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Gelosia

«So che per te potrebbe essere doloroso, ma non sempre quello che è migliore è bello per noi»
«Lo so Erwin...pensi che non lo sappia? Non puoi venire a dire a me, che ho sacrificato tutto per i miei esperimenti scientifici, queste cose. E alla fine io dovrò rendere vani i miei sacrifici...»
«Oi»
Erwin si voltò verso la porta ma Hanji restò china su stessa. Levi era appena entrato.
«Senti Ackerman, Hanji non ha bisogno di te. Chi ti ha fatto entrare?»
Non aveva bisogno di lui? A quanto pare invece sì, se ne stava lì in un angolino come un uccellino ferito.
«Quattrocchi»
Erwin gli si parò in mezzo«Come ti dicevo non ha bisogno di te»
Levi lo spinse da parte e diede una botta alla mora.
«Ehi Quattrocchi, cosa succede?»
«Sì, ora dovrei...andare in bagno»
scansò veloce il corvino e con un cenno del capo si dileguò dalla stanza.
«Sarà obbligata comunque» sussurrò il ragazzo. Alzò la testa verso Erwin. Vediamo se hai il coraggio di guardarmi mentre lo ammetti.
«Non ho detto questo»
«Ma lo hai pensato»
«Tu non centri niente in questa faccenda, tranquillo ti daremo il compenso ma...» fece segno di chiudere la bocca.
Levi annuì.
«Ed Hanji?»
«...»
«Ovvio»

Chiuse la porta e si mise in un angolo del bagno, abbracciò le ginocchia sperando che le immagini dei cadaveri scomparissero una buona volta dalla sua testa. Perché non poteva avere una vota normale? Perché il destino le aveva riservato tutto quell'odio e morti? Perché lei...
«Cosa ho fatto di male»
singhiozzò«Sono nata in una famiglia normale, sono una ragazza normale che voleva fare la scienziata in un laboratorio di Berlino. Forse non meritavo di essere una scienziata»
un singulto e rassegnata si lasciò abbandonare a quella sorta di rifugio che per lei era solo la tristezza.
«Che vita di merda»
e questa frase parve rappresentare quasi lei stessa. Una stupida che credeva di cambiare il mondo quando il mondo era stato sempre cattivo con lei.
«Sciocca, cosa ti devo eh?»
si alzò e riuscì a reggersi in piedi per guardarsi allo specchio.
Ma lo specchio non riflette una persona, solo quello che è fuori. Ma dentro come si fa a capire come si è davvero? Scosse la testa divertita pensando allo stomaco e agli organi che la formavano dall'interno.
La porta si aprì con un cigolio
«Avevo in mente di...oh! Hanji!»
«Hanji-Zoe-Ackerman»
«Oh ehm sì cioè io vuoi che...sai cosa? Lascia stare sono balbuziente»
«Senti» si appoggiò al muro«tu cosa sei all'interno?»
la ragazza confusa pensò a qualche sorta di test dell'amica per scoprire la sua risposta ma dopo un po' la osservò con attenzione:quella non era la Hanji Zoe allegra di sempre.
«È successo qualcosa?»
«Sì ma...rispondi alla mia domanda»
«All'interno? Leggermente arrabbiata? Impaziente di uccidere con le mie mani il datore di lavoro che non mi aumenta lo stipendio? Grrr quanto mi fa arrabbiare quell'uomo ma...» si fermò«...ma forse non vuoi sentire i miei problemi eheheh»
si grattò la testa«Allora io dovrei andare»
«Certo»
«Ciao Hanji»
«Ciao»
Probabilmente avrebbe dovuto parlare ancora con lei, però quel dubbio le venne in mente troppo tardi.

Rimase sola di nuovo. Quando poi riaprì gli occhi erano passati si e no pochi minuti. La cognizione del tempo non era mai stata l'abilità che più le riusciva. Forse la stavano cercando.
«Problemi esistenziali tutto d'un tratto,certo che ci dovevo pensare prima di invitare un sicario alla villa Smith e forse anche prima di mostrargli i miei cuccioli»
un'ombra nel frattempo le si stava avvicinando, fece per posarle la mano sulla spalla ma la mora afferrò il braccio dietro di se e buttò la figura a terra.
«Ah...signorina Zoe?»
«Oh! Sei tu Moblit. Cosa ci fai qui?»
«Tesoro cosa succede?»
un lampo le illuminò la mente e lo lasciò andare, doveva reggere quella farsa del fidanzato.
«Tutto okay»
il ragazzo la prese di sorpresa e la abbracciò con tutto l'affetto che Levi non le aveva mai realmente dimostrato in pubblico. Non sarà che la storia con Levi era stata tutto un errore?
«Moblit io non s-»
«Andiamo in un luogo più appartato» rise il ragazzo guardandosi attorno«Siamo in un bagno, scema»
«Va bene»

Le scostò i capelli dal viso e preoccupato la guardò con occhio clinico«Non ti hanno fatto nulla vero?»
«No Moblit!»
«Sapevo che lasciarti andare con quel nano da giardino non era una bella idea! Ah! "È tutto a posto Berner, ci penso io alla Quattrocchi"! Certo! Quando mi hanno avvisato al laboratorio ho temuto il peggio! Hanji dovevi avvisarmi. Sai quante volte ho telefonato? E tu non rispondevi! Ah! Non rispondevi! Te ne rendi conto?!»
«Levi ha adempiuto al suo dovere di guardia del corpo, sono salva amore»
«Sì» una lacrima gli rigò il viso«MA POTEVI MORIRE. LO SAI? SONO STATO ORE A PENSARE A TE! ORE HANJI! AVEVO IL TERRORE...IO...» la abbracciò lasciandola senza parole. Sussultò. Le stava bagnando la spalla.
«Non posso perderti Zoe, non adesso»
«Amore...»
«E se ti avessi visto...il tuo...il tuo cadavere!»
«Moblit ascolta» lo prese con entrambe le mani sciogliendo l'abbraccio e lo fissò dritto negli occhi«Ti amo»
«Ti amo Hanji»

Levi era giunto appena in tempo per spiare da dietro l'angolo la scena strappa lacrime. Distolse lo sguardo e se ne andò il più in fretta possibile, certo che non avrebbe retto lo sguardo di quella donna. Certo! Moblit era perfetto! Il cavaliere azzurro sul cavallo bianco arrivato per la principessa. Ah! A lui cosa gliene poteva importare?! Assolutamente nulla! Lui?! Arrabbiato perché Hanji stava con un' altro uomo? Perché doveva essere geloso? Ahahah! Bella quella davvero! Poteva avere tutte le donne del mondo ai suoi piedi, Hanji non contava niente. Zero assoluto. Tanto non avrebbero mai potuto stare insieme in ogni caso quindi perché prendersela! Lo diceva lui stesso no? Solo un'avventura. Ecco cosa aveva passato con Hanji.
«Ok, lei sta con quel tizio. Perfetto. Lo stronzo. Ok. A me non importa. No, non importa davvero! Lei può farsi chiunque! Ah! Ahahah! Benissimo! Allora...allora...io...» virò lo sguardo con i pugni alzati verso una donna che stava andando nella sua stessa direzione.
«Signor Ackerman! Si ricorda di me vero? Petra! Petra Ral»
«Baciami»
«Come prego?»
«HO DETTO BACIAMI»
la prese per la vita e con la forza unì le loro labbra in un lungo bacio languido. Voleva che Hanji vedesse tutto. Doveva arrossire e impazzire di gelosia.
In effetti la mora aveva visto la scena e nervosa si era subito girata. Come fidarsi di un sicario? La aveva solo usata.
Dal canto suo Petra non lo aveva respinto, aveva anzi ottenuto ciò che dal primo istante aveva agognato da Levi.

ANGOLO AUTRICE

Il nostro Levi a quanto pare è stato impulsivo. Petra monella...prima Aruo e poi Levi? 🌚🌚🌚
Sia chiaro ho messo Petra perché si era invaghita del caporale veramente e chi se non lei poteva cogliere questa occasione?
(io lo avrei sposato lì seduta stante ma non faccio parte della storia purtroppo)
In ogni caso la relazione fra i due ha preso una svolta inaspettata. Comunque...forse lo avrete già capito ma ho intenzione di usare i vostri personaggi come delle specie di comparse e sì, devo ammettere che è divertente immaginarsi il vostro aspetto. No sul serio.
Vi è piaciuto il capitolo?

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