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Capitolo 26

[ Roses ]

Shawn invece aveva condotto la sua ragazza in un ristorante, avevano cenato con tranquillità senza fare caso alla presenza delle persone che li circondavano, erano solo loro due, solo loro due importavano agli occhi dell'altro.

Eppure quella loro atmosfera tanto perfetta e piena dei loro sentimenti mai rivelati non poteva durare, perché non poteva andare sempre tutto liscio e non potevano mica state sempre in pace...

Una ragazza si era avvicinata timidamente al tavolo nel quale i due erano seduti sorridendo, scherzavano e si guardavano con una luce negli occhi che sarebbe quasi impossibile replicare a parole ma era senza dubbio quella luce di chi è davvero felice.

«Shawn! » aveva esclamato alla fine lei urlando una volta essersi accertata dell'identità del ragazzo e così i due innamorati furono sommersi da una folla non indifferente di persone che scattavano foto e pagavano in una lingua a loro incomprensibile.

La ragazza si era nascosta parzialmente il volto sotto le ciocche castane facendole ricadere davanti al suo viso, quella situazione per lei era fastidiosa quanto imbarazzante.

Insomma, che cosa aveva fatto di male per non poter passare del tempo da sola con il suo fidanzato dopo che non lo aveva visto per una settimana intera, perché non potevano semplicemente lasciarlo in pace, ovviamente era famoso ma rimaneva una persona con il diritto di vivere al di fuori delle telecamere.

Ma questo certamente ai fan non importava e lei poteva capirli, questo le dava fastidio, lei comprendeva il loro comportamento perché sapeva che anche lei si sarebbe comportata in quel modo e non poteva, di conseguenza, fare loro la morale.

I suoi pensieri vennero però interrotti da una giovane ragazza coreana, indossava una gonna che le attivava sopra le ginocchia nero gessato ed era sovrastata da una camicia bianca, si era avvicinata con decisione  e aveva preso una sedia.

Si era seduta proprio vicino a lui e gli aveva sorriso con falsa gentilezza, sarebbe stato ovvio a chiunque che quella voce gentile e quel sorriso non erano reali, che era solo un modo per cercare di ottenere qualcosa da quel bellissimo ragazzo dai capelli un po' scompigliati.

Shawn era infatti agitato dato che non capiva mezza parola di quello che gli stavano dicendo, lui non parlava coreano e sembrava che loro non capissero l'inglese, di conseguenza si era innervosito non sapendo cosa fare e si era portato più volte la mano fra la chioma cioccolato scompigliando la capigliatura perfetta che si era fatto per quell'appuntamento.

La ragazza, però, sembrava parlare l'inglese e fu grato di riuscire a capire qualcuno, tanto grato che non fu in grado di notare lo sguardo sempre più pungente della mora seduta davanti a lui.

A Valentina quella ragazza non piaceva, non importa come la guardava, non le piaceva affatto, per prima cosa si era avvicinata al suo ragazzo come se nulla fosse e come se non bastasse aveva iniziato a fare la gatta morta sperando di ottenere qualcosa.

Fortunatamente venne fuori che era una reporter di una rivista locale e che voleva cogliere l'occasione per fare qualche domanda al cantante canadese che era diventato in breve famoso in ogni parte del mondo e lui accettò, lo fece con uno strano sorriso quasi tramasse qualcosa.

Lui lo aveva fatto solo per rispondere ad una fatidica domanda, quella che gli poneva sempre e a cui lui rispondeva sempre allo stesso modo alla quale, però, quella sera avrebbe finalmente potuto rispondere diversamente.

«C'è qualche ragazza nella tua vita? » chiese la ragazza ricevendo un sorriso dolce dal ragazzo che si limitò a fare un cenno con la testa prima di proferire anche solo mezza parola a riguardo «Si, c'è » disse secco portando lo sguardo sulla figura della sua ragazza come a chiederle se le stava bene che lui rivelasse il suo nome, non che avesse avuto scelta.

Appena lui aveva  guardato la ragazza  seduta proprio nel posto di fronte a Shawn anche lei si era voltata automaticamente ed era rimasta davvero sorpresa nel notare una ragazza che non era famosa, era una ragazza qualunque eppure la sua bellezza poteva fronteggiare qualsiasi modella, il trucco perfetto metteva in evidenza i suoi occhi e i capelli perfetti sembravano quello degli spot della pubblicità, si stupì davvero.

Infatti, Valentina, fra le cinque amiche era forse quella che si prendeva più cura del suo corpo e del suo aspetto esteriore, non che le altre si lasciassero allo sbaraglio ma erano tutte troppo pigre e svogliate per dedicarsi al proprio corpo ogni giorno, chissà se la cosa sarebbe cambiata alla fine di quei cinque mesi rimanenti....

Lei gli sorrise facendogli capire che non c'erano affatto problemi se esponeva al mondo la loro relazione, perché lei era sicura di quei sentimenti che provava almeno tanto quanto lui, nonostante non si fossero mai sbilanciati nel dire all'altra i propri sentimenti.

«Immagino sia tua l'attuale ragazza del famoso cantante Shawn Mendes » disse l'intervistatrice con un pizzico di cattiveria nella voce, non poteva credere che una ragazza comune non avesse interessi in un cantante famoso così pensò di smontare la loro relazione e fare un fatto di gossip come non se ne erano mai visti, così da fare carriere velocemente.

Il ragazzo si era già accorto che le intenzione della ragazza non sembravano essere buone, anzi, data la sua espressione era piuttosto certa che non lo fossero affatto, eppure lo sguardo brillante e sicuro della castana lo aveva spinto a non proferire parola, era piuttosto ovvio che Valentina se ne fosse accorta e non era così stupida da dare a quella dona quello che voleva.

«Si, sono la sua ragazza » rispose secca, non disse molto studiando attentamente ogni movimento e ascoltando ogni parola che la donna pronunciava e compiva, non avrebbe perso quella partita tanto facilmente, non lei che si era negli anni abituata a fare molta attenzione a quello che diceva dato che un certo qualcuno sfruttava ogni cosa contro di lei.

La donna le fece qualche domanda normale come quando si erano conosciuti e dove, Valentina rispose senza esitare senza scendere troppo nei dettagli, infatti non disse nulla del fatto che era una sua fan o del momento in cui Michela era bellamente svenuta in biblioteca, disse solo che era in quel luogo che si erano incontrati per la prima volta.

Il ricordo la fece sorridere e fece sorridere anche il ragazzo, effettivamente il loro era stato un primo incontro piuttosto particolare e strampalato e anche molto imbarazzante, però probabilmente era stato più memorabile per quello che riguardava i membri della band sud coreana che erano rovinosamente caduti al suolo cercando di non farsi scoprire.

Ovviamente il loro piano per non farsi vedere dalle cinque ragazze era fallito miseramente ed erano Stati beccati subito e forse era stata una fortuna dato quello che quel peculiare incontro aveva portato alle loro vite, come una ventata d'aria fresca che aveva risvegliato i loro cuori che ancora non avevano mai davvero battuto.

«Ma com'è possibile che tu stia con lui senza avere alcun interesse, permetti la domanda? » chiese quasi sicura che la ragazza esistesse mostrando insicurezza o qualsiasi altra cosa che l'avrebbe condotta ad un successo clamoroso, eppure non fu così, non ci fu nemmeno il più piccolo dubbio da parte della castana mentre pronunciava le parole che componevano la sua risposta.

«É una domanda più che lecita, insomma, posso capire il dubbio ma sai vedere Shawn solo come un cantante famoso che ha un discreto conto in Banca è una visione molto superficiale che ho sempre disprezzato, nessuno dovrebbe giudicare qualcuno solo dalla fama che ha o dai soldi che possiede » fece una breve paura schiarendosi la gola cercando di cancellare l'imbarazzo.

«Prima di tutto lui è una persona come lo sono io e come lo sei tu e ha il diritto di vivere la sua vita come ce lo ho io e il fatto che sia famoso è stata solo una coincidenza, sarebbe potuto essere tranquillamente una persona come le altre, mi sarei innamorata comunque di lui » finì sorridendo dolcemente diventando sempre più rossa, si era resa conto troppo tardi che la parola "innamorata" era uscita dalla sua bocca.

La donna se ne andò furente ed amareggiata, era arrabbiata per non aver potuto ottenere quello che voleva ma era amareggiata dal suo stesso comportamento, dopotutto lei chi era per intromettersi in una storia d'amore e affermare che lui non potesse mettersi con una persona comune senza motivazioni.

Le parole della castana erano state incisive e le avevano fatto capire che forse lei era stata quella superficiale e che se voleva diventare famosa allora doveva farcela con le sue sole forze, senza cercare di mettere in ridicolo altre persone perché così sarebbe potuta essere fiera di quello che faceva come era stata fiera quella ragazza nell'affermare la purezza e la realtà di quei sentimenti che li legavano.

La coppietta aveva deciso di cambiare luogo, non era esattamente l'idea di appuntamento che avevano quella di mangiare sotto sguardi molto più che indiscreti.

Ed erano così finiti con il camminare senza metta per le strade illuminate della suggestiva capitale, lui sorrideva come forse non si sarebbe mai sognato di fare mentre osservava la sua ragazza che si comportava con naturalezza, quasi non avesse detto nulla o meglio, che superasse che lui non avesse sentito bene quello che aveva detto.

Lui improvvisamente le prese con delicatezza il polso trascinandola da qualche parte, sembrava proprio che il ragazzo sapesse perfettamente dove andava e infatti era così.

Giunsero davanti ad una villa, lui mostrò un sorriso dolce che sarebbe stato quasi fonte di diabete se la ragazza avesse continuato a guardarlo tanto a lungo, pericolo scongiurato proprio da lui che entrò in casa uscendone con un mazzo di rose variopinte.

I bellissimi fiori colorati erano per lei e questa la rese felice, non sapeva bene come spiegarlo ma ricevere un regalo da lui le aveva fatto perdere un battito, nonostante di trattasse di un mazzo di rose e non di chissà cosa ma per lei era il regalo più speciale che avesse mai ricevuto, proprio perché era stato lui a farglielo.

Lui le infilò le dita fra i capelli sorreggendole il capo, poi con il sorriso sulle labbra catturò le sue in un morbido bacio fatto di dolcezza che però presto venne approfondito.

Le loro labbra premevano le une contro le altre e per arrivare a poterlo fare la ragazza si era messa sulle punte mentre lui si era abbassato di poco in modo da rendere più facile l'azione per entrambi.

Sarebbe stata una perfetta scena da film romantico, la classica scena sognata e sperata da tutte le ragazze, quella classica scena mielosa che quando guardata veniva invidiata pressoché da tutte le ragazze.

Quando si staccarono sorridevano con il cuore che rimbombava nelle orecchie e lui con lo sguardo brillante le sorrideva mostrando la sua sicurezza, la gioia che caratterizzava una persona innamorata, perché lui lo era chiaramente, era innamorato pazzo di quella ragazza speciale.

«Ti amo, ti amo davvero e ci tenevo a dirtelo perché farti sapere che mi piaci non è minimamente paragonabile a quello che amare significa, a quello che provo per te » sussurrò piano rendendo il suo timbro vocale più caldo e profondo accanto all'orecchio della castana.

Lei non aveva detto nulla, aveva sentito il proprio viso andare letteralmente in fiamme, aveva percepito un calore esploderle nel petto e sentiva la gola tremendamente secca, quasi qualcuno avesse voluto impedirle di rispondere a quelle belle parole.

Lasciò uscire un flebile sospiro che fece davvero preoccupare il ragazzo che, in preda al panico, cominciò a farsi diversi viaggi con la mente pensando a cosa avesse potuto fare di sbagliato, pensando alle varie probabilità e motivi per i quelli lei avrebbe mai dovuto lasciarlo, eppure non dovette angustiarsi.

Lei lo baciò, non sapendo bene come rispondere dato che l'emozione le aveva fatto momentaneamente dimenticare come si faceva a pensare e a parlare aveva optato per un gesto ovvio che lui non avrebbe potuto fraintendere, anche se non era certa del fatto che il ragazzo non avesse frainteso data la sua faccia terrorizzata.

Quando si staccarono rise, sembrava quasi avesse gusto un fantasma «Ti amo anche io » disse con gli occhi che le brillavano quasi fossero state due delle stelle più luminose nel firmamento.

Erano certi che il loro amore avrebbe superato qualsiasi ostacolo, che sarebbero restati assieme non importa cosa ed era un bel pensiero, persino per chi non crede ai "per sempre".


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