31 - Ravvicinamento
YOONGI POV
Girai l'angolo del reparto, entrando in quello degli snack salati.
Non ci impiegai molto nel ritrovarla; anche se era minuscola, il suo cappotto rosso non passava inosservato.
Era come vedere una coccinella gigante.
Una coccinella gigante che stava disperatamente cercando di acchiappare il pacco di cheetos, che guarda caso si trovava proprio sulla mensola riposta più in alto.
Tentai di trattenermi dal ridere il più possibile, ma poi mi ricordai che era Minhee.
Non riuscii a non sogghignare, era troppo buffa in quel momento.
Ad un certo punto, dopo aver saltellato almeno una decina di volte, si limitò a fissare con sguardo arrabbiato il pacco di patatine.
Cavolo... era così carina.
Okay, avrei dovuto aiutarla.
Con il carrello mi avvicinai di più a lei; anche se non si era voltata verso la mia direzione, sapeva che ero io.
Non mi degnò di uno sguardo, e ricominciò a saltare.
Avevo capito che era ancora abbastanza rancorosa su ciò che era successo tra noi; ma la comprendevo... avevo violato la sua privacy leggendo quel diario, e non avrei mai dovuto farlo.
Cominciò anche a parlare con le patatine, anzi... più che parlare, direi maledire.
Incrociai le braccia al petto, e con un ghigno divertito stampato sul volto, la osservai.
"Oh maledizione!"
"Vieni qui!"
"Eddai!"
Non fece altro che sussurrare queste poche parole; notai l'impegno che ci stava mettendo per prendere quel tanto desiderato pacchetto colorato di giallo.
Proprio come il tulipano che mi regalò tempo fa.
Con le dita riusciva a sfiorarlo, ma non si rendeva conto che invece di avvicinarlo a sè, lo spingeva indietro, allontanandolo.
"Vuoi una mano?" Chiesi gentilmente.
La scena a cui stavo assistendo era fortemente comica, ma non ci tenevo a trascorrere le prossime tre ore in quel supermercato.
"No." Rispose lei.
Continuò ad allungare il suo corpicino il più possibile.
Scossi la testa; era tutta fatica sprecata... mica era fatta di gomma come il protagonista di One Piece.
"Vuoi una mano?" Domandai una seconda volta.
"No!" Esclamò con un tono quasi sofferente.
Sospirai... sapeva essere davvero cocciuta e testarda quando voleva.
Ricominciò a saltellare, e io alzai gli occhi al soffitto.
Stanco della situazione, mi avvicinai a lei, la afferrai per i fianchi, e la sollevai.
Era leggerissima.
Notai come il suo corpo si irrigidì sotto la mia presa; ma alla fine riuscì a prendere quel maledetto pacco gigante di cheetos.
La rimisi giù, e lasciai la presa dei suoi fianchi... ma non mi allontanai.
Lei si era immobilizzata; non si era voltata, non aveva fiatato, né pronunciato mezza parola... addirittura sembrava che il suo respiro si fosse bloccato.
Io invece continuai ad osservare il suo corpo, paralizzato e fermo di fronte al mio.
Avrei pagato non so quanto, per scoprire quali pensieri stavano attraversando la sua mente.
Stava fissando i numerosi pacchetti di patatine e salatini di fronte a lei... sembrava che improvvisamente fossero diventati così interessanti da guardare.
Possibile che l'avessi scioccata così tanto da addirittura pietrificarla, solo toccandole i fianchi?
Quanto desideravo che il nostro rapporto tornasse ad essere come quello che avevamo prima... prima che rovinassi tutto, leggendo le sue cose personali scritte su carta.
Che stupido.
Feci l'unica cosa che speravo fosse in grado di smuoverla un po'.
La abbracciai.
ZERO POV
Le braccia di Yoongi avvolsero in un caldo, amorevole e confortevole abbraccio la più bassa, che appena percepito quel gesto, si irrigidì ancora di più.
La velocità del suo cuore aumentò smisuratamente, mentre lei non ebbe il coraggio di voltarsi, o di dire qualcosa.
Rimase lì, ad osservare le scritte sui numerosi pacchetti colorati posizionati di fronte a sè, mentre il maggiore continuava a stringerla fortemente.
Yoongi si avvicinò all'orecchio di lei.
"Mi sei mancata tanto, sai?" Sussurrò con voce roca.
Molteplici brividi percorsero la spina dorsale di lei, che deglutì ansiosa, mentre le sue guance acquisirono un colore simile a quello del suo cappotto.
Minhee sentì il fiato caldo di Yoongi colpire il suo orecchio; il viso di lei avvampò sempre di più, mentre il ragazzo sfregò il naso contro la sciarpa di lana della castana, odorando e beandosi del suo dolce e delicato profumo.
"Anche il tuo profumo, mi è mancato tanto." Sussurrò profondamente lui, che stuzzicò Minhee strusciando il nasino contro la sua gota calda e paffuta.
Il respiro di Minhee si era nel frattempo bloccato, e insieme a lui, anche il suo battito cardiaco, che se prima pareva impazzito, adesso sembrava esser diventato un cubo di ghiaccio.
Yoongi, non vedendo alcuna reazione o risposta da parte della ragazza, si incupì, e sciolse a malincuore l'abbraccio.
Si avviò verso il carrello.
"Sbrighiamoci, non voglio passare l'intero pomeriggio qua dentro." Disse freddamente.
Piano piano si allontanò dalla piccola figura di Minhee, che dopo aver sentito la voce del più alto, aveva finalmente deciso di muoversi, voltandosi verso di lui.
Vide la schiena di Yoongi divenire sempre più lontana, e mentalmente si rimproverò, per non aver reagito a quell'abbraccio colmo di sentimento, che l'aveva letteralmente lasciata senza fiato.
"Mi sei mancato anche tu..." Sussurrò con un filo di voce.
Le guance erano diventate di un porpora scuro; si intristì, quando vide i piedi di Yoongi intenzionati a proseguire il loro cammino.
Non l'aveva sentita; Minhee aveva usato un tono di voce così basso, che per udirlo aveva faticato lei stessa.
Emise un respiro profondo, e prima che Yoongi girasse l'angolo, si fece coraggio.
"Mi sei mancato anche tu!" Esclamò.
I piedi di Yoongi si fermarono.
Così come il suo cuore.
Il ragazzo non si voltò subito, ma gli angoli delle sue labbra si tirarono immediatamente verso l'alto.
Si voltò, lasciando il carrello in quel punto, e con le mani infilate nelle tasche del suo giubbotto, tornò indietro.
Quando fu di fronte a Minhee, si fermò proprio ad un palmo dal suo naso; la guardava dall'alto verso il basso, con un sorrisino quasi soddisfatto stampato sul viso.
"Dimostramelo allora."
Quelle due parole portarono non poca ansia e imbarazzo alla più piccola, che fissò il grigio con occhi sgranati.
Dopo aver rivolto a Yoongi uno sguardo parecchio impanicato, il quale durò pochi secondi che però sembrarono non terminare più, la bruna scelse di compiere la stessa azione adempiuta da lui pochi minuti prima.
Minhee si lanciò sul busto di Yoongi abbracciandolo; quest'ultimo non se lo fece ripetere due volte, e avvolse nuovamente la ragazza, stringendola il più possibile contro il suo corpo, come se avesse il timore che Minhee potesse scappargli da un momento all'altro.
Rimasero per un po' così; solo loro due, avvolti e stretti in un gesto pieno di dolcezza e amore.
Gli altri clienti del supermercato facevano finta di nulla... passavano accanto alla coppia, continuando a farsi gli affari propri.
Tre ragazzini adolescenti, sicuramente più piccoli di loro, li osservarono per un po', prima di bisbigliare qualcosa e ridacchiare.
Yoongi alzò lo sguardo, e lo posò sui tre.
Non fu un normale sguardo... se avesse potuto uccidere, i tre malcapitati a quest'ora avrebbero già esalato il loro ultimo sospiro.
I tre, spaventati dall'occhiata omicida del ragazzo, scapparono via, e Yoongi ghignò spudoratamente, continuando come se non fosse accaduto nulla, ad abbracciare Minhee.
'Questi preservativi bucati sono ovunque.' Pensò, riferendosi ai tre ragazzini.
Yoongi mise di nuovo fine all'abbraccio; si chinò, e finalmente dopo giorni, potè pizzicare le tanto amate e morbide guance della più bassa.
"Andiamo?" Chiese semplicemente, e Minhee annuì.
Si fermarono di fronte al reparto macelleria.
"Qui c'è scritto carne, non è specificato quale però. Scegli tu." Disse Yoongi, e a Minhee si illuminarono gli occhi.
"Davvero? Io amo la carne!"
Il maggiore quasi si pentì di aver dato scelta libera alla ragazza, ma essendo vicino a lei, internamente si disse che comunque l'avrebbe controllata.
"Allora... chi darà da mangiare a Nuvola in questi giorni?" Chiese Yoongi.
Sapeva che parlare del micione, fosse un buon modo per rompere il ghiaccio con lei.
"Il fratello di Yun unnie."
"Yun ha un fratello?"
"Sì, è più piccolo di noi di tre anni. È carinissimo."
Yoongi alzò un sopracciglio.
Ragionò dentro di sè, e arrivò alla conclusione che il fratello di Yun non fosse così piccolo.
Le ragazze avevano diciannove anni, quindi il fratello minore ne aveva sedici.
"Vai d'accordo con lui?" Chiese il grigio.
Intanto la fila alla macelleria continuava ad accorciarsi, e a momenti sarebbe stato il loro turno.
"Sì molto. Mi tratta come se fossi sua sorella. Mi abbraccia sempre!" Esclamò Minhee sorridendo.
Appena udì quelle parole, una sensazione spiacevole e negativa si propagò in Yoongi.
Gelosia.
"Non è che... ha una cotta per te?"
Minhee corrugò le sopracciglia, e assunse un'espressione confusa.
"Perchè dovrebbe avere una cotta per me?"
"Hai detto che ti abbraccia sempre."
"E quindi?"
Yoongi sbuffò.
"No niente lascia perdere... tocca a noi ora." Avvisò.
Minhee comprò quasi tutta la carne presente sul banco macelleria; fortunatamente Yoongi ad un certo punto la frenò, altrimenti avrebbe preso anche un pezzo della gamba del dipendente.
"Ho preso troppa carne?" Chiese innocentemente lei.
"Hai spaventato il macellaio, fai un po' tu."
Udite quella frase, Minhee venne subito assediata dai sensi di colpa.
"Ho esagerato..."
Yoongi le lanciò una fugace occhiata, e capì subito dove fosse il problema.
Sorrise, e con il dito la stuzzicò, affondando l'indice nel suo fianco.
"Tranquilla... tanto paga Jin hyung."
"Perchè paga tutto lui?" Chiese Minhee incuriosita.
Era ignara della professione del più grande del gruppo.
"Si era già messo d'accordo con Taehyung... invece di fargli il regalo di compleanno, si è offerto di pagare cibarie e bevande per tutti. Fa l'attore e modello, questa è una normalissima spesa per lui."
"Fa l'attore?" Chiese la ragazza incredula.
Yoongi annuì, poi si fermò e sistemò quattro pacchi enormi di riso sul carrello.
"Con la bellissima faccia che si ritrova ci credo." Commentò Minhee.
Yoongi si bloccò.
Si girò verso la ragazza, e la fulminò con lo sguardo.
"Che c'è?" Chiese Minhee, che non capì come mai il grigio la stesse osservando in quel modo.
"Nulla." Ringhiò Yoongi, e intanto finì di mettere il riso sul carrello.
Riprese di nuovo la lista, e mentalmente maledì il maknae.
'Si è preso la parte dell'alcol e bibite... ma che bravo.'
Avrebbe voluto scegliere lui gli alcolici.
"Frutta e verdura sono i prossimi." Borbottò.
Afferrò il carrello, e iniziò a camminare, ma notò che Minhee non lo stesse seguendo.
"Minhee?"
La ragazza lo raggiunse lentamente, e Yoongi notò la sua espressione dispiaciuta.
"Perchè quella faccia? Non ti devi sentire in colpa per la spesa." Disse lui, ma il motivo del dispiacere di Minhee era un altro.
"Non ho risposto alle tue telefonate... scusami." Sussurrò lei, abbassando lo sguardo.
Yoongi capì il problema che si stava ponendo la più bassa; sorrise intenerito dal suo goffo ma tenero modo di chiedere scusa.
In realtà non ci pensava neanche più, alle chiamate senza risposta.
Cercò di ironizzare sulla situazione.
"In effetti è stato un gesto un po' maleducato da parte tua scricciolo... meriti di ricevere una punizione." Disse ghignando.
"Punizione?" Ripetè Minhee, sempre più confusa.
Yoongi tastò giocosamente con le dita le guanciotte della più bassa.
"Scherzavo... non ti devi scusare Minhee. Io ho fatto di peggio."
Yoongi si fece immediatamente serio, ripensando all'errore commesso che aveva come protagonista il diario della ragazza.
Si avviarono verso il reparto della frutta e verdura, e mentre Yoongi era intento ad infilare dei pomodori nell'apposito sacchettino, Minhee si avvicinò silenziosamente a lui.
"Ti perdono." Disse, riferendosi al fatto del diario.
Yoongi si bloccò, il grappolo di pomodori ciliegini ancora sulla mano.
Esternamente sembrò una persona calmissima, ma dentro di sè fece i salti dalla gioia.
Era davvero contento.
Minhee aveva deciso di perdonare lo sbaglio commesso da lui prima delle vacanze natalizie, e Yoongi le era profondamente grato.
Spinto dall'euforia del momento, si chinò, e velocemente stampò un bacio sulla guancia di Minhee, che sussultò dalla sorpresa.
"Non aspettavo altro, grazie piccola." Sussurrò con tono seducente all'orecchio di lei, che divenne visibilmente più rossa dei pomodori che Yoongi teneva tra le mani.
Dopo aver inserito nel carrello diversi tipi di frutti e verdure, i due si spostarono verso il banco frigo, per prendere salumi e formaggi.
Però Minhee si fermò prima di fronte al congelatore colmo di barattoli di gelato, posizionato proprio in mezzo alla corsia.
"Voglio il gelato!" Esclamò, e Yoongi le lanciò un'occhiata perplessa.
"Gelato a dicembre?"
Ma Minhee già aveva aperto lo sportello, e si era chinata in avanti, dato che il gelato del suo gusto preferito, il pistacchio, era quello più in fondo.
Si ripetè la stessa scena delle cheetos, l'unica differenza era che... la ragazza si era piegata davanti a Yoongi.
E il grigio non si fece scrupoli, fissò senza vergogna il suo sedere.
Ad un certo punto Yoongi scosse la testa, come per riprendersi da uno stato di trance.
"Minhee non dovresti... piegarti così..." Sussurrò.
La ragazza non l'ascoltò, troppo intenta a prendere la vaschetta di gelato, e Yoongi ci rinunciò.
'Okay... io ci ho provato.' Pensò.
Avrebbe potuto prendere lui il gelato, e mettere un punto all'intera imbarazzante ma anche piacevole situazione, ma Yoongi parve più che intenzionato nel godersi lo spettacolo che Minhee ingenuamente, gli stava offrendo.
Arrivarono Y/N e Jungkook; la prima chiese a Minhee cosa stesse cercando di prendere, e la più bassa le indicò il gelato al pistacchio.
Entrambe si piegarono per tentare di prenderlo, e Jungkook si sbattè una mano sulla fronte.
"Ci stanno provocando." Commentò il corvino.
"Già." Rispose Yoongi, che a braccia incrociate, si era messo comodo per avere una visuale migliore.
"Perchè vogliono il gelato in pieno inverno poi?" Chiese il moro, e Yoongi fece spallucce.
"Avete risolto?"
Yoongi sorrise timidamente, e scosse il capo in segno affermativo.
"Diciamo di sì..." Sussurrò.
Jungkook si fermò ad osservare il sedere tondo e sodo della sua ragazza, e un sorriso malizioso prese vita sul suo volto.
"Quanto la amo..."
"Lei o il suo sedere?" Domandò il grigio.
"Entrambi. Cioè tutto. La amo tutta." Rispose il moro, con occhi sinceramente innamorati.
Yoongi ridacchiò.
"Non dovremmo... aiutarle?" Chiese subito dopo.
Il maggiore iniziò a sentirsi un po' bastardo nel vedere le due ragazze in difficoltà.
"Ma no, perchè?" Ribattè con un ghigno il più piccolo.
"Kookie!" Lo richiamò Y/N.
"Fine della festa." Commentò Jungkook, che raggiunse velocemente la sua ragazza.
"Amore, la prossima volta evita di metterti a novanta in un luogo pubblico, okay?" Sussurrò il moro all'orecchio di lei, che poi stuzzicò mordicchiandolo.
Quest'ultima arrossì, e si rialzò immediatamente, costringendo anche Minhee a fare la stessa cosa.
"Potevi aiutarmi subito, invece di guardarmi il culo." Y/N lo rimproverò a bassa voce.
Jungkook ghignò.
"E togliermi tutto il divertimento?"
Y/N sbuffò, mentre Minhee indicò al moro il gelato al pistacchio.
'Proprio quello messo più in fondo.' Pensò Jungkook, che appena porse il barattolo a Minhee, lei esultò entusiasta.
"Prendi anche quello alla nocciola." Ordinò Y/N.
Il corvino alzò un sopracciglio.
"Ma perchè volete mangiare gelato a dicembre?"
"Guarda che è una mossa furba. Non si scioglie, e si mantiene freddo." Ribattè con sguardo superiore la sua dolce metà.
"È la stessa cosa che dico anch'io!" Esclamò Minhee, e Y/N le sorrise dolcemente.
Jungkook non fiatò, e prese il barattolino di gelato alla nocciola.
"Si sono proprio trovate." Disse a Yoongi, che nel frattempo era rimasto in disparte, a godersi l'intera scenetta.
Il grigio annuì.
"Però sono carine insieme." Commentò, e Jungkook non potè non dargli ragione.
Dopo aver finito di prendere le cose segnate sulla lista, si avviarono tutti e quattro verso la cassa, portandosi dietro due carrelli colmi di cibi e bevande.
"Forse abbiamo preso troppe cose..." Commentò Yoongi.
"No, considera che siamo in undici, e dobbiamo stare qua quattro giorni." Rispose Jungkook.
"E poi tu mangi per tre persone." Scherzò Y/N.
"Non è vero..." Borbottò il moro sbuffando.
"Sì che è vero." Ribattè Yoongi, che in quel momento si alleò con la ragazza dell'amico.
"Beh, io devo ancora crescere!" Si difese il ragazzo dai capelli color pece.
Con calma iniziarono a posare i vari prodotti sulla cassa, e quando Minhee vide le numerose bottigliette di latte alla banana, le indicò.
"Quelle non c'erano sulla lista!"
Jungkook rivolse alla più bassa uno sguardo di sfida.
"Come fai a dirlo?"
"Perchè sulla lista c'era scritto solo acqua, latte e alcolici."
Il ragazzo allora lanciò un'occhiata a Yoongi, che in risposta alzò le spalle.
"È una attenta ai dettagli." Commentò il più grande del quartetto.
"È latte anche questo." Bofonchiò il moro, e intanto Y/N assistè interessata al siparietto, trovandolo davvero divertente.
Minhee si avvicinò alla sua nuova amica.
"È per lui vero?" Chiese, e Y/N rise ancor di più.
"Fa tanto il maschio alfa, ma è ancora un bambino." Disse quest'ultima guardando dolcemente il suo ragazzo, che però stava continuando a sbuffare pesantemente.
"Ti faccio vedere dopo quanto sono bambino." La provocò Jungkook, e Y/N si ammutolì all'istante.
Dopo aver infilato tutta la spesa in almeno sette buste, e aver pagato, i quattro si diressero verso la macchina.
Yoongi e Jungkook con pazienza sistemarono il tutto dentro il veicolo, ma il porta-bagagli dopo quattro buste della spesa, era già pieno.
E così una brillante e furba idea balenò alla mente del corvino.
Un po' per aiutare Yoongi, e un po' per vendicarsi della lingua lunga di Minhee, Jungkook già si stava assaporando il viaggetto in macchina del ritorno.
"Metteremo le tre buste restanti sul sedile posteriore... quindi Minhee, ti dovrai per forza sedere sulle gambe di Yoongi per questo tratto di strada. Tanto non c'è nessun problema, vero?"
~ Angolo Autrice ~
E vedremo nel prossimo capitolo come reagirà Minhee. 🙈
Si può dire che i due protagonisti si siano chiariti... ovviamente devono parlarne ancora, ma comunque si sono riavvicinati, e Minhee ha perdonato Yoongi.
Spero che anche questo capitolo sia stato di vostro gradimento.☆
Mi ero dimenticata nello scorso capitolo di spiegare due piccole cose.
La prima, è che la scelta della coppia che accompagna Minhee e Yoongi al supermercato, ricade su Jungkook e Y/N, perchè i ragazzi hanno pensato che se fossero andati Hoseok e Yun con loro, Yun non avrebbe mai lasciato Minhee da sola.
Poi hanno notato che in quel poco tempo, Minhee ha legato di più con Y/N, che con Rose, ecco perchè la scelta ricade sulla prima. ;)
Ci tenevo a spiegarlo. 😅
Seconda cosa, anche se meno importante... Jungkook in Best friend in love è un tipo schietto e diretto.
Quindi anche in Smile è così.
Lo scrivo perchè nello scorso capitolo ho notato commenti del tipo: "È troppo diretto Jungkook qui."
È così nella storia principale, ecco perchè. ;)
Finisco, come sempre ringraziandovi per aver letto fino a qui, e per aver lasciato un voto e/o un commento.❤
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