la brum del capo
Macchina, quella maledetta macchina di papà mi accompagnó e mi venne a prendere, solo per due settimane ma avrei giurato si trattasse di un'eternità.
Con il tempo trovammo anche il modo di vederci. Durante le lezioni, durante gli intervalli, durante la notte, il sabato sera, quando la guardia di mio padre era bassa e durante i suoi viaggi di lavoro, i suoi meeting.
Ogni luogo, ogni secondo era una scusa per mettersi le mani addosso, per unire le mani e parlare di tutto senza mai dirsi niente.
Rimanere abbracciati, per nessuna ragione.
Eppure una ragione c'era, la paura incontrollabile e, forse infodandata, di perderti.
Eppure quegli istanti sembravano non bastarci mai, eppure tutto sembrava sempre troppo. Tranne noi. Noi eravamo poco. Noi eravamo troppo poco.
Da soli, rigogliosi alberi dorati. Insieme, flosce foglie di due differenti giardini.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro