twenty-seventh
Ho chiesto a Jodie
se avesse ancora il pezzo di carta stropicciato.
Quello che avevo trovato
qualche mese fa
dentro la tasca della tua felpa rossa.
Ero nella biblioteca della facoltà,
Ris mi guardava timidamente tra gli scaffali,
mentre io me ne stavo seduto ad uno dei grandi tavoli in mogano.
Eravamo ancora all'inizio.
Le avevo chiesto di uscire solo un paio di volte,
avevo provato a baciarla qualche settimana prima.
Sdraiati sui sedili della sua auto.
Ma lei mi aveva respinto.
Nonostante questo,
non mi aveva mai fatto sentire in imbarazzo.
Ogni volta che uscivamo insieme
la sentivo sempre più vicina.
Era come se mi stesse studiando.
Per evitare che potessi ferirla
un giorno.
Credo di averlo fatto.
Anche se lei mi aveva permesso di baciarla,
più di una volta.
Avevo infilato una mano nella tasca distrattamente,
perché sentivo freddo e non ne potevo più di scrivere.
Neanche ricordavo
avesse delle tasche.
Non è stata una cosa lenta e studiata.
Come potrai immaginare.
Non ho esitato nell'aprirlo,
perché neanche sapevo che ci fosse.
Mi sono trovato un pezzo di carta tra le dita.
Incastrato.
Il tuo pezzo di carta.
Era come diventato di stoffa.
Quando la carta viene piegata
e ripiegata
tante volte.
Arriva un punto in cui
sembra che non possa neanche più strapparsi.
Ora ci penso
e guardo Calum.
Deve sentirsi un po' così.
Come un pezzo di carta,
che hai ripiegato un po' troppe volte
e ti sembra che sia integro
ma le fibre intanto si spezzano.
L'ho aperto.
Ho visto la stessa cosa
che ho fatto vedere alla tua Geeky,
qualche mese dopo.
Perché tu volevi che proprio lei lo vedesse.
Non è così?
Io sono solo un tramite.
Un mezzo per arrivare a lei.
A Calum.
E Michael?
Lui cos'è per te?
Dopo tutto quello che è successo.
Non ci credo che hai il coraggio di
cancellato
cancellato
cancellato
Jodie lo ha con sé.
Calum l'ha guardata con gli occhi socchiusi.
Come a fargliene una colpa.
Ma non può.
Non deve.
Perché il modo in cui la guarda,
quel modo in cui si guardano le persone
che si vogliono bene davvero.
Quello dovrebbe essere
l'unico sguardo
che le dovrebbe essere dedicato.
Ha anche un paio delle tue moleskine.
Aprirle è stato
triste.
Le tue parole sono così
belle.
Sei sempre stato un bravo compositore.
Ho confrontato il biglietto
con la prima pagina
del tuo diario più recente,
l'ultimo che hai scritto prima di
andare via.
Luke Hemmings (13 Giugno 2015 - 27 Agosto 2015)
Songs:
Beside You (Calum)
Wherever You Are
Gotta get out
Bad dreams (Calum)
Greenlight
Lost boy (Michael)
Over and Over
Ci sei sempre stato.
Per tutto questo tempo.
Ci hai guidati fin qui.
Hai detto che è finita.
Ma dove c'è una fine,
deve pur esserci un inizio.
-Sempre tuo, Ashton.
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