Un difetto degli aspiranti scrittori
I difetti degli aspiranti scrittori parte 2 (NDR: la parte 1 è inserita nel blog di questo autore):
- Le "d" eufoniche della morte: altro errore, che errore non è ma a cui vi toccherà comunque fare attenzione se volete lavorare come scrittore (nel senso che la gente vi dà dei soldi per leggere quello che scrivete). Volete che chi vi legge prenda sul serio il vostro lavoro? E allora, mannaggia alla miseria: le volete cancellare ste piripicchio di d eufoniche che tutti gli editori del mondo sono fissati che non vanno messe? Non ci sono se, ma, però o perché: se cercate un editore dovete smettere di mettere le "d" al posto sbagliato, e non gliene frega niente a nessuno se gli editori sono stupidi e il posto sbagliato sarebbe in realtà giusto: se volete fare l'architetto disegnate quello che piace al committente. Se volete fare il medico curate i disturbi che i pazienti lamentano, e se volete fare lo scrittore togliete le d che gli editori non vogliono!
Per chi cadesse dalle nuvole:
Ad andare, ed era, od ontoiatra e company vanno bene, perché la vocale è sempre la stessa prima e dopo la D.
Ed io, ad essere, od alisca non vanno bene! In nessun libro edito in italia dal 1980 a oggi trovate una d tra due vocali spaiate, e gli editori arrivano a inventarsi che non si scrive ad esempio ma per esempio, così l'autoimposta regola della vocale è sempre rispettata. Ovvio che questa cosa molti aspiranti scrittori non la sanno: qualcuno ha addirittura l'ardire di seguire le regole dell'Accademia della Crusca (secondo la quale la "D" può starci sempre, anche con le vocali spaiate)!
Purtroppo al giorno d'oggi nessuno vi chiede di scrivere in Italiano, bensì in editorialese, che è diverso. Per cui le cose sono due: o volete passare la vita a lamentarvi che il mondo corrotto non accetta la vostra arte fino a precipitare in un triste turbinio di mestizia e acredine (e no, non l'ho fatta più pesante di quello che è la realtà ^^) oppure volete che la vostra arte venga letta anche con la pesante mutilazione della "D" eufonica, e spendete questi benedetti dieci minuti a rivedere il vostro testo col comando Trova/Sostituisci.
Io alla fine le D le ho tolte, e nessuno capirà mai il vero significato di quello che si cela nel profondo della mia anima. Anche se, a dire il vero, mi pare che i miei testi suonino meglio.
Simone
da simonenavarra.blogspot.it
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