Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

17 - Vendetta

ATTENZIONE: Ricordo che la storia principale (Best friend in love) da cui è tratta Smile, è una Jungkook and Reader.
Quindi la fidanzata di Jungkook sarà chiamata y/n (your name, siete voi lettrici, ma potete immaginare chi volete), mentre la fidanzata di Taehyung si chiama Rose, ed è la cugina della protagonista di Best friend in love.
Chi ha letto la storia, allora sa già tutto, ma so che alcune stanno leggendo Smile senza conoscere la storia principale, quindi ho voluto fare questo appunto, dato che da questo capitolo in poi, ci saranno anche Jungkook e Taehyung, con le rispettive fidanzate.
Detto questo, auguro una buona lettura! :3




Appena le sottili e rosee labbra di Yoongi si staccarono da quelle morbide e dal dolce sapore di cioccolato di Minhee, la ragazza si voltò, e senza dire una parola, senza fiatare, corse a gran velocità per raggiungere la sua stanza; lasciando il corvino fermo, immobile, pietrificato, nello stesso punto dove si erano salutati.

Un sorriso comparve sul volto di Yoongi, intenerito per la reazione che Minhee aveva avuto per il bacio, e si voltò, per raggiungere la parte del dormitorio dove alloggiavano lui e i suoi amici.

|
|

"YUN!" Esclamò Minhee appena fece il suo ingresso nella loro stanza.

Non vedeva l'ora di raccontare all'amica come fosse andato l'appuntamento, ma soprattutto il modo in cui era terminato.
L'enorme sorriso a 32 denti sul volto della piccola sparì, appena vide che la stanza era vuota.
Afferrò il cellulare, e chiamò l'amica dai lunghi capelli biondi.

"Minhee?"

"Yun! Dove sei?"

"Sto arrivando! Ero uscita per comprare delle cose... appena arrivo, andiamo a mangiare dai nonni."

Minhee annuì.

"Com'è andata l'uscita?" Chiese la bionda subito dopo.

Appena Yun formulò quella domanda, un urlo impazzito di gioia fuoriuscì dalle labbra della minore, e i timpani della più grande furono di nuovo in pericolo.

"MI HA BACIATAAAAAAAAAAA!" Urlò Minhee contentissima.

Salì sul letto, e iniziò a saltare dalla gioia, e a dare di matto.

"Non stai saltando sul letto vero?" Chiese Yun, preoccupata che potesse cadere da un momento all'altro, e farsi male.

Yun sapeva che quando Minhee era fin troppo contenta per qualcosa di inaspettato, festeggiava salendo sul letto e urlando dalla felicità.

"SÌ INVECE!" Urlò in risposta la castana.

"Minhee scendi, potresti farti male."

"MA HAI SENTITO COSA HO DETTO?"

"Sì, i miei timpani hanno sentito forte e chiaro."

"MI HA BACIATAAAAAAA!" Ripetè ancora una volta Minhee.

Non ci credeva nemmeno lei.
Yun ridacchiò.

"Sono contenta per te... però calmati okay? Cinque minuti e sarò lì, così mi racconterai tutto."

"SARAI TU LA DAMIGELLA D'ONORE UNNIEEEEE!"

'Ecco che ricomincia con il discorso del matrimonio...' Pensò Yun, che si ritrovò a ridere in mezzo alla strada, divertita a causa dell'esuberanza della sua piccola amica.

"ODDIO YUN, È COSÌ SEXY!"

"Minhee, ti prego... non urlare. Sto arrivando." Disse Yun ridendo, e chiudendo la chiamata.

|
|

"Allora? Com'è andata?" Chiese Jimin, non appena vide Yoongi entrare nella stanza.

"Bene." Rispose lui, che si diresse subito verso la famosa mensola, per poggiare il messaggio trovato nel cioccolatino, e unirlo insieme agli altri piccoli doni.

"Ti ha portato qualcos'altro?"

Yoongi annuì.

"Un cioccolatino."

"Anche se aveva già vinto?" Chiese Jimin sorridendo.

Gli angoli della bocca di Yoongi si alzarono, incurvandosi verso l'alto.

"Già." Sussurrò.

"Quindi? State insieme ora?" Jimin continuò a fare domande, incuriosito.

"Era la prima uscita... è un po' presto per dirlo no?"

Il biondo alzò un sopracciglio.

"Ti corteggia da un mese Hyung! La conosci già abbastanza."

"Ah! Le hai preso i fiori come ti avevo detto? Lei ti ha sempre portato qualcosa, spero che anche tu abbia portato qualcosa a lei."

Appena Jimin pronunciò quelle parole, un sorriso malizioso si dipinse sul volto del maggiore.

"Credimi... qualcosa le ho dato."

Vedendo lo sguardo malizioso di Yoongi, e sentendo la sua risposta, un sorriso sornione si stampò sul visino di Jimin.
Dette una gomitata al più grande.

"Vecchio marpione!" Commentò Jimin, ridendo.

"Ma cosa vai a pensare? Ci siamo solo baciati! Ed era un semplice bacio a stampo." Puntualizzò Yoongi.

Jimin si mise una mano sul petto, incredulo.

"Niente lingua?"

"Niente lingua." Ripetè il moro.

"Ma... perchè??" Chiese Jimin alzando il tono di voce.

Yoongi arricciò il suo nasino in un modo adorabile.

"Non la volevo traumatizzare."

Jimin scosse la testa.

"Non capisci niente Hyung. Quella ragazza sembra tanto innocente, ma secondo me si aspettava di essere assaggiata e limonata per bene."

Immediatamente uno scapellotto raggiunse il retro della nuca di Jimin, che emise un gridolino lamentoso per il colpo appena inferto dalla mano di Yoongi.

"Non voglio fare le cose troppo in fretta." Disse freddamente il moro.

"Perchè ti piace."

Yoongi abbassò lo sguardo, non rispose.

"Di solito non ti fai scrupoli con le ragazze tu, quindi..." Continuò Jimin.

Yoongi gli lanciò una rapida occhiata.

"È diverso. Lei è diversa. Lei non è come le altre."

Jimin sorrise.

"Sì... lo avevo capito." Sussurrò il biondo.

"Ehi, stasera usciamo... ci sarà anche Kookie, e Tae ci raggiungerà appena avrà finito il suo turno di lavoro. Vieni anche tu?" Lo informò Jimin.

"Dove andate?"

"Andiamo a mangiare fuori, e poi si va in discoteca."

Appena Yoongi sentì la risposta, una smorfia colma di fastidio nacque sul suo volto.

"Jimin, sai che odio le discoteche. C'è troppa gente. E io non sopporto quel tipo di persone."

Yoongi aveva sempre odiato i posti troppo affollati... le discoteche per lui, erano al primo posto nella lista dei luoghi da evitare.
Quei locali erano dei concentrati di pregiudizi, ragazzi che volevano una cosa sola, ragazze che mandavano la loro dignità (e qualcos'altro) a quel paese, persone con la puzza sotto il naso... insomma, una marea di idioti.

Le discoteche per Yoongi andavano bene solo se avesse voluto rimorchiare qualcuna per fare sesso; e qualche volta era anche successo, ma poi finiva lì.
Ora che nella sua vita, lo scricciolo vestito di rosso si era insinuato con la stessa forza di un tornado, sicuramente gliene fregava ben poco di rimorchiare qualche ragazzetta con troppo trucco in faccia.

"Lo so, però dai... è sabato! Mancherà Jin Hyung, ma per il resto ci saremo tutti. Dai, ci divertiremo!"

"Vada per la cena, ma niente discoteca. Non posso fare tardi... domani mattina mi devo alzare presto."

Nella mente di Yoongi, comparve l'enorme figura del felino bianco a macchie grigie, che aveva deciso di fare la mossa sbagliata, entrando nella sua vita per togliergli le ore di sonno.

Scosse la testa, e decise di sostituire la figura di quel micione, con quella piccola e esile di Minhee, ricoperta dal suo ormai riconoscibile cappotto rosso.
Involontariamente il moro sorrise, al solo pensiero della ragazza.

"È domenica, come mai devi alzarti presto? Cosa devi fare?" Chiese Jimin, sempre più curioso.

Yoongi per alcuni secondi, pensò dentro di sè se raccontargli o no del gatto.

'Mi prenderà per il culo fino alla morte.' Pensò.

"Ho un impegno a cui non potevo dire di no." Rispose, raccontando una mezza verità, ma decidendo di non scendere nei dettagli.

Jimin alzò un sopracciglio, ma capì che se il suo amico dai capelli neri pece doveva alzarsi presto, il motivo doveva essere legato alla piccola ragazza dal caschetto color cioccolato.
Il biondo si ricordò che già la mattina precedente, Yoongi si era alzato presto per incontrare Minhee.
Decise di non fare ulteriori domande, e semplicemente annuì.

|
|

Appena Yun arrivò al dormitorio, ed entrò nella stanza, Minhee iniziò a raccontare dell'appuntamento, senza mai fermarsi per riprendere un attimo fiato.
Raccontò all'amica di ogni singola cosa, particolare, dettaglio, che per Minhee avevano reso quel sabato pomeriggio così speciale.

Si ricordò benissimo anche quelle due, tre frasi che a Minhee suonarono così ambigue, e nell'esatto momento in cui le pronunciò a Yun, quest'ultima alzò un sopracciglio.

'Schiavetta per ventiquattr'ore... in macchina si possono fare tante cose... ma questo qui era eccitato o cosa?' Pensò la bionda, che anche se aveva visto Yoongi una volta sola, non credeva che fosse in grado di pronunciare frasi contenenti un certo tono di malizia.

Ma Yun vide che Minhee era comunque felicissima di come si fosse svolta l'uscita, e cercò di non darci peso.

"Ha detto anche che sono carina vestita così!" Continuò a raccontare la più bassa, facendo sorridere Yun.

"Sapevo che l'outfit che avevo scelto per te, avrebbe avuto successo." Commentò la bionda, vantandosi.

Minhee la abbracciò.

"Sì!!! Grazie Unnie, ti voglio bene!"

Yun sorrise, e ricambiò l'abbraccio della sua migliore amica.

"Ti voglio bene anch'io Minhee."

Successivamente, la più piccola continuò a parlare di quanto fosse adorabile e graziosa la pasticceria, di ciò che aveva ordinato, e di Nuvola, informando Yun che la mattina dopo Yoongi l'avrebbe accompagnata a dar da mangiare al micio.

"Quindi vi troverete alla famosa panchina alle sette e mezzo, anche se sarà domenica?" Chiese incredula la bionda.

Minhee annuì.

"Allora è amore!" Esclamò Yun sorridendo.

Un bellissimo e gigantesco sorriso illuminò il viso di Minhee.

"Lo penso anche io!" Rispose lei esultando.

Yun scoppiò a ridere, e scompigliò dolcemente i capelli della minore.

"Mi ha promesso che ci sarà... e io gli credo." Sussurrò Minhee, che in quel momento aveva le guance leggermente accaldate.

Dopodichè, ricominciò a raccontare per la terza volta la scena del bacio, e Yun molto pazientemente l'ascoltò, fin quando non raggiunsero l'appartamento dei nonni.

|
|

Dopo cena, tutti i ragazzi si spostarono verso la discoteca... tutti tranne Yoongi.

"Ma dai, non fare il nonno della situazione!" Esclamò Jungkook.

"Deve alzarsi presto domani mattina." Disse Jimin.

"Oh, e c'entra una piccola ragazza che indossa un cappotto rosso?" Chiese Hoseok, che aveva già gli occhi a forma di cuore.

Il rosso stravedeva per Minhee.

"Gli ha dato un cioccolatino oggi!" Continuò Jimin.

"Ma che carinaaaaa!" Esclamò Hoseok.

"Perchè continuano a parlarne tranquillamente come se io non ci fossi?" Borbottò Yoongi.

"Sai come sono fatti." Rispose Namjoon.

"Beh... prima di tornare al dormitorio, vado a trovare un po' Taehyung." Disse Yoongi.

Namjoon annuì.

"Lui ci raggiungerà quando avrà chiuso il bar. Potresti venire anche tu."

Yoongi scosse la testa.

"Sai che odio quei posti. E poi..."

"E poi devi alzarti presto, sì ho capito." Disse Namjoon, finendo di pronunciare la frase che stava per dire Yoongi.

"Neanche una bevuta??" Continuò Jungkook.

Yoongi sorrise, ma poi scosse la testa in segno di negazione.

"Ehi, almeno è figa questa, per far alzare Yoongi Hyung così presto la mattina?" Chiese il più piccolo del gruppo, a Jimin e Hoseok.

"Oh, è carinissima! La devi vedere!" Rispose prontamente il rosso.

"È mooolto carina. Un po' stalker, ma che importa? È carina, basta quello." Disse Jimin.

'Stalker?' Pensò stranìto Jungkook.

"Io me ne vado... continuate pure a parlare di me anche mentre non ci sono." Esclamò Yoongi, per poi ricevere i saluti da parte dei suoi quattro amici.

La cena era andata avanti per le lunghe, e arrivò al bar dove lavorava Taehyung quando mancavano già pochi minuti alla mezzanotte.
Parcheggiò la macchina nell'ampio spazio apposito dietro al locale, e lo raggiunse a piedi.

"Hyung!" Esclamò Taehyung, non appena vide Yoongi fare il suo ingresso.

"Non sei andato con gli altri?"

Yoongi scosse la testa, e si sedette al bancone.

"Odio le discoteche." Commentò il moro.

Taehyung ridacchiò.

"Sì, lo sappiamo... vuoi qualcosa da bere?"

"No grazie."

Gli occhi del corvino perlustrarono il piccolo ma accogliente bar dove il suo amico lavorava ormai da un anno.

"Non ci sono molti clienti..." Commentò.

"No, sono tutti in discoteca." Rispose Taehyung con tono ovvio.

Il ragazzo dai capelli biondi cenere continuò ad asciugare i bicchieri che aveva precedentemente lavato.

"Com'è andato l'appuntamento?" Chiese poi, spezzando così quel fastidioso silenzio.

Yoongi alzò un sopracciglio.

"Ma come..."

"Come faccio a saperlo? Jimin. Mi racconta tutto."

Yoongi sbuffò.

"Non sta mai zitto quello." Borbottò.

"Ehi, la voglio conoscere anch'io la famosa stalker!" Esclamò Taehyung sorridendo.

"Non è una stalker... cioè okay, non è molto normale. Ma è carina nella sua anormalità." Rispose Yoongi, accennando un sorriso.

"In che senso non è normale?"

"È un... tipetto particolare."

Taehyung sorrise.

"La devo conoscere assolutamente allora." Sussurrò poi.

"Rose dove l'hai lasciata?" Chiese Yoongi, riferendosi alla ragazza dai capelli rossi, con cui Taehyung stava insieme già da due anni.

"Siccome y/n non voleva andare in discoteca, Rose è rimasta con lei a guardare film di non so cosa. Per questo stasera era una serata tutta fra maschi." Spiegò il biondo.

Yoongi annuì, e Taehyung si allontanò per servire un cliente di mezza età.
Appena il minore tornò, Yoongi gli rivolse uno sguardo freddo e serio.

"Ho bisogno di aiuto." Disse il corvino.

Taehyung inarcò un sopracciglio.

"Mi devo preoccupare?"

Yoongi scosse la testa in segno di negazione.

"Non posso parlarne con Jimin, perchè non è serio sull'argomento... Hoseok è Hoseok, e Namjoon fa schifo con le ragazze. Tu e Jungkook siete gli unici del gruppo ad avere delle relazioni stabili e serie."

Taehyung annuì.

"Dimmi tutto, ti ascolto."

Yoongi fece un enorme sospiro, e poi si decise a parlare.

"Lei... potrebbe essere vergine." Sussurrò.

"Quindi?"

"È questo il problema. Potrebbe essere vergine."

Taehyung guardò confuso il maggiore.

"Perchè dovrebbe essere un problema? È una bella cosa! Ha diciannove anni giusto? Dove la trovi una ragazza della sua età ancora vergine? Da nessuna parte."

"Sì, è una bella cosa..." Sussurrò il moro.

"No sul serio, dov'è il problema?"

Yoongi sospirò ancora.

"Lei è così carina..." Commentò.

Taehyung sorrise.

"Wow Hyung... sei cotto!"

Yoongi non rispose.

"Jimin comunque mi aveva detto che aveva avuto un altro ragazzo, prima di te."

Yoongi arricciò il labbro inferiore.

'Ma quanto parla quello?' Si chiese dentro di sè.

Non ne fu molto stupito però... Jimin era il chiacchierone del gruppo.

"Sì ma non penso siano andati oltre i baci. Se tu la vedessi, capiresti subito che non ha avuto esperienze di quel tipo." Spiegò Yoongi.

"Ancora non capisco dove sia il problema... sembri disperato."

Yoongi abbassò lo sguardo, posandolo sulla fredda e liscia superficie del bancone.

"Non so come comportarmi. Non sono dolce quando faccio sesso, per nulla. Potrei spaventarla." Svelò a bassa voce.

Appena il più alto sentì quelle parole, alzò un sopracciglio, e si avvicinò di più a Yoongi con un sorriso malizioso.

"Pratichi il bondage? Fai sesso sadomaso?"

Yoongi gli lanciò un'occhiataccia.

"Cosa? Ma no! Aspetta... tu lo fai con Rose?"

Ci furono alcuni secondi di silenzio, ma poi Taehyung scosse la testa.
Non sembrò convincere molto il moro però.

"Quindi... fai sesso violento?"

"Diciamo che... non mi so controllare a letto. Sì, non faccio l'amore ma..."

"Ma scopi. Forte. Oh Hyung... da oggi in poi ti chiamerò Yoongi Grey." Lo prese in giro il biondo.

"Idiota." Commentò il corvino sussurrando.

"Ma anche la prima volta ci hai dato giù di brutto?" Chiese Taehyung, visibilmente divertito.

"Non so come comportarmi con una ragazza inesperta. Ho sempre avuto ragazze che avevano già fatto le loro esperienze. Anche la mia prima volta, è stata con una ragazza che aveva tre anni più di me. Non so essere dolce... ma per Minhee voglio esserlo. Devo esserlo, altrimenti quella scappa."

"Ho capito, lascia che ti dica una cosa... se questa Minhee ti piace davvero tanto, la dolcezza verrà fuori da sè. Comunque dovresti parlarne con Jungkook. La sua ragazza era vergine prima di mettersi con lui. E lui prima di stare con lei era un bastardo che andava a letto con tutte, e no, non ci andava piano con loro. Quindi lui può darti consigli migliori dei miei."

"Sì avevo pensato a lui." Borbottò Yoongi.

"Rose prima di me aveva già avuto altri due ragazzi. E ti ricordo che non ci siamo conosciuti in modo molto... serio. Ci eravamo conosciuti in discoteca, e dopo aver parlato cinque minuti già stavamo pomiciando. Comunque è carino che già ti preoccupi così tanto per questa ragazza."

"Oggi c'è stato il nostro primo appuntamento. Ci siamo baciati, un semplice bacio a stampo, ma ammetto che volevo fare di più." Rivelò Yoongi con le guance leggermente arrossite.

Taehyung sorrise.

"Ti piace parecchio."

"Pensa, domani mattina mi sveglierò alle sette e mezzo per lei. Di domenica!" Raccontò Yoongi.

Appena il minore sentì le parole del suo amico dai capelli corvini, scoppiò a ridere incredulo.

"Accidenti, allora sei proprio innamorato!" Commentò ridendo.

"Andiamo a dar da mangiare ad un gatto obeso. Secondo me quello si finge randagio, solo per accalappiare più cibo."

Taehyung sorrise intenerito.

"Questa ragazza dà da mangiare ai gatti randagi?"

"Ad uno in particolare... ma ce la vedo a comprare scatolette per decine di gatti affamati. Li adora."

"Che carina... secondo me andrà molto d'accordo con y/n. Dovremmo uscire tutti insieme una volta, così ce la presenti."

Yoongi sorrise.

"Se lei non si spaventa prima... perchè no?"

"È Yoongi Grey che sta parlando in questo momento?" Continuò a prenderlo in giro Taehyung.

Yoongi sbuffò, e si alzò dallo sgabello.

"Invece di restare qui e farmi prendere per il culo da te, me ne vado a letto."

"Fai bene, ti devi svegliare presto domani." Ribattè l'altro, ridendo divertito.

Yoongi lanciò un'occhiata assassina al più alto, che intanto stava cercando di infilarsi sciarpa e giubbotto.

"Non c'è più nessuno... me ne vado anch'io." Disse il biondo, per poi prepararsi ad abbassare la saracinesca, e chiudere il bar.

"Raggiungi gli altri?" Chiese Yoongi.

"Sì, vuoi un passaggio?"

Il moro si affrettò a scuotere la testa.

"Ho parcheggiato qua dietro."

Taehyung annuì, augurò buona fortuna al maggiore con Minhee, e i due amici si salutarono.

Erano le 00:45; Yoongi avanzò lentamente verso il parcheggio, sul retro del ristorante che affiancava il bar di Taehyung.

Quando fu più vicino, scorse una figura, appoggiata sul cofano della sua macchina.
Appena lo riconobbe, strinse fortemente le mani in due pugni, ma si ordinò dentro di sè di restare calmo.

"Non te l'ha detto la mamma di tornare a casa prima, la sera?" Chiese Yoongi con tono ironico.

Doyun ghignò.

"Però... sai essere pure simpatico, Min."

Yoongi lo raggiunse, e si fermò di fronte a lui.

"Tra poco non sarò tanto simpatico, se non ti sbrighi a togliere il tuo sudicio culo dal cofano della mia macchina." Ringhiò arrabbiato il corvino.

Vide che Doyun ebbe una reazione fin troppo calma e tranquilla, e questo rese Yoongi leggermente confuso e nervoso.
L'ex ragazzo di Minhee, si scostò di poco dalla macchina del moro, ma sfilò dalla tasca del suo giubbotto un mazzo di chiavi.

"Ah, questa è la tua macchina?" Chiese Doyun con tono arrogante.

Poi, con una chiave, rigò la carrozzeria del veicolo di Yoongi, facendolo alterare... e tanto.

"Ma allora non hai imparato dalla lezione che ti ho dato l'ultima volta?" Ringhiò Yoongi furioso.

"Ah già... forse richiedeva troppa intelligenza da parte tua." Continuò il moro, prendendo così in giro il ragazzo di fronte a sè.

Gli angoli della bocca di Doyun si alzarono verso l'alto.

"Non ti conviene fare lo sbruffone con me... non stasera." Lo avvertì il biondo.

"Mi stai minacciando?"

"Tu sei quello che ha iniziato a minacciare per primo."

Yoongi si trattenne con tutte le forze che aveva in corpo.

"Tu sei il cazzone che ha alzato le mani su una ragazza." Disse Yoongi con tono gelido.

"E non una ragazza qualunque, vero Min?"

"Te la puoi tenere, non mi interessa più quella bambinetta." Doyun continuò a parlare con tono arrogante, mentre la rabbia iniziava a crescere sempre di più, all'interno di Yoongi.

Chiedeva solo di essere liberata.

"Sai, non me ne frega un cazzo della macchina. Basta che tu stia lontano da lei. E da me." Disse duramente il corvino.

Doyun appoggiò di nuovo la schiena contro la portiera del guidatore.
Incrociò le braccia al petto, e osservò Yoongi con il suo solito sguardo strafottente.

"Mi aspetto delle scuse."

Yoongi alzò un sopracciglio.

"Cosa?" Oh aspetta... per l'ultima volta dici?" Chiese Yoongi ridacchiando.

"Col cazzo che avrai le mie scuse." Aggiunse il moro subito dopo.

Doyun sorrise, e dei passi riecheggiarono in quel tetro parcheggio vuoto e silenzioso.

Con la coda dell'occhio, Yoongi guardò dietro di sè, notando altri tre ragazzi, amici di Doyun.

Tentò di restare calmo, ma il moro aveva già capito come sarebbe finita la serata per lui.

"Però... quattro contro uno. Un po' da vigliacchi, non credi?" Chiese Yoongi.

"Ma da te, non mi potevo aspettare altro." Sussurrò il ragazzo dai capelli neri.

Nonostante la situazione girasse a sfavore di Yoongi, quest'ultimo non riusciva a dare un freno alla sua lingua.

Doyun gli lanciò una fredda occhiata, per poi rivolgersi agli amici, che si trovavano alle spalle del moro.

Solo una parola, dette inizio a tutto.

"Finitelo."

|
|

Jimin cercò di rientrare nella stanza il più silenziosamente possibile; se avesse svegliato il suo amico, a quell'ora poi, lo avrebbe incenerito solo con lo sguardo.

Il biondo non accese nemmeno la luce, tentò di giostrarsi nel buio totale.
Ad un certo punto però, urtò con il braccio qualcosa che era poggiato sulla scrivania, molto probabilmente un libro o un quaderno, e Jimin si gelò sul posto.

'È la volta buona che lo Hyung mi ammazza.' Pensò, dato che la caduta dell'oggetto in questione aveva provocato non poco rumore.

Prese il cellulare, e accese la torcia per raccogliere il misterioso oggetto appena caduto, che si rivelò essere il suo libro di letteratura.
Jimin non udì alcun suono o rumore dalla parte del letto di Yoongi, ed internamente tirò un sospiro di sollievo.

'Non si è svegliato... meno male.'

Con la torcia del cellulare, cercò il suo pigiama, che era gettato alla rinfusa ai piedi del letto.
Quando Jimin si rialzò, incuriosito del fatto che non sentisse nemmeno il respiro di Yoongi, voltò la torcia verso il letto del moro.

Era vuoto.

"Ma che cazzo..." Commentò quest'ultimo, che accese immediatamente la luce, e spense la torcia del cellulare.

Vide il letto di Yoongi così come era stato lasciato quella mattina... segno che il corvino, non era mai tornato nella stanza.
Jimin controllò che ore fossero, erano le cinque e mezza.

"Dove cavolo è andato? Deve vedersi con Minhee tra due ore..." Sussurrò il biondo, che andò subito alla rubrica del cellulare, per cercare il numero del suo amico, e chiamarlo.

Dopo cinque squilli, andati a vuoto, Jimin riattaccò.
Non si perse d'animo, e provò a richiamare Yoongi, chiedendosi dentro di sè come mai non stesse rispondendo.
Yoongi solitamente rispondeva subito al cellulare, quindi questa situazione stava mettendo addosso a Jimin tanta ansia e nervosismo.
Il biondo si stava facendo sopraffare dalla preoccupazione; un brutto presentimento si fece spazio dentro di lui.

Chiamò l'unico che era sicuro fosse ancora sveglio, dato che era quello che oltre Taehyung, aveva la macchina, e aveva appena riaccompagnato al dormitorio i tre ragazzi.

"Jungkook? Sei ancora in mezzo alla strada? Bene... fai inversione e torna indietro."

Velocemente Jimin indossò di nuovo giubbotto e sciarpa, e uscì fuori dalla stanza, con il cellulare in mano che continuava a chiamare il numero di Yoongi.










~ Angolo Autrice ~

Stava procedendo tutto troppo bene.
Sì lo so... mi volete uccidere.
Ho un debole per i colpi di scena... vi prego, risparmiatemi! 🙈
Un grazie enorme per le letture, voti e commenti! 😍

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro