io sarò il tuo fiore
28 ottobre
''Okay,è mercoledì...cosa volete fare?'' chiese Dominic all'intera classe ''l'esercizio dell'ultima volta!'' suggerì io. Per mezz'ora tutta la classe rimase con il capo chino.
''Giù le zampe. Chi si offre?'' ''mi offro io.'' mi alzai in piedi ''vuoi venire alla cattedra, Lucrezia?'' ''no, grazie, sto bene qua.'' risposi seriamente, non altrettanto seriamente la prese la mia classe che scoppiò a ridere. Quando sei tu il motivo della risata di classe non riesci poi a ricordarti molto di quella risata.
'' Ti ho offerto il mio amore ma non era mai abbastanza
io non mi sentivo mai abbastanza
non sentirti in colpa per questo
non incolparti per questo nostro amore poco consono
il destino di ognuno di noi è già scritto ma noi..noi sappiamo benissimo che il nostro lo abbiamo scritto insieme
mi hai chiesto la mano, l'hai unita alla tua e con l'inchiostro abbiamo scritto questo nostro patto d'amore
certo, l'inchiostro era nero ma nessuno dei due ci ha fatto caso
perchè mi parlavi di colori che mai avevo conosciuto
mi parlavi di lettere indefinibili
mi parlavi di confini inconfinabili
mi dicevi che le nostre anime erano affini, lo sono state a modo loro, no?
ti ho odiato sin dalla prima volta in cui il tuo sguardo si è posato su di me, non sei più riuscito a staccarmi gli occhi di dosso, non è forse vero?
sono sicura che è così, non riesco a sopportarti per questo
non vedo difetti che non siano in armonia con la tua nascosta malinconia
non c'è vizio che non ti esalti
perfino quella leggera fossetta che hai sul mento mi piace, mi piace passarci il dito dolcemente perchè tu non ci credi, tu non la vedi, tu non la senti ma di me vedi tutto, ma di me senti tutto
tu che non sai eppure sei il vento che mi smuove
tu che non sai eppure sei la quieta della tempesta
tu che non sai eppure sei tanto in questo mondo di cartapesta
tu che non sai eppure sei la lampada ed il genio
sei tu il mio desiderio più, sei tu il desiderio che esprimo quando guardo il cielo
sei tu il mio desiderio nelle notti meno sobrie
sei tu l'unico compagno dei giorni miei
tu sai rubarmi il fiato e con te vivo l'adrenalina di un rischio, che insieme, abbiamo scelto di cogliere
vuoi cogliere questa rosa nel deserto o tornerai sui tuoi passi? t'avverto, il cammino è tortuoso e ricco di sabbie mobili ma io sarò la tua fune, la tua forza
io sarò il tuo fiore e ti prometto che non ti risparmierò nemmeno una spina.''
Alzai lo sguardo e fissai un Dominic rosso in viso, avrei potuto giurare che sotto i baffi inesistenti stesse sorridendo.
''Direi che hai fatto pace con il tuo ragazzo'' disse solamente Riccardo con esagerata irritazione ''puoi dirlo forte.'' risposi sorridendo nell'unica direzione in cui la mia felicità si proiettava ''non gli hai certo dedicato la tua poesia migliore.''
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