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51. ☕ Yachi x reader 🟡

Barista Yachi x Fem!reader

Rating giallo (non sono riuscita a trovare una trama convincente per farla di rating arancione ;-;)

Per _yachi_chan_

Parole 1390

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Lo sgabello su cui sono seduta è ancora gelido e il piccolo bar dell'università vuoto. La mattina presto è sempre così: mi sveglio alle 6:30 e prendo il primo treno per Tokyo, cammino un quarto d'ora e stringo le braccia intorno al corpo per riscaldarmi.

Tokyo è bellissima d'inverno e la neve pallida che ricopre la città la rende ancora più brillante e affascinante. Certo, devo ancora abituarmi al caos della metropoli ma non rimpiango affatto la noiosa monotonia di Miyagi. Vivere in campagna per due decenni mi è più che bastato: ora voglio conoscere il mondo qui fuori e soprattutto conoscere lei.

Ed eccola.

Capelli biondi come il grano raccolti in una graziosa coda alta, cappellino verde che risalta la forma rotondetta del suo volto perfetto e poi la sua divisa smeraldo che le avvolge il corpo rendendo giustizia alla sua figura snella e minuta e a dir poco adorabile.

- Buongiorno!- esclama lei facendomi dimenticare completamente del freddo che stavo provando prima di entrare nel locale.

Il suo dolcissimo sorriso mi culla fino al bancone del bar dove poi mi accomodo per ricambiarle il saluto.

- Sei venuta molto presto anche oggi, eh Y/n-san?

Le fossette del suo sorriso si accentuano e il suo tono di voce si alza.

È intenta a preparare il bar per accogliere i prossimi clienti ma non si scorda mai di salutarmi e chiaccherare con me: abbiamo anche la stessa età perciò ci capiamo al volo.

- Ormai lo sai che non posso cominciare la giornata senza la tua cioccolata calda.- dico sorridendole mentre mi tolgo la sciarpa.

Lei si mette a ridere e comincia subito a prepararne una tazza senza neanche bisogno del mio ordine: prendo sempre la stessa cosa.

In verità è una colazione piuttosto pesante ma non potrei mai rinunciare allo spettacolo che è la sua preparazione, o meglio, lo spettacolo che è Yachi.

Sceglie sempre il bicchiere più bello per me e comincia a preparare gli ingredienti con grandiosa maestria. Fa tutto con disinvoltura e rende qualcosa come una tazza di cioccolata calda simile ad un'arte.

- Sei così brava, Yachi~- dico ad alta voce senza rendermi conto di aver fatto parlare i miei pensieri.

Subito arrossisco. Non l'avevo mai chiamata per nome così liberamente.

Lei si ferma e alza le sopracciglia.

- Lo pensi davvero?- mi domanda sistemandosi una ciocca di capelli dorati dietro l'orecchio.

- Io sì..beh ecco... certo..- balbetto evitando il suo sguardo.

Dalle labbra rosee le esce la risata più adorabile che avessi mai sentito e le sue guance si tingono di rosso mentre mi ringrazia per il complimento con un gesto della mano.

- Sai, credo che noi due potremmo andare molto d'accordo~- sussurra lei avvicinandosi al bancone e appoggiandosi con tutto il peso su un gomito.

La scollatura della sua camicetta non è mai stata così interessante e oh, quel collo. Vorrei riempirlo di baci.

Deglutisco e cerco di scacciare via quei pensieri: - Dici che potremmo diventare a-amiche?

"Ma che dico? L'amicizia è l'ultima cosa che cerco. Voglio essere sua moglie mio dio!!"

Nella mia mente siamo già sposate da tempo ovviamente ma questo lei ancora non lo sa.

- Volendo..~

Yachi fa scivolare verso di me il mio bicchiere di cioccolata riempito fino all'orlo e ci posiziona sopra una bella dose di panna fresca.
Mi guarda con i suoi occhi color ambra e aspetta che beva la sua bevanda.

- Ti ringrazio.- dico timidamente cercando di tenere sotto controllo i miei due neuroni in completo delirio.

Con la mia solita intelligenza comincio a trangugiare la cioccolata come se fossa fresca acqua di sorgente ma hey, non lo è affatto e scotta come l'inferno.

- AHH! Scoffa, scofta!!- esclamo posando subito il bicchiere e cominciando a sventolare aria sulla lingua.

Yachi si mette a ridere di nuovo e mi porge un fazzolettino.

- Vieni qui, vediamo se ti sei scottata, sciocchina~

Il mio cuore perde un battito a quelle parole.

Yachi comincia a soffiare delicatamente sulla mia lingua e allora chiudo subito le labbra e divento paonazza. Lei sa perfettamente quello che sta facendo e a questo punto credo che abbia secondi fini.

La parte più bella è che probabilmente abbiamo lo stesso obiettivo.

- Credo non si sia ancora freddata~- fa lei strusciando impercettibilmente il pollice sul mio labbro inferiore.

Inutile dire che la mia lingua non è l'unica cosa che sta andando a fuoco al momento...

- N-no sto apposto!!- esclamo cercando ancora una volta di non sciogliermi del tutto sotto alla sua dolce voce e il suo tocco così inebriante.

Yachi ride sotto i baffi e mi afferra gentilmente il polso per poi posarlo sul bancone del bar.

- Non mi sembri "apposto"- fa lei spostando il bicchiere da davanti a me.

Il suono sordo del vetro che scivola contro il legno mi fa rabbrividere ma sono troppo nervosa per farci caso e mi concentro solo su i movimenti insoliti della bionda. Cosa sta facendo?

- Yachi-san, c-che fai?- domando deglutendo lentamente: siamo così vicine e posso sentire il suo respiro solleticarmi le labbra.

- Ah, guarda come sei sbadata!- esclama lei pulendomi la punta del naso sporca di panna fresca.

Sorride di nuovo ma stavolta le sue dita vellutate tornano a sfiorarmi le labbra.

- Sarebbe un vero peccato se ti fossi bruciata per colpa mia, lasciami rimediare.

È questione di attimi ma le nostre labbra si sfiorano e perdo il respiro.

- Yachi-san??

- Puoi chiamarmi Hitoka se vuoi. Y/n.

- I-io, va bene... Hitoka.

La sua mano candida non mi lascia ma avvolge la mia guancia rendendola ancora più bollente.

Sbaglio o mi ha appena baciato? Dunque abbiamo davvero lo stesso obiettivo: non posso fare la timida in questo momento, devo agire.

- O-ora mi fa meno male in effetti. Potresti rifarlo?- dico guardandola in quei suoi grandi occhi color miele.

Hitoka arrossisce ma torna subito a sorridere e sussurra: - Se me lo chiedi non posso dirti di no~.

Le nostre labbra si cercano e si incontrano di nuovo legandoci in una serie di baci che diventano sempre più lunghi e desiderosi. Siamo sole nel bar e possiamo permetterci di farlo.

- H-Hitoka, piano!

Yachi si sporge ancora di più dal bancone e cerca più contatto intrecciando le nostre dita.

Sono baci che sanno di panna e cioccolato ma non c'è niente di più dolce delle sue labbra.

Finalmente, o purtroppo, ci stacchiamo nello stesso momento in cui la porta del locale viene aperta: - Ops, ho interrotto qualcosa?

- K-kiyoko!!

Yachi arrossisce ma continua a tenere intrecciate le nostre dita.

- Uh capisco, dunque è lei la famosa Y/n?- chiede la corvina sorridendo maliziosamente.

- Shh! Shimizu!!

- È da tre mesi che mi parli di lei! Non posso fare finta di niente.- esclama Kiyoko togliendosi la sciarpa per poi legarsi in vita il grembiule della divisa.

Io intanto ho ancora il cuore a mille e cerco di evitare lo sguardo di entrambe per quanto sono imbarazzata ma allo stesso tempo euforica.

- Beh sì è lei Y/n... Y/n lei è Shimizu, la mia collega.

Yachi gioca nervosamente con una ciocca di capelli mentre mi presenta, con un ampio gesto della mano, quella che è la sua collega e amica.

- Ehm, molto piacere.

Kiyoko mi stringe la mano energicamente ridacchiando sotto i baffi.

- Andrò "casualmente" in un'altra stanza. Fate come se non ci fossi eheh!

La corvina esce dalla sala principale saltellando per la felicità. A quel punto Yachi cattura la mia attenzione stringendo di nuovo le nostre mani.

- Che ne dici se continuiamo il nostro discorso più tardi? Stacco alle quattro.

- Mi piacerebbe molto, Hitoka.

- Ci sono un paio di cose che vorrei dirti...- riprende Yachi scrivendo qualcosa su un tovagliolino.

- Tieni! Questo è il mio numero, chiamami appena puoi.

E così Hitoka mi porge il foglietto stringendolo forte tra le dita.

- Grazie! A dopo, Hitoka!

- A dopo Y/n!

Finisco velocemente la mia cioccolata calda ormai tiepida e saluto la bionda con un caloroso sorriso che lei ricambia arrossendo.

- A-aspetta!

Yachi mi ferma prendendomi un polso per poi lasciarmi un timido bacio su una guancia: - N-non prendere freddo!

- Certo!

Finisco per uscire dal locale come tutte le mattine ma con la sola differenza che non sento più il freddo pungente di dicembre, sono troppo felice per accorgermi della neve che cade ed il mio cuore batte così forte che non sento nenache più il rombo delle macchine: sembra di essere tornati di nuovo nella silenziosa Miyagi ma stavolta conosco un po' meglio il mondo esterno. Conosco un po' meglio anche lei, Yachi Hitoka.

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Autrice news

Yachi barista era un concept super carino perciò l'ho sfruttato in questa oneshot uwu!

Purtroppo non è uscita come avrei voluto ma spero vi sia piaciuta lo stesso <3

28/12/2020

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