*Zap 28*
Zayn's pov
Ormai erano passati un'infinità di minuti e Darcy non era ancora rientrata in palestra. Mi feci largo tra i ragazzi che ballavano e raggiunsi Harry.
"Vado a cercare Darcy" gli dissi.
"Vengo con te"
"Non serve, tranquillo"
Dopo svariati spintoni riuscii finalmente ad uscire. La cercai sul cortile anteriore, ma oltre a un gruppetto di ragazzi ubriachi, di Darcy non vi era nessuna traccia. M'incamminai verso il cortile posteriore, in lontananza notai due figure. Mi avvicinai a loro e capii di chi si trattava: Darcy e un ragazzo... Si stavano baciando e lui le stava infilando le mani sotto la gonna. Lui indossava il mio stesso costume e la mia stessa maschera.
Sentii il sangue ribollirmi nelle vene. Serrai con forza i pugni e con ampie falcate gli raggiunsi.
"COME CAZZO TI SEI PERMESSO?" urlai spintonando il ragazzo, facendolo andare con il culo per terra.
"E TU CHI CAZZO SEI?" urlò il giovane alzandosi da terra.
"Il suo..." Non riuscii a finire la frase.
Il ragazzo mi spinse, indietreggiai parecchio e per poco non caddi a terra. M'incazzai ancora di più e gli sferrai un pugno in piena faccia. Il ragazzo cadde a terra e perse anche la maschera. Finalmente riuscii a vedere chi era: Liam Payne.
"O mio Dio! O mio Dio!" disse Darcy agitata. "Che diavolo ho combinato?" si chiese mettendosi le mani nei capelli.
"Piccola" la chiamai.
Mi avvicinai a lei, ma indietreggiò. Il suo gesto mi fece incazzare ancor di più. Mi girai, dirigendomi verso Liam. Stavo per tirargli un altro pugno ma lui m'anticipò. Caddi a terra, la maschera si spostò.
"Merda!" imprecai sistemando la maschera. "Vattene o finisce male per te" ringhiai furibondo.
Liam si allontanò, lasciandoci da soli. Levai la maschera, e mi voltai verso Darcy. Era appoggiata alla parete, e singhiozzava.
"M-mi disp-dispiace tan-tanto" singhiozzò. "Pensavo fossi tu" bisbigliò coprendosi il viso con le mani.
Aveva ragione. Potevo benissimo essere io. Insomma, stesso costume, stessa maschera... Poi era buio.
<No Zayn. Doveva riconoscerti! Prima quando eri TU a toccarla così ti ha detto di smetterla, mentre a lui lo lascia fare!> annunciò furiosa la vocina nella mia testa.
"SEI UNA STUPIDA!" le urlai. "Come diamine hai fatto a non riconoscermi, eh?" domandai stringendole con forza il viso con la mano.
"Mi fai male" disse impaurita.
Dio, quanto ero infuriato! Non ci vedevo più dalla rabbia. Giuro che se si azzarda a parlare ancora non sono più padrone di come posso agire nei suoi confronti.
"Scusa" sussurrò piangendo. Una lacrima calda cadde sul dorso della mia mano.
La sollevai, coricandomela in spalla. Velocemente attraversai tutto il cortile, arrivando dai parcheggi dei professori. Aprii la macchina e la feci sedere sui sedili posteriori. Sbattei con violenza la portiera, facendola sussultare. Salii anche io e misi in moto.
Durante tutto il tragitto verso casa, in macchina si udivano solo i singhiozzi di Darcy. Quando potevo, l'osservavo dallo specchietto retrovisore.
"Scusami" Un singhiozzo. "Per favore" Un altro singhiozzo.
Entrammo nel parcheggio sotterraneo del condominio in cui vivevo. Parcheggiai e scesi dall'auto. Le aprii la portiera, invitandola a scendere.
"Scendi" dissi con tono freddo. Darcy scosse la testa. "Non farmi incazzare ancora di più!" l'intimai prendendola per il polso.
Si divincolò, cercando di sfuggire alla mia presa. Me la caricai nuovamente sulla spalla, dirigendomi verso l'ascensore.
Darcy's pov
In ascensore, mi divincolai e scalciai come non so cosa, nella speranza di liberarmi dalla sua presa. Dentro quelle quattro mura d'acciaio regnava il silenzio. Scalciai con più forza, ed ecco che il silenzio veniva spezzato.
<Sciock!> sentirono le mie orecchie, mentre il sedere invece fu pervaso da un forte dolore. A mano aperta, Zayn mi aveva tirato una sculacciata.
"La prossima te la tiro più forte" annunciò.
"Mi hai fatto male! Mettimi giù!"
Le porte dell'ascensore si aprirono ed uscimmo. Con me ancora in spalla si diresse verso casa.
"Fammi scendere!" alzai la voce, inutilmente. "Voglio andare a casa"
"Te lo puoi scordare..." iniziò aprendo la porta di casa."...Sono arrabbiato con te" concluse chiudendo con un calcio la porta di legno.
"Dio santo! Quante volte devo chiederti scusa? Eh, quante?" quasi urlai.
Mi cinse la vita con entrambe le braccia e dopo essersi piegato, finalmente mi fece tornare coi piedi per terra. Non appena mi raddrizzai gli tirai uno schiaffo in piena faccia.
"Questo è per avermi sculacciata" dissi recandomi alla porta. Volevo andare a casa mia, sprofondare nel letto, facendomi consolare dal mio fratellone.
"Dove pensi di andare?" domandò stringendomi con forza il polso.
"A casa! Con te non ci resto!"
Mi strinse ancor di più il polso, quasi me lo stritolava. Mi tirò a se, conducendomi verso la sua camera da letto.
"TE L'HO GIA' DETTO! IO CON TE NON VOGLIO RESTARE!" urlai, opponendo resistenza.
Mi tirò il braccio e per poco non caddi a terra. Aprì la porta della sua camera da letto, sbattendola poi con violenza.
"Ora io e te facciamo un bel discorsetto. A modo mio, sia chiaro" annunciò guardandomi male.
Indietreggiai impaurita, finendo col sbattere contro i piedi del letto. Non lo avevo mai visto così arrabbiato. Mi si parò davanti, strappandomi con un rapido gesto, il vestito di dosso.
Cosa aveva in mente di farmi?
SPAZIO AUTRICE: Era Liam! 😯 Non ve lo aspettavate vero? E' ufficiale! Zayn è bipolare. Cosa avrà in mente di fare a Darcy?😨😱 Non odiatemi... Io ve lo avevo detto che Zayn= Inferno. A voi i commenti. Aggiornerò lunedì- martedì
Sam
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