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🩰Neighbours at war 🔞 (II parte)

ATTENZIONE: PRESENZA DI FRASI FORMATE DA LINGUAGGIO VOLGARE.
Quindi niente lamentele, vi ho avvertit*.

• Word Count: 8.445 •


Y/N si era fatta piccola piccola e si era seduta nell'angolino della sala prove.
Non voleva disturbare, in realtà la ragazza avrebbe atteso più che volentieri fuori ma Hoseok aveva insistito, e lei alla fine aveva accettato perché incapace di dire no all'affascinante ragazzo.

Y/N si chiese dentro di sé perché Hoseok volesse così tanto che lei assistesse alla lezione di danza; la più bassa non riuscì a trovare una soluzione ma il maggiore conosceva perfettamente il motivo.
Voleva farle conoscere il suo lavoro, voleva farle conoscere la sua ragione di vita.
Hoseok voleva che Y/N capisse quanto fosse importante la danza per lui, e che fosse dispiaciuto se il pomeriggio non poteva accontentarla e continuava a disturbarla con i suoi numerosi passi di danza, ma non poteva fare altrimenti.

Nel frattempo che Hoseok insegnava ai bambini, Y/N sorrise.
Il ragazzo aveva a che fare con alunni più grandi, ma ci sapeva fare pure con i piccoli; riusciva a coinvolgerli tutti con la sua allegria, con la sua bravura e con il suo enorme talento.
La ragazza trovò curioso il fatto che fossero presenti anche tanti maschietti; era bello per lei che molti bambini desiderassero ballare invece che giocare a calcio o basket, come la maggior parte di loro era solita fare.

Ma l'attenzione di Y/N era principalmente puntata sul loro maestro di danza; Hoseok alzava la voce per farsi sentire, la sua risata echeggiava per l'intera sala.
Era un concentrato di energia, non si fermava mai; correva di qua e di là, saltava da una parte all'altra e a volte Y/N internamente si domandò se fosse lei l'unica adulta presente nella stanza, perché Hoseok le ricordò tanto un bambino giocherellone che si stava divertendo un mondo a ballare con i suoi amichetti.

Involontariamente Y/N sorrise, stava velocemente rivalutando la persona che abitava nell'appartamento sopra il suo, era rimasta rapita dal suo modo di fare, dal suo atteggiamento, dalla sua risata.
Era rimasta rapita dal meraviglioso ragazzo che era Jung Hoseok.

"Siete stati tutti bravissimi e bravissime! Adesso andate a cambiarvi ma non correte! Camminate in fila indiana senza spingere!" Hoseok esclamò.

Il corridoio che collegava la sala prove allo spogliatoio era piuttosto stretto e se i bambini si fossero messi a correre tutti insieme come dei forsennati, sarebbe accaduta la catastrofe.

"Ti aspetto qui Thayra!" Y/N fece sapere alla piccola di otto anni, che annuì e si diresse con calma verso la porta.

"Divertita?"

Y/N annuì alla domanda di Hoseok; gli sorrise, e il ragazzo pensò che quella forse era la prima volta che vedeva un sorriso genuino e sincero sul volto della ragazza.
Il più alto sentì il cuore battere più forte, Y/N cominciava a piacergli... e pure tanto.

"Ammetto che... sei bravo." Y/N disse con un filo di voce, il suo sguardo era riposto sul pavimento.

Hoseok scoppiò a ridere, trovò terribilmente carina la ragazza, ai suoi occhi sembrava che stesse soffrendo mentre gli rivolgeva quel piccolo complimento.

"Lo ripeto, se vuoi la prima lezione è gratis. Solo per te." Hoseok sorrise ed era pienamente sincero, gli sarebbe piaciuto insegnare a Y/N qualche passo di danza.

Già si pregustava dentro di sé l'istante in cui avrebbe posato le mani sui suoi fianchi, per aiutarla a muoversi al meglio, per farle capire come posizionare esattamente il proprio corpo.
O semplicemente, per toccarla e avere un maggior contatto con lei.
Y/N ridacchiò, avrebbe detto di no all'infinito, si vedeva come un sacco di patate ed era davvero convinta che lei e la danza fossero due opposti.

"E io ti ripeto che io e la danza siamo due opposti."

"Sai... potrei aiutarti a migliorare la tua flessibilità. In alcune occasioni è comodo, essere tanto... flessibili."

Anche questa volta, a Y/N sembrò che la frase celasse un doppio senso al suo interno.
Hoseok aveva pronunciato l'ultima parola con un tono particolarmente basso e profondo di voce; gli occhi erano intrisi di malizia, un intenso contrasto con il sorriso luminoso che adornava il suo volto.

"In alcune occasioni... dimmi quali?" Y/N replicò, era curiosa di vedere come avrebbe risposto questa volta il suo caro vicino.

Un sorriso compiaciuto svolazzò sulle labbra rosee di Hoseok ma subito dopo questo sparì, gli occhi già scuri divennero ancor più neri, avrebbero potuto risucchiare ogni briciolo della lucidità di Y/N.

"Sai quali." Bisbigliò, la voce si fece più roca e seducente.

"Mh... la tua ragazza non sarebbe felice di te, in questo momento." Y/N borbottò, Hoseok inarcò un sopracciglio poiché non sapeva di chi stesse parlando.

"La mia ragazza?"

"Sì, la tipa che hai usato per non farmi dormire qualche notte fa.
Complimenti, per farla gemere in quel modo devi averla utilizzata tutta, la sua flessibilità."

Hoseok dovette trattenersi dal ridere, ma non riuscì nell'intento.
Y/N aggrottò la fronte, confusa del perché il ragazzo stesse ridendo con così tanto gusto.
Vedendo la confusione prendere spazio nei lineamenti di Y/N, Hoseok spiegò immediatamente.

"Oh andiamo Y/N, se avessi davvero una ragazza l'avresti sentita gemere fin dalla prima sera in cui mi sono trasferito nell'appartamento sopra al tuo."

"Che cosa-"

"Credimi, se avessi una ragazza la farei muovere ogni notte... e no, ovviamente non sto parlando di danza."

Quelle parole fecero sussultare il cuore di Y/N, che tremò maggiormente quando Hoseok si avvicinò a lei.
Il suo viso era così vicino a quello di Y/N che era in grado di sentire il suo caldo respiro.
Un furbo ghigno si presentò sul volto un po' sudato del maschio, guardò la più piccola come se fosse una squisita leccornia da divorare all'istante.

"Giorno o notte non è importante, se avessi una fidanzata la farei ballare sul mio cazzo a tutte le ore." Hoseok sussurrò all'orecchio di Y/N.

Gli occhi della ragazza si spalancarono appena udì la frase sporca che il suo vicino le aveva rivolto; la schiena venne pervasa da brividi di piacere, sentì il respiro farsi più corto per la stretta vicinanza tra il suo corpo e quello allenato e tonico di Hoseok.

"Y/N unnie!!!" Thayra esclamò, aveva finito di cambiarsi e stava agitando le sue piccole braccia per farsi vedere dalla sua babysitter.

Y/N si allontanò da Hoseok in meno di un secondo; il viso della ragazza era completamente rosso, era rimasta senza parole per la sfacciataggine del più grande, non si aspettava che la loro breve conversazione potesse andare a finire in quel modo.
La lussuria che ogni poro di Hoseok stava emanando si dissolse di colpo, un solare sorriso spuntò nuovamente sul volto del ballerino.

"Alla prossima Thayra!"

"Ciao Signor Hope!" La bambina salutò allegramente il suo insegnante, che sorrise intenerito.

Dopodiché, Hoseok si voltò verso Y/N.
Continuò a sorriderle e fece un occhiolino che aumentò il rossore sul volto della sua vicina.

"Ciao Y/N."

"Ciao Hoseok." Y/N lo salutò e dopo aver preso la mano della bambina, si dileguò alla svelta.

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Trascorse qualche altro giorno.
Y/N non aveva più visto Hoseok, ma da quando il ragazzo le aveva detto quelle cose la mente di lei era stata completamente invasa dal viso, dal sorriso e dalla voce del suo vicino.

I pomeriggi Hoseok continuava a ballare; non poteva farne a meno, anche se Y/N aveva smesso di disturbarlo la sera lui non poteva fare altrettanto, d'altronde quello era il suo lavoro.
Ma Y/N aveva notato che i passi del ragazzo fossero più attutiti; il rumore dei piedi che saltavano in continuazione era diminuito, e quando Hoseok doveva provare con la musica in sottofondo, lo faceva verso le 19:00, poiché sapeva che a quell'ora la ragazza non stava studiando ma stava preparando la cena.

Le giornate passavano con quella solita e noiosa monotonia; fin quando, una mattina Y/N entrò nel bagno e i suoi occhi si ingrandirono così tanto da sembrare due palle da bowling.

Era tutto allagato.

'Com'è potuto accadere?' Rifletté Y/N in preda al panico, non sapeva dove mettere i piedi o le mani, era la prima volta che capitava una cosa simile.

Si era svegliata da poco, ed era certa di non aver dimenticato il rubinetto o qualcos'altro aperto.
Quella mattina la ragazza dovette saltare le lezioni, non poteva lasciare il bagno in quelle condizioni e dopo aver saputo che l'idraulico sarebbe venuto nel pomeriggio per controllare le tubature, Y/N si armò di stracci, spugne e secchio per rimuovere l'acqua in eccesso.

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"Signorina le tubature del suo bagno sono perfette. C'è qualcosa che non va con il bagno del piano di sopra, penso che un tubo sia rotto."

Y/N si mise le mani nei capelli.
Avrebbe dovuto parlare con Hoseok, sperò che il ragazzo si mostrasse disponibile dato che il problema veniva proprio dal suo bagno.

"Dovrei andare a controllare, perché se la persona che abita sopra di lei utilizza il bagno per tirare lo scarico o semplicemente per farsi una doccia, si allagherà di nuovo tutto." L'idraulico spiegò.

Y/N sospirò e assieme all'uomo salirono al piano di sopra per comunicare a Hoseok del problema che coinvolgeva sia lui, che lei.
Fortunatamente quel giorno Hoseok era a casa, ma si stava preparando per andare a lavoro; appena udì il suono del citofono andò ad aprire.
Aggrottò le sopracciglia non appena vide Y/N assieme ad un uomo di mezza età, apparentemente forzuto e fisicamente più grosso di lui e lei messi assieme.

"Lo hai portato con te per darmi una sistemata e mettermi finalmente K.O.?" Hoseok ridacchiò un po' nervoso, questa non se l'aspettava.

Y/N alzò gli occhi al cielo, la fervida immaginazione del ragazzo la lasciò senza parole.

"Posso essere stronza, ma non fino a questo punto." Rispose lei.

Quest'ultima presentò l'idraulico al vicino, e dopo aver compreso la situazione Hoseok fece entrare entrambi.
Mentre l'idraulico controllava le tubature del bagno, Hoseok e Y/N attesero in salotto.

"Non capisco, il padrone di casa non ha fatto controllare le tubature prima di darmi l'appartamento in affitto?" Hoseok ragionò ad alta voce, un cipiglio si era formato sul suo viso.

"Forse pensava che fosse tutto a posto... non lo so." Y/N borbottò, conosceva bene il signore che le aveva affittato l'appartamento, era sempre stato un uomo attento e diligente, probabilmente questa volta aveva avuto una svista.

Hoseok grugnì scocciato.
Quel pomeriggio avrebbe tardato a lavoro, fortunatamente Jimin si era ripreso appena in tempo per poterlo sostituire.

"Stavi andando a lavoro? Y/N chiese, aveva adocchiato l'outfit del castano.

Quando Hoseok annuì Y/N si sentì un po' in colpa, non aveva previsto nemmeno lei che questo problema potesse dilungarsi così tanto.
Vedendo l'espressione dispiaciuta della ragazza, il cuore di Hoseok perse un battito.

"Ehi... non è colpa tua. Anzi, hai fatto bene a parlarmene subito." Hoseok le sorrise dolcemente.

Y/N ricambiò il sorriso, dopodiché guardò con curiosità l'appartamento del vicino.
Inclinò la testa lievemente di lato, i suoi occhi caddero sui tappetini blu posizionati in salotto.

"Quelli non c'erano prima." Y/N mormorò, indicando il pavimento alle spalle di Hoseok.

Il ragazzo non si voltò, capì perfettamente di cosa stesse parlando la più piccola.

"Li uso per ballare."

"Non sono scomodi? Non ci capisco molto di danza, ma con quei tappetini dovrebbe essere più complica-"

"Non sono scomodi." Hoseok sospirò, interruppe la domanda di Y/N ma non riuscì a frenare la sua curiosità.

"Secondo me sì." La ragazza insistette.

"Perché li hai messi? Prima non ce li avevi." Y/N domandò, Hoseok gettò la testa all'indietro, una sonora risata risuonò nell'aria.

"Devi proprio farmelo dire, Y/N?"

Y/N aveva capito.
Non era stupida, la ragazza aveva capito che era proprio grazie a quei tappetini se il suono dei suoi passi per lei era diminuito, e adesso giungeva alle sue orecchie come un flebile, ma ripetuto rumore.
Apprezzava davvero il gesto, e il pensiero che Hoseok aveva avuto per lei le scaldava il cuore.
Ma arrivata a quel punto voleva sapere perché il vicino, un tempo così dispettoso e immaturo, adesso si stava mostrando così gentile e comprensivo.

"Sì." Y/N rise, gli occhi della fanciulla si restrinsero, due adorabili mezze lune salutarono Hoseok che sentì il proprio battito cardiaco aumentare notevolmente.
Trovava la sua vicina davvero carina, ogni giorno le sembrava sempre più bella.

"Non posso smettere di ballare il giorno, ma cerco di disturbarti il meno possibile. Ci provo, almeno... dato che tu hai smesso di disturbarmi con la tv la sera." Hoseok spiegò, le guance del ragazzo divennero più scure del normale, e Y/N appena le notò sorrise intenerita.

"Grazie signor Hope!" Y/N scherzò, chiamando Hoseok nello stesso modo con cui lo aveva chiamato Thayra.

"Sarebbe J-Hope in realtà, ma i bambini mi chiamano sempre Hope.
Comunque non li correggo mai, mi piace."

"Allora grazie signor J-Hope." Y/N si corresse.

Hoseok sorrise, era rimasto imbambolato nel fissare il volto ai suoi occhi perfetto della ragazza.
Il castano stava per chiederle cosa avrebbe fatto quel pomeriggio, gli sarebbe piaciuto provare a conoscere un po' di più la più bassa, ma l'idraulico si intromise.

"Un tubo deve essere cambiato.
Adesso ho del tempo libero, se vuole posso sistemarlo subito.
Devo solo andare a casa a prendere alcuni pezzi."

"Lui deve andare a lavoro quindi si può fare doma-"

Hoseok poggiò la mano sulla spalla di Y/N, la fermò e prese parola lui.

"Posso farmi sostituire.
La prego, risolva il problema anche perché l'igiene personale è molto importante, non posso andare a lavoro sapendo che questa sera, una volta tornato a casa non posso utilizzare il bagno fino a domani per potermi fare una doccia rigenerante o peggio, usare il wc." Hoseok disse all'uomo, che comprese le ragioni del più giovane e si diresse subito verso la propria abitazione per poter prendere quel che gli serviva.

"Sicuro che non sia un problema?"

"Sarebbe un problema se non potessi fare i bisogni nel mio bagno stanotte." Hoseok rise e Y/N non poté non ridere assieme a lui.

"Okay, hai ragione." La ragazza sorrise, si alzò e sotto lo sguardo confuso di Hoseok si diresse verso la porta.

"Allora... non c'è più bisogno che io resti qui. Ci vedia-"

"Aspetta."

Hoseok si avvicinò a Y/N, che lo guardò perplessa.
Il ragazzo non voleva che lei se ne andasse via così presto, ma non sapeva cosa inventarsi per farla restare nel suo appartamento.

"Hai da fare oggi? Devi studiare?"

In realtà Y/N avrebbe dovuto studiare un nuovo argomento ma il suo corpo si mosse da solo e col capo negò.

"Posso offrirti un caffè? O un thè?"

Vedendo la titubanza negli occhi della sua vicina, Hoseok sorrise in segno di nervosismo e parlò ancora per tentare di convincerla.

"Vedila come... un trattato di pace." Hoseok inventò, facendo sorridere la ragazza.

"Un thè allora... grazie."

Hoseok mise a bollire l'acqua; Y/N era seduta al tavolino alle sue spalle, ed era rimasta ipnotizzata dai movimenti sensuali che stava praticando la sua schiena.
Si soffermò più del dovuto ad ammirare la lunga e perfetta linea del collo, credette di non aver mai visto un collo più bello in vita sua.
Ad un certo punto Y/N scosse la testa come per risvegliarsi da uno stato di trance, chiedendosi dentro di sé perché si fosse messa ad osservare il collo del suo vicino, una parte del corpo a cui non aveva mai prestato attenzione nei ragazzi... fino ad ora.

Hoseok si voltò e si avvicinò a Y/N, le sorrise mentre versò il caldo infuso nella tazzina.
Se Y/N non aveva mai considerato il collo in un ragazzo, aveva sempre posato però la propria attenzione nelle mani, cosa che fece in quell'esatto momento.
Il ragazzo non si accorse di niente, poiché troppo intento a non versare fuori dalla tazza il liquido, non notò come gli occhi di Y/N si dissetarono dell'immagine delle grandi mani, magre, piene di venature e delle sue dita lunghe e affusolate.
Per un secondo pensò che quelle dita potessero fare tante belle cose, ma si affrettò a scacciare quel pensiero dalla sua mente.

"Allora... Thayra ti fa impazzire?" Hoseok cominciò la conversazione, voleva spezzare quel silenzio e pensò che parlare della bambina a cui Y/N faceva da babysitter fosse l'idea migliore.

"È un po' capricciosa, ma riesco a gestirla."

"Non pensavo che lavorassi sai? Credevo che studiassi e basta."

"Non è proprio un lavoro... controllo Thayra due, massimo tre volte alla settimana e solo per qualche ora."

"Solo perché non ci vai tutti i giorni e non hai uno stipendio fisso mensile, non significa che non sia un lavoro.
Devi controllare una bambina di otto anni e penso che sia molto faticoso, hai una responsabilità importante su di te, devi sempre assicurarti che non si faccia male e i bambini possono essere scatenati e non fermarsi mai... è un lavoro anche questo." Hoseok disse sinceramente.

Il castano aveva una sorella maggiore diventata mamma da poco, e aveva visto quanta fatica facesse la sua noona per badare al suo bambino.
I bambini erano delle creature meravigliose, ma potevano rubare molto tempo e non era per nulla facile controllarli, distrarli o calmarli se questi facevano i capricci.
Ammirava Y/N per il lavoro che aveva scelto di fare, non era solo una studentessa ma cercava di guadagnarsi qualcosa in quel poco tempo che aveva, e questo fece diventare la ragazza ancor più affascinante ai suoi occhi.

"Oh... ti ringrazio." Y/N arrossì un poco, sentire quelle parole la resero più leggera, più felice.

Mentre l'idraulico sistemava il guasto, i due ragazzi parlarono del più e del meno.
Ad un certo punto Y/N si diresse verso i materassini che aveva notato poco prima, poggiò il piede sopra uno di essi.

"Mh... non sembrano comodi per ballarci sopra." La ragazza commentò, mosse il piede per testare il grado di morbidezza.

Hoseok saltò sul tappetino blu, tese la mano a Y/N con un gran sorriso.

"Vieni, ti faccio sentire quanto siano comodi invece."

Anche se un po' diffidente, Y/N strinse la mano di Hoseok e salì anche lei.
Si accigliò quando sentì che il tappetino era più morbido di quel che sembrava.

"Hoseok non puoi ballare qua sopra, è troppo morbido... bloccherebbe sicuramente i tuoi movimenti."

"Posso ballare ovunque mia cara." Hoseok replicò sicuro di sé, afferrò il cellulare e mise una canzone.

L'attimo dopo, Y/N venne completamente rapita dai movimenti, dai passi, e dalle mosse che Hoseok esercitò di fronte a lei.
Notò che il ragazzo giocava molto con le braccia, la testa, il collo; i suoi movimenti erano chiari e puliti, erano uno spettacolo ipnotico per Y/N che si accorse solo quando Hoseok si fermò, di aver trattenuto il respiro per tutto il tempo.

"Quel che contano sono i movimenti che fai con il corpo, non dove poggi i piedi."

"Ma non è importante anche la superficie dove balli?
Insomma, se il pavimento è troppo scivoloso, o in questo caso troppo morbi-" La voce di Y/N si bloccò appena vide Hoseok scuotere il capo.

"È importante, ma quando ti devi esibire. Per uno spettacolo è importante, ma qui a casa faccio solo delle prove... l'allenamento vero lo faccio nella mia scuola, qui posso accontentarmi anche in questo modo.
Il lavoro che faccio a casa è un extra, che mi serve per perfezionare alcune mosse o posizioni delle coreografie per gli spettacoli di fine anno."

Y/N annuì; comprese che Hoseok era un perfezionista nel suo campo, e che anche se avrebbe potuto evitare di fare gli straordinari nel suo salotto li avrebbe fatti comunque, perché nessuno sarebbe riuscito a fermarlo.
La ragazza sorrise, ammirava la passione che Hoseok metteva nella danza, ogni volta che ne parlava gli occhi del maschio brillavano, facendo capire a Y/N che la danza non era solo un lavoro e una passione per lui, ma era tutta la sua vita.

"Vuoi venire?"

"Cosa?" Y/N chiese confusa, si era temporaneamente estraniata dal discorso e non capì a cosa si stesse riferendo il suo vicino.

"Al saggio di fine anno. Vuoi venire?
Metterò da parte un biglietto per te."

"Oh... io-"

"E non dire che tu e la danza siete due mondi opposti!
Puoi anche non capirci niente di danza, non ti dovresti comunque privare di assistere ad un bellissimo spettacolo.
E non parlo solo del saggio, sono uno spettacolo quando ballo su un palco." Hoseok si vantò.

"Un po' narcisista, non credi?" Y/N rise.

"Non è narcisismo, è pura verità." Il castano replicò con un sorriso.

Y/N si mordicchiò il labbro inferiore, gesto che saltò subito all'occhio attento di Hoseok.
Il più alto si avvicinò alla fanciulla, le mani sfiorarono i fianchi morbidi e lei poté sentire il respiro accorciarsi.

"Ti farò vedere quanto sono flessibile." Hoseok ammiccò.

Ma le parole che pronunciò subito dopo Y/N, fecero salire il sangue di Hoseok fino al cervello.

"Non devi aspettare il saggio per farmelo vedere." Sussurrò lei.

Y/N aveva capito il gioco di Hoseok, ed era pronta a giocare anche lei; se lui la stuzzicava con frasi a doppio senso, lei d'ora in poi avrebbe risposto allo stesso modo.
Hoseok non si aspettò minimamente una replica come quella; la presa sui fianchi di Y/N si fece più salda, le dita del maggiore strinsero la carne facendo così sobbalzare la più bassa.
Il desiderio di baciarla era forte e bisognoso; gli occhi di Hoseok luccicanti di malizia fissarono con fame le labbra rosee della sua vicina.
Il cuore di Y/N perse un battito quando vide il volto del ragazzo avvicinarsi di più al suo; Hoseok si stava lentamente chinando.

"Finito!" L'idraulicò urlò dal bagno, spezzando l'atmosfera formatasi in quel momento.

Y/N si allontanò da Hoseok all'istante, quest'ultimo sospirò; maledì dentro di sé l'uomo, che aveva terminato il suo lavoro proprio in quel preciso momento e non qualche minuto più tardi.
La testa del maschio più anziano fece capolino dalla porta, Hoseok gli sorrise facendogli sapere che sarebbe arrivato subito.

"Io vado... grazie per il thè." Y/N sussurrò un po' incerta, sinceramente dispiaciuta pure lei per l'interruzione.

Hoseok annuì, avrebbe voluto dirle tante cose e onestamente avrebbe voluto anche fare altro ma sapeva che l'idraulico lo stava aspettando, e quindi non avrebbe potuto continuare a distrarsi con lei.

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Grazie all'intervento dell'idraulico i bagni di entrambi non ebbero più problemi; quando Hoseok faceva una doccia o tirava lo scarico, l'acqua non finiva nel bagno del piano inferiore grazie al tubo nuovo di zecca.

Era trascorso qualche altro giorno ma Hoseok e Y/N non si erano più visti; la ragazza era rimasta un po' delusa, dopo l'ultima volta si aspettava che il castano facesse una prossima mossa, un altro passo verso di lei.
Doveva essere sincera con sé stessa, Y/N avrebbe voluto prendere la situazione in mano e invitare Hoseok per bere qualcosa assieme, ma il suo lato insicuro prevaleva sempre.
Esternamente poteva sembrare una ragazza decisa, ma in realtà Y/N non sapeva mai come comportarsi, soprattutto quando si trattava di relazioni.

D'altra parte anche Hoseok avrebbe voluto rivedere la sua vicina; lui stava aspettando che la ragazza facesse qualcosa per attirare la sua attenzione, poiché lui di segnali a lei gliene aveva già mandati tanti e pensò che l'interesse da parte sua ormai fosse palese.
Hoseok non aveva capito che Y/N fosse più timida di quel che gli aveva fatto pensare.

Una sera, erano già le 19:00 e Y/N stava scaldando della pasta per divorarsela per cena, quando il cellulare squillò.
Y/N saltò per l'improvviso suono, e appena vide che la stava chiamando la madre di Thayra rispose immediatamente.

"Y/N! Sono ancora in ufficio purtroppo, puoi andare a prendere Thayra a danza?
Scusa se te lo chiedo con così poco preavviso, pensavo di uscire prima e invece non ce l'ho fatta.
Oggi pomeriggio c'è stata mia sorella con lei dato che eri già venuta ieri, ma mia sorella ha avuto un impegno e non può andare a prenderla, quindi-"

"Stia tranquilla, vado subito!"

"Oh ti ringrazio tanto Y/N, sei un angelo!"

Appena la signora chiuse la chiamata, Y/N si coprì per bene e uscì.
Appena parcheggiata la macchina corse verso la scuola di danza, sperava che la bambina la stesse aspettando dentro con qualcuno dato che la lezione era finita già da quindici minuti circa.
Y/N spalancò la porta di colpo e si scontrò accidentalmente con un'altra persona.

"Oddio! Mi scusi!" La ragazza si inchinò, il respiro era affannoso per aver corso senza mai fermarsi.

"Tranquilla! Y/N vero?"

La più bassa alzò lo sguardo, incrociando quello gentile di Jimin, l'amico di Hoseok.

"Sì! Io sono la ba-"

"La babysitter di Thayra, sì lo so! Hoseok me lo ha detto... cioè anche la mamma, mi ha chiamato poco fa per dirmi che saresti venuta tu a prendere la bambina."

"Mi spiace tanto per il ritardo-" Y/N ansimò, ma Jimin alzò la mano per fermarla.

"Non ti preoccupare, la bambina con noi è al sicuro. È dentro adesso, sta assistendo alla lezione dei più grandi."

Y/N guardò Jimin con gli occhi spalancati.
Aveva già capito che avrebbe dovuto vedere Hoseok, e non era nelle condizioni migliori per incontrare il ragazzo con cui ultimamente stava flirtando.
Non aveva un filo di trucco, le occhiaie davano quel tocco di colore tetro al suo viso e i capelli erano tutti sgaruffati, la ragazza aveva improvvisato un malandato cipollotto per la fretta.
Non voleva che Hoseok la vedesse in quello stato.

"Ecco... puoi... puoi chiamarla tu? Non vorrei disturbare."

"Non disturbi affatto, perché non ti accomodi e guardi la lezione insieme a Thayra?
Credimi, a Hoseok farà moooolto piacere." Jimin sogghignò, Y/N notò il modo con cui aveva prolungato la vocale nella parola molto.

Jimin sparì in meno di un secondo, lasciando la ragazza in piedi, impalata di fronte alla porta della sala da ballo.
Sentiva la musica risuonare da dentro, la canzone era molto ritmata ed energica.
Timidamente bussò, ma ovviamente Hoseok e le altre persone presenti alla lezione non sentirono niente.
Alla fine Y/N si ritrovò costretta ad aprire la porta; i suoi occhi individuarono immediatamente il suo vicino ballerino, che si stava muovendo seguendo il ritmo della canzone.
Attraverso il grande specchio Hoseok vide Y/N affacciarsi alla porta; si bloccò subito e fermò la musica.

"Unnie!" Thayra sollevò le braccia, salutò la sua babysitter che accennò un sorriso.
Tutti risero, inteneriti dal saluto della bambina.

"Scusate il disturbo..." Y/N sussurrò, sentì il suo viso avvampare per tutti gli sguardi diretti verso di lei.

"Nessun disturbo. Vieni, entra!" Hoseok sorrise, non riuscì a trattenere l'emozione nell'aver rivisto la ragazza dopo giorni.

"Oh... no no, sono solo venuta a prendere Thayra."

"Unnie io voglio continuare a vedere!" La bambina si lamentò, guardava sempre con adorazione quando i grandi ballavano le coreografie più elaborate e complicate.

"Thayra, la mamma ti sta aspettando a casa."

"La mamma arriva sempre tardi."

"Facciamo così Thayra... altri dieci minuti. Poi però devi ascoltare la tua unnie e andare a casa, perché la mamma non vede l'ora di riabbracciarti." Hoseok disse dolcemente alla bambina, che annuì all'istante.

"Allora aspetto fuo-"

"Non ti azzardare." Hoseok parlò duramente, tutti i suoi allievi rimasero confusi dal rapido cambio d'atteggiamento del loro maestro, solitamente allegro e vivace.

Il ragazzo sorrise maliziosamente e indicò la bambina, voleva che Y/N si sedesse accanto a lei e assistesse anche solo per poco, alla sua lezione di danza.
Sentendo tutti gli sguardi su di sé, Y/N non se la sentì di rifiutare.
A passo svelto raggiunse Thayra che sorrise appena la più grande si mise al suo fianco.

"Allora, dov'eravamo rimasti?" Hoseok esclamò.

Il ragazzo fece ripartire la canzone e cominciò a ballare, i suoi alunni si sforzarono di stare dietro ai suoi movimenti.
Ad un certo punto Hoseok agitò con fare sensuale il bacino, i fianchi ondeggiarono in continuazione e Y/N cominciò a sudare di fronte a tale visione.
Si morse il labbro, iniziò a sentire caldo e inavvertitamente i suoi occhi caddero proprio sulla parte inferiore del corpo tonico del ballerino.
Il sedere non si muoveva da quanto era sodo, i pantaloni della tuta anche se larghi non riuscivano a nascondere i muscoli delle cosce che si flettevano ad ogni passo.

Ma il punto che aveva attirato maggiormente l'attenzione di Y/N era proprio la zona pelvica, che Hoseok si divertiva a far rotolare davanti a sé, come se stesse premendo quell'area contro il corpo di una giovane donna, per sedurla.
Y/N deglutì, guardò Thayra pensando che questo non fosse uno spettacolo adatto per una bambina di otto anni.
Diversamente da quel che aveva pensato, la piccola sembrava rapita dalla coreografia e con il suo esile corpicino stava mimando ciò che stavano facendo gli adulti.

"J-Hope! Non riesco con il body roll." Un'allieva ansimò esausta.

Y/N aveva notato che quella ragazza stesse riscontrando più difficoltà rispetto agli altri.
Come con il corso di Thayra, anche il corso dei più grandi era ben equilibrato; erano presenti sia maschi che femmine, anzi i maschietti erano un po' di più delle ragazze.
Hoseok fermò la musica e raggiunse la più giovane, Y/N pensò che potesse avere non più di vent'anni.
Il cuore di Y/N si strinse in una morsa appena vide il suo vicino dietro la sua allieva; il corpo di lui premette contro quello di lei, le mani che Y/N segretamente ammirava strinsero con forza i fianchi di quella ragazza.
Quelle stesse mani che qualche giorno fa avevano tastato i suoi fianchi, adesso stavano toccando quelli di un'altra.
Y/N sapeva che era per lavoro.
Sapeva che non c'era niente di tenero tra i due, ma allora perché sentì il suo cuore stringersi e affondare sempre di più?

Dopo che Hoseok mostrò alla ragazza come muovere i fianchi, come posizionare il corpo nel miglior modo possibile e come curare anche l'atteggiamento mentre interpretava quella parte della coreografia, tornò al centro della sala e riavviò la canzone.
Appena arrivò il pezzo dove i ballerini dovevano muovere il bacino a tempo di musica, Hoseok si affiancò alla ragazza e si mosse assieme a lei per mostrarle il movimento esatto.

E Y/N si sentì bruciare dentro.
Solo qualche secondo dopo, si accorse che Hoseok non stava guardando la sua allieva, bensì lei; i fianchi rotolavano sensualmente, la lingua lambiva il labbro inferiore, il viso era leggermente sudato.
Quell'immagine fu per Y/N un incendio impossibile da domare; e appena Hoseok la punzecchiò sorridendole con sguardo compiaciuto, quello per la ragazza fu il segnale per andare via da lì.

Scattò subito in piedi, spingendo Thayra a fare lo stesso.
I movimenti di Hoseok si fermarono, tutti gli altri però continuarono ad andare avanti con la coreografia.
La musica era elevata quindi Y/N non disse nulla, indicò semplicemente l'orologio posizionato sopra lo specchio, e Hoseok vide che i dieci minuti erano passati abbondantemente.
La ragazza prese la mano della bambina e si affrettò a lasciare la sala, cercando di non disturbare la lezione.

Hoseok guardò la sua vicina scappare via.
Sorrise divertito, quando notò che il volto di Y/N era diventato rosso come un pomodoro.

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Non sapeva perché si trovasse lì.
Y/N aveva riportato Thayra a casa da ben trenta minuti; a quest'ora sarebbe dovuta essere a casa sua, al caldo nel suo piccolo e confortevole appartamento, magari di fronte alla tv.
Magari di fronte a quella telenovela che il suo vicino non sapeva apprezzare.

E invece era tornata alla scuola di danza di Hoseok.
Il suo corpo era fermo di fronte alla porta, al freddo; sarebbe potuta entrare ed evitare di gelare lì fuori, ma non riusciva a compiere qualche altro passo.
Y/N sentiva la stessa musica di poco fa; la lezione stava continuando, ma sapeva che era prossima alla fine.
Difatti, la musica di colpo cessò.
Non sentì la voce di Hoseok, ma riuscì ad udire un forte applauso, doveva dedurre che quello fosse il momento dei saluti.
Si spostò quando vide che gli allievi di Hoseok stavano poco a poco uscendo; studiò i loro volti, erano tutti stanchi e sudati, ma felici.

Per qualche minuto, non uscì più nessuno.
Y/N inarcò un sopracciglio, erano andati via tutti... tranne lui.
La ragazza sgranò gli occhi non appena udì nuovamente della musica, diversa da quella suonata precedentemente.
Comprese quindi che Hoseok sarebbe tornato a casa tardi quella sera, e che se avesse voluto parlare con lui avrebbe dovuto iniettarsi una bella dose di coraggio ed entrare all'interno dell'edificio.
Attese qualche altro minuto, non riusciva più a sentire le dita delle mani e dei piedi a causa dell'aria ghiacciata che tirava quella sera.

Dopo aver emesso l'ennesimo sospiro, la ragazza entrò.
La musica si fece sempre più vicina, Y/N una volta dentro osservò i vari corridoi accorgendosi che era tutto buio, tranne la sala dove in quel momento Hoseok si stava esercitando.
Erano andati veramente via tutti.
Il suo corpo si mosse da solo; camminò fino a raggiungere la porta, e dopo averla spinta i suoi occhi si bearono del talento spropositato del suo vicino.
Come prima, attraverso la parete a specchio Hoseok vide Y/N alla porta.
Non smise di ballare però; sogghignò, come se non fosse sorpreso e aspettasse con impazienza questa visita da parte della sua vicina e continuò a muoversi, a spostarsi con leggerezza e ad incantare la più bassa con le sue sensuali e perfette movenze.

Il castano si fermò solo quando la musica cessò di suonare all'interno della stanza.
Si voltò verso Y/N, una mano affondò nelle ciocche castane e umide per rimuovere un po' di sudore formatosi sul viso.
Sorrise, gli occhi brillarono mentre guardava con interesse, e anche con una punta di malizia, il centro dei suoi pensieri.

"Sei qui per la tua lezione gratis?" Hoseok ridacchiò.

"È gratis, quindi perché no?" Y/N ribatté con un po' più di sicurezza, nonostante sentì le sue gote riscaldarsi.

Hoseok lanciò un'occhiata dolce alla ragazza; la osservò più accuratamente, vedendo quanto fosse imbottita di indumenti, come il suo nasino fosse diventato rosso a causa del freddo.
Anche le guance erano del medesimo colore, ma il più alto sapeva bene che in questo caso, non avevano cambiato tonalità per colpa della temperatura corporea.
Il maschio si avvicinò con passo lento, posò la mano calda sulla guancia gelata di lei.

"Stai gelando." Hoseok sussurrò preoccupato.

"Ti ho aspettato fuori per un po' ma-"

"Sei impazzita? Saresti dovuta entrare subito!"

"Sai, pensavo che uscissi appena finita la lezione... non credevo che saresti rimasto qua più del dovuto."

"Volevo correggere alcuni passi, e lo devo fare prima che questa giornata finisca altrimenti so che non riuscirei a dormire stanotte perché continuerei a pensare a quel pezzo di coreografia che non mi convince.
E non posso allenarmi a casa, ho una vicina piuttosto scorbutica."

"Ah, quindi pensi che io sia scorbutica?" Y/N alzò un sopracciglio, curiosa di sentire come avrebbe risposto il castano.

Hoseok fece cenno a Y/N di entrare nella stanza, appena lei lo fece chiuse la porta, dopodiché si avvicinò pericolosamente a lei.

"Penso che io debba aiutarti a riscaldarti, dato che sei un ghiacciolo." Pronunciò con estrema serietà.

I due si guardarono immersi nel totale silenzio.
Y/N respirava a fondo, poteva sentire il suo cuore battere violentemente contro la cassa toracica e aveva paura che Hoseok potesse in qualche modo udirlo.
Appena le dita della ragazza tolsero i primi bottoni del suo cappotto, Hoseok scattò; si gettò con famelicità sulle labbra di Y/N, un bacio bisognoso e colmo di desiderio prese vita.
Le mani di Hoseok afferrarono i fianchi di Y/N per accostare maggiormente il corpo di lei al suo; si premette contro la sua figura, volendo far sentire alla più bassa quanto avesse desiderato quel momento, quanto avesse sognato di assaggiare quelle labbra invitanti.

Le labbra di Y/N erano proprio come Hoseok aveva immaginato; calde, morbide, terribilmente soffici e dal gusto dolce.
Assaporò, leccò e succhiò quei deliziosi petali di carne, un gemito abbandonò la bocca di Y/N ma venne immediatamente soffocato dai baci del più grande.
Appena Hoseok udì quel minuscolo verso, l'eccitazione internamente lo inondò come un fiume in piena; le mani del maschio presero a coppa il viso di Y/N, numerosi baci focosi continuarono a colpire la bocca della ragazza che sentì il viso, ma anche tutto il corpo surriscaldarsi per le attenzioni che il vicino le stava donando.

L'attimo dopo i due ragazzi si stavano baciando nell'appartamento di lui; non si erano detti nulla, non si erano soffermati con inutili discorsi, si erano solo affrettati a raggiungere il palazzo dove abitavano il prima possibile, e adesso stavano continuando il riscaldamento nella stanza di Hoseok.
Il castano spinse Y/N sul suo letto, con rapidità la raggiunse e si librò sul corpo della femmina come un predatore si apprestava a divorare il suo pasto conquistato con fatica; Hoseok sogghignò, la lingua finì dritta nella bocca della sua vicina, esplorò con minuziosità la sua cavità orale mentre le mani si mossero avide sulle sue forme morbide.

"E quel pezzo di coreografia?" Y/N ansimò tra i baci.

"Al diavolo la coreografia." Hoseok ringhiò, dalla bocca della ragazza le sue labbra si spostarono sul collo candido di lei, il maggiore era pronto per sporcarlo con i suoi segni.

"Ma poi non riuscirai a dormire stanotte." Y/N continuò a punzecchiarlo.

"Oh tesoro credimi, penso proprio che dormirò sonni tranquilli." Hoseok ridacchiò, e dopo aver tempestato il collo e la mascella di Y/N con una serie di baci umidi, cominciò a succhiare con decisione un lembo di pelle.

Un altro gemito lasciò la bocca di Y/N, annegò le dita nei capelli castani di Hoseok, tirò lievemente i ciuffi, gesto che eccitò in particolar modo il ragazzo che in quell'istante si trovava sopra di lei.
Hoseok allungò le sue dita affusolate verso la zona inferiore di Y/N; la prese in giro giocando con l'elastico dei suoi slip, tirandolo e rilasciandolo subito dopo.
Dopo aver ripetuto l'azione tre volte, le falangi esperte si inoltrarono nelle mutandine della fanciulla; un gemito malamente trattenuto echeggiò nella stanza, non appena il pollice freddo di Hoseok stuzzicò il clitoride.

"Piccola fai piano... non voglio sentire le lamentele dei vicini.
Anche se credo che la ragazza che abita al piano di sotto eviterà di lamentarsi questa volta." Hoseok rise.

"Sei davvero pessimo." Y/N ridacchiò.

"Com'è che mi avevi chiamato?
Avevi usato un termine strano, ma complimenti... hai fatto ridere tutti i miei amici. Jin hyung è diventato un tuo fan."

"Ti avevo chiamato trombone." Y/N ricordò un po' imbarazzata, il suo sguardo evitò quello di Hoseok e rimase fisso sul soffitto.

"Sai che ero da solo quella notte, vero?"

Y/N spalancò gli occhi.
Si alzò costringendo Hoseok a fare lo stesso e si mise seduta sul letto, il ragazzo restò inginocchiato vicino a lei.

"Eri solo?" Y/N domandò incredula, Hoseok ridendo annuì.

"Hai finto di scopare con qualcuna?
Solo per infastidirmi?"

"Ti avevo detto che non avevo una ragazza, perché sei così tanto sorpresa?"

"Pensavo non avessi una relazione ma comunque non credevo che fossi da solo quella volta!
Non ci credo, sei proprio uno stronzo!" Y/N esclamò, Hoseok scoppiò a ridere, trovò l'espressione della fanciulla fin troppo buffa.

Y/N indispettita cercò di alzarsi dal letto e andare via ma Hoseok la prese per le spalle e la fece distendere nuovamente, egli tornò a torreggiare sul suo corpo.

"Dai non fare la finta incazzata... so che sei contenta di aver scoperto che non sono stato con nessuna quella notte." Il maschio sussurrò.

Y/N non poté negare, in effetti si era sentita sollevata appena Hoseok ammise di aver finto tutto il tempo.
E il sorriso che sfarfallò sulle sue labbra, gonfie per i tanti baci e morsi ne fu la prova.
Hoseok sghignazzò, trovò adorabili le reazioni involontarie di Y/N e tornò a procurarle piacere con le sue dita.
La ragazza trattenne il respiro quando la sensazione familiare del pollice sulla sua perla rossa la colpì una seconda volta.
Le dita stuzzicarono le labbra della sua apertura, un furbo ghigno si disegnò sul volto di Hoseok quando sentì quanta umidità si era formata tra le gambe della sua vicina.

"Sei già così bagnata amore? E ancora non ho fatto niente." Hoseok la prese in giro ma Y/N non ribatté questa volta, si limitò ad affondare i denti nel labbro per trattenere eventuali gemiti.

"Direi che la parte del riscaldamento è conclusa." Hoseok mormorò.

Y/N aggrottò la fronte confusa, ma sgranò gli occhi quando il ragazzo si sfilò con un colpo secco la maglia, mostrando il busto tonico alla più bassa.

"Possiamo dare inizio alle danze, ora." Il castano provocò, chinandosi sulla più giovane per ricoprirle il viso e la parte scoperta del petto di baci.

L'attenzione di quest'ultima però si era concentrata sulle attraenti clavicole che aveva avuto il piacere di notare il giorno in cui Hoseok l'aveva accolta con solo un accappatoio addosso.
La voglia di marchiare quella zona delineata dalle ossa sporgenti si intensificò sempre più.
Y/N, spinta dall'eccitazione del momento prese il sopravvento e fece rotolare entrambi i corpi; adesso Hoseok si trovava sdraiato sul letto e la ragazza era a cavalcioni sopra di lui.
E Hoseok non si lamentò affatto, anzi sorrise per l'audacia mostrata dalla compagna.

Senza fiatare la bocca di Y/N attaccò con voracità la pelle di Hoseok; baciò entrambe le clavicole, il castano sorrise quando sentì le labbra carnose su di sé.
Ad un certo punto Y/N rialzò il busto e si tolse anche lei la maglia; il sorriso di Hoseok sparì subito, uno sguardo pieno di peccato si manifestò sul suo viso.

"Merda." Sussurrò il ragazzo, i suoi occhi erano fermi sul petto di Y/N, in parte coperto da un provocante reggiseno nero semitrasparente.

All'improvviso Y/N mosse i fianchi; fece scontrare il bacino con quello di Hoseok, che sobbalzò per l'azione.
Un ghigno derisorio solleticò le labbra di lei.

"Signor J-Hope, è così che si fa il body roll?" Y/N prese in giro, fece finta di essere una sua allieva e continuò a rotolare i fianchi sul membro già duro del maschio.

"Sei sulla buona strada tesoro, ma forse senza quelle fastidiose mutandine potrebbe venire meglio."

Y/N non se lo fece ripetere due volte.
Si tolse gli slip e Hoseok fece lo stesso; appena la ragazza rimosse anche il reggiseno, gli occhi del maschio quasi caddero dalle orbite.
Guardò con lussuria i seni morbidi della ragazza, i capezzoli già turgidi che chiedevano di essere assaggiati.
Hoseok si leccò le labbra, aveva fame.
Appena Y/N gettò l'indumento intimo sul pavimento e tornò a cavalcioni sopra il ballerino, quest'ultimo alzò il busto; avvolse la vita della ragazza stringendola a sé e fece roteare la punta della lingua attorno all'areola rosa della ragazza.
Y/N buttò il capo all'indietro, gemiti sempre più forti suonarono fuori dalle sue labbra, i fianchi continuavano a rotolare contro quelli di Hoseok e di conseguenza il membro duro di lui sfregava ripetutamente contro le labbra dell'intimità infuocata di lei.

Accadde tutto in meno di un secondo; Hoseok ribaltò le posizioni e tornò ad essere la parte dominante della coppia.
Spinse Y/N sul materasso e afferrò la sua lunghezza; fece scorrere la mano usando le gocce del suo liquido preseminale per lubrificare il suo membro e lo posizionò sull'ingresso della ragazza.
Ma prima di compiere il passo seguente, Hoseok lanciò un'occhiata titubante a Y/N per vedere se fosse d'accordo nel continuare.
La ragazza annuì, diede il permesso al suo vicino di proseguire e Hoseok non attese oltre, penetrò lentamente l'intimità della fanciulla per cercare di abituarla alla sua grandezza.

"Più veloce!" Y/N ansimò, dopo che Hoseok aveva continuato a spingere con cautela.

Il castano sghignazzò e aumentò la velocità e la forza delle sue spinte; le mani strinsero la carne tenera dei fianchi di lei, le labbra si collegarono di nuovo a quelle di Y/N, per soffocare i gemiti e per deliziarsi ancora una volta di quella sofficità rosea.

Una mano lasciò il fianco di Y/N per stimolare il clitoride, per procurare il massimo godimento alla ragazza che percepì il suo corpo tremare per i molteplici brividi che crebbero sulla sua pelle.
I corpi sudati continuarono a sbattere tra loro, gli unici rumori presenti erano i gemiti osceni di ambedue le parti.
Y/N urlò non appena il membro di Hoseok colpì quel punto di estremo piacere.

"Ah! Oddio, sì! Proprio lì!" Y/N gemette senza vergogna.

Hoseok prese nota e continuò a colpire quel punto spugnoso fin quando le pareti dell'intimità della ragazza si restrinsero sempre di più.
Y/N sentì le gambe diventare come una traballante gelatina, erano sempre più deboli e le dita dei piedi si arricciarono per la goduria che stava sovrastando il suo stato sia fisico che mentale.

"Sei vicina vero?" Hoseok ansimò, Y/N scosse la testa annuendo energicamente.

"Vieni per me piccola." Il ragazzo mormorò con tono affannoso, il respiro era sempre più corto e irregolare.

Hoseok si piegò, baciò le labbra della ragazza e si spostò sull'orecchio per mordicchiare e succhiare il lobo carnoso.

"Fai vedere a papà come sei brava e vieni su tutto il mio cazzo." Hoseok le sussurrò le seguenti parole sporche che fecero arrossire Y/N a dismisura.

Tali parole però fecero venire Y/N, che si riversò sul membro di Hoseok.
Anche il castano venne, tinse le pareti dell'intimità della più giovane con il suo liquido bianco.
Hoseok crollò al fianco della più bassa; entrambi respirarono a bocca aperta, esausti e sudati ma due enormi sorrisi ornarono i loro volti.

La ragazza con stanchezza si rigirò su un fianco; si illuminò quando vide le scarpette rosa che gli aveva regalato agli inizi della loro conoscenza, erano sistemate su una mensola accanto ad un piccolo trofeo, probabilmente vinto ad una gara di ballo.
Y/N non disse nulla, rimase ad osservare il suo pensierino con un sorriso dolce.

"Prendi la pillola vero?"

"Curioso che tu me lo chieda solo ora." Y/N rise.

"Ero un po' troppo... coinvolto per chiederlo prima." Hoseok mormorò leggermente imbarazzato.

"Non vuoi avere la casa piena di bambini ballerini?" Y/N scherzò.

"Oh mi piacerebbe... vorrei prima godermi un po' la vita da fidanzato però.
In un prossimo futuro poi-"

"Hoseok, prendo la pillola." Y/N ridacchiò, anche se non lo stava vedendo aveva capito dal tono di voce che il ragazzo era diventato nervoso.

Y/N chiuse gli occhi, si sentiva stanca e avrebbe voluto riposare un po', ma la mano di Hoseok la fece girare e la ragazza si ritrovò di nuovo con la schiena sul letto e il suo vicino sopra di lei.

"Ehi, te lo avevo detto che se avessi avuto una ragazza, l'avrei fatta ballare a tutte le ore."

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Dopo soli sei mesi, Y/N si trasferì nell'appartamento sopra il suo.
Poteva sembrare che la convivenza fosse un passo troppo avventato per la coppia ma non era così, poiché da quando avevano ufficializzato la loro relazione passavano le loro giornate sempre insieme.

Hoseok restava spesso a dormire nell'appartamento di Y/N e anche quest'ultima faceva la stessa cosa, trascorrendo la maggior parte del suo tempo a casa del fidanzato, quindi per risparmiare sull'affitto ad un certo punto decisero di andare a convivere.

"Tutta qui la tua roba?" Hoseok chiese meravigliato, Y/N si era trasferita da lui con sole tre valigie al seguito.

"Sfatiamo il mito che se una ragazza deve spostarsi in un luogo, si porta dietro il mondo.
E poi non ho mai avuto tantissime cose... pensa che una valigia contiene solo libri."

"Ecco perché ti amo." Hoseok sorrise mentre abbracciò la sua ragazza.

"A proposito, Kook mi ha detto di restituirti questi appunti." Il più grande mostrò la cartellina contenente vari fogli che la ragazza aveva prestato all'amico di Hoseok parecchi mesi fa.

"Ah, gli appunti che gli ho prestato tipo... un anno fa quasi? Se li poteva tenere." Y/N sbuffò, pensò che fosse incredibile quanto velocemente potessero cambiare le cose.

Hoseok aiutò la sua ragazza a disfare le valigie, piegare i vestiti e metterli nei cassetti che lui aveva liberato apposta per lei.
Ad un certo punto le braccia della più bassa avvolsero da dietro il maschio, che ridacchiò teneramente per l'abbraccio improvviso.

"Se mi abbracci vuol dire che è successo qualcosa amore."

"No... voglio solo abbracciarti forte forte." Y/N mugolò, Hoseok sentì il suo cuore balbettare, innamorato per la dolcezza della sua metà.

"Sei troppo carina." Hoseok sospirò, credette di essere stato troppo fortunato ad incontrare una ragazza come lei.

"Se ti lascio prometti di non voltarti?" Y/N sussurrò, l'espressione sul volto del suo ragazzo divenne interrogativa.

"Perché non dovrei voltarmi?"

"Perché ho una sorpresina per te." Y/N rispose, Hoseok mostrò il mignolo alla più bassa che fece immediatamente intrecciare con il suo, ridendo.

"Lo prometto."

Hoseok chiuse gli occhi e rimase immobile, sentì un sospetto frugolìo ma non riuscì ad immaginare cosa stesse facendo la sua fidanzata.
Per un attimo pensò che si stesse spogliando, ma quella non era proprio una sorpresa dato che la vedeva nuda ogni giorno.
Ma se fosse accaduto realmente Hoseok ovviamente non si sarebbe lamentato.

"Okay, puoi girarti!"

Il castano si voltò, Y/N era ancora vestita e non notò alcun cambiamento attorno a lui.

"La sorpresa saresti tu?" Hoseok sorrise e si avventò sulla più piccola per abbracciarla, ma Y/N si allontanò scuotendo la testa.

"No! Guarda con più attenzione."

Il più alto inclinò il capo di lato un po' confuso, si guardò intorno, perlustrò con più cura la sua stanza, adesso diventata anche quella di Y/N.
Appena i suoi occhi si posarono sulla mensola vicina alla porta, sorrise.

"Oh... amore."

Hoseok avvolse Y/N tra le sue braccia, il suo sguardo ancora posato sull'orsacchiotto con i tappi alle orecchie che lui le aveva regalato agli inizi per provocarla.

"Mh, aspetta." Hoseok borbottò.

Il ragazzo ruppe l'abbraccio e si diresse verso la piccola mensola bianca; afferrò le scarpette di danza e le mise tra le zampe del peluche.
Dopo tornò subito ad abbracciare la sua dolce metà.

"Molto meglio no? Sembra che stia abbracciando le scarpe." Hoseok sussurrò all'orecchio di Y/N.

Stampò un lungo bacio sulla guancia della fanciulla che sorrise dolcemente.

"Ti amo cara vicina."

"Ti amo tanto anch'io... caro il mio trombone."












~ Angolo Autrice ~

Ho riflettuto un bel po' su come finire questa Two Shot, alla fine ho optato per farvi fare una bella risata! 😂
Spero tanto che questa storia anche se breve, vi sia piaciuta, vi abbia fatto ridere un po' e vi abbia tenuto compagnia.
E anche che sia entrata un po' nel vostro cuore...?
Insomma, spero che vi abbia conquistato! ^^

Di seguito ho voluto riportare alcune curiosità riguardanti la storia, ho pensato che qualcun* di voi volesse scoprire alcune cose personali da cui ho tratto ispirazione.💜

curiosità: nonostante il tema dei vicini che litigano sia ricorrente nelle ff, in realtà ho preso ispirazione dal mio caro vicino che abita nel piano sopra al mio.
Un pomeriggio volevo sonnecchiare un po', ma non ho potuto perché il simpaticone pensava di essere a X Factor.
Non balla quindi, canta e suona la chitarra ma ogni tanto tiene pure il ritmo col piede.
Un vero concerto insomma.

curiosità: all'inizio avevo chiamato questa Two Shot "Bad neighbours" (cattivi vicini) proprio come il film di Zac Efron.
Dato che mi sembrava troppo banale lo volevo cambiare, e dopo qualche ricerca ho scoperto che esiste questo programma prodotto in Nuova Zelanda che si chiama appunto "Neighbours at war" (vicini in guerra).

curiosità: la bambina a cui ho fatto da babysitter qualche anno fa si chiama Thayra.

curiosità: l'incidente del bagno allagato è tratto da una storia vera... la mia.
Un tubo del bagno del mio vicino canterino era rotto, quindi ogni volta che tiravano lo scarico o facevano la doccia, l'acqua arrivava tutta nel mio bagno.
Fortunatamente mio padre è un idraulico, e il guasto è stato riparato in una giornata.

curiosità: non è proprio una curiosità, ma volevo che fossero cinque ahaha 🤣
Ho fatto davvero danza da piccola ma dopo un tot di anni ho smesso, non perché non mi piacesse più ma perché non andavo d'accordo con le mie compagne di corso.
P.S. comunque non sono mai stata tantissimo appassionata. ^^"

Penso di aver finito, ci rivediamo (per chi le segue) nelle altre mie storie.
Ripeto ancora una volta che questa raccolta non viene aggiornata spesso perché ovviamente le altre storie in corso hanno la priorità, e poi queste storie sono brevi, hanno un capitolo massimo due, non c'è un continuo per loro a differenza delle altre.

Ringrazio chi ha letto fino a qui! 💜

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