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Jonathan Prep

Nome

Jonathan.

Questo nome deriva dal nome ebraico יוֹנָתָן (Yonatan), che è una forma contratta di יְהוֹנָתָן (Yehonatan), che a sua volta significa "Yahweh ha donato";dove Yahweh nella tradizione ebraica è Dio.
È un nome di tradizione biblica essendo stato portato dal figlio maggiore di Saul, Gionata, che divenne amico di Davide.

Nato nelle campagne irlandesi, il nome Jonathan era una tradizione familiare, da figlio a padre e così via.
A lui si può dire che piaccia, è il suo nome e lo sa, non lo usano in molti però quando un amico di infanzia o i suoi genitori lo chiamano un sorriso gli compare sulle labbra, come un vecchio ricordo di ciò che era in passato.
Oggi tutti lo chiamano col suo nome d'arte, John P., ed è abbastanza sicuro che metà della gente creda sia il suo vero nome.
L'ha scelto perché riprende le sue origini, con l'abbreviazione del suo nome, ma omaggia il nome dell' artista dal quale ha preso più ispirazione nella sua vita, John Lenon.

Cognome

Prep

Deriva da un arcaismo inglese che riprende il concetto di 'preparation', e vieni spesso associato a nomi della tradizione biblica.
Così da ottenere nomi come "in preparazione dell'arrivo di dio" o come nel caso di Jonathan "in preparazione del dono di Dio".

La sua famiglia ha un'antica tradizione agricola e pastorile delle verdi campagne di Munster, in Irlanda, dove da generazione in generazione si occupa della coltivazione di grano e dell'allevamento a terra di mucche. Non sono persone particolarmente istruite e intellettuali ma hanno un grande valore della famiglia e un umiltà che John ha sempre invidiato a ognuno di loro.

Età

25 anni.

Nacque il 20 settembre del 1965 nella fattoria della sua famiglia, come tutti i suoi fratelli e prima di loro i loro genitori e ancora prima i nonni; ad assister al parto ci fu il veterinario di fiducia che da anni non assisteva solo il parto delle mucche ma anche della signora Prep. 

A causa di una complicazione nel parto, il veterinario dovette tirarlo fuori dal braccio causandogli un trauma all'arto destro che lo invalidò parzialmente per il resto della sua vita.

E' vergine ascendente ariete e si può dire che la razionalità del suo segno viene sgonfiata dall'ascendente, grazie al quale ha un animo peperino e vispo. Come tutte le vergini è un po' una primadonna, vuole sempre avere la meglio e la sua determinazione non lo abbandona mai. Dell'ariete ha la grinta e la testardagine che lo spronano a continuare a ountare in alto.

Ha venticinque anni ma si sente ancora come se ne avesse sedici, è una di quelle persone che l'adolescenza non l'hanno mai superata ma non ha alcuna intenzione di superarla, lui sta bene così in un limbo dove le persone gli chiedono i documenti al bar ma con una cravatta al collo non si fanno problemi a vendere lui un pacchetto di marboro light.

Aspetto Fisico

Robert Sheehan

John P. ha i capelli ricci e castani che gli ricadono sulle spalle, non porta la barba ma occasionalmente si fa i baffetti, i suoi occhi sono sottili e verde smeraldo quasi come quelli di un gatto, magnetici direbbe qualcuno, inquietanti direbbe qualcun altro, fatto sta che di certo non restano inosservati. Ha uno stile molto glam rock, figlio degli anni 70, ovviamente ha subito l'influenza della corrente rock che ha visto il suo massimo periodo in quegli hanni, pantaloni larghi sotto e strettissimi sulla vita ovviamente di pelle, vestitini brillantinati, collanine sfavillanti e makeup eccentrici, sia sul palco che fuori, a Johhn piace farsi vedere, nel bene o nel male.

Carattere

"Si questo è il mio nome ma non lo sciupare"

Nulla meglio di questa frase di John Travolta in Grease rappresenta l'animo egocentrico e stravagante di John P., e lui lo sa benissimo infatti la dice appena può.

John è un ragazzo strano direbbe oggi chi l'ha conosciuto, è una persona che non ha paura di dire ciò che pensa ma crede di dover esasperare la sua personalità per fare capire quanto vale in quanto sè stesso.
Lui adora sentirsi diverso, sentire come se fa una cosa che nessuno fa, sentirsi speciale, esagerato, mai banale.
Non è né una cosa brutta né bella, dipende dalla situazione però sicuramente è una caratteristica che nella sua vita non l'ha aiutato molto, portandolo spesso a critiche ed insulti dalla gente. Probabilmente questo suo atteggiamento deriva da un infanzia umile e monotona dove nonostante il bene regnasse, ha sempre sentito un senso di insofferenza nella vita semplice e di poco della sua famiglia.
Ha un cuore grande, da casa gli sono stati trasmessi valori come l' onestà e il rispetto verso il prossimo che nella vita l'hanno portata ad essere una persona estremamente altruista, si fa in quattro per le persone, non solo quelle che conosce o a cui tiene ma chiunque, dalla vecchina in strada al suo professore del liceo che vuole un autografo per la figlia.
Ogni tanto è un po' troppo vanitoso, gli piace farsi guardare e avere le attenzioni degli altri, cosa che fa innervosire in molti che lo trovano solo infantile, cosa che per altro ammette di essere.
Trova divertente comportarsi come un bambino e infrangere le regole solo per il gusto di farlo, fare il buffone della situazione.
È un po' un piantagrane quando ci si mette ma solo perché è una persona estremamente precisa.

Strumento/Ruolo

Suona la batteria e canta, solo che odierebbe un ruolo da corista.  A causa del suo piccolo problema al braccio, negli anni imparò come usare la batteria a suo vantaggio.

Playlist

-Lady Stardust, David Bowie.

People stared at the makeup on his face
Laughed at his long black hair, his animal grace
The boy in the bright blue jeans
Jumped up on the stage
Lady Stardust sang his songs
Of darkness and disgrace
And he was alright, the band was altogether
Yes, he was alright, the song went on forever
Yes, he was awful nice
Really quite out of sight
And he sang all night long

Questa canzone è un po' la sua rappresentazione, lui è quello che la gente guarda in modo strano per strada, lui è quello sul palco con uno sguardo animalesco e i suoi lunghi capelli ricci che gli toccano le spalle, prende la vita con gioia perché sta bene nonostante tutto e riesce a cantare dimenticandosi i problemi e ciò che si è lasciato alle spalle negli anni.

-I think I'm gonna kill myself, Elton John.

I'm getting bored
Being part of mankind
There's not a lot to do no more
This race is a waste of time
People rushing everywhere
Swarming around like flies
Think I'll buy a .44
Give 'em all a surprise...

Lui si annoia sempre, non ha mai voglia di rimanere fermo e odia fermarsi e rimuginare, gli piacerebbe fare le cose solo ed esclusivamente perché lo divertono.

-Superstar, from Jesus Christ Superstar

Tell me what you think about your friends at the top.
Who'd you think besides yourself's the pick of the crop?
Buddha, was he where it's at? Is he where you are?
Could Mohammed move a mountain, or was that just PR?
Did you mean to die like that? Was that a mistake, or
Did you know your messy death would be a record breaker?
Don't you get me wrong.
I only want to know.

Cresciuto in un paesino di montagna nell'entroterra irlandese, John non ha avuto modo di sognare cose come di diventare astronauta o agente speciale, ma una volta che mamma lo portò in città al teatro, vide una versione di Jesus Christ Superstar e lì decise che da grande avrebbero voluto diventare famoso quanto Gesù, pretenzioso,eh? I suoi genitori non sapevano più che fare, quando la maestra li chiamò in classe dopo un tema in cui alla domanda "cosa vuoi fare da grande?" aveva risposto "Gesù", avevano pensato di fargli leggere il vangelo, ma la cosa non finì lì, quella canzone l'accompagnò come una guida per il resto della sua vita.

Storia

Le storie belle non sono mai interessanti.

E di questo lui ne sa qualcosa, nato in casa da due genitori analfabeti, non ebbe un' infanzia particolare. Viveva in un piccolissimo paesino dove si conoscevano tutti e le istituzioni scolastiche si fermavano alla scuola media, il liceo si doveva frequentare in città.
Non era né il primo né l'ultimo, come spesso accade nelle famiglie povere, i suoi genitori fecero ben undici figli e si dà il caso che lui era quello di mezzo, il sesto.
Cinque maschi, cinque femmine e nel mezzo lui.
Gli piace pensare che è nel destino che lui sia cresciuto così, che essere nel mezzo tra fratelli e sorelle sia la dimostrazione che andava bene sentirsi un po' una donna ogni tanto e un po' un uomo in altri momenti.
Perché a lui era sempre piaciuto giocare con la sua identità di genere.
Sin da piccolino giocava alle sfilate di moda con le sorelle ma poi pretendeva di fare il prete al matrimonio, voleva essere la stella in ogni occasione.
I suoi genitori non pretesero mai nulla di particolare da lui a causa del suo problema al braccio, si sentivano anzi in colpa per averglielo causato e cercarono sempre di accontentarlo quanto potevano, viziandolo un po' di più rispetto agli altri fratelli.
Con la famiglia andava d'accordo, come in ogni grande famiglia aveva qualcuno con cui si trovava meglio e qualcuno peggio ma in fondo voleva bene ad ognuno di loro allo stesso modo.
Hanna era la sua sorella preferita se sì può dire così, si passavano appena un anno, ma era sempre sembrata molto più matura di lui.
Lei era pragmatica, schietta e seria.
Le piaceva studiare e sognava di diventare ricercatrice, quando andavano alle medie aveva fatto un bellissimo lavoro di scienze sul DNA delle pecore della zona, era intelligentissima e secondo John la sua gravidanza l'ha rovinata. È rimasta incinta al liceo, del suo primo fidanzatino, e considerando la mentalità di allora fu obbligatorio che si sposassero e andassero subito a convivere, nonostante lui le aveva proposto di andare via con lui e di trovare la sua strada in una grande città.
Ora sembrava essere felice ma John ha sempre pensato lei fosse lesbica quindi si domanda spesso come si possa sentire sposata e con un marito.
Il fratello con cui va meno d'accordo è Terrence, detto Terry.
Non ha mai lasciato il paese, è il tipico ignorante che vive di ricordi dei tempi migliori e rimembra ogni giorno il periodo del militare, che tra parentesi fortunatamente John ha saltato per il suo problema al braccio, non ha mai capito davvero suo fratello ma la cosa è reciproca, mentre crescevano era invidioso di lui e delle attenzioni che i loro genitori gli davano, crescendo invece aveva iniziato a disprezzarlo per il suo modo di essere e di fare, arrivando fino alle mani quando lo vide a vent'anni fuori da un bar gay.
Si può dire che non sia la persona più carina del mondo però nonostante tutto John gli vuole bene e lo accetta nella sua ignoranza.
Eppure a casa non si sentiva bene, si sentiva rinchiuso e privato di tutto quello che lui rincorreva da sempre, la sua identità personale.
Lì tutto era banale, tutti erano grigi, vivevano nella semplicità, e lui odiava essere semplice.
Mentre cresceva iniziò ad allontanarsi dai vecchi amici del paese verso nuovi orizzonti, trascorreva le giornate all'osteria del paese, dove lavorava come addetto alle pulizie, a parlare con i viaggiatori e non si stancava mai di ascoltare storie sul mondo.
Poi tornava a casa, si metteva alla sua batteria, e si lasciava trasportare nel mondo dei sogni.
Aveva sette anni quando aveva ricevuto la batteria al compleanno, l'aveva vista in televisione e aveva continuato a chiederla ai suoi genitori fino allo sfinimento.
Terry si era lamentato dell'orologio del suo compleanno dicendo che era meno di valore.
Inizialmente fu molto difficile suonare, non riusciva a muovere il braccio senza sentire un dolore atroce, ma piano piano con tanta forza di volontà migliorò.
E forse senza la batteria il suo braccio sarebbe ancora come allora.
Ha trovato dei trucchetti per suonare meglio a suo modo e gli viene molto bene.

L'occasione che gli cambiò la vita arrivò un giorno proprio all'osteria del paese, con un lungo cappotto di pelliccia e dei larghi occhiali da sole.
Si era presentato alla reception e aveva chiesto una stanza, nel giro di pochi secondi era sparito su per le scale.
Ma a John colpì all'istante, sperò che scendesse.
Ma questi non lo fece.
E così ricominciò a pulire.
Mentre puliva il secondo piano, ad una certa partì sul suo MP3 Under Pressure e onestamente lui non seppe resistere ad una performance sonora.
Non si accorse che l'uomo aveva aperto la porta e lo guardava dal suo appartamento.
Scoprì più tardi essere un famoso discografo in viaggio per cercare la prossima stella.
E gli propose di volare con lui in America.
John corse dai suoi genitori pregandogli di mandarlo e questi esitanti accettarono, a patto che tornasse li almeno una volta l'anno.
E lo fece, lo fa ancora.
Due settimane l'anno per non dimenticare da dove viene e chi è, se ne torna in quel piccolo angolino di pace dove è cresciuto.

Curiosità

• È pansessuale

• Gli piace leggere gialli

• Ha una passione per Lady Gaga e sogna un duetto con lei

• Il suo colore preferito è il verde prato, il suo piatto preferito sono le polpette e la sua canzone preferita è Heroes

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