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19- Doppia maschera.

Mi avvicino il più possibile. Persino da questa distanza riesco a sentire il fumo nei polmoni. È davvero un disastro.

« EHI! C'È QUALCUNO?!? » Urlo più forte che posso.

Niente.

È un capannone abbandonato, non ci va mai nessuno lì dentro.

Meglio allontanarsi, potrebbe essere pericoloso.

« Aiuto! » Le mie orecchie riescono ad udire una voce in mezzo a quelle fiamme. Mi avvicino di più e dalle travi di legno staccate intravedo una figura.

C'è qualcuno lì dentro.

Devo salvarlo.

Mi avvicino alla parete di legno e sposto la trave staccata. È uno spazio piccolo, ma dovrei passarci.

Accidenti.
Qui è tutto in fiamme. Non sono neanche entrato e già mi sento soffocare.

Prendo un gran respiro e passo oltre la parete.

Il petto inizia a bruciarmi, i miei polmoni necessitano di ossigeno e qui non ce n'è. Fatico a respirare. Il fumo mi ostacola la vista.

« Dove sei?!? » Urlo. Scruto attentamente il luogo intorno a me quando vedo un corpo accasciato a terra.

Non riesco a vedere chi è.

È una ragazza.

Mi avvicino cautamente a lei. Quando la raggiungo noto i suoi polsi legati.

Cosa le hanno fatto?
Spero non sia morta.

Le scuoto la spalla per poterla risvegliare ma niente. La rigiro sulle mie braccia e finalmente posso vedere il suo volto.

« ASHLEY?!? » Mi si mozza il respiro. Cose le è successo? Che ci fa lei qui? È in condizioni disastrose. « Ashley?!? Ashley ti prego rispondi! » Le tocco il polso disperatamente per vedere se è ancora viva. Sento il battito del suo cuore, e questo basta a calmarmi un po'. Ma è debole. Ha bisogno di aiuto.

Devo assolutamente tirarla fuori di qui.

« Ti salvo io amore. Ti salvo io. » La prendo in braccio e la tiro su.

Raggiungo a fatica l'uscita a causa delle fiamme che mi accarezzano le gambe, bruciando la mia carne.

Digrigno i denti per non cedere al dolore. Faccio passare Ashley con cautela e poi esco io.

La riprendo in braccio e corro il più lontano possibile dal capannone. Appena sono sicuro di essere lontano dal fumo la depongo sul prato.

Inizio a darle del piccoli colpetti sul viso per risvegliarla. Ma niente. La tiro a sedere e cerco di farla tossire per liberare i polmoni da tutto il fumo che ha respirato.

Ci riesco ma con scarsi risultati.

Non mi resta altra scelta. Mi avvicino alle sue labbra e soffio con quanta più forza io abbia.

Sento il suo petto muoversi velocemente mentre si stacca da me per tossire.

« Ashley, Ashley! Stai bene? Stai... ti sei fatta male?!? »

Lei continua a tossire, ma riesce ad annuire debolmente.

Ha tutta la faccia sporca, e il labbro inferiore spaccato.

Qualcuno deve averla colpita.

Cerco di chiederle qualcos'altro ma perde i sensi nuovamente.

Sono sul punto di andare nel panico quando sento le sirene dei pompieri, seguiti dall'ambulanza.

« Resisti Ashley, i soccorsi arrivano. »

***

||Federico ||

« Dottore come sta? » Chiedo quando vedo il medico uscire.

Sono ore che aspettiamo di vederla. Anna è sul punto di crollare e Ben cerca di sembrare forte, ma so benissimo che si sente a pezzi.

E io beh...lo sono già.

« È stata esposta al fumo per molto tempo, il che le ha causato delle difficoltà respiratorie che le hanno rallentato la circolazione del sangue. Sta bene se non per qualche ferita. Il fuoco non l'ha sfiorata fortunatamente. Ma ha bisogno di riposo. Potrete vederla tra poco. »
Dice lasciandoci soli.

Anna continua a piangere incessantemente e Ben inizia a preoccuparsi per lei.

« L' accompagno a prendere una tazza di tè. » Mi dice lui.

Annuisco.

Mi risiedo al mio posto e continuo a divorarmi le unghie. Ancora cinque minuti ed esplodo. Se non la vedo ora rischio di uccidere qualcuno.

« Federico? » Sento una voce chiamarmi.

Mi giro a vedere chi è.

« Ingrid? » Esclamo incredulo. « Che ci fai qui? »

« Ci lavoro. Sono un'infermiera. »

Lo avevo completamente dimenticato. E lo stesso di lei.

« Ho saputo quello che è successo... » Dice sedendosi accanto a me.

« Già... »

« Mi dispiace così tanto Federico. » La sua mano scivola lungo il mio braccio ripetendo più volte lo stesso gesto.

Non voglio essere toccato in questo momento, ma non voglio dirglielo per non essere sgarbato.

« Se solo prendo il bastardo che le ha fatto questo... » Righio stringendo i pugni.

« Non ti preoccupare Federico. Lei ora è al sicuro. Nessuno può farle del male. Nessuno »

Già, ha ragione.
Non permettero che le succeda qualcos'altro.

Mai.

**

CHE DITE ORA MI VOLETE DI NUOVO BENE. Ho lasciato che Ashley vivesse ( per ora ), me lo merito un bel premio. 😘😏😘😚😘😚😘😚😘

☆Voglio tante stelline. ( è per una buona causa tengo a precisare 🐮)


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