Capitolo 19
Le giornate cominciano ha passare velocemente e con loro,la paura.La bocciatura non c'è,e ne sono felice.Ma la paura di essere rimandata con matematica,non c'è l'ha farei.
Ma non ero la sola ha rischiare.Anche Gaetano rischiava di essere rimandato in economia e inglese.
Ma più si avvicina la fine,e meno ci vorrei pensare,ma é impossibile!
Ho recuperato gran parte del lavoro(quello che mi era possibile,ovviamente)e il resto,avevo deciso di lasciare andare.Con matematica,la sola cosa che mi potrebbe salvare é un colpo divino alla testa,che provochi un'amnesia alla prof,in modo che io possa cambiare i voti......mi sto facendo troppi viaggi mentali.
Lasciamo stare.
Non mi dispiace affatto non fare più un solo esercizio di matematica,sarebbe la scuola perfetta se quella materia sparisse per sempre.
Ma anche quando ha finito il programma,ha qualcosa da farci fare,per "tenere in moto i nostri neuroni".
Quelli di seconda avevano fatto la prova in valzi,e lei fece fare quei esercizi.Ad un certo punto,chi entra?Il preside.
"Sono qui solo per assistere,fate come se non ci fossi."
Si é seduto in fondo alla classe,tra Roberto e Luigi.
Il silenzio era calato,solo interrotto dalla prof che spiega e da Mattia e Lorenzo T che le rispondevano.
Rimase tutta l'ora e poi se ne andò.Una volta assicuratosi che se ne fosse andato,mette via tutto e fa:"Bene,ora se ne andato.Che volete fare?"
°°°
Questo venerdi é stato "calmo",nel limite del possibile.
L'ora di copresanza é stato....noioso.Non si é fatto niente.Parlato con Costa,che si é fatto raccontare da Sbrighi il suo viaggio in Islanda.
Aproposito di Sbrighi,che é veramente un bel ragazzo e anche molto gentile.Dopo un mese di scuola,i suoi capelli hanno cominciato ad incuriosirmi.
Sono lunghi,come quelli di Gesù Cristo,tutti ricci.L'ho visto solo una volta senza la coda e la fascia e mi é venuto tanta voglia di prendere le forbici e tagliarli,per vedere come starebbe con i capelli corti.
Poi,la cara Pia,ha avuto un'idea strabiliante.
Piastrarlo.
Io non riuscivo proprio ad immaginarmelo.Però ero curiosa.
Cristian le disse di far firmare una petizione e doveva arrivare a novanta firme(tanto per essere sicuro)entro sabato.
Pia ha subito preso un foglio e fatto il giro della classe.Io sono stata la seconda a firmare.Poi dalla nostra classe ha fatto il giro della 3C,la classe di Eric.
Due giorni dopo,quando ho visto il foglio,c'erano quaranta firme.
"Ma da dove li hai presi?"
"Da tutti gli studenti della scuola."
"E come?"
"Mi sono messa al cancello con alcune mie amiche,fermando quelli che passavano e dicendogli di firmare,perché volevo vedere un mio compagno di classe piastrato.Ho fatto certe figure di merda!"
Vorrei anche vedere!
Ovviamente,non arrivò ai novanta firme.
°°°
Ci fu anche una piccola discussione sulle medie,che il buon Costa non ha voluto rivelare di più.
Nella sua materia,in pochi hanno avuto problemi.
Tranne ad inizio anno,quando facevamo i calcoli calorici.La verifica,fu un disastro,me lo ricordo bene.Mi ricordo sopratutto la Valentina,che dal suo posto continuava ha lamentarsi che il calcolo non le tornava.
"Prof,non capisco.La prima volta mi é venuto 91,la seconda 89 e ora mi viene 95!"
Il buon Costa,che ha una grande pazienza,ma a quel punto l'ho stava esaurendo,le disse:
"Senti,va bene lo stesso,te l'ha darò buona,che non ti voglio sulla coscienza."
La classe era scoppiata a ridere,e Matttia,ovviamente,non poteva dire qualcosa.
"Il prof é tranquillo che cena,e gli appare la Valentina.E' colpa sua se mi hanno bocciato!"
°°°
Durante l'ora di inglese,abbiamo fatto un gioco,che non aveva né capo né coda.
Si chiama "Il Signore Oscuro".
Funziona più o meno così.(lo ha spiegato tre volte,circa,ma io non ci ho ancora capito niente)una persona fa il signore oscuro,e gli altri sono i servitori.Lui accusa qualcuno di aver fatto qualcosa e l'accusato si deve diffendere,inventando scuse credibili,in base alle immagini delle carte che ha in mano,e poi incolpare qualcun altro e quello deve fare lo stesso.Il signore oscuro,quando una scusa non lo convince da delle occhiattaccie,alla terza,uno é eliminato.
Non ci sono molte regole.
Insomma,come ha detto Mattia,inizi alle sei di sera,finisci alle due del mattino.
"Senti,io e Gigi,giochiamo in due,che non ci abbiamo capito un cavolo!"
Nessuno ci aveva capito un accidenti,Alessandro più di tutti.Il gioco era iniziato già da un pò,quando indicarono lui,era come se si fosse appena svegliato.
"Che devo fare?"
"Guarda le carte che hai,e prova ad inventarti una scusa."
"Io ho una guerriera,un castello e un drago."
Ci siamo messi tutti a ridere.
"Ma a che stiamo giocando?"
Sono uscite le scuse più assurde e allusive.Come se fosse una novità,anche quando si gioca si finisce con discorsi sessuali,nella loro piccola e vuota mente.
Alla terza ora c'era una partita di pallavolo e della nostra classe giocavano Mattia,Lorenzo T,Alessandro,Camilla,Valentina e Samuele.
Non so contro quale classe stessero giocando,ma c'era Zyad,e lui é uno che si fa sempre prendere molto quando gioca,vuole farsi mostrare,ma alla fine esagera sempre.Infatti,per quanto schiacciava forte,ha mandato un paio di palle fuori,regalandoci dei punti.
Ma avevano uno,che mi pare si chiami Pierre o qualcosa del genre,che quando batteva era veramente micidiale.
Giorgia non faceva altro che commentare e scoraggiare gli avversari e tifando alla grande per la sua amica,Valentina.Quando non segnavano lei gridava,ad un certo punto disse:"Se c'ero io vincevamo."
Non c'è l'ho fatta.Mi sono messa ha ridere,ma non ero da sola.
Quando siamo tra noi,in una lezione di Educazione fisica,scherziamo e giochiamo un pò alla cavolo,ma oggi,sembrano seriamente dei campioni della nazionale.
Però abbiamo perso.Sportivamente.
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