ℭ𝔞𝔭𝔦𝔱𝔬𝔩𝔬 8
Sopra la collana che troverete in questo capitolo di Chloe e Jackson 😍☝🏻
<<Che cosa dovrei fare?>>
Ian stava parlando al telefono da venti minuti buoni nel suo studio. Non era una novità per lui, che lavorava per affari, ma quella chiamata era molto diversa dalle altre.
<<Sicura? Secondo me non sono ancora pronti per sapere la verità>> stava continuando parlando piano, per non farsi sentire dai gemelli. Quanto era accaduto qualche ora prima li aveva sconvolti tutti, tutti tranne lui.
Non li aveva fatti andare a scuola quella mattina, non avrebbe avuto senso perchè entrambi erano molto scossi dagli ultimi avvenimenti e anche perchè così li avrebbe tenuti al sicuro. Aveva disdetto ogni programma che aveva, perchè c'erano cose più importanti che doveva fare.
Stava tamburellando il dito insistentemente nel tavolo in mogano e stava guardando fuori dalla finestra, che dava sulla strada vicino casa.
<<Va bene, arrivo appena posso>> disse per poi chiudere la chiamata in modo veloce e uscire poi subito dopo dalla stanza, per dirigersi in quella dei gemelli.
Non poteva dire di essere stato un buon esempio per loro, non c'era mai stato e il suo carattere burbero li aveva fatti allontanare da lui. Non che alla fine gli importasse qualcosa, come aveva già detto lo aveva solo fatto per sua sorella e in sua memoria. Quando sarebbero diventati maggiorenni, avrebbero deciso che cosa fare della loro vita e lui non avrebbe obbiettato.
Poteva sembrare una cosa crudele, ma lui era abituato a stare solo e stare con lui non era poi così tanto sicuro. Non avevano più parlato di quello che era successo, ognuno era rimasto sconvolto e si era chiuso in se stesso senza voler dire altro. Che cosa si poteva dire dopo una cosa del genere? Non era una cosa normale e questo non era stato un sogno.
Aprì la porta della camera di Jackson senza bussare, era casa sua e pure ogni stanza, non doveva farlo. Chloe e Jackson erano seduti entrambi vicini sul letto e stavano parlando piano, questo prima che lui li interrompesse.
<<Esco e non so che ora farò, cercherò di fare il prima possibile. In ogni caso se ne doveste avere bisogno e siete in pericolo, usate questo>> disse titubante dando a ognuno una collana, che sembrava più un amuleto. Erano identici in tutto e per tutto anche per il colore. C'era una pietra azzurro cielo incastonata e intagliata a forma di prisma, era avvolta da filamenti argentati, che le davano un tocco elegante, ma allo stesso tempo misterioso.
L'unica cosa diversa delle due collane, era il piccolo ciondolo di forma circolare nella parte superiore. In quello di Chloe ritraevano due ali d'angelo, mentre in quello di Jackson due ali di demone.
Entrambi le tennero in mano con un grande punto interrogativo in testa e questo Ian se lo era già aspettato.
<<Non fate domande, ogni cosa a suo tempo. Non è uno scherzo, non toglietevela mai di dosso>> disse guardandoli per qualche secondo e pensando che erano davvero cresciuti e non se ne era reso conto fino alla sera prima.
Uscì senza dire altro, sempre con la sua aria strafottente e menefreghista che lo accompagnava da sempre. Prese tutto quello che gli serviva e accese di nuovo gli allarmi, sperando che non accadesse nulla nel tempo che era via.
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<<Siamo seri?>> disse Chloe guardando il ciondolo azzurro, che aveva trale mani. Ian era arrivato, aveva detto cose senza senso e se ne era andato come al solito a fare chissà cosa, chissà dove. Nessuno spiegava loro mai niente, erano sempre gli ultimi a sapere le cose.
<<Questa cosa del ciondolo è ridicola, pensa seriamente che uno stupido ciondolo possa proteggerci? E poi proteggerci da cosa?>> continuò imperterrita lei, mettendo il ciondolo sul comodino vicino al letto.
<<Anche a me questa cosa non convince molto, sembra tutto un film di fantascienza, ma dopo quello che mi è successo non so più che cosa pensare>> disse infilandosi la collana che si posizionò sul suo collo in modo perfetto, come se fosse stata fatta apposta per lui. Notò con sorpresa che aveva creduto potesse accadere qualcosa di "magico", ma sorrise e scosse la testa pensando che era solo una cosa ridicola. La magia non esisteva e quei ciondoli non servivano davvero a niente, Ian li stava solo prendendo in giro.
<<Non sei costretto a metterla per forza, solo perchè Ian ce lo ha ordinato, io non la metterò>> disse puntualizzandolo e alzandosi in piedi stiracchiandosi.
<<Penso che invece dovresti indossarla, se è come dici tu sarà solo un accessorio in più nel tuo guardaroba>> disse guardando la collana della sorella ancora sul comodino.
<<Non lo farò, non mi importa quello che pensa Ian, non passerò per la stupida di turno che crede alla magia e a queste stronzate simili>> disse prendendo la collana e buttandola nel bidone senza pensarci due volte.
<<Quello che ti è successo prima non lo so spiegare, come nessuno di noi, ma non significa niente e credo che dovremmo cercare di dimenticare>> disse girandosi di spalle a Jackon sospirando piano.
Anche lei non credeva alle sue stesse parole, ma doveva convincersi che quello della sera prima era semplicemente un ladro con un po' di fortuna, che non lo avevano visto perchè la telecamera in realtà non funzionava bene e che Jackson era guarito così rapidamente e senza lasciare segni sul suo corpo, perchè Ian era intervenuto in tempo e era stato bravo.
<<Ci vediamo un film?>> chiese lui, non rispondendo a niente di quello che Chloe aveva appena detto. Quando lo faceva, significava che non era d'accordo su quello che pensava lei e quindi per non discutere preferiva rimanere in silenzio. Vide suo fratello andare a prendere la sua collana dal bidone e mettersela in tasca. Non chiese perchè si ostinasse a fare tutto quello che diceva Ian, perchè alla fine non ci avrebbero cavato un ragno dal buco.
<<Va bene, basta che non sia horror>> disse lei ridendo e iniziarono entrambi a scendere le scale, che conducevano al piano di sotto. Per un attimo sembrarono due ragazzi normali, felici e spensierati e che tutto quello che era successo in quegli anni, non fosse mai accaduto.
Si sedette sul divano aspettando che suo fratello mettesse un film decente per una volta e che piacesse anche a lei. Erano fortunati ad aversi, era fortunata ad avere lui e lo avrebbe sempre pensato, anche se non se lo dicevano spesso entrambi lo pensavano.
Stava per dire, che nonostante si fosse sforzato a cambiare genere, quel film le faceva schifo, ma qualcuno suonò alla porta di casa facendoli saltare dallo spavento.
Si guardarono in silenzio e subito Jackson spense la tv, per far credere che in casa non ci fosse nessuno. Le fece segno con il dito di non muoversi e di non dire nulla. Lei per conto suo rimase seduta immobile sul divano, ma il cuore di entrambi stava martellando all'impazzata.
Poteva da fuori sembrare una scena alquanto divertente, due ragazzi che avevano paura di un campanello. Avevano paura che qualcuno di non desiderato potesse ritornare e sapere che erano senza Ian li spaventava ancora di più, ma Chloe questo non lo avrebbe mai ammesso.
Jackson scostò piano la tendina della finestra, che dava sul cancello d'entrata alla villa. Sospirò scuotendo la testa e lo vide visibilmente più rilassato.
<<Puoi respirare, è solo quello stupido di Ethan>> disse riaccendendola tv, non andando neanche ad aprire la porta.
<<Ethan? Che cosa vuole anche lui adesso?>> si alzò Chloe sospirando e andando ad aprirgli il cancello e la porta d'ingresso.
<<Non ti va proprio giù Ethan è?>> chiese lei rivolta al fratello,mentre guardava Ethan con le mani nelle tasche camminare piano nel vialetto.
<<Diciamo che lo devo ancora inquadrare>> disse solo, prima di iniziare a guardare il film.
<<Cosa vuoi Ethan?>> chiese lei subito dritta al punto e senza neanche farlo entrare. Era vestito con dei pantaloni della tuta neri, una maglia a maniche corte bianca dell'adidas e un giacchetto un po' troppo leggero per la stagione di jeans. I capelli erano arruffati e gli occhi verdi la scrutarono da capo a piedi mettendola un po' a disagio.
<<Buon pomeriggio anche a te>> disse sorridendo divertito, per poi guardare Jackson e fargli un cenno con il capo in segno di saluto.
Quest'ultimo non ricambiò il saluto rimanendo com'era a guardare il film, anche se ora aveva abbassato il volume, perchè voleva ascoltare che cosa aveva da dire.
<<Posso entrare?>> chiese notando che era ancora fuori e non era affatto caldo.
<<Se proprio devi...ma fai in fretta ho un film da vedere>> rispose Jackson al posto di Chloe mettendo in pausa la tv e alzandosi dal divano guardandolo.
Ethan entrò con la sua solita spavalderia e si sistemò i capelli passandoci una mano in mezzo. Era la prima vota che entrava lì dentro e quindi si stava guardando intorno con fare tranquillo. Si sedette sul divano senza chiedere il permesso e appoggiò i piedi sul tavolino basso davanti a lui.
<<Come mai non siete venuti a scuola?>> chiese guardandosi i guanti neri con non curanza.
<<Ma prego fai come se fossi a casa tua!>> disse Jackson punzecchiandolo e mettendosi a sedere davanti a lui su una poltrona e lo stesso fece Chloe.
<<Affari nostri, cos'è senti per caso la nostra mancanza?>> chiese lei ridendo divertita, ma Ethan non rideva e rimase serio guardando dritto davanti a se, cioè a guardare Jackson.
<<So che cosa è successo>> disse ad un tratto in modo tranquillo,ma quella frase era come una bomba in mezzo a loro.
<<Puoi essere più preciso?>> disse Jackson alzando un sopracciglio.
<<Ieri notte sei stato attaccato e sei quasi morto>> disse lui puntualizzando, ma non staccando gli occhi di dosso da lui.
<<Come fai a...>> disse Chloe ora non più tanto divertita, che cos'era uno scherzo?
<<Non ha importanza come faccio a saperlo, ti trovo ridotto abbastanza bene nonostante la dura lotta>> disse guardando le braccia scoperte di Jackson e non notando segni di tagli o ematomi.
<<Certo che lo sai, eri tu ieri notte ad avermi attaccato. Per questo Ian non ha trovato impronte nel coltello, avevi quei maledetti guanti neri. Che cos'è è tornato di moda tornare nel luogo del delitto per caso?>> disse Jackson alzandosi in piedi e stringendo un pugno talmente forte da far sbiancare le nocche.
<<Dimmi una curiosità, come hai fatto a ingannare le telecamere e non farti vedere?>> rincarò la dose avvicinandosi a lui con fare minaccioso.
<<Jack calmati, non abbiamo prove che sia stato lui>> disse Chloe mettendosi davanti al fratello, per cercare di farlo ragionare.
Nel frattempo Ethan si era alzato dal divano e ora si trovava davanti a entrambi, non c'era più quel sorriso sghembo che lo accompagnava sempre, il suo volto era serissimo.
<<Davvero pensi che sia stato io a ridurti in quel modo e a volerti uccidere? Non sei poi così bravo a fare l'investigatore>> disse guardando il tavolo dove la sera prima c'erano i liquori, ora era rotto e stava in piedi per miracolo.
<<Allora dicci come fai a sapere queste cose di ieri sera>> disse Chloe ora accanto al fratello impassibile.
<<Lo so perchè ieri notte ero lì e ho visto tutto>>
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Dopo più di un'ora di viaggio in macchina, finalmente era arrivato a destinazione. Dovette camminare per altri venti minuti, prima di ritrovarsi in mezzo a una foresta, lì davanti a lui si stagliava grande e bellissima una casa fatta di legno. Era una costruzione che non c'entrava nulla con tutti quegli alberi attorno, ma era proprio quello il bello. Non ci andava spesso, ma quando ci tornava si sentiva davvero a casa, come non lo era mai stato in tutti quegli anni.
Bussò alla porta impaziente di vederla. Ian anche se si poteva pensare che non avesse un cuore, provava dei sentimenti e la persona che aveva questo privilegio, era solo una.
Venne ad aprirgli una donna giovane sulla quarantina, alta quasi quanto lui sul metro e settantacinque, lunghi capelli rosso chiaro tendente al castano, occhi marroni tendenti al verde e un sorriso che avrebbe contagiato chiunque. Era vestita elegante e quell'aspetto la faceva essere ancora più attraente agli occhi di Ian.
<<Angie...finalmente>> disse lui prendendola tra le sue braccia e abbracciandola forte inspirando il suo profumo, che tanto gli era mancato.
<<Ian, mi sei mancato tantissimo>> disse lei con una voce dolcissima, che poteva sembrare un po' da bambina. Si baciarono sulle labbra per un tempo che parve infinito.
Poi mano nella mano si sedettero sul divano.
<<Non sai quanto tu sia mancata a me, sono successe troppe cose dall'ultima volta che ci siamo visti>> disse lui sfregandosi la fronte con le dita.
<<Lo so, sapevamo che sarebbe accaduto prima o poi, devono essere informati lo sai come la penso Ian>> disse lei massaggiandogli un ginocchio in segno di affetto. Si conoscevano da troppi anni,ormai aveva smesso di tenerne il conto. Era la prima e l'ultima persona che contava davvero per lui, c'erano anche Chloe e Jackson, ma il suo affetto per loro era totalmente diverso.
<<Non sono più al sicuro, nessuno di loro lo è. Dobbiamo dirglielo insieme e fare in modo che lo accettino>>
<<Come potrebbero accettare una cosa del genere? Sono solo ragazzi...>>disse Ian scuotendo la testa, ora visibilmente molto teso.
<<Anche noi eravamo ragazzi Ian quando abbiamo iniziato>> disse lei alzandosi, per andare a prendergli una tazza di caffè.
<<Jackson, le ferite che ha riportato dallo scontro di ieri notte, non ci sono più, come se non ci fossero mai state>> disse Ian prendendo la tazza di caffè e mettendo una mano di lei tra le sue.
<<Sapevamo che erano speciali, dobbiamo capire quanto>> disse Angie accarezzandogli la mano.
<<Il ragazzo che abbiamo salvato qualche mese fa dov'è?>> chiese lui mentre si alzava per mettersi il giacchetto. Non poteva rimanere molto anche se avrebbe voluto, ma d'ora in poi le cose sarebbero cambiate.
<<Ethan dici? È uscito qualche ora fa, ma dovrebbe rientrare a breve, sa badare a se stesso tranquillo>> disse lei sorridendo a Ian.
<<Aspetta, Ethan hai detto che si chiama?>> chiese girandosi di scatto verso di lei.
<<Si perchè?>> chiese preoccupata dalla sua reazione.
<<I gemelli lo conoscono, vanno a scuola insieme>>
<<Immaginavo,il paese è piccolo Ian, meglio così almeno quando sapranno la verità non saranno del tutto estranei. Rimaniamo come d'accordo allora?>> chiese lei abbracciandolo forte e sorridendogli.
<<Si,a domani Angie, ti amo>> disse baciandola e uscendo in fretta dalla porta.
<<Tiamo anche io>> disse lei guardandolo sparire in mezzo agli alberi.
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<<Non ci stai dicendo nulla di nuovo Ethan>> stava dicendo Jackson dopo aver ascoltato il punto di vista di Ethan, che era la loro stessa versione solo vista da un altro punto di vista.
<<Cosa ci facevi vicino a casa nostra a quell'ora della notte?>> chiese sua sorella, mentre si arrotolava una ciocca di capelli chiari attorno al dito.
<<Non è importante, dovete sapere che siete in pericolo, tutti noi lo siamo>> disse lui ora sporgendosi verso di loro, con fare quasi minaccioso.
<<Certo ormai tutti continuate a dircelo, ma in pericolo per cosa?>> chiese Chloe che stava cercando di trattenersi dal ridergli in faccia. Erano entrambi molto scettici sul fatto, che fossero davvero in pericolo.
<<Siamo in pericolo solo perchè un ladro è entrato in casa nostra e mi ha ridotto male? Non siamo i primi a cui capita e non saremo gli ultimi, non facciamo i tragici>> disse Jackson spegnendo la tv dato che aveva capito, non l'avrebbe più guardata.
Stavano bevendo tutti un succo di frutta e il sole stava iniziando a calare piano dietro le case. Ian sarebbe arrivato a momenti e non gli avrebbe fatto piacere trovarsi lì Ethan.
<<Ma davvero volete negare l'evidenza?>>
<<Negare che cosa?!>> chiese Chloe sorseggiando il suo succo.
<<Secondo voi è normale che Jackson sia guarito così rapidamente? E che tu sia riuscita a sopravvivere nonostante l'annegamento che ti aveva collassato i polmoni?>>
A quelle parole tutti rimasero in silenzio. Sapevano che Ethan dal canto suo aveva ragione, c'era qualcosa che non andava in loro, ma lui non era nessuno per presentarsi davanti casa loro a fare lo psicologo, non c'entrava nulla con loro.
<<Puoi andare ora>> disse Jackson alzandosi e andando ad aprire il portone di casa.
<<Jack...>> stava dicendo Chloe, ma lui alzò una mano per interromperla e posare così i suoi occhi ghiaccio su Ethan.
<<Non ci serve il tuo aiuto e non vogliamo uno psicologo, siamo stati entrambi fortunati e non siamo in pericolo. Smettila di fare il paladino della giustizia e inizia a pensare alla tua vita inutile,invece di pensare alla nostra>>
Chloenon aveva proferito parola guardando prima uno e poi l'altro senzasapere che dire, era raro che sua sorella non sapesse che cosa dire,ma era anche vero che non aveva mai visto suo fratello in quel modo.
Ethan si alzò in silenzio guardando Chloe per qualche secondo, prima di pararsi davanti a Jackson.
<<Quando capirai di aver fatto un madornale errore nel non avermi ascoltato, sarà troppo tardi e io non potrò più fare nulla>> disse solo prima di sparire dietro la porta.
<<Finalmente, non ne potevo più di tutto quel farneticare inutile>> disse Jackson chiudendo la porta dietro di se e sedendosi sul divano dove prima era seduto Ethan.
<<Non sei stato troppo duro con lui? Forse voleva solo aiutarci>>
<<Aiutarci? Dicendo che tu saresti dovuta morire e che io dovevo stare male steso in un letto? Fortuna...io la chiamo così>> disse solo prima di guardare l'ora del telefono.
<<Dovrebbe arrivare Ian a breve, iniziamo a preparare qualcosa da mangiare?>> chiese alla sorella alzandosi, ma si bloccò praticamente subito allerta.
<<Jackche hai? Stai male?>> chiese Chloe vedendolo fermo immobile al centro del salotto e preoccupata si avvicinò a lui.
<<Il coltello di ieri notte...>> disse lui, guardando da lontano il tavolo della cucina.
Anche Chloe guardò nella sua stessa direzione e ci rimase di sasso.
<<E' sparito!>> disse lei in un soffio, stringendosi al fratello.
Potevano giurare che fino a qualche minuto prima era lì sopra, come prova di quello che era accaduto. Ian non se lo era portato dietro e loro non lo avevano toccato.
Stavano per chiamare Ian preoccupati e per chiedergli se lo avesse preso lui, quando un rumore sordo dal piano di sopra li fece sobbalzare.
Non erano soli.
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Ciao a tutti ragazzi, scusate se sono sparita e non ho più aggiornato, ma il lavoro mi occupa buona parte del tempo, ma ce l'ho fatta 🎉
Spero che questo capitolo vi piaccia. Ora inizierete a capire, che le cose da normali stanno degenerando e nuove verità verranno alla luce.
Ve lo aspettavate Ian così amorevole con una donna?
E che cosa sta succedendo a Chloe e Jackson?
Tutto verrà svelato state tranquilli, un bacio ❣️
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