Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

*Zap 30. Epilogo*

Le parti in corsivo sono pezzi di 'You are my HELL'
Le parti tra <<>> sono pezzi della canzone.

"Non è tardi 
Per aspettarti 
Sono qui 
Sono sempre stato qui 
Fino all’impossibile"
(Fino all'impossibile)

Writer's pov

La stramba famiglia Tomlinson, divenuta poi allargata famiglia, visto l'aggiunta della sorella di Zayn, Giulia, era pronta per ricominciare ancora una volta.

E quale luogo migliore per poter ricominciare se non nella bellissima città londinese?
Dove tutte le loro vicende erano cominciate?
Dove i loro amori erano nati, dove i momenti belli delle loro vite si erano intrecciati con quelli brutti?

Avevano messo la parola "fine" al capitolo intitolato "Torino", fatto di poca gioia e di tante lacrime, pronti ormai ad un nuovo capitolo. Uno lungo che, molto probabilmente, sarebbe stato l'ultimo, portandoli assieme fino alla fine.

Mentre i Tomlinson erano andati a stare momentaneamente da Anne, giusto il tempo per trovare una nuova casa adatta a loro, Zayn tornò nel suo vecchio appartamento.
Il luogo che custodiva, più di tutti gli altri posti, i ricordi che lo legavano all sua piccola.
In quel appartamento avevano legato. Si erano amati e si erano urlati contro.
In quell'immenso e lussuoso appartamento, troppo grande per una sola persona, durante una giornata di pioggia, dopo un rimprovero da parte del professor Malik nei confronti della sua alunna, Darcy Tomlinson aveva accettato il primissimo invito da parte di Zayn ad uscire a mangiare assieme qualcosa.

"Voglio solo portarti a mangiare qualcosa"

"Sicuro, prof? Credevo che questo..." iniziò Darcy gesticolando, per far capire al suo professore la distanza tra loro, anche se era poca. "...Non potesse funzionare. O si é dimenticato quello che mi ha detto?"

Ed il moro aveva pronunciato il primo "scusa" di una lunghissima lista, che non sarebbe mai e poi mai terminata.

"No, no, no. Non andartene" disse prendendole le mani. "Perché sono uno stupido... Che vuole sempre avere ragione e che si altera con un no nulla. Mi sono reso conto di averti trattato di merda. Non meritavi tutte quelle parole... Scusa" rispose tutto d'un fiato, arrossendo ancora.

---

Durante le settimane che seguirono il giorno del risveglio di Darcy, Zayn aveva pianificato nei minimi particolari la sua nuova missione.
Si era ripromesso che, per la terza volta, sarebbe riuscito a conquistare il suo piccolo angelo dagli occhi azzurri e dai capelli biondo cenere.

Il loro primo incontro non era mai rientrato nella categoria "conquiste", perché quella era stato tutto fuorché una conquista per Malik. Durante una festa in una serata di Febbraio, per la prima volta in assoluto, un paio di occhi color azzurro, si mescolarono con un paio color caramello, legandoli tra loro.

La prima volta che Zayn aveva conquistato la ragazza che amava, non era stato di certo un cavaliere nei suoi confronti.
Si era imposto a lei, con rabbia e tanta arroganza, rubandole un bacio mentre erano chiusi dentro lo stanzino dei bidelli.

Il professor di disegno si avvicinò lentamente al viso della sua alunna. Gli lasciò una scia di baci dalla guancia fino all'angolo della bocca. Le baciò le labbra, iniziando a mordicchiarle ed a leccarle il labbro inferiore, chiedendo l'accesso alla sua bocca.
Darcy, incerta, schiuse di poco le labbra; quel tanto che bastava da permettere alla lingua di Zayn di entrare nella sua cavità orale.

La seconda volta invece, più che essere una conquista, era stata quasi una supplica da parte di Zayn, ed un ritrovato amore da parte di Darcy nei confronti del ragazzo che l'aveva rotta troppe volte, riuscendo però in qualche strano modo a ricomporla sempre.
Ed anche in quell'occasione, sfruttando la vulnerabilità della ragazza, il pakistano le aveva rubato un altro bacio.
Un bacio che aveva atteso per ben venti lunghi mesi.

Ma la terza conquista sarebbe stata diversa dalle prime due.
L'avrebbe guidata per tutta Londra, conducendola nei luoghi che parlavano di loro, raccontandole il significato che ogni luogo possedeva, aiutandola così a ricordare.

---

Dal preciso momento in cui Darcy aveva riaperto gli occhi, soffermandosi ad ammirare il misterioso ragazzo che la guardava con amore, qualcosa all'interno del suo cuore era scattato. Non sapeva con certezza cosa fosse, ma era qualcosa di bello.
Il sol guardare, il sol sapere che aveva al suo fianco Zayn, la tranquillizzava e la rendeva stranamente felice.

Stava legando molto ed abbastanza rapidamente con tutta la sua famiglia.
Con loro stava terribilmente bene e, anche se solo per colpa della perdita della memoria, loro ai suoi occhi erano degli estranei, non poteva che ringraziarli per tutta la pazienza ed il bene che le dimostravano ogni giorno.
In compagnia di una sola persona però si sentiva completa.

Leroy.

Quando passava il suo tempo assieme al piccolo, si sentiva utile.
Vedere come quella piccola ed indifesa creatura dipendesse costantemente da lei, l'aveva portata con grande determinazione a rivoler recuperare il più presto possibile i suoi preziosi ricordi.

"Mamy"

La leggera e dolce voce di Leroy, risuonò soave per il soggiorno.

La giovane mamma raggiunse suo figlio che era intento a disegnare, seduto sul pavimento.
Si sedette a terra, ammirando il suo piccolo ometto imbrattarsi con le tempere le manine, cominciando poi a disegnare a modo suo dei fiori.
Darcy si distese a pancia in giù, recuperò un pennello dalla scatola di latta, imbrattò le setole col colore e prese a disegnare assieme a suo figlio.

"Leroy"

Nell'udire il suo nome pronunciato dalla voce roca di suo papà, il bimbo si affrettò ad alzarsi dal pavimento, finendo col scivolare a terra se non fosse stato per la sua mamma che, con prontezza, lo aveva afferrato al volo.
La figura di Zayn comparve dallo stipite della porta del soggiorno, attirando non solo l'attenzione del piccolo diretto interessato, ma anche quella di Darcy che, negli ultimi giorni, stava provando qualcosa di più di un semplice affetto nei confronti del moro.

"Papi" urlò felice il loro figlio, sporcando con le tempere i jeans del padre.

Zayn lo prese in braccio, lasciando un infinita di baci sulle sue rosse guance, ricevendo per tutta risposta delle sonore risate da parte del figlio, causate probabilmente dal solletico indotto dalla barba dell'uomo.

"Sei tutto sporco" gli fece notare Malik al bimbo.

"Io e mamy disegniamo" rispose Leroy, giustificando il suo essere sporco.

Malik mise a terra il loro ometto, sedendosi poi anche lui sul pavimento con l'intento di disegnare.

Accidentalmente, o magari con l'intento di farlo sul serio, il ragazzo dagli occhi scuri appoggiò la sua grande mano tatuata e ricoperta di anelli, sopra quella più piccola della ragazza che amava.
Darcy ammirò, quasi incantata, la sua mano totalmente coperta da quella del ragazzo che la corteggiava ormai da un po'.
Le guardò attentamente, pensando a come fossero perfette per stare intrecciate tra loro.

Pensò anche che un pensiero del genere gli era già passato per la mente anni prima.

*Dicembre*

L'aria fredda ed in qualche modo tagliente di Londra, soffiava forte quella sera, penetrando fino alle ossa di tutte le persone che quella sera avevano deciso di uscire.

Zayn aveva invitato Darcy ad un appuntamento al cinema.
Erano andati a vedere un film d'azione.
Forse non era un genere adatto per un appuntamento, ma il moro sapeva con certezza assoluta che era il genere di film che la giovane adorava, quindi la scelta fu più che azzeccata.

Il pakistano aveva prestato poca, se non nulla, attenzione al film.
Sfruttando il buio della sala e la concentrazione dell'inglese verso l'immenso schermo cinematografico, si era soffermato per molto ad ammirare il suo piccolo e fragile angelo, intento a seguire attentamente il film.
Si era permesso di osare, appoggiando delicatamente la sua mano sopra quella di lei, appoggiata sopra il poggiolo della poltroncina blu. Si era limitato a quello, permettendosi poi ad accarezzarle dolcemente il polso col pollice.
A quel gesto d'affetto estremamente dolce, Darcy si era fatta coraggio, facendo intrecciare le sue dita a quelle Di Zayn.

Non appena le loro mani diventarono un tutt'uno, piccole scene dal passato attraversarono la mente della ragazza, regalandole dei ricordi che la legavano al ragazzo dagli occhioni scuri.

Nell'ombra creata in sala, la giovane sorrise al ricordo di quei frammenti del passato, ringraziando col pensiero per essere riuscita a ricordare qualcosina.

Non era di certo la prima volta che ricordava qualcosa.

All'inizio erano dei piccoli flashback poi, man mano che comparivano ancora, i ricordi duravano sempre di più, facendo diventare ancora più determinata Darcy nel voler ricordare tutto.

Una volta usciti dal cinema, l'aria si era fatta ancora più fredda, costringendo la ragazza dagli occhi azzurri, a stringersi maggiormente nel suo cappotto, inserendo le mani in tasca, sprofondando col viso nella grande sciarpa che la copriva.
Nel vedere la sua amata così infreddolita, Zayn le circondò le spalle col braccio destro, attirandola a se, diffondendole come meglio poteva, un po' di calore.

"Perché hai scelto di starmi accanto ancora una volta?" domandò Darcy, guardando di sfuggita Zayn.
"Non pensi sia sbagliato sprecare il tuo tempo con me?"

Il moro si bloccò di colpo, fermando di consequenza pure lei.
La guardò attentamente, perdendosi per l'ennesima volta nei suoi meravigliosi zaffiri.

<<Non sbaglio é l'anima che
sceglie
Ed io ti credo ancora>>

"Perché ti amo Darcy" rispose guardandola negli occhi.
"Guarda" disse mostrando alla ragazza le piccole cicatrici che ornavano il suo polso.
"Me li sono fatti quando stavo per perderti la prima volta... Non posso rinunciare a te"

<<Crateri della stessa luna
Segnati sulla pelle>>

Darcy accarezzò con estrema delicatezza le piccole cicatrici.
Passava lentamente i polpastrelli su ogni segno, quando i ricordi ripresero a riaffiorare. Sempre più, travolgendola completamente.

Ricordava tutto.

"Zay" sussurrò con la speranza di non esser stata sentita, ma Malik l'aveva sentita perfettamente.

E poi c'é stato.

Zayn fissò intensamente negli occhi Darcy, poi la baciò.

Arrivò il tanto atteso e desiderato bacio per Malik, ed il bramato e voluto bacio per Tomlinson.

Le loro labbra si saldarono, i loro respiri caldi si mescolarono tra loro, diventandone uno solo.
Con una mano, Zayn le accarezzava la guancia. Sempre baciandola, cominciò a strofinare il pollice sulla sua pelle, inducendola a rilassarsi al loro intimo contatto.

Lei non respirava.
Era impossibile, era in balia di troppe emozioni.

Zayn fece spuntare appena la lingua, sfiorandole il labbro inferiore. Con un movimento fluido, glielo prese in bocca.
Darcy inspirò bruscamente.

Gli era mancata la bocca del pakistano.

Le labbra di lui tiravano piano il labbro di lei, succhiandolo. Giocherellando col suo labbro, il moro sporse la punta della lingua, toccando quella della sua amata.
Le loro lingue si trovarono, diventando poi una cosa sola.

"Ti amo, piccola mia" bisbigliò Zayn sulle labbra di Darcy.

"Ti amo, mio Zay" farfugliò lei.

Durante una notte di Dicembre, sotto il cielo stellato della loro città, Darcy Tomlinson riacquistò i suoi preziosi ricordi, mentre Zayn Malik riuscì a conquistare per la terza volta il suo amato angelo dagli occhi chiari.

Il demone aveva trovato il suo angelo.

Il bianco si era completato col nero.

Il tetro buio aveva trovato la sua splendente luce.

Erano stati forti e fragili allo stesso tempo.
Erano stati schiavi del loro amore malsano.
Avevano temuto di essere inafferrabili l'uno per l'altro.
Si erano aspettati e cercati con disperazione, abbracciandosi come se fosse il loro ultimo abbraccio.

Erano andati  Fino all'Impossibile l'uno per l'altro, con la certezza che quel "Ti amo" che si erano confessati ancora una volta, sarebbe durato in eterno.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro