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Hope pov

Non vedo Steve da un paio di giorni, non lo vedo quando corro, non lo vedo al bar e neanche quando sono in giro... forse è deluso, ma non posso dargli ragione, insomma, non voglio stravolgere la mia vita solo per questa "Cosa" che da un giorno all'altro ha deciso di cambiarmi la vita.
Il lavoro procede ed i clienti sono sempre gli stessi, ma finalmente è avvenuto un miracolo, indovinate? Jake non mi fila più di striscio, lo so, forse dovrebbe disturbarmi in qualche modol, insomma, avere un ragazzo che passa dal seguirti ovunque al non guardarti più ad alcune persone potrebbe dare fastidio... beh, a me no.
Sono veramente stanca in questi giorni, gli attacchi di caldo ci sono ma non sono più forti come quelli della settimana scorsa, ora sto cercando di controllare i miei poteri senza farlo sapere a mia madre, che a proposito, sta molto bene e sembra molto più felice da quando Steve è sparito (io proprio non la capisco).

"Hope? Tutto ok?"

Mia mi riporta con i piedi per terra, scuoto la testa e rispondo con un lieve sì... mi sento come se mi mancasse qualcosa, ma non credo che mi manchi Steve, lo conosco da meno di una settimana e di certo non può mancarmi una persona che potrebbe combattere da un momento all'altro contro dei cattivi mettendo a rischiol mezza New York.

"Sicura? Sembri... distratta?""

"No, sono solo stanca, non ho dormito molto bene in questi giorni"

"Perché non ti prendi delle ferie? Lavori tutto l'anno, te le meriti sai?"

"Provvederò"

Mi sorride e poco dopo si allontana.

"Hope"

Alzo lo sguardo e mi ritrovo il mio capo davanti, mi prende un colpo... Non esce quasi mai dal suo ufficio e non credo che qualcuno qui dentro avesse idea di che faccia avesse, a parte me e Mia ovviamente.

"Mio dio capo, mi ha spaventata"

"Perdonami, senti, nel mio ufficio c'è una persona che vorrebbe parlarti"

"Oh, ok"

Tolgo il grembiule e poso lo straccio di fianco al lavandino, il mio capo sembra scioccato, perché la mia vita non può semplicemente tornare normale?
Arrivo davanti all'ufficio del mio superiore, apro piano la porta... è molto grande come stanza, le pareti sono piene di quadri ( possiamo classificarlo come un fanatico dell'arte), sono bianche tranne quella sulla destra che è azzurra, una scrivania enorme riempie metà stanza e sopra di essa ci sono cianfrusaglie di ogni genere... foto, portachiavi, souvenir ecc.
Una cosa però attira la mia attenzione o forse dovrei dire qualcuno; la sedia del mio capo è voltata verso la parete quindi non vedo chi ci è seduto, ma so che c'è una persona in questa stanza.

"Il mio capo mi ha detto che voleva parlarmi signor..."

"Stark... Tony Stark"

La sedia si volta e rimango pietrificata... capelli castani, occhi nocciola, occhiali da sole e quel fascino che dal vivo ti lascia ancor di più senza fiato rispetto la tv.

"So chi è lei"

"Lo credo bene"

"Cosa vuole da me?"

"Non ti spaventare, sai, il capitano mi ha detto che non hai accettato la sua proposta"

"Esatto"

"Beh, vorrei farti cambiare idea"

"Oh, la  prego signor Stark non faccia il superiore, non accetterò questa offerta solo perchè è lei a farmela"

"Chiamami Tony per favore, oggi avete tutti il vizio di darmi del lei solo per farmi sentire vecchio, potrei offendermi sai?"

"Bene, Tony... ma come dicevo prima, la mia risposta non cambia"

"Su signorina, insomma, si tratta solo di una settimana"

"Sì, che potrebbe diventare due settimane, un mese, due mesi... un anno, è così che fate no? Dite alle persone che rimanere con voi durerà poco quando invece durerà per sempre"

"Questo non è vero"

"A sì?"

Dico sfidandolo ed incrociando le braccia al petto... brava Hope, non farti mettere i piedi in testa da lui solo perché è miliardario e particolarmente bello.

"Ok, forse è un tantino vero, ma le giuro che non durerà più di una settimana quello che dobbiamo farle"

"Non mi interessa, la mia risposta era no e no rimarrà... ora, fuori di qui per favore, non voglio avere a che fare con voi al momento"

"Quindi c'è la possibilità che cambi idea?"

"Non si gasi troppo... signor Stark"

Detto questo, mi volto, mi avvicino alla porta e dopo averla aperta me ne torno dietro il bancone.
Avviso il mio capo che può riprendere possesso del suo ufficio e torno al mio lavoro... 

***

Steve pov

Tony è andato via da parecchio tempo ormai, in realtà ci stiamo preoccupando perché non dovrebbe metterci così tanto.

"Si è perso secondo te?"

Mi chiede Nat.

"Non lo so... forse, insomma, è di Tony che stiamo parlando"

La vedo accennare un sorriso.

"è ancora arrabbiato con me?"

"Ha solo bisogno di tempo"

"Gliene ho dato abbastanza di tempo"

"Anche tu reagiresti così... solo, aspetta, vedrai che ti perdonerà"

Non riesco a rispondere perché la porta della sala si apre e vedo Tony, sembra nervoso.

"Quella è solo una ragazzina viziata, ecco cos'è "

"Non è viziata, vuole solo vivere una vita normale... e poi, sono sicuro che stai dicendo così solo perché ti ha detto di no, giusto?"

Dico serio guardandolo.

"Lo sapevo, senti, magari cambierà idea, per il momento aspettiamo"

"Io non vi ho richiamati qui per niente, e non ho intenzione di riunire gli Avengers con il rischio di provocare un altro attacco senza una buona ragionep"

"Ora basta! Tutti a casa... sono stufa di vedere questi comportamenti infantili per oggi"

Non avevo mai sentito Nat urlare così forte, ma l'ordine che ha dato è molto chiaro... tutti a casa.

***
Hope pov

Sono tornata a casa, ho chiesto le ferie per domani perché ho bisogno di tempo... ho bisogno di un po' di tempo per pensare e per me stessa.
Mia madre non c'è, strano, è da ieri che è alquanto assente solo che quando entro in cucina trovo un post-it sul frigo, quello non c'era quando sono uscita.

Hope, scusa se non te l'ho detto prima ma ho ottenuto il lavoro! Pazzesco vero? Ora lavoro per la libreria qui vicino a casa, per il momento è a tempo indeterminato, ma spero che diventerà fisso.
Se guardi in frigo ti ho preparato qualcosa di fresco per fare merenda o non so, magari lo puoi mangiare dopo cena.
Sono tornata a casa alle 13.00 e ti sto scrivendo adesso questo biglietto, dovrei tornare alle 22.00, oggi giornata lunga.
Baci tesoro, ci vediamo domani mattina se quando torno sei già sotto le coperte. 
Mamma

Sono gasatissima in questo momento, non potete capire quanto sia liberatorio sapere che non sei più l'unica persona a lavorare in famiglia, finalmente più stipendio e più vacanze.
Apro il frigo, la merenda consiste in macedonia, la fantasia che ha mia madre nel cucinare o preparare qualcosa da mangiare riesce a stupirmi ogni volta di più.
Mangio, vado a correre poco dopo e quando torno a casa preparo la cena; mia mamma, rispettando quanto scritto sul post-it, non torna presto e come aveva previsto sarò già sotto le coperte a dormire quando tornerà a casa.
Anche se domani non vado a lavoro voglio svegliarmi presto, è arrivato il momento di dirle cosa mi sta succedendo e forse, cambiare idea riguardo la proposta di Steve.

Spazio autrice

Spero vi piaccia il capitolo.
Oggi due, grande traguardo.
Commentate e lasciate una stellina, mi fa sempre molto piacere leggere i vostri pareri.

Baci Laura

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