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Fantasy Roleplay

È la prima volta che sono in ritardo con la consegna ocー intanto metto quelli fatti al 100% così che mentre ruolo faccio gli altri lel @TheQueenOfRainbow odiamiー

First Oc Blu

Nome: Kinesis.
Dal greco: "κίνησις" indica un suffisso di movimento. Colui che è sempre in movimento, Kinesis infatti, non perde mai l'occassione per crescere mentalmente. Si ritiene lui stesso un bambino che non ha ancora finito di imparare.

Cognome: Maya.
Maya, un nome originariamente indiano, significa appunto illusione, gli è stato dato cone cognome quando era bambino, per la sua innata abilità di dire menzogne e illudere anche alcune persone, di quei racconti irrealistici che spifferava in giro.

Età: 18 anni.

Aspetto Fisico:







Carattere: Se qualcuno glielo chiedesse si definirebbe: "un idiota sapiente", oppure: "un bastardo che ti farà sentire stupido". Anche se non sembra molto, lui ha una grandissima autostima, forse anche troppa. Fastidioso, forse è un altro aggettivo che userebbe per descriversi, il suo passatempo preferito, oltre a risolvere vari rompicapi, è infastidire, esasperare, chiunque abbia davanti, solamente per capire se quella persona si merita del rispetto. Le sue parole sembrano quasi magiche, riesce a conversare con il più povero dei morti di fame al più ricco e potente re che il mondo abbia mai visto. Quest'ultima sua caratteristica va molto d'accordo con il suo lato subdolo e inumano, sa mostrarsi davvero spietato se deve, no anzi, lui è spietato. Se non vuole sentire scuse, non esisterà a far sparire chi o cosa gli sia d'intralcio. <<Una vittoria è una vittoria, io voglio vincere, se ti metti in mezzo, non aspettarti misericordia quando mi pregherai in ginocchio>>. Questo direbbe, con un sorrisetto arrogante e divertito. Senza scrupoli, sa passare da dolce e gentile, ad un freddo stronzo. Non si capisce mai quale parte di lui sia il vero lui, se la sua indole gentile i quella spietata, tanto meno si riesce a comprendere se lui sia senza emozioni come ogni blu o meno. Le voci che girano sul suo conto infatti parlano tutti della magica foglia che fa perdere le emozioni, non si è mai capito, se Kinesis l'abbia ingerita o meno. Ed ogni volta che gli viene fatta la domanda lui confonde il suo interlucutore, evitando la risposta, che dire potrebbe finire ammazzato o chissà altro, non oserebbe mai far uscire fuori la verità, anche perché gli piace quando si parla di lui. Quando decide che è giunto il momento sarcastico o ironico è probabilmente la fine per chi gli sta intorno. Se normalmente nessuno lo sopporterebbe, ora chiunque vorrebbe scagliare la sua testa contro una roccia. Per la vostra sfortuna, più vede le persone impazzire più continua, si diverte facilmente. Dentro di sé però, è sempre in paranoia, non riesce a non pensare a nulla. Ha bisogno di riflettere. Ha bisogno di pensare, ad ogni singola cosa, deve calcolare e deve divertirsi nel mentre. <<La vita è come una partita di scacchi. Un bravo scacchista pensa cinque mosse in anticipo, ma uno ancora più bravo, ne pensa solo una.>>. Qualche volta, anche se non lo ammetterebbe mai, si perde mentre le persone parlano con lui, così comincia a parlare a "caso" dicendo tutto e nulla. Si esprime a metafore facendo perdere anche all'altra persona il filo del discorso, se questa tecnica non funziona, comincia ad utilizzare la sua innata simpatia facendo l'idiota. Ha un metodo tutto suo di pensare, la sua mente è confusa, il caos più assurdo. Comincia a pensare una cosa e poi ne pensa un'altra di un argomento totalmente differente, questo lo fa mischiando quattro o cinque argomenti diversi, mentre infondo risolve, nella parte posteriore della dua mente, altri suoi dubbi o paranoie. Anche se qualcuno provasse a fare come lui si confonderebbe, proprio perché si confonde Kinesis in primis. Gli piace definirsi anche seducente, ragazzo o ragazza, eterosessuale o omosessuale non importa. Se quella persona può avere informazioni o qualcosa che gli interessa si dà subito ai flirt. Ogni tanto flirta anche solamente per divertimento, ciò rientra nei suoi metodi bastardi. <<Mi conceda questo ballo e non le farò rimpiangere il suo tempo con me>>. Direbbe ammiccando, con quel fastidioso sorriso arrogante. Per quanto possa mai definirsi idiota, è perfettamente cosciente delle sua capacità, e nascondendo quel suo lato emotivo e diventando apatico a suo piacimento, sembra un perfetto stratega. Ma cosa aspettarsi, da un blu come lui?







Curiosità:
-A volte gli trema la mano sinistra, come un tic.
-Se non si tocca i capelli un minimo di quaranta volte al giorno non è felice.
-È molto ansioso e si spaventa facilmente, solamente non lo dà a vedere anche se sta tremando continuerà a mostrarsi arrogante.
-Ama essere sottovalutato.
-Odia vincere facilmente, anche se dalle reazioni non si direbbe.

Colore: Blu. Per lui una fazione non è altro che un modo di selezionare le persone. Fazioni o meno, si sentirebbe comunque sopra alla media pur non mostrandolo.





Storia: La sua storia se la tiene molto vicina sempre, non vuole che si sappia altrimenti si perderebbe il suo alone "misterioso". Fin da piccolo andava in giro a raccontare balle per apparire figo agli occhi degli altri, oppure per confonderli semplicemente. Ogni scusa era buona per tirare fuori una storia a cui qualcuno faceva fatica a credere. In questo periodo gli venne dato come cognome: "Maya", che appunto significa: "illusione". Il suo maestro per lui è sempre stato un contenitore vuoto da cui prendere conoscenza, infatti non lo lasciava mai riposare. Gli faceva domande su domande, risultando quasi odioso, no lui era odioso, doveva esserlo. Quando aveva nove anni, cominciarono le sue grandi paranoie, la prima che assillò la sua esistenza per un anno fu proprio la cerimonia per perdere la propria "umanità". E quando si fece il giorno prediletto, scappò, andando a nascondersi, per tutto il regno. Sparì dalla circolazione in un secondo, e un paio di giorni dopo si presentò come se nulla fosse. Fingendosi come tutti i ragazzini della sua età, ed ovviamente raccontando balle come al solito, che era stato nella grande capitale ed era andato anche alla quercia. Solo gli allocchi, abboccarono a quella storia, ma tutto il regno si lasciò fregare da un ragazzino di appena dieci anni che era appena sfuggito alle regole. Si ricordò quei giorni come se fossero appena passati. La paura di essere trovato lo uccideva. Non riusciva a stare fermo, e quei due giorni che passò come scomparso furuno i giorni più traumatici della sua vita, secondo lui. Ma subito dopo gli portarono quella superiorità e quell'arroganza, che adesso gli fanno tanto piacere. D'altronde, non ha mai saputo se il suo maestro aveva intuito qualcosa o meno, ma di una cosa era sicuro, quella paira gli restò in quel minuscolo tic. Ogni volta che vorrebbe correre e scappare lontano, la sua mano sinistra comincia a tremare, e anche se le gambe non si muovono, la mano trema, finché non si deciderà a reagire.

Orientamento sessuale: Bisessuale.







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