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Torno di corsa a casa e vado da mia madre.

"Sei libera ora" Dico scherzosa.

"è andato via?"

"Sì"

Strano, prima mi sembrava felice, ora invece sembra più che altro preoccupata.

"Tutto ok?"

"Sì, tesoro"

"Ti ho lasciato del pollo se vuoi"

"Grazie"

Annuisce prima di scomparire dalla mia vista.
Cosa le sta succedendo?
Riprendo possesso del mio corpo e metto il pigiama. Non è molto da adulta avere un pigiama con degli unicorni rosa sopra, ma I DON'T CARE!
Mi butto sul letto e tre, due, uno... sto dormendo.

***

Mi sveglio di colpo, non so che ore sono, ma non è di certo mattina... sto sudando a livelli incomprensibili per noi umani.
Il mio cuore accelera senza che me ne renda conto, comincio a respirare affannosamente e la mia testa gira e gira... Hope, concentrati, stai calma.
Mi alzo molto lentamente, il pavimento è freddo il che migliora la situazione.
Vado in bagno, mi sciacquo per l'ennesima volta il viso e vado in cucina poco dopo... apro il congelatore sperando di non svegliare nessuno e prendo del ghiaccio, lo poggio sul mio viso e un senso di sollievo si fa spazio nel mio corpo come nella mia mente.
Torno a letto e mi rimetto a dormire, devo resistere.

***

Ed eccoci di nuovo alla situazione di prima, mi sveglio di nuovo ma ora so che ore sono... le 5.00!
Mi alzo e non posso crederci... il ghiaccio si è sciolto, la confezione è come fusa.
Cosa mi sta succedendo?
Ricominciamo da capo, faccio esattamente quello che ho fatto credo un'ora fa... ora basta, devo capire cosa mi sta succedendo.
Mi siedo davanti al computer, lo accendo e vado su Google. Lo so che non è esattamente la piattaforma più sicura dove cercare determinate cose, come eventuali problemi di salute, certe persone riescono ad inventarsi delle teorie assurde, ma di certo non voglio andare da un cacchio di medico... non prendetemi per una deficiente che ha paura di un qualsiasi dottore, ma prima di allarmare mia madre voglio cercare di capire se io possa avere qualcosa di così tanto grave.
La prima cosa che cerco è "attacchi di caldo"... tralasciando le foto alquanto assurde che ho trovato, tipo persone che prendevano fuoco, leggo anche alcuni articoli interessanti riguardo le cause che potrebbero portarmi ad avere questi momenti durante i quali il mio corpo sente caldo a livelli estremi. So perfettamente di non avere attacchi di panico o ansia, non ne ho mai avuti e non credo che mi siano venuti proprio adesso.
Scarto questa opzione e continuo a guardare altri articoli... non sto diventando una vampira o un licantropo, mi stupisco sempre di più per la fantasia che ha tutta questa gente... Fantasia che porta queste persone a scrivere cose del tutto senza senso.
Sto per perdere la speranza quando un titolo attira la mia attenzione "Il fuoco come elemento", lo apro e mi ritrovo davanti un'intera pagina su di esso.
Ok, lo so che sembra assurdo, ma è l'unica ipotesi plausibile in questo momento.
L'articolo è molto interessante, parla del fuoco come parte dei cinque elementi, dice che esso è uno degli elementi più potenti. Continuo a scorrere verso il basso e trovo delle interviste a persone che "sostengono" di avere il dono di controllare il fuoco, la cosa mi sembra impossibile, noi siamo semplici esseri umani, non possiamo controllare nulla se non noi stessi... ma se io fossi speciale?
Non può essere, però... corro verso il mio comodino e prendo un foglio qualsiasi, chiudo gli occhi, penso alla carta che prende fuoco e quando li riapro non posso crederci.

"Cosa mi sta succedendo?"

La carta sta letteralmente bruciando... spengo quella piccola fiamma e ripenso a tutti quegli attacchi di caldo, alla busta del ghiaccio fusa e all'incendio al bar.

"L'incendio è esploso sul fornello di fianco al muro sul quale mi ero appoggiata... tutto questo non ha un senso, devo parlare con Steve"

Mi cambio il più velocemente possibile, esco da camera mia stando attenta a non svegliare mia madre ed esco di casa. Non so dove trovarlo, ma calcolando l'ora potrebbe essere a correre.
Vado al parco, lo giro in lungo e in largo ma lui non c'è , cazzo, non so come contattarlo e non so dove sia, perfetto.
Perlustro ogni centimetro del mio quartiere ma non lo trovo, torno di nuovo al parco ed ancora niente.

"Steve, ora ho veramente bisogno di te"

Sono le 6.30 del mattino, ho sonno e sono stanca, ci rinuncio quindi torno a casa e, naturalmente, non posso crederci... di nuovo.
Steve è sulla sua moto di fronte al mio condominio e quando mi vede arrivare non sembra affatto preoccupato, e perché dovrebbe esserlo? Sono solo in giro alle 6.30 del mattino e sembro una scappata di casa.

"Nottata in bianco? Perdonami, ma volevo aspettarti per chiederti se volevi correre"

"Steve devo parlarti"

"Tutto ok?

"No, ma non posso parlarti dei miei problemi qui, lascia la moto e andiamo al parco, non c'è nessuno in giro lì a quest'ora"

Annuisce e dopo aver lasciato velocemente la moto mi segue verso il parco.
Durante il tragitto camminiamo in silenzio, nessuno dei due sembra intenzionato a parlare anche se lo so che vuole chiedermi qualcosa, ma non glielo lascerò fare.
Finalmente arriviamo al parco, ci sediamo su una panchina, prendo un respiro e sputo il rospo.

"Ho un problema"

"L'avevo capito"

Adesso fa anche lo spiritoso?

"Steve credo di poter controllare il fuoco"

"Cosa?"

Credo che mi stia prendendo per pazza.

"Senti, so perfettamente che ora penserai che io sia pazza, insomma non credo che ogni giorno una ragazza di dica cose di questo genere, ma credimi quando ti dico che ho degli attacchi di caldo da un po' di giorni e che stanotte mi sono svegliata due volte... Tutto questo alla fine mi ha portata a prendere una decisione, e cioè quella di cercare su internet qualcosa... ho trovato un articolo che parlava del fuoco come elemento, così ho provato a bruciare un pezzo di carta e... aspetta"

Dopo avergli spiegato tutto ad una velocità super sonica, ed essermi resa conto della sua faccia perennemente perplessa ho capito che l'unico modo per rendere questa storia credibile è quello di provargli che non sto mentendo.
Così mi alzo e vado a cercare una foglia, torno, la porgo verso di lui e poco dopo questa prendere fuoco... Steve strabuzza gli occhi.

"Lo so, strano vero?"

Sembra sconcertato, però almeno ha cambiato espressione.

"Strano? Hope, non ho mai visto nessuno controllare il fuoco... o come lo fai tu almeno"

Pesto la foglia ed aspetto che dica qualcosa.

"Senti, stai tranquilla ok?"

"Io sono calma... oserei dire calmissima, solo non so cosa fare"

"Non parlarne con nessuno, troverò una soluzione..."

Non capisco... una soluzione?

"Torna a casa, non dirlo a nessuno, se riesco domani sarò da te ok?"

Annuisco, ma ancora non capisco.

"Dovrei passare da te verso le 17.00"

"Ma, io ho il lavoro"

"Esci prima, sei un'impiegata modello, non credo ti faranno storie"

"Ok... mi devo preoccupare?"

"No, solo... torniamo a casa ok?"

Morale? Sì Hope, ti devi preoccupare e a quanto pare anche tanto, solo che il bel ragazzo davanti a te sta cercando di non farti vedere quanto lui stia andando nel panico riguardo quello che gli hai appena fatto vedere.

Annuisco e dopo esserci alzati ci dirigiamo verso casa mia.
Il tragitto sembra più lungo del solito, ma forse per il semplice fatto che oltre non aver accennato una sola parola, nessuno dei due sembrava propenso a guardare il faccia l'altro.

"Beh, fai come ho detto, vivi normalmente la tua vita, ci vediamo domani"

Mi dice Steve prima di salire sulla moto... ci stiamo vedendo troppo spesso, e sembra diverso dal solito, come se fosse consapevole che una cosa del genere non dovesse accadere proprio ora.

"Ok capitano"

Mi sorride prima di andare via... strano.

Steve pov

Ok, non posso credere a quello che ho appena visto e non posso credere al fatto che ora sia arrivato il momento di chiamare una certa persona.
Non capisco, insomma, sembrava tutto normale e poi arriva questa batosta... non è colpa di Hope, è solo che avrei voluto avere più tempo prima di chiamarlo.
Prendo il cellulare (specifichiamo che sto ancora imparando ad usarlo) e premo quel nome in rubrica che negli ultimi mesi ho sempre avuto il terrore di sfiorare.

"Pronto?"

"Sono io"

"Ah, capitano... come andiamo?"

Ok, è incazzato.

"Dovrei chiederti una cosa"

"Cosa vuoi?"

"Ho trovato una ragazza... riesce a controllare il fuoco"

"Questa è per caso una scusa per vedermi?"

"No, ok? Ho veramente trovato una ragazza che controlla il fuoco e se vuoi dobbiamo veramente rimettere insieme la squadra"

"Spero per te che non sia una fregatura"

"Cosa vuoi?"

"In che senso?"

"So che vuoi qualcosa"

"Non voglio trovarmi alla base persone delle quali non so abbastanza..."

"Questo vale anche per te"

"Domani, di mattina ci vediamo tutti alla base... cerchiamo di capire chi hai trovato"

"Cia..."

Non faccio in tempo ad aprire bocca che ha già messo giù.
Perfetto, la giornata di domani si prospetta meravigliosa.

Spazio autrice

Ciao! Allora, ora dovete sclerare con me... ho appena scoperto che nel nuovo film degli Avengers il nostro bel Capitano avrà la barba, credo di essere sotto choc.
Nonostante questo, spero che il capitolo vi piaccia.
Commentate e lasciate una stellina, fa sempre molto piacere.

Baci Laura

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