(6). Kiss and shocking discoveries.
Chan Hee's point of view.
«Chan Hee.» mi urla nell'orecchio Rin Hee. Che due coglioni, è domenica ed i nostri più la madre di Yongguk sono fuori per tre giorni, lasciatemi dormire in santa pace.
«Che vuoi?» ringhio con ancora gli occhi chiusi, dopo un po' sento qualcosa di umido che si struscia sulla mia faccia.
Rin Hee mi sta leccando la guancia, ma che schifo.
Scatto a sedere per poi girarmi verso la mia gemella con ancora gli occhi serrati, appoggio le mani sul letto ed urlo. «Rin Hee, ma che cazzo fai? Mi lecchi?»
«Apri gli occhi demente che non sei altro.» risponde lei con una nota di disgusto nella voce.
Apro gli occhi e mi ritrovo Kinder a due centimetri contati dal viso, sospiro pulendomi velocemente la guancia ed accarezzo il pelo scuro del nostro cane remprimendo uno sbadiglio.
«Abbassate la voce! È fottutamente domenica!» la voce roca di Yongguk ci giunge nella stanza. Sbuffo e la mia gemella ride.
«Per me puoi anche dormire nella cuccia di Kinder.» rispondo alzando di proposito la voce per poi sdraiarmi di nuovo, Kinder abbaia e scende di scatto dal letto. Bene, anche al mio cane fa schifo.
Dalla camera affianco alla nostra si sentono rumori su rumori finché la porta della nostra camera non si spalanca ed un Yongguk mezzo addormentato, con un'espressione da pazzo omicida sul volto ed il petto nudo non fa il suo ingresso.
No, aspettate, petto nudo? Qualcuno mi spieghi perché è a petto nudo.
Devo avere sul volto un'espressione alquanto allibita perché RinHee mi guarda e scoppia in una delle sue fragorose risate.
Yongguk mi punta il dito contro. «Tu, piccola nanetta.» ringhia, mi rendo conto che da appena sveglio la sua voce è ancora più bassa e roca, e quasi collasso. Poi mi ricordo a chi appartiene la voce e faccio un'espressione schifata, alzandogli il dito medio.
Lui storce il naso e si passa una mano tra i capelli scompigliati poi si butta sul mio letto.
Ma è coglione?
«Yongguk, ma che cazzo fai. Levati.» urlo spingendolo per la schiena.
«Smettila.» bisbiglia con la testa premuta sul cuscino. «Sono stanco, ieri ho avuto molto da fare ed il mio letto è scomodo, molto scomodo.» continua per poi sbadigliare.
Rin Hee guarda la scena con un sopracciglio incarnato per poi farmi segno con le dita che ho cinque minuti per prepararmi e scendere giù, sbuffo. La mia gemella mi ignora ed esce chiudendosi la porta, con la delicatezza di un elefante in una camera di ceramiche, alle sue spalle.
Abbasso il viso e le mie labbra raggiungono l'orecchio di Yongguk, soffio e lo sento trattenere il respiro, mi trattengo dal ridere mordendomi l'interno guancia, gli mordo il lobo e lui si gira di scatto: occhi sgranati e bocca spalancata. «Che stai facendo Park?»
«Ah, io niente.» rispondo ridendo per poi alzarmi dal mio adorato letto. «Questa è la prima e l'ultima volta che dormi nel mio letto.» continuo voltandomi verso l'armadio e scavandoci dentro per trovare qualcosa da indossare.
«Minchia, Park, bel culo!» fischia Yongguk, mi giro di scatto e lo fulmino con gli occhi.
«Ma tu non avevi sonno» domando incrociando le braccia sotto il seno.
«Qualcuno me lo ha fatto passare.» risponde sorridendo maliziosamente ed alzando le sopracciglia.
«Bene.» dico battendo le mani, poi mi avvicino e lo spingo giù dal letto e lui, preso alla sprovvista, rotola giù finendo con il culo per terra. «Via dalla mia camera.» continuo indicando la porta.
«Vaffanculo-»
That evening.
«Rin Hee.».bisbiglio sbadigliando.
«Mh?» risponde lei appoggiata con gli occhi chiusi al cancello che ci separa dalla porta di casa.
Fare shopping con lei è stancante, giuro. Siamo tornate alle undici e mezza e lei si sarà girata tipo duecento negozi.
«Le chiavi, dove sono le chiavi? Sto morendo, sono stanchissima.» rispondo passandomi una mano tra i capelli per toglierli da davanti agli occhi.
«In borsa, adesso le prendo.» risponde lei con la velocità di una lumaca, dopo circa due ore riesce a prendere le chiavi dalla borsa, ovvero uno zainetto ma va beh. Apre il cancello ed appena mettiamo piede davanti alla porta una forte musica house ci investe in pieno, ci svegliamo di colpo e ci giriamo a fissarci negli occhi.
«Cosa sta suc-» cerca di domandare la mia gemella stranita, stringo i denti e la interrompo strappandole le chiavi dalla mano destra.
«Bang Yongguk, giuro che ti uccido.» ringhio prima di spalancare la porta di casa mia.
«Oh mio Dio!» esclamiamo in sincronia io e la mia gemella, Rin Hee si porta una mano alla bocca fissando il nostro salone, improvvisato a discoteca, dove quasi tutta la scuola, e non solo, sta ballando strusciandosi l'uno sull'altro. Altri tizi sono comodamente seduti sul mio divano a fare cose poco caste, giusto perché non voglio essere volgare, quella parte la riservo a Yongguk appena lo trovo.
Mi giro verso Rin Hee per dirle di aiutarmi a cercarlo in mezso a tutte queste persone ma lei sembra magicamente scomparsa. Dov'è finita? Ma io la picchio!
Rin Hee può aspettare, penso mentre mi faccio strada tra i corpi sudati e puzzolenti di questi tizi, giro tutto il salone prendendo occasionalmente a parole qualche zoccola che mi finisce addosso ma di Yongguk neanche l'ombra. Sospiro esausta.
Questa gente puzza peggio dei maiali, ma una doccia mai?
Mi passo una mano tra i capelli e reprimo l'istinto di fare testa e muro per poi incamminarmi verso la cucina, bisognosa di un bicchiere d'acqua fresca, spintonando gente a destra e sinistra. Tiro fuori il cellulare dalla tasca dei jeans e decido di chiedere aiuto alle ragazze.
Ad: Ha Gi unnie~
"Ha Gi, ho bisogno di voi!"
La risposta mi arriva dopo circa un minuto, wow, veloce la ragazza.
Da: Ha Gi unnie~
"Cosa? Perché?"
Ad: Ha Gi unnie~
"Quel cogliona di Bang Yongguk ha organizzato una festa a casa MIA, Rin Hee è scomparsa, help me, please!"
Da: Ha Gi unnie~
"C'è anche Jung Daehyun? -.-""
Ad:Ha Gi unnie~
"Ovvio idiota, se vieni te lo faccio picchiare quanto vuoi, affare fatto?"
Da: Ha Gi unnie~
"Affare fatto, chiamo le altre. Cinque minuti e siamo lì."
Sorrido soddisfatta, un tizio mi viene addosso e mi sorride in modo idiota, incarno un sopracciglio e le mie labbra si deformano in una smorfia. Dio mio, come puzza, sembra che un maiale gli abbia vomitato addosso. Lo spingo via mentre gli urlo un:" Fatti una doccia" e riprendo la mia passeggiata verso la cucina. No, non è che sto camminando da tre ore, è che per messaggiare con Ha Gi mi ero fermata un attimo eh.
Tornando a quell'idiota di Yongguk, giuro che se lo trovo in camera mia a scop- i miei pensieri si interrompono quando me lo ritrovo davanti, sta parlando con una ragazza, lei ride a qualcosa che lui dice e gli si incolla addosso, ew.
«Bang Yongguk.» sbraito avvicinandomi a lui, ma appena sono abbastanza vicina un forte odore di alcol mi investe facendomi indietreggiare di alcuni passi. «Ma che schifo, Yongguk, puzzi.» gli urlo contro incenerendolo con lo sguardo.
"Oppa." Si lamenta la zoc- ragazza. «Chi è lei?»
Y
ongguk si gira verso di lei stranito e la stacca dal suo corpo indicandole la porta con un cenno della testa, la ragazza sgrana gli occhi guardandolo male, Yongguk invece sventola la mano in aria come se la ragazza fosse una mosca fastidiosa e lui stesse cercando di scacciarla via.
Mi trattengo dal ridere quando la ragazza se ne va sculettando nel suo abito striminzito. Yongguk si gira verso di me e sorride mentre i suoi occhi luccicano. Che palle.
«Chan Hee.» dice con voce strascicata mentre si avvicina a me, cammino all'indietro e gli punto un dito contro.
«Yongguk, stammi lontano o ti vomito addosso.» gli rispondo appoggiando la mano sulla bocca.
«Ma smettila!» sbuffa lui posando il bicchiere che aveva in mano sul tavolo dietro di lui. In poco tempo me lo ritrovo davanti, alzo la testa per guardarlo meglio- è lui che è troppo alto!- lui sorride e si avvicina ancora di più al mio viso, il suo alito puzza di alcol e fumo, chiudo gli occhi cercando di non vomitargli addosso ma quando li riapro vedo, con mia sfortuna, che si è avvicinato ancora di più. Le sue mani sono posate sui miei fianchi ed io suo respiro si scontra sulle mie labbra, me le mordo trattenendo il respiro. Appoggio le mani sul petto e lo spingo via mormorando uno :"Smettila idiota."
«Smettila di respingermi.» ringhia a denti stretti mentre mi spinge con la schiena al muro e mi intrappola fra esso ed il suo corpo, alzo le sopracciglia scettica e faccio per spingerlo via ma lui afferra i miei polsi portandoli sulla testa.
«Yongguk, lasciami i polsi.» sbraito iniziando a dimenarmi come un'impossessata. Lui sbuffa stringendo la presa ed un guaito di dolore lascia le mie labbra, reprimo l'istinto di prenderlo a parole poco carine. «Yongguk, ti do un calcio.» dico incatenando il mio sguardo al suo, cercando di sembrare minacciosa. Cosa impossibile per una tipa che indossa felpa con i Lamacorn. Ma tentar non nuoce.
«Che palle.» risponde allontanandosi da me, un sospiro di sollievo lascia le mie labbra appena il suo corpo si stacca dal mio e riprendo a respirare normalmente. La mia pace dura poco perché Yongguk si china e, prendendomi per le gambe, mi carica sulla spalla come se fossi un sacco di patate.
Caccio un urlo ed inizio a tempestargli la schiena di pugni ma lui non accenna a lasciarmi andare, si dirige verso il salone e l'orda di persone si apre solo per farlo passare, alzo lo sguardo e li guardo tutti male, loro mi ignorano e riprendono a ballare come se non avessero visto una povera anima nelle mani di Bang Yongguk.
Una sola persona rimane a fissarci, lo sguardo e mi sforzo di capire chi è ma appena il suo sguardo si posa nel mio smetto di prendere a pugni Yongguk e lascio cadere le braccia lungo la sua schiena, lui si aggiusta gli occhiali ed io deglutisco prima di vederlo scuotere la testa e disperdersi nella folla.
Siyoung? Oh mio Dio, era il mio Siyoung.
Yongguk nel frattempo sta salendo le scale, la sua mano colpisce la mia natica ed io riprendo ad urlare e a prenderlo a pugni, ma questo è scemo?
Arrivati davanti la porta di camera mia mi mette giù, spinge le mie spalle contro il muro e sorride maliziosamente. Il respiro mi si blocca in gola e le mani iniziano a sudare, si avvicina velocemente ed in men che si dica le sue labbra premono con prepotenza sulle mie, la sua lingua percorre il mio labbro inferiore ed io dischiudo le labbra mentre lui inclina la testa di lato, afferra le mie cosce ed io con un salto avvolgo le mie gambe intorno alla sua vita, ride sulle mie labbra e spalanca la porta, le nostre lingue si stanno ancora rincorrendo e sento l'aria venirmi meno, la porta sbatte contro il muro ed io mi trattengo dall'imprecare che quella è pur sempre casa mia.
Due secondi e le mani di Yongguk non mi reggono più le gambe facendomi ritrovare con il culo per terra, gemo dal dolore mentre lo fisso male. Ma lui rimane a fissare il mio letto con gli occhi sgranati, incarno un sopracciglio e seguo il suo sguardo, saltando in piedi.
«Che cazzo state facendo?» urliamo in sincronia io e Rin Hee. Youngjae rotola giù da sopra il corpo di mia sorella e va a sbattere con la testa contro l'armadio.
«Noi?» urlano Youngjae e Yongguk.
«Che sta succedendo qui?» la voce di Sung Gi ci arriva alle orecchie, mi giro e fisso Sung Gi con la bocca spalancata indicando a turno Rin Hee e Youngjae. Himchan arriva di corsa affiancato da Jung Daehyun, dietro di loro vedo correre Ha Gi che urla:" Jung Daehyun vieni qui che ti uccido!"
Daehyun sbuffa alzandole il dito medio e la faccia di Ha Gi diventa più rossa di un pomodoro maturo.
«Basta!» urla Himchan, pestando il piede per terra, un silenzio da cimitero cala nella stanza. Youngjae abbassa la testa imbarazzato e si scompiglia i capelli mentre Rin Hee inizia a giocare con il lenzuolo.
«Rin Hee e Youngjae si stavano riproducendo sul mio lato di letto.» dico con voce acuta iniziando a saltare da una parte all'altra della stanza.
«Chan Hee e Yongguk si stavano baciando in modo hard e stavano per farlo sul mio letto!» risponde Rin Hee a tono mentre mi punta l'indice contro.
«Coooosa?» urlo stringendo le mani lungo i fianchi. «Non ci pensate nemmeno! Non è vero!» rispondo girandomi verso Ha Gi e Sung Gi che mi guardano scioccate.
«Si, unnies! Ve lo giuro!» risponde Rin Hee saltando giù dal letto mentre prende le mani di Sung Gi tra le sue. Ha Gi la guarda male. Himchan è rimasto fermo sulla soglia mentre guarda a turno Yongguk, me, Rin Hee e Youngjae. Daehyun ha lo sguardo fisso nel vuoto e poco dopo mi accorgo che in realtà sta fissando il culo di Ha Gi.
«Tu e Youngjae state insieme, vero?» domanda- anche se più che una domanda sembra un'affermazione- Ha Gi incrociando le braccia sotto il seno, in meno che non si dica lo sguardo di sei persone è puntato su Rin e Jae, che deglutisce rumorosamente.
«Sei nella merda, sorellina.» fischietto, lei mi fulmina con lo sguardo.
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