12- Primo giorno pt2
||Federico ||
« Sei sicuro di voler andare? Tra meno di tre ore farà buio! Qui in Norvegia il giorno e la notte non sono come dalle nostre parti sai... » Dice Ashley. È preoccupata per me, che dolce, ma non c'è ne bisogno. Sono perfettamente in grado di badare a me stesso.
« Rilassati! Faccio qualche pista e torno prima che faccia buio! Va bene? »
Lei sembra rifletterci un po' ma poi sbuffa e annuisce. « Ma se non torni prima del tempo prestabilito ti vengo a cercare e ti butto dalla montagna, ok?!? »
Ridacchio. « Certo amore! » Mi abbasso per darle un bacio e poi esco dall'ascensore.
« Federico! » La sento chiamarmi.
« Dimmi. »
« Aspetta! Tieni. » Dice porgendomi un piccolo cellulare con i tasti. « È vecchio ma funziona ancora. E di certo è meno fragile dei telefoni ultra tecnologici di oggi giorno. Mettilo in tasca. Non si sa mai succedesse qualcosa. »
« Grazie, tesoro. Ma ora voglio che ti rilassi e che ti godi la vacanza. Sarò prudente. »
« Federico? » Mi chiama un'altra voce. Mi giro e vedo che davanti alla porta d'ingresso c'è Lucia che mi aspetta.
Mi avvicino seguito da Ashley.
« Oh... ciao Ashley. » La saluta fredda lei. « Come mai sei qui? »
Ma che razza di domanda è?
« Sto salutando il mio ragazzo. » Le risponde a tono lei.
« Non ti preoccupare...a lui ci penso io. »
Iniziano a lanciarsi sguardi intensi e io comincio a sentirmi in imbarazzo.
« Ragazze, va tutto bene. Ashley ci vediamo dopo. » La tiro leggermente su per farla arrivare alla mia altezza e la bacio.
La ripongo dolcemente a terra e faccio cenno a Lucia di andare.
Una volta fuori mi giro a vedo Ashley salutarmi triste. È una stretta al cuore vederla così, forse è meglio se non vado...
« Come è appiccicosa...» Sento una voce parlare. Solo ora mi accorgo che è quella di Lucia
« Eh? »
« Dico solo che dovrebbe lasciarti un po' di spazio. Ti sta sempre attaccata. »
Non capisco una sola parola di quello che dice. « Veramente sono io...e comunque a me piace averla sempre accanto. »
« Non ti irrita mai? »
La guardo stranito. Quello che mi chiede è senza senso. « Irritarmi? Ma se io la amo... »
« Amore è una parola grossa. Molte persone la usano con troppa leggerezza. A volte ci sembra di vivere il vero amore. Ma non è così. Capita che la persona giusta piombi nella nostra vita senza preavviso. E che si è troppo accecati da quel falso amore per vederla. Tu ci credi nell'amore a prima vista? »
« Sì... » Rispondo sinceramente.
« Anche io! » Afferma sorridente Lucia accarezzandomi il braccio.
« È successo proprio così tra me e Ash. Mi sono innamorato di lei con un solo sguardo... » Se ripenso alla sera in cui l'ho beccata a vandalizzare la proprietà dell'ex di Anna mi viene una stretta al cuore. Credo che sia stato proprio quel giorno in cui è scoppiata la scintilla tra noi due.
Lei sarà pure caduta ripetutamente su una pozzanghera, e mi avrà anche preso a schiaffi e buttato giù dal balcone ma nonostante tutto è nato un vero amore.
« Federico? Federico? Federico ci sei? »
« Eh cosa? » Chiedo ancora assorto dai miei pensieri.
« Stai bene? »
« Mai stato meglio. E ora è meglio andare. »
Raggiungiamo il capannone con molta fatica, a causa della neve troppo alta. Il tempo è davvero insostenibile. Il freddo si inoltra tra i miei vestiti fino a toccarmi la pelle, facendola rabbrividire.
I portoni di legno sono aperti. Oltre a noi ci sono si e no altre quattro persone in cerca di attrezzature da noleggio. La gente osserva gli scii, prova gli scarponi, o prende informazioni sulle piste dove andare a sciare.
« Andiamo a vedere cosa prendere! »
Io e Lucia osserviamo tutti i possibili scii fino a quando non ne troviamo due adatti a noi.
« Questi sono perfetti! » Esclama lei indicandoli.
« È già... »
« Posso aiutarvi? » Domanda una voce dietro di noi.
Ci giriamo a vedere chi è. « Salve, io sono Fred. Lavoro qui. » È abbastanza giovane. Sospetto sia un parente di Magdalena, ha i suoi stessi capelli rossi per non parlare dello suo splendido sorriso sulle labbra. È sorprendentemente alto.
« Sì, vorremo noleggiare questi! » Risponde Lucia.
« Va bene. Aspettate qui! Torno subito. » E ci lascia soli.
« Non vedo l'ora di essere già lassù! » Dico entusiasta. « Come te la cavi a sciare? »
« Io? Tu, invece? »
Sorrido. « Sono un autentico campione. »
« Ah... e a questo campione andrebbe di stare con una semplice sciatrice come me... » Sussurra lei con un tono profondo, rauco, sensuale.
La situazione inizia a farsi strana...
Non so come rispondere e quindi le sorrido tremante.
I miei occhi di colpo incrociano una figura arrivare dietro Lucia.
Sospiro di sollievo appena vedo chi è.
« Ehi! Fred! » Lo chiamo.
Lui mi guarda perplesso. « Come scusi? » chiede aggrottando la fronte.
« Le nostre attrezzature? »
Lui continua a guardarmi confuso. Ma che gli prende? Non se ne sarà dimenticato.
« Eccomi qui! » Urla una voce dietro di me. I miei occhi non credono a quello che vedono. Questo è assolutamente impossibile!
« Come...ma...tu...lui? » Balbetto indicando i due Fred che ho davanti. Loro scoppiano a ridere quando vedono le nostre facce confuse.
Ma cosa?
Che sta succedendo?
« Salve. Io sono George. »
« E io Fred. Siamo gemelli. »
Gemelli, giusto...
È proprio quello che stavo pensando...
« Non vi preoccupate. Non siete i primi a cui succede una cosa simile. » Dice Fred, o George? Insomma, uno dei due.
« Comunque le vostre attrezzature sono pronte. »
Annuisco ancora perplesso e lo seguo insieme a Lucia.
||Ashley ||
« È assolutamente delizioso! » Commenta Rox divorando il suo piatto.
Vorrei poterlo fare pure io, ma non ho poi così tanta fame. E nonostante il pasticcio di carne mi attiri molto non riesco a smettere di pensare a Federico.
Lucia non mi piace poi così tanto...
Prima, nella hall, mi ha dato l'impressione che ci stesse provando con Federico.
« Ashley? » Mi chiamano.
« Eh? »
« Che ti prende? Non hai toccato cibo. Qualcosa non va? » Domanda Ben preoccupato.
« No, nulla. È solo che non ho fame. »
« Se non ti va posso pure mangiarlo io al posto tuo! » Dice Rox. Sorrido e le passo il mio piatto.
« Vado a prendermi un succo dal distributore. » Mi alzo e li lascio proseguire il pranzo senza di me.
Mi avvicino al distributore e inserisco i soldi. Seleziono la bottiglia di spremuta e mi chino a prenderla.
« Ehi! Ashley! »
« Mh? Ah...ciao Ron! »
« Come stai? »
« Diciamo che sto...» Rispondo triste.
« Cosa succede? »
« No, è che mi sento sola. Tutto qui. Il mio ragazzo non c'è e quindi...si insomma mi sento persa. »
« Non è venuto in vacanza con te? »
« Cosa? No! In realtà è fuori a sciare. »
« Cosa?!? » Urla lui. « È fuori a sciare?!? »
« Sì Ron...qual'è il problema? » Chiedo preoccupata.
« Non hai sentito l'avviso! Sono state chiuse le piste per un allarme nevicata. »
« Quando?!? »
« Un ora fa. »
Erano già fuori un ora fa. Accidenti a Federico che non mi da mai ascolto!
« Dobbiamo fare qualcosa! » Dico camminando nervosamente avanti e indietro.
« Vado fuori a cercarlo! »
« Vengo con te! »
« No! Non se ne parla! È troppo pericoloso! Andrò da solo. »
« Ron! Ti supplico mi devi portare con te! » Insisto.
Lui sbuffa e annuisce.
« Preparati. Ti aspetto qui fuori. »
Where is Olaf?
Spero vi piaccia il capitolo!!!
Ditemi che cosa ne pensate!
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