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Anne's pov

"Avanti, svegliati!" Udii, poco prima di ricevere una secchiata d'acqua fredda in faccia.

Aprii di scatto gli occhi. Davanti a me si trovava un uomo. Presumo fosse lo stesso uomo che mi aveva narcotizzata.

"Ora ci divertiamo un po'" disse per poi uscire dalla... Stanza?

Mi guardai attorno, cercando di muovermi il meno possibile. Avevo un terribile dolore alle braccia, visto che erano ben tese sopra la mia testa. I polsi erano legati da una grossa catena, ormai non li sentivo più. E, come se non bastasse, la testa mi stava per scoppiare. Era come se dei martelli continuassero a martellare con violenza sulla mia testa.

Più che una stanza, sembrava una specie di magazzino sporco e freddo. Non c'era alcuna finestra, solo una porta di metallo piena di ruggine, ed una lampadina appesa sul soffitto, che produceva una luce alquanto fastidiosa.
Sulla destra, posto poco lontano da me, c'era un tavolo, sulla sinistra invece, c'era una specie di armadio, anch'esso di metallo.

Dopo un po', la porta si aprì e ricomparve l'uomo. Teneva in mano due secchi, e poggiato sulla spalla aveva un asciugamano.
Appoggiò tutto sul tavolo, parandosi poi davanti a me. Mi slegò i polsi, facendomi sedere con forza sullo sgabello.

"Li vedi quelli?" chiese stringendomi con forza il viso, e facendomi voltare in direzione del tavolo. Annuii debolmente. "Se sei collaborativa non li uso. Dov'è Zayn?"

Zayn? Cosa volevano da Zayn? Molto probabilmente non avevano buone intenzioni. Sicuramente, una volta trovato, avrebbero fatto del male a lui ed a... Darcy.
Non gli avrei mai detto dove si trovava. Potevano benissimo torturarmi, ma non gli avrei mai e poi mai detto dove si trovava la mia famiglia.

"Allora?" Non risposi.

L'uomo mi alzò dallo sgabello, conducendomi al tavolo. Mi tirò uno schiaffo in piena faccia, facendomi poi stendere sul tavolo. Mi portai la mano sulla guancia che aveva iniziato a pulsare dal dolore. L'uomo mi immobilizzò, legandomi con delle cinture al tavolo.

"Vuoi proprio che continuo, Anne?" urlò.

Scoppiai a piangere non appena capii come voleva torturarmi.
Da bambina stavo per morire annegata. Da quel giorno ho una vera e propri fobia per l'acqua. Ed ora, proprio con la mia più grande paura voleva torturarmi.

Mi avrebbe coperto la bocca ed il naso con l'asciugamano, tenendolo ben teso. Un'altra persona avrebbe iniziato a versare piano l'acqua sull'asciugamano. All'inizio non senti nulla, poi una volta che il pezzo di stoffa si è inzuppato del tutto, l'acqua trapassa, finendoti in bocca. Poi ti scende lungo la gola, riempiendoti i polmoni. Cerchi invano dell'ossigeno, ma l'unica cosa che trovi è acqua. Sempre e solo acqua.

Mr Malik's pov

Erano ormai quasi due ore che Anne era in compagnia di Omar. Ero seduto sui sedili posteriori della mia auto ed aspettavo. Aspettavo di sapere dove si trovava il bastardo che avevo come figlio, e dove si trovava lei, la causa di tutto questo.

Puntai il mio sguardo in direzione della porta del magazzino. La vidi aprirsi, rivelando un Omar alquanto perplesso. A passo svelto venne verso l'auto. Abbassai il finestrino.

"Allora?"

"Capo, non parla. Secondo me non sa dov'è"

Scesi dall'auto, incamminandomi verso il magazzino. Omar mi seguì senza aprir bocca.

'Vuoi vedere come parla ora?" domandai con tono strafottente.

Entrai e mi diressi verso la donna che se ne stava in piedi, col capo chino ed i polsi ben legati. Le sollevai il viso. Era pallida e faticava a tenere gli occhi aperti.

Come poteva farsi torturare così? Per proteggere chi poi? Quel bastardo? Perché non diceva subito dove si trovava mio figlio?

"Dove. È. Zayn?" le chiesi, scandendo bene le parole, e tirandole i capelli.

"Cosa vuoi da lui?" mormorò con un filo di voce.

"Cosa voglio? Voglio che quel bastardo me la paghi per quello che ha combinato. É andato contro il mio volere" sibilai a denti stretti.

"É pur sempre tuo figlio. I genitori dovrebbero sempre appoggiare i propri figli"

Anne's pov

"Dimmi dove si trovano!" urlò. "Perché lo proteggi? Pensi sia un bravo ragazzo?" Annuii. "Era un bravo ragazzo quando ha cacciato Jack? Secondo te che fine ha fatto? Era un bravo ragazzo quando ha violentato tua figlia? Lui è la mia fotocopia. È un mostro come me. Se ne frega altamente dei sentimenti degli altri. In più, appena saprai il suo segreto di certo non vorrai che stia con Darcy"

Segreto? Quale segreto? Non mi aveva detto tutto? Cos'altro nascondeva? Gli avevo detto dove si trovava mia figlia. Gli avevo permesso di andare da lei e lui continuava a nascondere qualcosa?

Il signor Malik s'inginocchiò a terra, avvicinandosi al mio orecchio. "Vedi, Zayn..." sussurrò l'ultima parte.

Sbarrai gli occhi per l'incredulità. Non poteva essere vero. Zayn non era capace di fare tanto. Può sembrare stronzo, ma non è cattivo. È vero, si altera con nulla ma, non si spingerebbe mai a tanto.

"Non ti credo"

"Non m'interessa sapere se mi credi oppure no. Voglio solo sapere dove si trova, e non dire che non lo sai, perché non ti credo. É andato da lei, vero?" Restai in silenzio. "Ero riuscito a farlo allontanare ma è tornato da lei. É lei la causa di tutto. Se quella sera non l'avesse incontrata, a quest'ora non saremo qui"

Se quella sera, alla festa, Zayn fosse andato altrove, non si sarebbero mai innamorati. Se non si fossero incontrati, a quest'ora non avrei un bellissimo nipotino.

"Non vuoi vero che Gemma perda il lavoro che tanto ama, mhn? Oppure che Harry, durante le sue corse mattutine, abbia un'incidente? O Louis, che durante una partita, disgraziatamente si rompa un ginocchio? Beh, per quanto riguarda Darcy, ho molte cose in mente per lei"

Cosa? Non poteva fargli del male. No. Erano i miei figli.

Come potevo proteggerli? L'unico modo che avevo per proteggerli era di stare zitta, ma se non avessi parlato, se non avessi detto tutto, lui li avrebbe trovati comunque, e gli avrebbe fatto del male.

Alla fine, esausta, confessai.

"Ora che sai dove sono, cos'hai intenzione di fare?" chiesi.

"Semplice. Li farò soffrire come non hanno mai sofferto in vita loro. Mi fermerò solamente quando uno dei due emetterà il suo ultimo respiro"

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Zayn's pov

Erano passati tre giorni da quando, sotto la pioggia, Darcy si era "lasciata andare" e si era fatta abbracciare da me senza ribellarsi.
Anche se, ancora, non eravamo tornati assieme, mi stavo piano piano riavvicinando a lei.
Non passava ora, e giorno, nei quali non smettevo un attimo, attraverso dei semplici e piccoli gesti, a dimostrarle il mio amore.
I <Ti amo> da parte mia c'erano sempre. Amavo tremendamente dirglielo. E ancor di più, amavo il modo in cui lei reagiva non appena lo sentiva. Le sue guance prendevano subito colore, e Darcy cercava in tutti i modi di non darlo a vedere, nascondendo tra le mani il viso.

Stavo rientrando a casa quando notai una busta nella cassetta delle lettere. Recuperai la busta. <Per Zayn> diceva. Senza pensarci due volte, aprii la busta ed estrassi un biglietto, rimanendo senza parole su quello che c'era scritto.

10 Gennaio 2014

Che significava? Perché mi mandavano un biglietto con scritta quella data?

Guardai dentro la busta. Mi tirai indietro con forza i capelli.
Non potevo crederci. Non poteva essere vero.

PASSATE A LEGGERE "Mr. A\\ 5 Seconds Of Summer di Stay_Strong05 É STRA BELLA😍

Mr Malik! 😱 Cosa cazzo nasconde Zayn? Lo dirà a Darcy oppure se lo tiene per se?

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