2. Padre e figlio
In un'altra zona di Berlino, nello stesso momento in cui Harry ed i suoi amici si divertivano al Satyricon, un uomo stava parlando a suo figlio.
" Tu mi devi ascoltare, Louis, ne va del prestigio mio e della famiglia e, anche, della tua sicurezza! "
Chi aveva appena pronunciato queste parole era Mark Tomlinson, uno degli uomini più vicini ad Adolf Hitler e uno dei fondatori del partito nazionalsocialista.
Chi, invece, lo stava fronteggiando era il suo unico figlio, il diciannovenne Louis, anche lui militante politico dello stesso schieramento del padre.
" Ma perché dovrei nascondere la mia omosessualità, papà? Rohm non fa mistero dei suoi gusti e nessuno ne ha mai fatto un problema " sostenne fieramente il ragazzo.
" Louis, le cose stanno cambiando " disse Mark " Hitler sta prendendo sempre più presa sulle masse e sul popolo e le sue idee stanno andando verso una direzione diversa rispetto a quella percorsa finora.
Ho il sentore che, fra poco, l'omosessualità non sarà più tollerata e, se non vuoi gettare discredito su di me e sulla tua famiglia, devi tenere ben nascosto questo lato del tuo carattere "
" Ma su che base puoi sostenere ciò ?" chiese Louis, non riuscendo ancora a credere alle parole del padre.
Mark si girò verso la scrivania dello studio in cui si trovavano, prese un quotidiano che si trovava sul ripiano e lo allungò al figlio.
" Leggi il titolo in prima pagina "
Louis spiegò il giornale e spalancò gli occhi di fronte alle parole che erano scritte sulla carta stampata.
" Scottanti lettere d'amore di Ernst Rohm al suo misterioso amante "
Il ragazzo guardò il padre e questi disse:
" Non so come, ma il giornale è venuto in possesso delle lettere che Rohm ha inviato nei mesi passati al suo amante.
Sono, come dire, molto dettagliate riguardo ai loro rapporti intimi e Hitler non ha gradito.
Louis, non ti parlo senza cognizione di causa, devi stare attento, te lo chiedo con tutto l'affetto che provo per te "
Il ragazzo fissò i suoi occhi in quelli altrettanto blu del padre ed annuì.
Sapeva che Mark aveva parlato solo allo scopo di aiutarlo e proteggerlo e, proprio per questo, disse:
" Farò come mi hai suggerito, papà, non voglio correre pericolo e non voglio nemmeno farlo correre a te.
Terrò ben nascosta la mia sessualità, del resto l'ho sempre fatto e non comincerò certo ora a frequentare posti come il Satyricon "
La vicenda di Ernst Rohm e delle lettere al suo amante è storica.
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