Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

11

"Bene, questa è la palestra dove ci alleniamo invece quella è la mensa, se hai fame apri il frigo e vedrai che troverai sempre qualcosa.
Hai già capito cosa si fa fuori dalla base, se ti va di correre va pure... qui c'è l'infermeria, e qui la tua camera, non penso che ci sia bisogno di farti vedere le varie celle sottoterra quindi..."

"Goditi il soggiorno"

Tony termina la frase per Steve prima di voltarsi e incamminarsi di nuovo verso la sala.

"Io dovrei chiamare il mio capo, non posso mollare il lavoro senza dire nulla!"

Urlo a Tony per attirare la sua attenzione e la cosa sembra funzionare dato che si volta e prontamente mi lancia un cellulare che prendo al volo.

"Attenta con quello, l'ho pagato parecchio"

"Sappi che l'hai lanciato tu senza sapere se sarei stata in grado di prenderlo"

"E va bene, hai vinto"

Mi saluta e si allontana.

"Bene, ti lascio ambientare, per qualsiasi cosa chiama o comunque chiedi a Nat"

Annuisco lentamente continuando a guardare il telefonino.

"Tutto ok?"

Mi chiede Steve.

"Sì, è solo che tutto questo è così strano"

"Lo so, ma come hai detto tu, solo tre giorni giusto?"

"Giusto"

Steve si allontana così colgo l'occasione per entrare nella camera che mi ospiterà per i prossimi giorni.

"Cazzo"

Bene, credo che possiate capire più o meno ciò che sto per dire dalla mia reazione... la camera è enorme, sembra il mio appartamento, le pareti sono sempre bianche, ma meno abbaglianti rispetto a quelle all'esterno.
Appena si entra la prima cosa che attira la tua attenzione è sicuramente la cucina verso la destra (perché diavolo c'è una cucina in camera se esiste una mensa?), un grande divano arreda metà della stanza, c'è un mega televisore e una porta che non so dove conduca... la apro e vedo solo adesso la vera camera da letto, un letto matrimoniale con un comodino sulla sinistra, un grande armadio e un'altra porta che credo porti al bagno.
Sappiate che avevo ragione, il bagno è immenso, una vasca ed una doccia occupato quasi tutto lo spazio ma non mi interessa, è come se per tre giorni io rimanessi in un albergo di super lusso (altro che 5 stelle, qui ce ne vorrebbero come minimo 10), scommetto che Tony ha pensato all'estetica e perché no, anche alla struttura.
Come prima cosa ho bisogno di una doccia, i miei capelli sono un po' brutti in questo momento... l'acqua che scorre sul mio corpo non è troppo fredda o troppo calda, temperatura perfetta.
Asciugo i miei capelli, chiamo il mio capo chiedendogli la grazia per tre giorni (grazia che mi viene data senza alcuna obiezione) e dopo essermi rivestita esco da camera mia andandomi quasi a scontrare con Nat.

"Ehi, ciao"

"Scusami"

Le dico poggiando una mano sulla mia testa.

"Non ti preoccupare, ti sei già ambientata?"

"Un pochino sì"

"La camera ti ha destabilizzata vero?"

Annuisco sorridendo.

"Lo so, ma Tony vuole che tutto sia perfetto e di certo non gli mancano i soldi per far sì che questo suo desiderio si avveri"

"Me ne sono accorta... pensavo fosse una semplice camera quando invece sembra più un appartamento"

"Lo so, dai andiamo, ti porto a vedere qualche allenamento"

Oggi mi sento una persona di poche parole quindi annuisco di nuovo.

"Anche a me toccherà combattere?"

"Non penso, ci hai dato tre giorni, non possiamo insegnarti tutti i trucchi del mestiere in così poco tempo"

Continuiamo a camminare fino a fermarci davanti ad una porta, Nat la apre e all'interno della stanza vedo una ragazza dai capelli biondi combattere con Steve... c'è molto contatto fisico in quello che stanno facendo, cosa speravo, che Steve non avesse una ragazza?

"Lei è Sharon"

Mi informa Nat indicandola.
Il combattimento di ferma e noto che Steve è piuttosto in imbarazzo in questo momento.

"Piacere"

"Piacere, Hope"

Dico stringendo la mano dell'agente.
è molto bella, ci credo che Steve l'abbia scelta.

"Bene, credo che tu sia affamata no?"

Annuisco a Nat che mi fa segno di seguirla, credo che qualche farfalla che prima svolazzava nel mio stomaco ora stia morendo lentamente.
Mentre camminiamo Clint, Wanda e Visione ci raggiungono.

"Ditemi che andate a mangiare"

"Sì Burton, stiamo andando a mangiare"

Si vede che Clint e Nat sono grandi amici.

"Come va?"

Ritorno con i piedi per terra e mi rendo conto che Wanda mi ha appena fatto una domanda.

"Bene... credo"

"Vedrai che ti ambienterai presto, all'inizio sembra strano arrivare in questo posto e pensare di doverci rimanere per un tot di tempo, ma ti assicuro che domani ci farai l'abitudine"

"Tu? Perché sei qui?"

Le chiedo curiosa, spero solo di non aver toccato una nota dolente.

"Un paio di anni fa c'è stata la battaglia contro Ultron... io e mio fratello eravamo dalla sua parte fin quando non ci siamo resi conto che le sue intenzioni non erano propriamente buone, a quel punto ci siamo schierati dalla parte degli Avengers e poi... beh, mio fratello è morto e mi sono sentita in dovere di fare qualcosa che lui avrebbe voluto io facessi"

"Aiutare le persone"

Dico, vedendola poi annuire con la coda dell'occhio.

"Mi dispiace per tuo fratello, non lo sapevo"

"Non ti preoccupare, alcune volte fa bene parlare anche delle cose brutte"

Clint si ferma di colpo ed io gli finisco addosso come una cretina, faccio un passo indietro e comincio a scusarmi.

"Ehi, non ti preoccupare, ho sconfitto mostri, non mi arrabbio se mi vieni addosso per sbaglio"

"Scusate, è solo che tutto questo è troppo strano"

"Lo so, ma come ha detto Wanda prima... ci farai l'abitudine"

Sorrido ad occhio di falco prima di seguirlo in mensa.
Bruce è già seduto a tavola, Tony non c'è, ma al suo posto sento un buonissimo odorino di carne alla griglia.
Seguo i ragazzi al grande tavolo in mezzo alla stanza e mi siedo tra Nat e Clint, poco dopo la porta di apre di nuovo e noi siamo costretti a voltare la testa per renderci conto di chi è appena entrato... Steve e Sharon.
Allora, non sono mano nella mano ma non capisco perché io sia gelosa in questo momento, Steve non è il mio fidanzato.

"Tony non mangia?"

Chiedo a Nat.

"Lui... diciamo che molte volte preferisce stare per i fatti suoi, credo che sia in camera sua"

"Ah, ok"

"Non ti preoccupare, non è colpa tua, sta passando un momento difficile... entrambi lo stanno passando"

Conclude rivolgendo uno sguardo a Steve, lo so che non sono affari miei, ma voglio scavare a fondo riguardo quello che è successo.
Per tutta la cena (particolarmente anticipata, sono le 18.30) il silenzio regna a tavola, nessuno parla granché, io continuo a guardare quello che sto mangiando e Steve e Sharon seduti vicini... Nat e Bruce si stanno guardando da minuti interminabili, così come Visione e Wanda, fortunatamente trovo un minimo di conforto in Clint.
Quando finiamo di mangiare, i ragazzi vanno a sedersi su un divano non molto lontano mentre io decido di dare una mano a Clint e Nat che stanno sparecchiando.

"Ragazzi, potete mettermi quello che è avanzato in un piatto?"

Chiedo sperando che Nat capisca dove voglio arrivare senza fare troppe domande.

"è bello quello che vuoi fare"

Mi sussurra all'orecchio prima di porgermi un piatto con della carne e un po' d'insalata.

"Ha ragione"

Conferma Clint che invece mi porge dell'acqua.

"Grazie, io... credo  di tornare subito"
Dico titubante.

"Non ti preoccupare, stasera fai quello che ti va, le giornate pesanti cominciano domani"

Saluto i ragazzi ed esco di corsa dalla mensa sotto lo sguardo di tutti.
Non ho la più pallida idea di dove possa essere la camera di Tony quindi chiedo aiuto a Jarvis.

"Sempre dritto, prima a destra, la porta nera"

"Grazie Jarvis"

"Prego signorina"

Faccio quello che mi ha detto questo... coso? Computer? Non voglio offenderlo, ma non so cosa sia.
Quando arrivo di fronte a questa porta nera sto andando leggermente nel panico, busso ed aspetto.

"Chi è?"

"Hope... ti devo restituire il cellulare"

La prima scusa che mi viene in mente è questa.

"Entra"

Apro lentamente la porta, la camera è uguale alla mia tranne per i colori, le pareti sono nere e bianche, lo stile è molto elegante.
Tony è seduto sul suo letto con giacca e pantaloni eleganti ancora addosso.

"Ti ho portato qualcosa da mangiare, pensavo che avessi fame"

"Grazie, in effetti sì"

"Perché non sei venuto a cena allora?"

"Lunga storia... te ne ho già accennato qualcosa qualche ore fa"

"Giusto"

Poggio il piatto sul suo comodino prima di lasciargli il cellulare tra le mani e dirigermi verso l'uscita della camera.

"La verità è che Steve mi ha mentito su una cosa abbastanza importante... una cosa che riguarda la mia famiglia"

Spazio autrice

Ciao!
-vi sta piacendo la storia? Vi prego commentate😭😭

-lasciate anche una stellina. Grazie per il supporto.

Baci Laura

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro