Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

42 - Seojun

YOONGI POV

La mattina dopo ci mettemmo in viaggio presto; speravo che con la sua petulante e squillante vocina, Minhee mi tenesse sveglio e mi facesse compagnia tutto il tempo, ma mi ero dimenticato di quanto fosse rincoglionita dopo essersi destata dopo un lungo sonno.

Continuava ad osservare il paesaggio fuori dal finestrino nel totale silenzio, sbadigliando di tanto in tanto, e lamentandosi a bassa voce che doveva fare la pipì.
Mi pareva di essere suo padre a volte.
E la bambina pisciava pure spesso; in due ore mi era toccato fermarmi tre volte.

Mi aveva spiegato dove abitasse Yun, ma le indicazioni che avevo ricevuto erano parecchio confuse; lo scricciolo non sapeva dare indicazioni stradali.
Avessi seguito i suoi comandi, non avrei proprio saputo dove saremmo potuti capitare.

Così, alla terza pipì, domandai a Hoseok tramite messaggio l'indirizzo della biondina; fortunatamente mi rispose nel giro di cinque minuti, e letto il nome della via dove abitava l'amica di Minhee, capii in che punto di Seoul dovevo recarmi.

"Siamo arrivati." Annunciai, appena parcheggiai la mia auto.

Anzi, l'auto era di mio padre... la mia era ancora in disuso.
Appena ricominciate le lezioni, dovevo fare un bel discorsetto a quel coglione di Doyun.

"Scricciolo?" La richiamai, notando che non avevo avuto alcuna risposta da parte sua.

Mi sporsi un po' per intravedere meglio il suo viso, nascosto dalle sue ciocche brune; stava dormendo.
Possibile che questa piccoletta si addormentasse sempre e ovunque?
Rimasi un attimo ad osservare il suo visetto rilassato; le lunghe e folte ciglia decoravano il suo grazioso faccino, rendendolo ancor più bello e delicato a chi avesse avuto l'onore di guardarlo.

Le labbra, erano leggermente socchiuse, e colorate di rosa intenso.
E cazzo... erano invitanti.

Dovevo ammettere che ne avevo fatti tanti di pensieri perversi e maliziosi, su quei due morbidi e teneri boccioli di rosa.
Meglio non dire cosa mi ero immaginato in questi giorni.
Io, lei, e le sue labbra.
E anche le mie di labbra, ovvio.

Pensare di aver dormito tre notti di fila con Minhee, e non aver concluso nulla, mi destabilizzava parecchio.
Non avevo mai dormito tre notti consecutive con una ragazza, senza farci niente.
In realtà, non avevo mai dormito tre notti con la stessa ragazza.

Sospirai; prima o poi saremmo riusciti a fare anche quel piccolo passo.
Ero disposto ad aspettarla, ancora non mi ero dichiarato a Minhee, ma le parole che le avevo rivolto erano comunque importanti.
Lei era divenuta una persona molto speciale per me, e quindi avrei sopportato questa dura gara di resistenza.

Ma cazzo, ero carico.
Ero carico a mille.

Come il giorno precedente, mi dispiaceva svegliarla; dormiva così bene, che mi sarei sentito in colpa se l'avessi destata.
Decisi allora di scendere dalla macchina, prendere la valigia di Minhee e lasciarla lì sul vialetto, e tornare indietro per sollevare la piccola dormigliona.
Una volta arrivato di fronte alla porta, con Minhee tra le mie braccia, una domanda mi sorse spontanea.

Come cavolo avrei fatto a suonare il campanello?

Di certo non potevo posare Minhee per terra... e adesso che ci riflettevo bene, speravo che fosse Yun ad aprirmi la porta.
Se l'avessero aperta i suoi genitori, che spiegazione avrei dato?

Voltai il viso sia a destra, sia a sinistra; detti un'occhiata alle mie spalle, e alla fine era presente solo una vecchietta, che stava annaffiando con occhi sognanti i suoi amati fiori.
Di certo non stava badando a me... bene.

Detti un leggero calcio al citofono, e lo tenni premuto con il piede, provocando così il suono del campanello.
Appena sentii dei passi farsi sempre più vicini, abbassai la gamba e detti un veloce sguardo a Minhee.
Stava ancora sonnecchiando.

La porta si aprì, e fui sorpreso dalla persona che mi trovai davanti.
No, non era Yun.

Non era nè sua madre, né suo padre... bensì suo fratello.
Il sedicenne che abbracciava sempre Minhee, mh... che gioia.
Non vedevo l'ora di conoscerlo.

Lo sguardo del bassotto continuava a saltare dalla figura addormentata di Minhee che si trovava tra le mie braccia, al mio viso abbastanza infastidito.
Già mi dava fortemente fastidio quando la gente mi fissava senza un apparente motivo, questo però aveva pure una cotta per la mia ragazza.

"Tu devi essere il fratello di Yun."

"Tu devi essere Min Coso invece."

Alzai un sopracciglio scocciato; sentii il fastidio farsi spazio dentro di me.
Questo ragazzino avrebbe dovuto sceglierle bene le parole, prima di parlare con me.
Lo avrei schiacciato come fosse una formica, non mi sarei fatto problemi... tanto sua sorella già non mi sopportava.

"Min Yoongi."

Dissi il mio nome con una freddezza glaciale, ma in cambio ricevetti solo uno sguardo sbruffone e superiore dal cazzone in formato piccolo.
Ma perchè ero sempre circondato da coglioni?
Doyun bastava e avanzava!

Non rispose, ma vedevo che i suoi occhi continuavano a posarsi sul volto di Minhee; me la sarei limonata davanti a lui solo per fargli un dispetto.
Okay, calmati Yoongi... è solo un ragazzino in preda agli ormoni.

"Tua sorella è in casa?"

"È uscita con il tuo amichetto."

Aveva questo antipatico modo di rispondere, come se cercasse di prendermi per il culo, non riuscendo però nell'intento.

"I tuoi genitori?"

"Sono a lavoro tutti e due."

Ah, che palle.
Alzai gli occhi al cielo, e cercai di mantenere la calma.

"Senti, mi fai entrare o no?" Domandai, e sapevo di non aver usato un tono di voce tranquillo, ma poco mi importava.

"Mi hanno sempre detto di non far entrare gli estranei."

Era ufficiale, mi stava prendendo per il culo.

"Allora Minhee me la porto via con me."

Detto questo, feci dietrofront e mi diressi verso l'auto.

"Aspetta!"

Un ghigno sornione si dipinse sulle mie labbra, e tornai indietro con sguardo vittorioso.

"Posso portarla io in came-"

"Sì certo, nei tuoi sogni." Dissi, senza farlo finir di parlare.

Ne approfittai per entrare, dato che si era leggermente spostato di lato; mi pareva di averlo pure urtato con le gambe di Minhee, ma diversamente da quel che si poteva pensare, non lo feci apposta.
In realtà lo avrei colpito anche più forte, ma non volevo rischiare di svegliare la mia piccola dormigliona.

"Se vuoi renderti utile, la valigia è lì!" Esclamai, prima di cominciare a salire le scale.

Aprii la prima porta, e capii subito che fosse la stanza dei genitori; aprii la seconda, e appena vidi il primo pinguino che le avevo regalato, compresi che quella fosse la camera giusta.
Era una stanza graziosa, piena di peluche, foto appese, libri e cd musicali.
Il colore dominante era il blu; coperte blu notte, tende celesti, cuscini anch'essi celesti e anche altre cose di piccole dimensioni che riprendevano quella tonalità di colore.
Yun doveva amare molto il blu.

Posai con delicatezza Minhee sul letto di sotto, dato che era a castello; non sapevo se il suo fosse questo o quello di sopra, tirai a caso.
L'importante alla fine era che stesse comoda.

Le tolsi il cappotto con cautela, anche se avevo capito che nemmeno le cannonate sarebbero riuscite a svegliarla.
Poi tolsi le scarpe, lasciandole però i calzini, e rimboccai per bene le coperte; ma la voce di quello bloccò i miei movimenti.

"Il suo letto è quello di sopra." Sentii dire dall'orso Yoghi.

Sbuffai, avevo appena finito di sistemarla, ora mi toccava ricominciare da capo.
Tolsi quindi le coperte, sempre più stupito dal sonno pesante della piccoletta; con cura misi un braccio sotto la sua schiena, e uno sotto le sue gambe, e la sollevai di nuovo.

"No aspetta... forse era quello di sotto."

Il ragazzino non sapeva contro chi si stava mettendo.
Ci avrei fatto il brodo, con le sue ossa.
Mi voltai di scatto, fulminandolo.

"Ci metto poco a prendere il telefono e chiamare tua sorella." Ringhiai.

Notai che la sua espressione mutò; il mio sguardo incazzato, insieme alla mia voce gelida, lo fecero spaventare.
Bene, doveva capire quale fosse il suo posto.

"È quello sotto." Disse quasi terrorizzato, e io altamente scocciato riappoggiai Minhee sul letto.

Questi preservativi bucati continuavano a perseguitarmi, ma cos'avevo fatto di male?

Dopo averla coperta per bene, mi diressi verso la porta della stanza, seguito con lo sguardo da... boh.
Nemmeno si era presentato, però mi stava sul cazzo comunque; decisi di divertirmi un po'.

Prima di uscire, mi avvicinai al suo corpo totalmente immobilizzato e pietrificato, e gli sussurrai all'orecchio:

"Ieri notte ho visto quanto a Minhee piace stare sotto."

Senza nemmeno vedere la sua reazione, scesi le scale e mi diressi verso la porta da cui ero entrato; avevo un ghigno divertito stampato sul volto, non lo potevo negare.

Okay forse ero stato un po' bastardo, ma se l'era cercata lui.

ZERO POV

Lentamente gli occhi di Minhee si schiusero; la ragazza riconobbe immediatamente di essere nella stanza di Yun, e sorrise, appena capì che era stato Yoongi ad accompagnarla fino al letto senza svegliarla.

'Che dolce... lo avevo detto che era il ragazzo dello zucchero.' Pensò dentro di sè la bruna, ricordando la prima volta che incontrò quello che adesso, poteva considerare e chiamare il suo fidanzato.

La porta si aprì, provocando un sonoro cigolìo, e una chioma bionda molto familiare per Minhee, sorrise allegramente a quest'ultima.

"Ehi! Ti sei svegliata!"

"Unnie... ho dormito tanto?" Domandò con tono assonnato la minore.

L'amica si sedette sul letto, proprio accanto al corpo ancora disteso e mezzo intorpidito di Minhee.

"Abbastanza. Allora? Com'è andata ieri? Raccontami tutto."

Minhee sorrise, e dopo aver alzato il busto ed essersi seduta comoda, raccontò a Yun come avesse trascorso il compleanno più bello della sua vita, narrando al dettaglio ogni cosa che lei e Yoongi avevano fatto insieme.
Mostrò poi con felicità il piccolo e adorabile pinguino di peluche, e quel bellissimo braccialetto fatto a mano, ancora allacciato al suo polso.

"Ai nostri ragazzi probabilmente piacciono i braccialetti." Commentò Yun, mostrando a Minhee il braccialetto che Hoseok le aveva regalato per Natale.

"Aspetta... hai detto nostri ragazzi?" Ripetè confusa la castana.

Quando Yun le rivelò che finalmente Hoseok le aveva chiesto di mettersi ufficialmente insieme, dalla bocca della più bassa fuoriuscì un urletto di gioia.
Le braccia di Minhee circondarono il collo dell'amica dai lunghi capelli biondi, dando vita ad un abbraccio colmo di amore.

"Mi piace tanto lui!" Commentò Minhee, contenta che la sua amica si fosse trovata un ragazzo dolce e simpatico come Hoseok.

"Sì, piace tanto anche a me." Sussurrò quest'ultima, che strinse ancor di più Minhee nell'abbraccio.

|
|

"Ehi... Yoongi si è comportato bene?" Domandò dopo un po' Yun.

La bionda in realtà non odiava Yoongi, anzi aveva compreso che il grigio tenesse davvero a Minhee, eppure era rimasta sempre un po' guardinga nei suoi confronti.

"Benissimo." Rispose Minhee, che nel frattempo stava mangiando una fetta della Special Rainbow cake.

Ovviamente non l'avrebbe mai abbandonata laggiù, se l'era portata dietro.

"Voglio farla assaggiare a Y/N." Borbottò, convinta che la fidanzata di Jungkook avrebbe apprezzato molto la torta colorata.

"Possiamo chiedere a lei e Rose di venire qua più tardi." Propose Yun, e Minhee annuì contenta.

"Quindi... non ha provato a fare nulla quando eravate a letto?"

Yun continuò ad indagare, ma Minhee in risposta scosse la testa in segno di negazione.

"Ma tu... vorresti?" Domandò la bionda con tono incerto, e la castana quasi si strozzò con il boccone di torta.

"Unnie ma che domande fai?" Tossì Minhee, e Yun si affrettò a dare una giustificazione.

"Beh ma è normale tra amiche parlare di queste cose!" Esclamò.

"Ricordi bene ciò che ti ho spiegato, vero?" Le chiese per sicurezza, e il volto di Minhee arrossì come un peperone.

"Sì." Sussurrò flebilmente lei, e Yun sorrise.

"Non devi vergognarti Minhee, è normale desiderare di fare certe cose con il proprio ra-"

Lo sbattere improvviso di una porta spaventò le due ragazze, e la voce di Yun si bloccò all'istante.
Le due si voltarono, e videro la figura del fratello minore di Yun, avvicinarsi a loro.

"Oh, ciao Seojun!"

Minhee lo salutò allegramente; il ragazzo le rivolse un debole sorriso, ma dentro la sua mente, circolavano ancora le parole pronunciate da Min Yoongi.

"Ieri notte ho visto quanto a Minhee piace stare sotto."

Cercò di dimenticarsi di quella maledetta frase, eppure essa continuava ad essere impressa nella sua testa.
Seojun aveva sempre avuto una cotta per Minhee, e sapere che avesse fatto certe cose con un ragazzo più grande, lo aveva demoralizzato e intristito.

"Ciao Noona, auguri... anche se in ritardo."

"Grazie!"

Minhee tornò a gustarsi la sua fetta di torta, mentre il ragazzino non riusciva a capacitarsi che la sua Noona tanto carina e innocente, avesse passato la notte a gemere con quel ragazzo dai capelli grigi, per lui molto antipatico.

Yun, vedendo che il fratellino era rimasto imbambolato ad osservare la sua amica, si schiarì la gola e cercò di attirare la sua attenzione.

"Se vuoi un po' di torta, è in frigo." Lo informò, e Seojun annuì, dirigendosi poi a passo lento in cucina.

Appena la figura di Seojun sparì dalla vista delle due ragazze, Yun si avvicinò ulteriormente all'amica.

"Non mi hai ancora risposto."

Le sopracciglia di Minhee si corrucciarono, non capiva a cosa la bionda si stesse riferendo, ma la maggiore non perse tempo nel ricordarle la domanda posta precedentemente.

"Vorresti... tu e Yoongi..." Yun sussurrò, non finendo nemmeno di pronunciare la frase, tanto le bastava che Minhee avesse capito.

La castana avvampò nuovamente, ma con grande sorpresa da parte di Yun, non negò.

"Ho paura però." Mormorò con tono sconsolato, e Yun sorrise intenerita.

"È normale sai? Avere paura, provare vergogna... ma se ti fidi di lui, e se pensi che lui sia quello giusto, allora cerca di stare calma. Andrà tutto bene."

"Sì, è quello giusto." Affermò decisa Minhee.

"Lui ha detto che mi aspetterà." Aggiunse la castana.

"Wow Minhee... ce l'hai fatta." Disse Yun.

Vedendo che Minhee non riusciva a capire il senso di quelle parole, Yun si spiegò meglio.

"Sei riuscita a conquistare il ragazzo dello zucchero." Disse Yun sorridendo, ma Minhee scosse la testa.

"No, sono riuscita a trovare il tipo di zucchero giusto."





~ Angolo Autrice ~

Capitolo più breve e di passaggio, lo so...
Ma ehi, ho aggiornato prima! ;)

Seojun era già stato anticipato, e in questo capitolo appare effettivamente per la prima volta; avviso subito che non ci sarà nessun triangolo, anche perchè (penso si sia capito) Minhee ormai ha le idee ben chiare.

Come sempre ringrazio chi continua a leggere, votare e commentare questa storia!
Al prossimo capitolo.♡

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro