Problema 6: Scuola
Da _ZERO- :
Hi!...forse è un po' tardi ma tentare non costa nulla. Vorrei chiederle aiuto riguardo alla scuola e I rapporti tra studenti. Frequento la prima superiore in un istituto quasi del tutto maschile, ho scelto questa scuola perché è considerata una delle più toste e quindi credevo che mi avrebbe aiutata a diventare una persona di successo, una che si avvicina di più alla perfezione assoluta (lo so che la perfezione non esiste ma comunque voglio esserci vicina).
A scuola mi sono sempre impegnata ma a volte il mio impegno non è servito a nulla. Studio sui libri e sugli appunti ma in classe in alcune ore è impossibile riuscire a prendere appunti decenti perchè la mia classe è troppo rumorosa e casinista: la maggior parte degli studenti durante la lezione parlano tra di loro, si lanciano cartine e si mettono a giocare mentre i professori cercano di zittirli; ci riescono per un breve momento ma poi ricontinuano. Ai consigli di classe questo è sempre stato uno degli argomenti di cui parlare, i giorni dopo dei consigli di classe, gli studenti si comportano un po' meglio ma poi con il tempo si dimenticano e ricontinuano a rompere.
Non ho problemi a fare tutto il lavoro a casa ma il problema sta nelle relazioni di chimica: nei libri non ci sono alcuni argomenti che ho fatto e, se ci sono, sono poco approfonditi e mi servono più informazioni e quindi vado a cercare su internet. Su internet trovo molte cose, all'inizio trovavo tutto quello che mi serviva ma poi verso la fine dell'anno, certi esperimenti mancavano e non ho potuto fare relazioni decenti come volevo.
Chiedere ai miei compagni di classe di stare zitti almeno nell'ora di chimica è impossibile: stanno buoni per i primi 3 minuti e poi ricominciano. Il bello è che nemmeno si accorgono di quello che fanno e del tempo che perdono, ma fanno perdere davvero molto tempo a me per cercare su internet, nell'ultimo periodo ho dovuto sprecare ore e ore per cercare informazioni e le relazioni che facevo disperatamente erano insufficienti.
Odio questa situazione. La scuola ormai è finita: mancano 7 giorni alla fine. Quando ho cercato di zittirli, due tizi mi hanno presa di mira e continuano a prendermi per il c**o.
Sono fastidiosi, li odio da morire, non li sopporto, la scuola è finita ma almeno vorrei avere la soddisfazione di prenderli io in giro, almeno una volta, in modo efficace e soddisfacente. Voglio vendicarmi.
L'unica soluzione che ho trovato è stato quello di chiedere aiuto ai professori, ma chiedere aiuto agli altri non mi è mai piaciuto anche se ne valeva la pena. I professori sono sempre disponibili anche se non sono obbligati ad esserlo quindi non vorrei disturbarli, vorrei cavarmela da sola, ma ho capito che da sola non posso risolvere alcune cose, dovrei farmi aiutare.
Il prof. di fisica me l'ha sempre detto e ripetuto ed io gli ho sempre risposto: "non è vero, posso farcela".
Alla fine ho fallito miseramente.
Il motivo su perchè quei due mi stanno prendendo di mira è perché non ci siamo capiti: loro due non sono abituati ad ascoltare la gente. Molti litigi inutili nascono dall'incomprensione: il mio modo di fare e di pensare non lo capisce nessuno perchè cerco sempre di non farmi conoscere e spesso la gente mi fraintende per quello che faccio e dico, io lo so ma non faccio niente per dirgli: "non era quello che intendevo" per poi spiegare perché lo trovo non necessario visto che la persona a cui sto parlando spesso se ne va da un'altra parte e sembra molto impegnato.
Uno di quei due tizi è un genere di persona che pensa solo a se stesso, non pensa a gli altri e per questo risulta maleducato, ho notato che quando qualcuno gli parla, lui anche se la persona che sta parlando non ha finito di parlare interrompe la persona e gli risponde. Da per scontato molte cose, è uno che sta sempre attaccato al cellulare per giocarci (questa è una delle cause sul perché interrompe chi gli parla).
Il secondo tizio è... non saprei come... prima di tutto è uno scroccone che va a rubare le merende degli altri, da poco ha cominciato a prendersi anche le mie mine per il compasso, non mi importa molto ma mi fa molto arrabbiare il suo modo di prendersele e di fare promesse che non mantiene, eccone una:
Lui: si avvicina al mio banco durante la separazione dei banche per una verifica, prende la scatola del compasso
Io: lo noto e gli dico "che fai?"
Lui: prende le mine e se ne va
Io: mi alzo dalla sedia e lo inseguo "vecchio, ridammeli che mi sono costati"
Lui: "ti do 2 euro se me li lasci"
Io: "no, ridammeli" Poi arriva il prof., momentaneamente lo lascia stare fino all'inizio della ricreazione e vado di nuovo da lui.
Io: "riddameli"
Lui: "ti do 2 euro domani" (con una faccia rassicurante)
Io: "no, voglio 7 euro" (in modo da guadagnarci invece di perderci)
Il giorno dopo gli chiedo i soldi, lui rimanda al giorno dopo continuamente e alla fine mi arrendo.
Odio il suo comportamento, fisicamente non avrei potuto comunque riprendermi le mine. Io per comprarmi un compasso utilizzo i soldi dei miei genitori che lavorano e si sacrificano per me, tu osi prendere qualcosa che i miei genitori mi hanno procurato? Almeno ripagami, ti ho salvato perchè ti si era rotta la mina del compasso e nemmeno mi chiedi scusa o grazie.
Io questo tizio l'ho sempre trattato bene, una volta quando si era fatto male alla gamba e aveva bisogno di sedersi, nell'ora di ricreazione gli avevo portato una sedia per non sforzarlo; che disgraziato, non voglio nessun ricambio di favore, ma almeno evitare di derubarmi a caso.
I nostri rapporti erano peggiorati, ci insultavamo a vicenda, anzi, in verità io ho cercato di usare parole e frasi meno pesanti, il massimo che ho detto era stato: "hai rotto le scatole! Non ti sopporto più, vai a fare un brodo" mentre lui ci è andato più pesante andando ad offendere i miei genitori. Diceva cose false e brutte su di loro e mi faceva molto arrabbiare. Ogni giorno mi dice parole, ormai ho smesso di rispondere e lo ignoro ma le sue frasi mi offendono ogni volta. Prima di arrivare a questo punto mi ricordo che quando gli dicevo qualcosa lui capiva male e pensava che io avessi detto qualcosa di offensivo a lui e mi rispondeva: "cosa? Xxx (risposta offensiva).
Io pensavo che stesse solo scherzando e che avesse capito quello che avevo detto e il discorso finiva qui. In altri casi succedeva che lui capiva male, diceva qualcosa di più pesante ed io che gli chiedo perché sta risposta e lui che mi risponde male; a sto punto capisco che ha capito male e gli dico: "no, avevo detto xxx"
E poi lui: "no, avevi detto xxx +mi manda in un altro paese"
Ecco come finivano spesso i nostri discorsi.
Le ultime 10 righe che ho scritto nel messaggio precedente valgono anche per i discorsi con primo tizio, solo che lui risponde male e poi non ascolta più.
Il secondo tizio so che verrà bocciato e quindi il prossimo anno non lo rivedrò più, purtroppo il primo tizio forse ha una possibilità in più per riuscire ad essere promosso, ha molte materie sotto la sufficienza e quindi il prossimo anno potrei ritrovarmelo come vicino di banco.
Quello che è fatto è fatto, parlare di cose del passato con loro è impossibile; ho cambiato idea, non voglio più vendicarmi ma almeno visto che è da molto che mi perseguitano vorrei avere la soddisfazione di farli smettere di offendermi e farmi brutte cose. Alle elementari ho sempre chiesto aiuto alle maestre ma sta volta vorrei farlo da sola con qualche consiglio da qualcuno.
Woh... Questa situazione è abbastanza pesante dato che ho sempre odiato le persone che si comportano così a scuola, mostrandosi gradassi quando invece nascondono molte insicurezze.
Ma, a mio parere, non è nulla che non si possa risolvere, credimi.
Partiamo dal secondo tizio. In questo caso, tu stessa mi hai dato la soluzione: verrà bocciato e quindi per te non sarà più un problema. Cerca di sopportarlo in questi ultimi giorni e sii forte. So quanto possa essere straziante vedersi togliere da sotto il naso i propri oggetti per la scuola (anche a me spesso succedeva) e posso anche capirti quando mi riferisci che ti da fastidio perchè i tuoi genitori hanno faticato per darti ciò, ma ti viene comunque sottratto. Magari, non so se può essere una soluzione, ma cerca di portare meno cose possibili a scuola, giusto quelle indispensabili per te. Se ad esempio hai una verifica e ti serve il compasso, porta solo una mina. O magari nascondi i ricambi nello zaino o nelle tasche, in modo che se quella che stai usando si consuma o si rompe, puoi facilmente prenderne un'altra di nascosto. Se il tizio continua a rubarti anche l'unica che hai, dillo al professore, sottolineando il fatto che sia la tua unica mina.
Riguardo il primo tizio, invece, la situazione si fa più complicata.
Per quanto riguarda l'incomprensione è difficile spiegarsi quando l'altro non vuole ascoltare, ma tu continua a tentare. Se poi lui non ne vuole proprio sapere, be' allora lascialo perdere. E' inutile discutere con chi non ha orecchie per capire e un'apertura mentale per accettare.
Magari se la cosa continua, smetti semplicemente di parlarci. Digli l'essenziale, ma mi raccomando, non ignorarlo ogni volta. Se lui ti parla tranquillamente e tu fingi di non aver sentito, lui finirà solo per innervosirsi e le cose peggioreranno.
Per quanto riguarda invece gli insulti o le brutte parole che ti dice, quelle fai più che bene ad ignorarle. L'arma più potente è l'indifferenza, così diceva sempre mia nonna.
E credimi, nel mio caso ha sempre funzionato. Dopo un po' i bulli si stancano di tormentare se dall'altra parte non ottengono alcun tipo di risposta.
Ovviamente, se fanno qualcosa che non ti sta bene o iniziano ad usare le mani, non avere paura di ribattere o di chiedere aiuto.
Farsi aiutare non è da deboli. Chiedere aiuto non uccide il proprio orgoglio.
Anzi, al contrario. Secondo me è una dimostrazione di forza. Intendo, sapersi fidare degli altri a tal punto di chiedere aiuto per qualcosa... Non è sempre semplice, no?
Se hai paura di risultare debole, allora smetti di preoccuparti. Debole è chi lascia che gli altri facciano tutto per lui/lei. Coraggioso è chi trova la fiducia per chiedere qualche volta aiuto agli altri.
Per quando riguarda il fatto della vendetta... Ogni cosa ha il suo tempo.
Non devi abbassarti ai loro livelli, anzi continua a puntare in alto come stai facendo e poi vedrai i risultati che otterrai. La strada verso il successo non è mai semplice! Vedila in questo modo: ogni ostacolo che incontri e oltrepassi nella tua vita, è solo una spinta per farti arrivare in cima.
Non si ottiene mai nulla senza un po' di fatica!
E poi sarà questa la tua vendetta: quando gli altri si accorgeranno di quanto in alto sei arrivata, proveranno invidia o magari tristezza per non aver faticato così tanto come te.
Parlando invece delle relazioni di chimica, non ti demoralizzare. Parla con i professori, chiedi il loro aiuto! Questo non è assolutamente approfittarsi della loro disponibilità, loro sono lì per insegnare e questo tipo di situazioni li riguarda. Se un prof. non riesce a tenere a bada due ragazzini, be' allora dovrebbe sbrigarsi a trovare qualche soluzione, non credi?
Non è un compito che spetta a te, perchè per quanto tu ti possa sforzare di fare "Shh" e di pregarli di fare silenzio, le cose non possono cambiare più di tanto.
I professori ne hanno parlato ai consigli di classe, va bene, ma non è abbastanza.
Se non parlano con i genitori, se non mettono note, se non li sbattono fuori dalla classe quando è ora, quando impareranno il rispetto questi due ragazzini?
Quindi veramente, parla con i professori riguardo a questa situazione e sono convinta che sapranno come aiutarti.
Non avere paura e non sentirla come una cosa scomoda da fare. Non stai di certo fallendo, ma stai trovando un modo alternativo per raggiungere la tua meta!
Spero vivamente che il mio consiglio ti sia stato utile, anche se probabilmente l'ultima cosa che avresti voluto sentirti dire era "chiedi aiuto".
In ogni caso, spero vivamente che la tua situazione migliori e che tu possa diventare veramente una persona di successo :)
Buona fortuna!
Dalla tua Agony Aunt ♥
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro