Capitolo 30.
Levi's pov.
Stavo tornando in camera, ormai era sera e gli occhi riuscirono a percepire solo la luce dei lampioni. Quel giorno l'aria era davvero fredda e pungente, ero sicuro si sarebbe scatenata una bufera di lì a poco.
Guardavo il cellulare svogliatamente.
Sui social la vita sembrava tutta più semplice e divertente... ad un tratto sentii fischiare alle mie spalle.
Girai lievemente lo sguardo.
"Levi, vieni."
Riconobbi subito quella roca ed autoritaria voce.
Ero voltato di schiena.
"Perchè dovrei?"
Non mi serviva girare il volto per riconoscerlo.
"Perchè te lo dico io troia"
Si stava avvicinando seguito da una risata di poco gusto.
"Sai... l'altra sera mi hai deluso... pensavo venissi e invece..."
Iniziò facendo palesemente finta di essere comprensivo.
"Ho avuto un contrattempo."
Guardai a terra nervoso.
"Mh... ah sì? E va bene, ti rifarai stasera."
Mi raggiunse posando una mano sulla mia spalla.
"C-cosa?"
Chiesi incredulo girandomi definitivamente verso il biondo.
"Stasera."
Ripetè.
"Tsk, ma non ci pensare neanche."
Affermai scollandomi di dosso la sua mano in un gesto di disprezzo.
"Tu fai quello che voglio io, ricordi?"
Mi prese per il collo.
"Ma vaffanculo Erwin, io non dipendo da nessuno."
Gli scostai la mano violentemente indietreggiando.
"Ah sì? Vedremo."
Mi portò in camera sua afferrandomi per un braccio.
Mi buttò sul letto iniziando a sfilarmi la maglia ma fermandosi di colpo.
"Cosa sono questi?"
Chiese confuso.
"Niente..."
Tentai di coprirmi.
"Levi non prendermi per il culo. CHI TE LI HA FATTI?"
Si riferiva ovviamente ai succhiotti che Eren mi fece la notte prima.
"Fatti i cazzi tuoi."
Risposi.
Mi tirò uno schiaffo che mi fece girare il capo da una parte.
Deglutii, non mi sarei abbassato a lui, non fin quando vi sarebbe stato di mezzo Eren.
"CHI TE LI HA FATTI?"
Insisté.
Silenzio.
"È stato il moccioso vero? EREN, EREN JAEGER."
Il mio respiro si fece pesante.
"RISPONDI."
Continuò avvicinando il suo viso al mio.
"No, non è stato lui, sei completamente fuori strada sherlock "
Mi affrettai a dire non rinunciando ad una presa in giro nel frattempo.
Mi afferrò per il collo.
"Non raccontarmi cazzate, IO QUELLO L'AMMAZZO E TU CON LUI."
Disse alzando il tono di voce.
Mi tirò un altro schiaffo seguito da un calcio dritto allo stomaco. Mi accasciai sul letto, fu tremendamente doloroso.
"Te lo chiedo ancora, CHI TE LI HA FATTI?"
Strinsi i denti restando in silenzio e steso sul letto. Mi tirò un altro calcio per poi sollevarmi il viso prendendomi per i capelli.
"Ascoltami bene, non intendo dividerti con nessuno hai capito? E se becco quel ragazzino in giro lo riempio di botte."
Mi avvertì. Deglutivo a fatica. I nostri sguardi si stavano incrociando in una specie di lotta a chi avrebbe guardato peggio.
"N-no, lui lascialo stare."
Cedetti poi.
La sua espressione si riempì di nervoso.
Si mise a cavalcioni su di me iniziando a prendermi a pugni.
Ero abbastanza debole, i colpi erano tanti e dolorosi invece, la maggior parte li parai ma in quel momento mi trovavo comunque in netto svantaggio.
"Prega per te Levi che non ti ricapiti una situazione simile. PREGA."
Lo guardai esausto.
Il labbro mi doleva, sentii colare del sangue ma senza riuscire a capire da quale parte provenisse.
Ne avevo il sapore metallico in bocca.
"Ora sai come potrai farti perdonare?"
Iniziò con una strana luce negli occhi.
Lo guardai preoccupato iniziando a comprendere quale sarebbe stata la sua richiesta.
"Succhia"
Sgranai gli occhi senza riuscire a reagire, l'unica cosa che avrei potuto fare in quel momento sarebbe stato obbedire.
"Bravo... "
Aveva una mano fra i miei capelli mentre in bocca avevo il suo membro.
Si tolse la maglia.
Erwin era un maiale a tutti gli effetti, ma aveva un fisico davvero meraviglioso, scolpito da vari addominali e dislivelli e se non fosse stato quello che era, sarebbe potuto essere un uomo davvero affascinante.
Continuai quello che iniziai poco prima.
Intanto il biondo prese il mio membro facendomi sussultare leggermente.
"Che ti prende? Continua!"
Mi rimproverò.
"Oh Erwin levati dal cazzo"
Dissi a denti stretti tentando di scostarlo.
"Non ci provare neanche."
Mi abbandonai sul letto senza più fare nulla.
"SEI INUTILE."
Mi tirò una ginocchiata in volto come dessert e finì col buttarmi fuori dalla camera a calci facendomi cadere a terra sulle ginocchia.
"Quando ti sarai ripreso ripresentati e non fare scherzi. "
Non gli risposi.
Strinsi i denti per il nervoso.
Il biondo chiuse la porta alle sue spalle e solo a quel punto tentai di alzarmi, sentii il liquido denso e rosso ciliegia del sangue scendere sul mio viso partendo dal labbro.
Mi alzai e tornai in camera.
A malapena riuscii a camminare percependo molto più sangue di quello che realmente fosse.
Stavo per aprire la camera quando mi arrivó un messaggio.
1 messaggio da Eren.
E adesso che cazzo vuole...
Dissi fra me e me.
Sbloccai il cellulare leggendo il messaggio.
"Levi... sei ancora sveglio?"
"Sì. Che vuoi?"
"Posso dormire con te?"
Rispose poco dopo.
"Ma che, sei scemo? Ci siamo visti qualche ora fa. Vai a dormire"
"Dai per favoree :)"
"Ci sono i nostri compagni di stanza, dove vorresti dormire?"
"Tu intanto raggiungimi in camera... ti prego, non riesco a dormire..."
"Arrivo..."
Spensi il telefono sospirando, per quanto fossi stato esausto non sarei riuscito a dirgli di no.
Arrivai davanti camera sua vedendolo appoggiato sul ciglio della porta.
"Levi che hai fatto?!"
Mi indicó la faccia con le sopracciglia corrugate.
"Niente"
Spostai lo sguardo altrove.
Mi passò delicatamente una mano sulle labbra.
Faceva male.
"Erwin vero?"
Eren's pov.
Mi guardó, sembrava sfiancato.
Era macchiato di lividi e sangue ormai secco.
Non sopportavo l'idea di vederlo in quello stato.
Lo baciai dolcemente succhiandogli delicatamente il labbro.
Il corvino non parve però molto presente, sicuramente per la stanchezza staccandosi poco dopo.
Gli presi il polso e lo feci entrare in camera accompagnandolo fino al letto sistemandomici sopra.
"Grazie per avermi raggiunto..."
Stavo sussurrando per non svegliare gli altri, le nostre gambe erano avvinghiate fra loro.
Avevo le mani appoggiate sul suo viso mentre gli stampai dei dolci baci lungo tutto il volto, potei sentire le onde dei suoi addominali sotto il mio tocco trovandola una sensazione meravigliosa.
"Perchè non riuscivi a dormire?"
Chiese con un filo di voce.
Gli sorrisi imbarazzato.
"Volevo stare con te..."
"Tu sei scemo."
Affermò quasi divertito, continuai a baciarlo ignorando il suo commento.
Le sue labbra sapevano di sangue, era un sapore strano, ma se era Levi a portarlo faceva tutto un altro effetto.
Ero appoggiato con gli avambracci sul suo petto, ci stavamo guardando negli occhi.
Giocai per un po' con i suoi capelli scostandoglieli dal viso in movimenti dolci e delicati.
Sentii avvolgermi smuovendo le coperte.
Fu un abbraccio avvolgente, le sue mani mi strinsero dalle spalle costringendomi ad appoggiare il capo sul suo petto.
"Ora dormi..."
Era stanco e decisi di obbedire, non avrei voluto costringerlo a stare sveglio.
Gli diedi un ultimo bacio per poi sprofondare fra le sue muscolose braccia.
"Levi...?"
Attirai la sua attenzione.
"Dimmi."
Mi accarezzava delicatamente il bacino.
"Ti amo."
"Dormi e stai zitto."
Sorrisi per poi addormentarmi definitivamente.
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