allungo le braccia e prendo in braccio quella bambina bellissima.

La portiamo in soggiorno e sistemiamo entrambe sul seggiolone.
Poi Chase gli prepara una specie di pappetta che emana un odore discutibile e mi chiede di farla mangiare a Zoey (?).
Lego il bavaglino alla bimba e le do da mangiare, poi la prendo in braccio e tento di cullarla un po'.

Appena si addormenta, la porta di casa si apre e un'enorme ragazza di colore sbuca dalla porta, carica di borse della spesa.

-Oh! Ma guarda chi è ancora vivo!!- commenta vedendomi, ma sorride.
-Piacere, sono Allison- le sorrido a mia volta.
-Brooklyn. Ma chiamami Brook. Vedo che hai conosciuto le mie bambine-
-Si. Sono davvero stupende- dico lanciando un'occhiata a Zoey.
Brook mi sorride di nuovo e va in cucina, salutando Chase che ancora sta andando avanti e indietro nel tentativo di far addormentare Megan.

Messa via la spesa, Brook prende Zoey dalle mie braccia e la deposita nella culla, accanto alla sorellina.
Prendo in mano il telefono. Non posso più rimandare.
Tra i preferiti, cerco il numero di Stiles.

Dopo, tocca a mio padre.

Ma io sono forte. E non piango.

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