25 - Domande scomode
La lezione era ormai iniziata da quaranta minuti circa.
Tutti gli studenti erano intenti a seguire con attenzione l'argomento di quel giorno, ad eccezione di Minhee, che entusiasta, e in preda all'eccitazione e contentezza, continuava a ripensare all'incontro avuto con Yoongi quella mattina.
Dentro la sua mente, la ragazza continuava a rivivere l'intensità, la dolcezza, e anche la lussuria di quei baci che avevano lasciato la castana senza respiro.
Avrebbe voluto festeggiare, urlando dalla gioia, e vantandosi con l'intera università che Min Yoongi in persona l'aveva baciata, ma cercò di darsi un contegno, dato che si trovava a lezione.
La minore non si era accorta che da dieci minuti buoni, la sua migliore amica la stava fissando.
Yun non potè far finta di niente, di fronte all'enorme e luminoso sorriso che aveva preso vita sul volto della sua amica.
"Ehi... Minhee?"
La richiamò lei bisbigliando, per evitare il rischio di disturbare la lezione.
La voce di Yun, distolse Minhee dai pensieri che continuavano a pervaderle la mente.
"Ti è successo qualcosa di bello?" Chiese la maggiore ridacchiando.
Ormai Yun lo capiva bene quando accadeva qualcosa di bello alla sua amica, poichè lei non era in grado di nasconderlo, dato che ogni volta, sfoggiava un sorriso che andava da un orecchio all'altro.
"Mi ha baciata!" Esultò Minhee, ma a bassa voce.
D'altronde erano ancora nel bel mezzo della loro prima lezione.
'Lo sapevo...' Pensò Yun, che aveva intuito che il motivo di tanta felicità, potesse avere a che fare con Min Yoongi.
"Non mi chiedi che tipo di bacio era?"
Yun inarcò un sopracciglio, e fissò la sua amica perplessa, mentre lei continuava a rivolgerle un sorriso a trentadue denti.
"Uno spinto?"
Minhee annuì immediatamente.
Yun sorrise; era contenta per la sua amica, ma anche se Yoongi le sembrava un ragazzo con intenzioni serie, non poteva fare a meno di preoccuparsi per quella ragazza, che era come una sorellina per lei.
"Mi ha baciata per ben due volte!" Raccontò Minhee contenta.
"Com'è stato?"
"È stato bellissimo." Rispose la più bassa, con gli occhi a forma di cuore.
"Non eri così contenta, quando ti baciava Doyun." Sussurrò Yun.
Solo nell'udire quel nome, Minhee storse il naso contrariata.
"Lui è cattivo." Borbottò.
"O semplicemente... hai capito la differenza dei baci dati con amore, e quelli dati senza amore." Spiegò Yun.
Minhee riflettè sulle parole dell'amica, finendo per darle subito ragione.
Non era mai stata innamorata di Doyun.
Mentre invece, con Yoongi, era stato un vero e proprio colpo di fulmine.
Molti ne dubitavano l'esistenza, ma Minhee ora, era convinta che innamorarsi di una persona fin dal primo momento in cui lo sguardo si posava su di essa, era più che possibile.
Non sapeva dire se Yoongi provava per lei, lo stesso sentimento che lei provava per lui; ma visti gli ultimi avvenimenti, Minhee era sicura che un interesse tra loro due, c'era eccome.
"A proposito di Doyun... non ti ha tolto gli occhi di dosso dall'inizio della lezione." Rivelò Yun.
Minhee con la coda dell'occhio, guardò un attimo il suo ex, e lo beccò proprio nel momento in cui la stava osservando.
Di nuovo le tornò sul volto quell'espressione contrariata.
"L'altro giorno l'ho visto con una ragazza... quindi proprio non ha motivo di essere geloso di te." Sussurrò la ragazza dai capelli biondi, mentre fingeva di ascoltare il professore.
Minhee si accasciò sulla sedia, ed emise un pesante sospiro.
"Non capisco come mai si sia fissato così tanto con me." Borbottò triste.
Yun incrociò le braccia al petto, e avvicinò il viso all'orecchio dell'amica.
"Non sei stata con lui. Ecco perchè."
"Io non ero pronta..."
"Minhee, guarda che hai fatto più che bene."
Yun si ammutolì, appena vide il professore lanciargli una severa occhiataccia.
Le due seguirono la lezione, ma appena il professore fu chiamato da un collega per discutere di qualcosa, Yun si riavvicinò a Minhee.
"Per Yoongi invece, sei pronta?" Chiese sorridendo.
Il viso della più piccola avvampò, diventando dello stesso colore delle ciliegie, e delle immagini poco caste si presentarono immediatamente nella sua testa.
Più precisamente, pensò al corpo di Yoongi sopra il suo, ed inevitabilmente sorrise.
Ma una grande sensazione di disagio e ansia, la assalì violentemente.
"Io... non lo so." Sussurrò, abbassando poi il suo sguardo.
"Non so nemmeno se posso definirlo il mio ragazzo." Continuò.
"Se continua a baciarti ogni volta che vi vedete, penso che tu possa cominciare a considerarlo tuo... non credo che Yoongi si metta a baciare tutte le ragazze del campus. E poi, scommetto che lui ti considera già sua."
"Tuttavia... dovreste parlarne." Spiegò Yun.
Minhee scosse la testa in segno di negazione.
"Non ne ho il coraggio."
"Minhee... tra due giorni iniziano le vacanze di Natale. Ti consiglio di parlare con lui prima che comincino le feste, altrimenti poi non lo vedrai per quasi più di due settimane. E tu invece vuoi continuare a vederlo no? Anche se non frequenteremo le lezioni?"
Minhee annuì.
"Ma ho paura di rovinare tutto." Sussurrò.
"Non devi aver paura Minhee... andrà tutto bene. Tu gli piaci." Disse la bionda, rivolgendo alla più bassa un dolce sorriso.
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Durante l'ora successiva, dove il 95% degli studenti non ce la faceva più, dato che erano quasi due ore che ascoltavano il solito argomento, Yun decise di svelare a Minhee della sua cotta per Hoseok.
"Minhee?"
Quest'ultima fece un grosso sbadiglio, che attirò l'attenzione del professore.
Minhee chiuse subito la bocca, maledicendosi di essersi fatta beccare.
"Credo che il prof mi abbia vista."
"Certo che ti ha vista, tra poco ci poteva entrare pure un treno nella tua bocca." La rimproverò Yun.
La castana arrossì, poi si ricordò che l'amica precedentemente l'aveva chiamata.
"Mi volevi dire qualcosa?"
Minhee notò che le gote della ragazza diventarono sempre più scure.
"Beh io... mi sento con uno degli amici di Yoongi." Ammise Yun.
Un'espressione stupita si dipinse sul volto della minore.
"Con chi?"
"Con Hoseok."
Appena sentì il nome del rosso, Minhee sorrise.
"Mi piace lui. È simpatico."
"Sì. Piace anche a me." Sussurrò Yun, arrossendo.
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"Oddio è finita... non ce la facevo più!" Esclamò Yun.
Le due ragazze uscirono dall'aula, visibilmente assonnate e un po' stanche.
Continuarono a camminare per cambiare classe, ma i piedi di Minhee si bloccarono, non appena vide la figura di Doyun, a pochi metri da loro.
"Cambiamo strada." Disse Minhee a Yun, e lei prontamente annuì.
"Minhee!"
La minore velocizzò il passo, ma Doyun fu più svelto, e le bloccò il cammino.
"Non si saluta più?" Chiese il biondo, con il suo solito tono antipatico e strafottente.
Minhee non rispose, decise di fare scena muta... e questo fece innervosire il più alto.
"Sai che è maleducazione non rispondere a chi ti ha appena fatto una domanda?"
"Oh ma vai a rompere le palle alla bionda con cui stavi l'altro giorno!" Imprecò Yun.
"Parli di te stessa?"
"Io non uscirei con te nemmeno se fossi l'ultimo uomo rimasto sulla faccia della Terra. Preferirei diventare lesbica."
Yun prese a braccetto Minhee, avvicinandola di più a sè.
"Preferirei farmi Minhee."
Appena Yun vide la reazione della sua amica, sorrise.
"Minhee non arrossire, non dicevo sul serio."
"Che cosa eccitante... poi potrò unirmi a voi?" Ammiccò Doyun.
"Sei disgustoso." Sputò acidamente la bionda.
Doyun sospirò.
"Perchè sto ancora parlando con te? Io volevo parlare con la tua amichetta."
"E la mia amichetta non vuole parlare con te." Ribattè Yun.
Le due ragazze camminarono per superare il biondo, ma Doyun afferrò il braccio di Minhee, arrestando così i loro movimenti.
"Ehi, guarda che volevo solo chiederti scusa per l'ultima volta." Disse Doyun, facendo finta di essere dispiaciuto.
Minhee tentò di sgusciare via dalla sua presa, ma Doyun aumentò la stretta.
"Scusa, avevo interrotto la pomiciata tra te e Min, giusto?"
Minhee non rispose, ma continuò a guardare male il più alto, mentre Yun ordinò a quest'ultimo di lasciare il braccio della sua amica; ovviamente Doyun non la ascoltò minimamente.
"Vi ho visti prima insieme... ti sei messa con lui?"
"Non sono affari tuoi." Rispose Minhee freddamente.
"Ah, ma quindi ce l'hai ancora la voce?" La provocò lui.
"Se non le lasci subito il braccio, io prendo una motosega, e mozzo il tuo."
Doyun alzò gli occhi al cielo, mentre il cuore di Minhee iniziò a battere freneticamente, appena vide la figura di Yoongi, avvicinarsi a loro.
E non era da solo, per la felicità di Yun, c'era anche Hoseok con lui.
"Parli tanto Min, ma poi non fai nulla."
Yoongi si fermò proprio di fronte a lui, e al fianco di Minhee.
"Anzi, non solo ti taglierò il braccio, te lo farò mangiare, poi te lo farò rivomitare, poi ti farò mangiare il tuo stesso vomito..."
"Hyung, ciò che stai dicendo inizia ad essere ripugnante..." Commentò Hoseok con una faccia schifata.
Anche Minhee aveva storto il suo nasino, assumendo una smorfia di disgusto.
"Io amo le cose splatter!" Disse Yun, attirando l'attenzione dei presenti.
"Okay, allora continua pure Hyung." Sussurrò Hoseok, e Yoongi lo guardò con un sopracciglio alzato.
Doyun lasciò il braccio di Minhee, ed indietreggiò di due passi, non sopportando di avere così vicino a sè il moro.
"Che cazzo ci fai qui? Le tue lezioni si tengono nell'altra ala dell'università." Ringhiò Doyun.
"Di sicuro non devo dare spiegazioni a te. Ah, e ovviamente poi ti farò fare il bagno, dentro quel vomito." Finì di dire Yoongi.
I visi di Hoseok e Minhee diventarono ancor più disgustati.
"È la fine che ti meriti!" Esclamò Yun, che si beccò occhiate stranite da parte degli altri tre.
"La biondina è perversamente macabra." Sussurrò Yoongi, e Hoseok annuì.
'È bellissima comunque.' Pensò il rosso, guardando la migliore amica di Minhee con occhi sognanti.
"Non pensavo avessi il cane da guardia, Minhee." Disse Doyun con tono smorfioso.
Minhee stava per ribattere, ma Yoongi la precedette.
"Sono il suo ragazzo, non il suo cane da guardia, cazzone."
Appena la più bassa udì quelle parole, il suo viso si scaldò, così come il suo cuore.
"E poi, hai un bel coraggio a parlare così, dato che per affrontarmi, hai dovuto chiedere aiuto ai tuoi, di cani." Sibilò con tono minaccioso il corvino.
Yoongi afferrò la mano di Minhee, e i due si allontanarono... stessa cosa per Hoseok e Yun.
Appena Yoongi e Minhee furono distanti dalla folla di studenti, il maggiore lasciò la mano della ragazza, e la trucidò con lo sguardo.
"Minhee, cosa ti avevo detto di fare se quell'idiota si fosse avvicinato di nuovo a te?"
Yoongi osservò quest'ultima a braccia conserte; tentò di restare calmo, ma il suo sguardo lo tradì, facendo capire a Minhee che il ragazzo era furioso.
"Ma io..."
"Ti avevo detto di chiamarmi! Non ti ho dato il mio numero per cazz-... cavolate." Disse il moro, correggendosi all'ultimo.
Non voleva spaventare la castana, solo farle capire che avrebbe potuto reagire diversamente.
"Siamo nel bel mezzo delle lezioni, non ti volevo disturbare!" Si giustificò lei.
Yoongi sospirò rumorosamente, mentre sul viso di Minhee si presentò un'espressione triste e colma di dispiacere.
"Sei arrabbiato?"
"Sì."
"Con me?"
Yoongi abbassò lo sguardo, posandolo sugli occhietti avviliti della più bassa.
Si addolcì subito, e accarezzò teneramente i morbidi e lisci capelli della più piccola.
"No... non mi potrei mai arrabbiare con te scricciolo." Sussurrò.
"Tuttavia, devi reagire Minhee okay? Non puoi continuare ad aver paura di quel babbeo, devi imparare a rispondergli per le rime, altrimenti lui continuerà a darti il tormento."
Minhee annuì.
"Ci proverò." Disse, e Yoongi non potè fare a meno di sorridere.
'Sì... immagino già come andrà a finire.' Pensò, mentre continuò ad accarezzare amorevolmente la chioma scura della ragazza.
Yoongi notò che Minhee stava osservando qualcosa in particolare, allora il suo sguardo seguì il suo; vide Hoseok e Yun che flirtavano spudoratamente tra loro.
"Ah... ecco perchè Hobi mi aveva voluto accompagnare." Borbottò il moro.
"Yun mi ha detto che si frequentano. Sono carini, vero?" Chiese Minhee, rivolgendo al più grande un sorriso.
Yoongi annuì.
Rimasti in silenzio, la castana non riuscì a non pensare alla risposta che Yoongi aveva dato a Doyun, poco prima.
"Sono il suo ragazzo, non il suo cane da guardia."
Un sorriso si dipinse sulle labbra di Minhee, e con le gote bollenti, la ragazza richiamò il maggiore, tirando la manica del suo giubbotto.
"Oppa, prima hai detto..."
"Ne parliamo dopo scricciolo, devo andare, faccio tardi a lezione." Disse con tono sbrigativo lui.
Scompigliò giocosamente i capelli di lei, e dopo aver attirato l'attenzione di Hoseok, i due ragazzi si allontanarono a passo svelto.
"È scappato." Sussurrò Minhee sbuffando.
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Quando le lezioni finirono, Minhee salutò Yun, per poi incontrarsi con Yoongi.
La ragazza non vedeva l'ora di andare da Nuvola, dato che erano passati circa cinque giorni, dall'ultima volta che aveva visto il micione.
Fortunatamente, Doyun non si era più fatto vivo; complice anche il fatto che i corsi seguenti, erano diversi da quelli che seguiva lui... ma Minhee sperò che questa volta, il biondo avesse capito che doveva lasciarla in pace una volta per tutte.
Assieme al corvino, silenziosamente si avviarono verso il famoso parco dove il felino li aspettava con pazienza ogni giorno.
"Sai... mangia anche il patè di carne." Borbottò Yoongi, intento nell'accendersi una sigaretta.
"Davvero?"
"Sì. Se ha fame, mangia tutto."
"Anche i croccantini?"
Yoongi storse il naso.
"I croccantini no... per ora. Ma lasciami da solo con lui per altri cinque giorni, e poi ti assicuro che imparerà a mangiare anche quelli." Rispose Yoongi, e uno strano sorriso sadico e diabolico prese forma sul suo volto.
Minhee lo guardò perplessa.
"Io continuerò a darle il patè di pesce, Nuvola merita il meglio."
"Minhee, dargli. È un maschio... oh vabbè, chiamalo come vuoi." Sospirò Yoongi, che ormai si arrese di fronte alla caparbietà della giovane.
Nella mente di Minhee, continuarono ancora a ripetersi quelle famose quattro paroline, che avevano avuto il potere di scaldarle il cuore, e riempirlo di gioia.
Voleva parlarne con lui... le serviva solo un'enorme dose di coraggio.
"Yoongi?"
"Mh?"
Minhee abbassò lo sguardo, e con la mano che stringeva quella del ragazzo, aumentò la stretta.
Particolare che Yoongi notò.
"Prima... hai detto una cosa."
"Quando prima?"
"Prima."
Minhee posò il suo sguardo sul moro, ma quando vide il volto di Yoongi visibilmente confuso, fece dieci passi indietro.
"Niente, lascia perdere." Borbottò tristemente lei.
Minhee velocizzò il passo appena vide la figura del gatto sdraiata ai piedi dell'albero; si atteggiava con un'aria altezzosa, per far capire che il parco fosse di sua proprietà, e che lui ne era il Re.
"Nuvola! Ti sono mancata?"
Minhee sollevò il micio da terra, prendendolo in braccio.
Sul viso del gatto, si poteva ben capire che avrebbe preferito di gran lunga rimanere disteso sull'erba.
Ma anche lui, così come Yoongi, assecondò la piccola; sopportò le sue coccole asfissianti e appiccicose, sicuro che, dopo tutto quel morboso affetto, almeno avrebbe ricevuto come premio una deliziosa scatoletta di patè di pesce.
Minhee rimise giù il felino, e riempì il piatto del suo cibo preferito.
Dopo che ebbe finito di fumare la sua sigaretta, Yoongi si avvicinò a Minhee; si appoggiò al tronco dell'albero, e vedendola di buon umore per aver rivisto Nuvola, si decise di iniziare ad indagare.
"Allora... tra due giorni inizieranno le vacanze di Natale."
Minhee annuì.
"Adoro il Natale!" Esclamò contenta.
Yoongi sorrise intenerito dalla tanta euforia della ragazza.
"Lo passerai con i tuoi?"
Il corvino aveva rischiato facendo quella domanda a Minhee in modo così diretto e schietto... purtroppo, se n'era accorto solo dopo.
La mano di Minhee, che era intenta a lisciare il morbido e soffice pelo di Nuvola, si fermò a mezz'aria.
La ragazza alzò la testa, ed osservò Yoongi con uno sguardo che lui non riuscì a decifrare.
Dopodichè riabbassò subito il capo, e riprese a coccolare Nuvola.
"Starò con Yun e la sua famiglia. Tu?"
Yoongi aveva notato il modo sbrigativo con cui Minhee aveva risposto, ma soprattutto il cambio di tono di voce, e di umore.
Si accovacciò accanto a lei, e cominciò anche lui ad accarezzare il pelo del micio, il quale si stava infastidendo, per le troppe mani addosso.
"Io andrò dai miei." Rispose Yoongi, e la castana annuì debolmente.
'Okay, ora o mai più.'
Yoongi internamente si dette la spinta, per continuare a fare domande... anche se, da una parte non avrebbe voluto, dato che Minhee si era già parecchio intristita.
"Come mai starai con la famiglia di Yun?" Chiese il corvino, e dentro di sè ammise che solo pronunciare quella domanda, era stata un'impresa sfiancante.
Minhee smise di accarezzare il micio, e si rialzò... cosa che fece anche Yoongi.
"Perchè questa domanda?" Chiese la minore, ed usò un tono particolarmente freddo.
Yoongi pensò che quell'atteggiamento, non si addiceva per nulla alla Minhee che conosceva lui.
"Perchè... sono dell'idea che le feste, si dovrebbero passare con la propria famiglia." Ribattè Yoongi a bassa voce.
Sapeva di star rischiando, e molto.
E difatti, vide le manine rosa a causa del colore dei guanti di Minhee, stringersi in due piccoli pugni.
"La famiglia di Yun, è anche la mia, di famiglia." Sibilò con voce gelida la piccola, mentre le sue sopracciglia erano sempre più incurvate verso il basso.
'Basta Yoongi, peggiori soltanto la situazione così...'
La testa diceva una cosa, ma la bocca, stava già parlando.
"E la tua vera famiglia?"
Rapidamente gli occhi di Minhee divennero lucidi, e quella visione, per Yoongi, fu come ricevere una pugnalata dritta al cuore.
"Basta..."
"Minhee..."
"Dovresti smetterla di fare domande!" Urlò la ragazza, e il moro si sorprese, nel sentire la piccola alzare così tanto la voce.
Yoongi si chinò, e posò le mani sulle spalle di lei.
"Minhee... voglio solo conoscerti per bene." Sussurrò lui.
"Voglio davvero iniziare qualcosa insieme a te, ma prima vorrei sapere tutto ciò che riguarda la ragazza per cui... ho un interesse."
Quella frase, provocò nella più bassa un pericoloso e letale batticuore.
Minhee iniziò a ragionare; iniziò a comprendere il motivo delle domande di Yoongi... e lei desiderava ardentemente aprirsi col ragazzo di cui si era innamorata.
Ma non ci riusciva... non riusciva ad abbattere quel muro che aveva creato lei stessa nel tempo.
Gli occhi da cerbiatto di lei, si persero in quelli piccoli, ammalianti e scuri di lui.
Delle lacrime scesero copiosamente, bagnando le adorabili e paffute guance della ragazza, ma Yoongi provvide immediatamente a toglierle con i pollici.
Quando Yoongi capì, che non avrebbe saputo niente quel giorno, si rialzò, e afferrò la mano della ragazza.
"Fa nulla scricciolo... dimentica ciò che ho detto."
Yoongi si sentiva amareggiato, triste, e non perchè non era riuscito a scoprire qualcosa del passato di Minhee, ma perchè l'aveva fatta piangere.
E lui non sopportava di vederla piangere.
Il maggiore iniziò a camminare; tirò il braccio di Minhee, e notò che questa non si era mossa di un passo.
Si voltò, e vide la figura di Minhee immobile e ferma, come se avesse assunto la forma di una statua.
"Minhee? Andiamo?" Chiese dolcemente lui.
Lo sguardo perso, vuoto e spento della piccola si posò sul volto di Yoongi; quest'ultimo, sentì dolore quando vide gli occhi della bruna, solitamente pieni di gioia, ora però colmi di angoscia, afflizione e sofferenza.
Ma ciò che Minhee disse dopo, provocò in Yoongi un dolore ancor più maggiore.
"Io non ho più una famiglia."
~ Angolo Autrice ~
Dai, non vi ho fatto aspettare troppo questa volta!
Come lo state passando questo inizio del nuovo anno?
Io mi sono presa raffreddore, tosse e mal di gola... manca solo l'influenza, e poi ho fatto tombola. 🙈
Grazie mille a voi che continuate a leggere, votare e commentare Smile. ❤
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