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Nome:

"AKIO (1-昭雄, 2-昭夫)'

Il significato di questo nome non è altro che "Eroe glorioso" oppure "Uomo glorioso" dipende da chi vuole: lo stesso Akio preferisce il primo, dato che vuole diventare un eroe, se non il più grande. Vuole infatti far capire ai genitori adottivi di che pasta è fatto ma, infondo infondo, vuole mostrare a sè stesso che i genitori non avevano motivi di abbandonarlo, perchè lui è fantastico così com'è. Il nome, infatti, gli è stato dato dalle suore dell'orfanotrofio come buon augurio, mentre all'età di cinque anni venne adottato dalla sua attuale famiglia, che decise di tenergli questo nome.

Cognome:

"Kamata'

La famiglia Kamata è una coppia sposata da circa cinque anni che, purtroppo non poteva avere figli e che decise di adottarne uno. Sono sempre stati una coppia amorevole e dolce nei riguardi di Akio, e, sebbene a causa dei suoi mille dubbi lasciava esternare il suo carattere peggiore, questo non ha mai pensato di odiarli nemmeno per un secondo.

Il signor Kamata, che di nome fa Aoi, ha un quirk che gli permette di creare inchiostro attraverso le punte delle dita, che gli permetteva così di poterlo rivendere o di poter dare via ad una delle fabbriche di penne più famose della città. E' un'uomo dal corpo robusto e un po' cicciottello, che porta gli occhiali e che di primo impatto può mettere paura, ma che una volta conosciuto si scopre essere un vero e proprio tenerone. Infatti, tra i due, era la moglie a cercare di far rigare dritto il ragazzo.

La signora Kamata, invece, è sempre stata una donna con un carattere piuttosto forte e deciso, capace di tirare ciabattate all'improvviso in faccia al ragazzo, senza dargli il tempo di utilizzare le code di ossa per afferrare l'oggetto rapidamente. Come ci riesce è un mistero. E' una donna bionda con i capelli lunghi fin sotto la schiena, un viso dolce e rotondo che spesso appariva minaccioso nei confronti del figlio, che gliele faceva passare di tutti i colori, partendo dal fatto che avesse un carattere praticamente insopportabile. Al contempo, però, è sempre stata al suo fianco ed è l'unica per ora che riesce a capire il perchè del comportamento di Akio.

Età:

"16 anni, nato il 01/04, perciò di segno Ariete'

E il primo segno dello Zodiaco. E governato da Marte e Plutone. E un segno Maschile. Il suo elemento è il Fuoco, la qualità Cardinale. Il suo colore è il rosso; la pietra portafortuna è il corallo rosso e il giorno fortunato è il martedì. Il simbolo astrologico dellAriete rappresenta la testa e le corna delle stelle che costituiscono la costellazione dellAriete. Il Sole occupa, nello Zodiaco Tropicale, i gradi dellAriete, per approssimazione, dal 21 Marzo al 19 Aprile.

Le caratteristiche dellAriete sono legate in gran parte al fatto che è il primo dello Zodiaco: dà inizio alla primavera e al ciclo dei dodici Segni. Gli arietini sono persone estremamente coraggiose. Tuttavia, il coraggio dellAriete ha una natura prettamente fisica, più che mentale: reagisce ai segnali di pericolo in maniera poco razionale, spesso esagerata. LAriete è, infatti, molto irruente e ha tratti caratteriali quasi irrazionali, nella loro impulsività. E incapace di attendere: tutto deve avere inizio sotto il suo controllo. Ama lordine, benché gli sia estranea la precisione della Vergine. Governato da Marte, può essere molto irritabile, se qualcosa non va nel verso che si aspetta. Per questa ragione, non gli è estraneo un aspetto piuttosto reazionario.

L Ariete non si sottrae mai alla competizione. Non sempre il suo scopo è quello di voler dimostrare la sua bravura: in realtà, si sente spesso minacciato e vuole dimostrare di sapersi difendere.

Un suo difetto è che, avendo limpeto di voler essere il primo a dar vita a qualsiasi attività, spesso non ha tempo per finire i compiti che si prefigge. In questo modo, si riempie di progetti che spesso non porta a termine. Similmente, fa molte cose in fretta, perché vede il tempo come un nemico da sconfiggere. E il segno che sa venire meno a patti con la vecchiaia e con la saggezza che questa fase della vita comporta.

A detta di Akio, lui non crede in alcun modo allo Zodiaco, specialmente quando parla dei suoi difetti o delle cose come la sua pietra o colore fortunato (quando qualcuno glielo ricorda, tende a dire che uno stupido Zodiaco non può dirgli cosa deve fare o indossare). Però è inutile negarlo: sembra fatto apposta per questo segno. Infatti ha la testa dura, se così si può definire, e ha un bel caratterino. Non abbassa mai la testa, in effetti, e risponde sempre ad un tono più altro del normale con le persone che gli danno fastidio. Fastidio a detta sua, ovviamente.

Prestavolto:

(Sonic - One Punch Man)

Akio è un ragazzo abbastanza alto nè troppo nè troppo poco (si aggira verso 1.70), con un fisico snello ma ben allenato e la pelle pallida.
I capelli sono lunghi e corvini, che lui ama curare e ordinare attraverso spazzole, creme e molti tipi di shampoo o balsamo, utilizzando quando ne ha bisogno anche una maschera.
Il naso è piccolino, all'insù, mentre le orecchie spesso sono nascoste dai ciuffi frontali e/o laterali dei capelli.
Questi, solitamente, sono legati, con tre lunghi ciuffi che spesso gli coprono parte del viso, ma che lasciano gli occhi scoperti.
Le iridi non sembrano avere un colore unico e ben preciso: c'è chi dice siano grigie, chi invece Lilla chiaro.
Lui preferisce quest'ultimo, perchè lo ritiene più speciale per un ragazzo speciale come lui.
Per abiti, solitamente indossa felpe belle che risaltano il suo corpo e t-shirt, perlopiù bianche, assieme ai jeans o ai pantaloni della tuta, consapevole del fatto che quasi tutto gli sta bene addosso.

Quirk:

"Five bones'

Letteralmente, si traduce con cinque ossa: ovviamente non vuol dire che lui abbia effettivamente solo cinque ossa, ma che ha una particolarità rispetto alle vertebre della colonna vertebrale.

Come si sa, il coccige è l'ultima delle vertebre della colonna vertebrale, che è formato da 4 o 6 segmenti fusi tra di loro, che però non presentano la solita funzionalità delle vertebre. E' letteralmente l'ultima testimonianza della coda, che si diceva essere presente nei nostri antenati molto tempo fa.

In Akio, però, non è così: fin da quando nacque, ebbe un piccolo buco (non bugo, Ernesto) del quale i dottori e i medici non potevano ancora dire niente: spiegarono in fatti alla madre e al padre del ragazzino, ancora quelli di sangue, che probabilmente avrebbe avuto molte perdite di sangue e che sarebbe stato meglio tenerlo per i primi anni in ospedale. E così fu, ma dopo appena due settimane i parenti sembrarono volatilizzarsi nel nulla... ma questa è un'altra storia. In poche parole, seguito da un dolore terribile, durante i suoi primi cinque anni di vita una coda fatta di ossa incredibilmente fini e taglienti, ma molto resistenti, prese a crescere ed uscire da quel piccolo foro.

Crebbe insieme a lui fino all'età di 16, durante la quale entrambi finirono di crescere: mentre lui raggiune un'altezza di 1.75, piuttosto alto sotto certi punti di vista, la sua coda divenne di settanta centimentri, peccato solo che la coda non fu più solo una. All'età di dieci anni, durante una lunga notte insonne, la coda che prima era molto più spessa, si divise in altre cinque code, più resistenti ma molto più fine.

Come sono fatte queste code? Oh beh, non è poi tanto complicato:

Sono cinque, lunghe ognuna di essa ben settanta centimetri, ossia quasi un metro, ognuna di essa formata da vertebre, legamenti e piccolissime articolazioni, che vengono raggruppate e chiamate semplicemente ossa. Hanno nervi, quindi il ragazzo può sentire il dolore o il piacere se qualcuno le accarezza oppure se gliele tira. Può controllarle proprio come se fossero arti, quindi come se fossero cinque braccia o cinque braccia, solo molto più resistenti e più facili da utilizzare e muovere. In cima ad ognuna di esse c'è un'osso piatto molto tagliente e affilato, proprio come se fosse una lama: assomiglia infatti alla lama di una falce.

Akio riesce ad utilizzarle bene ormai, anche se non nega che molte sono le debolezze legate ad esse: sebbene abbia riflessi abbastanza buoni, non può allungarle e quindi e svantaggliato contro chi attacca a distanza, specialmente se ha una grande precisione. Le code sono comunque abbastanza pesanti, quindi si stanca più rapidamente degli altri quando deve correre o usare una velocità piuttosto elevata. Tende anche a mangiare più del solito, oppure a stancarsi prima. Inoltre, le code sono facilmente bloccabili, da magari legarle tutte assieme con una sola mossa, impedendogli così di utilizzarle.

Le code possono reggere il suo peso, ma il fatto di non dargli nessun potere particolare un po' lo ha sempre svantaggiato, ma alla fine è anche un sollievo: l'avere grandi poteri non solo significa avere grandi responsabilità, ma anche grandi debolezze. Più il quirk è semplice ma efficace, meno debolezze ci sono.

Lo utilizza più come un qualcosa che possa tenerlo a bada, anche perchè gli da un po' fastidio il fatto che non ha un quirk importante o chissà quanto forte.

Costume da Hero:

Il costume da hero è stato disegnati da sua madre in persona, e gioca tutto sull'essere leggero.
Infatti, le sue ossa hanno comunque un peso, e per bilanciarlo ha disegnato un costume che potesse essere abbastanza leggero ma scintillante, proprio come voleva il figlio.
Dietro c'è un buco apposito per le code.

Pro-Hero name:

"Skeletron'

Sebbene dica alla gente che non c'è nessun motivo speciale dietro alla scelta di nome da Hero, in realtà qui esce fuori un po' la sua attaccatura ad un film in particolare, che lui neanche ci tiene a spiegare più di tanto.

Però, alla fin fine, ama immaginarsi mentre salva le persone ed esse urlano questo suo nome per le strade, come se fosse il loro idolo. Anzi, spera vivamente di poter essere definito il loro idolo, perchè alla fin fine è il suo sogno quello.

Storia:

Akio nacque il primo d'Aprile nella stessa città nella quale vive tutt'ora. Quando nacque, fu velocemente messo in un reparto apparte e di terapia intensiva a causa del suo Quirk, che per mostrarsi aveva dovuto creare un piccolo buco in prossimita di quello che doveva essere il coccige: peccato solo che per necessità nacque con un mese di anticipo, ed il corpo ancora non aveva fatto in tempo a creare un sistema adatto per il suo Quirk e per la sua coda, così da evitargli di soffrire e stare male. Così, quando i genitori seppero la notizia, tempo tre giorni e sparirono nel nulla, troppo spaventati dal doversi prendere una responsabilità del genere .

Così ,dopo pratiche su pratiche e ricerche apparentemente inutili dei suoi genitori, Akio fu affidato per i primi suoi anni di vita ad un orfanotrofio. Crescendo tra tutti quei bambini, che vedeva spesso venire adottati, crebbe fino ad un'età con la mentalità di essere il migliore, perchè la maggior parte di quelli aveva un quirk stupido oppure non ne aveva proprio. Però dentro di lui, sebbene nemmeno lui voleva ammetterlo a sè stesso, c'era un grande desiderio di trovarsi bene con qualcuno, di trovare qualcuno che sarebbe stato sempre al suo fianco, e non inteso solo nel rapporto di coppia, ma specialmente in quello di amicizia o parentela.

Perchè c'era da dirlo e da aspettarselo, ma nessuno sopportava il ragazzo, se non poche suore: il suo carattere era spesso prepotente, cattivo ed incredibilmente narcisista, sebbene lo facesse solo per autoproteggersi... okay non è vero. Lo faceva per mostrarsi forte, perchè nessuno doveva e poteva farlo sentire debole o, peggio, un perdente perchè si ricordava ancora come lo scoprire di essere stato abbandonato dai suoi stessi genitori fosse stato forte e doloroso, si ricorda ancora come si fosse sentito schiacciare da quel dolore, come se avesse avuto la meglio su di lui. E ciò lui lo ha sempre voluto evitare, comportandosi come il re del mondo e trattando male chiunque poteva apparire meglio di lui.

Il suo "regno di terrore" (come lo definivano i bambini dell'orfanotrofio, poverini) durò finchè la coppia sopracitata, ossia Sakura e Aoi Kamata, non lo adottarono: allora lì sì che iniziò un periodo di guerra contro il ragazzo. Mentre il padre tendeva a dare solo affetto al piccolo Akio, la madre adottiva ogni volta che rispondeva male era capace di tirargli addosso una ciabattata, per non parlare delle loro litigate, che partirono già alla tenera età di sette anni. Sakura provò anche a fargli fare amicizia con i figli delle sue amiche, ma sembrava non volesse saperne: tutti i loro bambini scappavano via in lacrime, costringendo la donna a chiedere scusa infinite volte ed a utilizzare la sua amata arma letale.

Nonostante questo, la bionda è l'uinca che abbia mai visto il ragazzo piangere, che sia riuscita ad ottenere un suo abbraccio o che sia riuscita ad incontrare un suo vero sorriso: forse perchè entrambi avevano un carattere forte, forse perchè infondo la donna era riuscita a capire cosa diamine ci fosse nella testa e nel cuore del più piccolo, ma ci era riuscita. Era raro che succedesse, ma non era vero che non succedesse proprio mai.

Così passò le elementari e le medie, nelle quali lui era acclamato letteralmente sempre per essere il migliore ed il più bravo, finchè non decise di provare a fare l'esame per entrare a far parte della UA.

Così, iniziò a studiare e ad allenarsi assiduamente, anche perchè si conosceva il fatto che ci fosse un'esame scritto, ma di quello pratico non si sapeva proprio nulla.

Carattere:

"Chi è Akio Katamura?"

Akio è un ragazzo sicuramente particolare, che si è praticamente formato dopo la scoperta che i suoi genitori lo avevano abbandonato: divenne così un ragazzo che tende a riempire di soprannomi anche abbastanza offensivi la gente, utilizzando come scusa che il loro stupidi ed insulsi nomi non riuscivano neanche ad imprimersi nella sua memoria. E' un ragazzo che non guarda in faccia a nessuno, che si ritiene il migliore in tutto e che odia la gente che lo sottovaluta, ma non quella che dice di essere ad un gradino sopra di lui. Perchè, alla fin fine, sebbene dica sempre di essere il numero uno, la gente che gli da veramente fastidio è quella che lo trova inferiore ai suoi standard e che lo sottovaluta.

Se invece lo reputa solo di un gradino più basso di sè ma che merita ancora il suo rispetto, allora un po' gli sta comunque simpatica: non ha detto che è una schiappa o che non vale niente, e a lui va più che bene.

Non è assolutamente il ragazzo che fa il primo passo, quello che si presenta e che inizia tranquillamente un discorso, ma non è neanche il ragazzo timido che arrossisce anche quando lo chiamano per essere interrogato. Akio è quel tipo di ragazzo che se ne sta per i cavoletti suoi finchè qualcuno non fa qualcosa che gli da urto oppure che possa andare contro ciò che ordina di fare lui, specialmente nei momenti di pericolo.

Non sembra, ma è un ragazzo che spesso ragiona dietro alle sue mosse e a ciò che bisogna fare per dare il meglio di sè, ma altrettante volte segue solo l'istinto e spesso fa le mosse più ovvie. Ma, sì c'è un ma, ogni volta che sbaglia è come se archiviasse quell'errore nel suo cervello e, sicuramente, tenterà di non farlo più. Questo metodo spesso gli ha permesso di affrontare a testa alta avversari più forti, riuscendo anche ad avere la meglio.

E' un ragazzo che spesso arrossisce quando le persone gli fanno complimenti a sorpresa, per così dire, mentre tende a ghignare quando quei complimenti sono da lui aspettati, e che quindi non sono praticamente niente di nuovo per lui.

Non sopporta le persone che si comportano da vittime, che magari sono troppo legate al loro passato e che magari non provano a dare del loro meglio per lasciarsi tutto alle spalle, dato che le inquadra spesso come persone deboli e con le quali non c'è bisogno di perdere tempo e affaticarsi.

Non pensa praticamente mai all'essere stato abbandonato e, sebbene infondo infondo ci sia rimasto male e ciò è stato la causa della sua più grande insicurezza, ringrazia il destino di avergli fatto incontrare Sakura e Aoi, specialmente la prima, che sono praticamente riusciti a volergli bene nonostante tutti i difetti (che non ammetterà mai di avere).

Infatti, nonostante appaia sicuro di sè, tutte le urla e le esclamazioni spesso anche acide sono dovute ad un bisogno del ragazzo di essere apprezzato, di non avere qualcuno con i piedi sulla sua testa e di dimostrare a sè stesso che i genitori di sangue (che ormai non gli fanno quasi più nè caldo nè freddo) hanno sbagliato ad abbandonarlo per un Quirk che poi, alla fin fine, lo rendeva solo più forte e più potente. Infatti, nonostante anche lui sappia che il problema più grande è stato proprio il suo Quirk, lui non lo odia affatto, ma lo allena ancora di più per dimostrare ai suoi ex genitori che avevano sbagliato a lasciarlo andare.

In sostanza, è un ragazzo che non fa amicizia facilmente, non ha sempre il sorriso sulle labbra, che lotta per sè stesso e che se ne frega del pensiero altrui. Non regala baci e abbracci, ma non scoppia neanche in lacrime così a cavolo. Crede molto in sè stesso, o almeno mostra di essere così, mentre in realtà ha il costante bisogno di sentirsi forte e il migliore, o di specchiarsi così negli occhi degli altri. Vuole entrare a far parte della UA proprio per questo ed è lo stesso motivo per il quale vuole essere un hero, in effetti è un ragazzo piuttosto egoista.

Infondo però sa provare affetto per le persone, e quest'ultime che sanno comportarsi con lui sono le preferite di Akio: non bisogna essere nè troppo severi, nè troppo dolci e mollaccioni. Bisogna tenergli testa, fare in modo che non molli mai e spesso non stare lì a fare "EhI mA sTaI bEnE? nOn Ti PrEoCcUpArE, sI sIsTeMeRà TuTtO!1!1!", bensì bisogna prenderlo per il colletto della maglia, felpa o di qualunque cosa stesse indossando in quel momento e fargli dare una svegliata, urlargli in faccia di non fare una faccia del genere da imbranato e di tornare il solito Akio, perchè niente lo avrebbe potuto piegare, no? Bene, in questo modo potreste aver ottenuto un briciolo della vostra simpatia.

Ma attenzione: quando si affeziona sa essere molto geloso, anche senza volerlo. Infatti, per esempio, se qualcuno che è tecnicamente suo amico, se così si può definire eh, va a parlare con qualcun'altro mentre anche lui è lì, presente, gli da fastidio, ma è capace di non dire niente e di tenersi tutto dentro, come sempre. Succede lo stesso su social media nei quali ci sono le chat, nei quali si sente però ancora peggio, forse perchè non può neanche guardare i loro visi mentre palrano, e ciò gli da fastidio, in realtà.

Durante le relazioni amorose, sebbene non ne abbia mai avuta una, in pubblico il massimo che potrebbe fare è stringere la mano del o della partnerl, mentre in privato si potrebbe spingere anche in qualche carezza ed in abbracci. Arrossisce già molto per molte cose, anche le più stupide, ma con la persona amata sarà anche peggio: si comporterà in modo molto dolce (per i suoi standard) e tenderà a fare anche piccole cose dolci, ma non vi aspettate dichiarazioni d'amore davanti a tantissima gente: non è il tipo, Akio.

Cosa ne pensa di ciò che è accaduto durante il giorno degli Eroi:

"Cosa pensa lui? Pensa che sia stato proprio un bel casino: ad essere sincero, quella giornata doveva essere anche lui al Centro Commerciale, ma infondo ringrazia il Destino che gli aveva fatto recapitare sotto casa un bel febbrone. Davanti agli altri si è sempre vantato dicendo che lui si sarebbe accorto prima della strana donna, e che l'avrebbe bloccata prima che potesse effettivamente esplodere, ma in verità è rimasto abbastanza provato da tutto ciò.

Prese infatti ad allenarsi in modo più frequente, utilizzando anche dei giochi di logica per allenare il pensiero.

La madre era l'unica che riusciva veramente a percepire la paura che provava il figlio, che riusciva a capire che infondo voleva diventare più forte per difendere i propri cari e soprattutto sè stesso."

Passioni e hobby:

- Ama allenarsi con tutto sè stesso: non sembra, ma le sue code sono ben allenate e utili in situazioni di pericolo. Forse la cosa che più lo svantaggia è il suo essere piuttosto emotivo in battaglia, solo all'inizio infatti mantiene il sangue freddo. Al contempo, però, se non sono cose troppo complicate, riesce a non ripetere due volte gli stessi errori, e per questo ringrazia Dio, per certi versi.

- Non lo ammetterà mai, ma gli piace leggere i romanzi rosa e ogni tanto anche qualche favola. I primi, più che altro perchè gli incuriosisce come potrebbe finire il protagonista: magari si unirà per sempre con la persona amata, oppure rimarrà a crogiolarsi nel suo cuore fatto a pezzi. Per le seconde, non sa neanche lui il perchè, ma ha una specie di fetish per le storie dove gli animali insegnano un qualcosa, magari anche una qualche virtù che bisogna imparare o anche qualche vizio che deve ricordare di cacciare via. Alla fin fine, non lo sa neanche lui il perchè.

Cose che ama:

-Ama sfidare le persone che lo sottovalutano

-Ama prendere cura dei suoi capelli

-Ama i dolci, con tutto sè stesso. Ma non lo sa nessuno

Cose che odia:

-Le persone che fanno le vittime

-Chiunque lo sottovaluti

-I broccoli.

Orientamento sessuale:

Asessuale Panromantico

Disponibilità a relazioni:

AHAHAHAH-

Cioè, è disponibile ovviamente, ma buona fortuna a chiunque tenti di sopportarlo-

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