*Zap 30*
"...Hai capito che voglio te
e che il resto non conta più
conta solo se resti qui
stringimi fino a morire
cura tutte le ferite
ossessione
ossessione
ossessione mia di te
usami fino a star male
non lasciarmi respirare
ossessione
ossessione
ossessione mia di te..." (Ossessione)
Zayn's pov
Continuavo a far affondare il pezzo di vetro nel mio polso. Lo estrassi dalla carne, posizionandolo sotto al taglio appena fatto. Cercai di fare un nuovo taglio, ma il vetro continuava a scivolarmi dalla mano, ormai era ricoperto di sangue. Un'infinità di gocce di sangue caddero sul pavimento ricoperto di schegge dello specchio. Iniziai a lacerare ancora la pelle quando la vista iniziò ad appannarsi. Mi allontanai, cercando di appoggiarmi al letto. Mi girava la testa, tutto quello che mi circondava iniziava a svanire. Estrassi il vetro dal secondo taglio, pronto per farmene un altro, quando caddi a terra, avvolto dalle tenebre.
Darcy's pov
Sentii un forte rumore di vetri rompersi, seguito da un lungo silenzio. Udii poi un forte tonfo, che mi fece drizzare la schiena, alzare subito la testa. Puntai lo sguardo verso la porta. Dolorante, mi alzai da terra, avvolgendomi nella coperta. Aprii la porta, lentamente uscii dal bagno.
"Zayn" lo chiamai, percorrendo il corridoio.
Non appena misi piede in camera mi trovai davanti una scena orribile: Zayn era steso a terra, tra i frammenti dello specchio, in una pozza di sangue. Mi levai di dosso la coperta, infilandomi velocemente un paio dei suoi boxer ed una sua T-shirt.
"Che cosa hai fatto?" gli chiesi scuotendolo.
Gli guardai la mano, era sporca di sangue e ricoperta di schegge di vetro. Corsi in bagno, bagnai un asciugamano e tornai subito in camera. Avvolsi l'asciugamano nel polso tagliato del mio professore, stringendolo con forza per fermare il sangue che continuava incessante ad uscire.
"Non t'azzardare a morire, brutto coglione" annunciai mentre lo schiaffeggiavo per farlo riprendere.
Mi alzai un attimo da terra, recuperando dai suoi pantaloni il cellulare. Lo sbloccai e vidi che aveva come sfondo una nostra foto. Sentii una fitta al petto, e delle lacrime cominciarono a scendere lungo il mio viso. Con le mani tremanti, digitai il numero dell'ambulanza. Dopo aver chiuso la chiamata m'inginocchiai di nuovo al suo fianco. Mi appoggiai la sua testa sulle cosce, e strinsi maggiormente l'asciugamano sul suo polso. Zayn aprì piano gli occhi, allungò la mano, accarezzandomi la guancia.
"Per-perdomani, io..."
"Shh, non parlare" Gli accarezzai piano i capelli. "Cosa avresti ottenuto ammazzadoti? Idiota" imprecai.
Dopo una decina di minuti, l'ambulanza arrivò. I due paramedici stesero Zayn sulla barella. Uno dei due uomini puntò il suo sguardo su di me.
"Signorina non è presa bene. È meglio che venga con noi"
Annuii e gli seguii. In ambulanza mi fecero sedere affianco a Malik, che mormorava cose senza senso.
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Avevo rifiutato di farmi visitare. Non avevo alcuna intenzione che vedessero il mio corpo ricoperto di morsi. Era già tanto se avevano visto i segni sul collo.
Ero seduta su una seggiola di plastica, posta lungo il corridoio bianco. Tutti quelli che passavano mi guardavano male: ero in T-shirt e boxer, a piedi scalzi, coi capelli arruffati e gli occhi rossi e gonfi.
"Non ha mai visto una in T-shirt e boxer?" chiesi con tono freddo alla donna che, mentre passava, continuava a guardarmi schifata.
I minuti passavo lenti e nessuno mi aveva ancora dato notizie di Zayn. Lo odiavo a morte per quello che mi aveva fatto, ma allo stesso tempo lo amavo.
"Darcy" udii. Riconobbi subito la voce dolce di mio fratello.
Mi voltai e lo vidi. Camminava a passo spedito, stringendo per mano Harry. Avevano entrambi i capelli scompigliati e di sicuro, si erano messi addosso le prime cose che avevano trovato. Mi alzai dalla scomoda seggiola e fregandomene del dolore che fortunatamente stava diminuendo, gli corsi incontro. Mi fiondai subito tra le braccia di Louis, che subito mi strinse a se, coccolandomi. Harry invece mi accarezzò piano i capelli.
"Tesoro, cos'è successo?" domandò baciandomi la testa.
Mi allontanati di poco dal suo petto, guardandolo negli occhi. Due meravigliosi zaffiri identici ai miei. Louis mi spostò una ciocca di capelli dal collo.
"Te li ha fatti lui?" mi chiese.
Deglutii a fatica. Dopo un po' annuii alla sua domanda. Vidi i suoi occhi cambiare colore, diventando blu scuro. La sua espressione cambiò in un istante, passando da dolce e comprensiva a furibonda. Guardai con la coda dell'occhio Harry, anche lui era molto incazzato.
"Io lo ammazzo" annunciò secco Louis, serrando con forza i pugni. Stavo per controbattere quando un'infermiera s'avvicinò a noi.
"È lei la signorina Darcy?"
"Si. Come sta Zayn? Posso vederlo?"
"Ha perso molto sangue..."
Mi sentii morire dentro. Aveva perso tanto sangue, e tutto perché non ero uscita subito dal bagno!
"...Il medico gli ha messo i punti sul polso e sulla mano. Ora è in camera, sta dormendo. La prego, mi segua"
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Erano passate ormai due ore, e Zayn non si era ancora svegliato. Ero seduta su una sedia di legno, posta a lato del lettino. Stringevo piano la mano del mio professore, accarezzandogli ogni tanto i capelli.
"Per favore, svegliati" dissi quasi sussurrando. Una lacrima solitaria cadde sulla mano di Zayn.
"Ehy Darcy. È meglio tornare a casa. Louis ha detto che se non esci dalla camera, ti porta via lui con forza"
Non risposi a Harry e continuai ad osservare il mio professore mentre dormiva: la bocca rosea e carnosa appena schiusa, quasi a formare un cuoricino, il respiro calmo e regolare, che faceva alzare ed abbassare in maniera perfetta il suo petto. D'un tratto, Zayn strinse la mia mano, aprendo piano gli occhi.
"Amore" sussurrò accarezzandomi il dorso della mano. "Scusami. Non lo farò più, te lo prometto... Non lasciarmi..."
Non diedi a Zayn il tempo di concludere la frase. Lentamente, appoggiai la bocca sulle sue morbide labbra.
"Stupido. Ho temuto di averti perso" annunciai lasciandogli un altro dolce bacio.
"Darcy, andiamo" mi chiamò Louis.
Mi voltai per guardarlo, feci cenno di no con la testa. Con rapidità, Louis mi venne accanto, mi prese per il polso, obbligandomi ad alzarmi. Zayn aumentò la stretta alla mia mano.
"Lasciala. Sei fortunato che sei steso in questo lettino, sennò ti avrei già gonfiato di botte. Tu mia sorella non la vedi più" annunciò secco mio fratello, guardando con odio Zayn.
Visto che stavo opponendo resistenza, Lou mi caricò in spalla, uscendo velocemente dalla camera. Lo pregai di mettermi a terra e di lasciarmi tornare dal ragazzo che amavo. L'ultima cosa che sentii era la voce spezzata di Zayn, che mi chiamava disperato.
PASSATE A LEGGERE "L'infinito ha i nostri nomi" DI @NoemiMaradini101
SPAZIO AUTRICE: Cosa ne pensate del capitolo? Lou ha minacciato Zayn. Potranno essere felici i Zarcy?
Sam
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