0•6
«A-ah sì?» fece la regina Jeon sorridendo a fatica.
«State bene, regina Jeon? Mi sembrate strana quest'oggi.» chiese confusa Hee-Young notando la strana espressione della donna.
«No no, tranquilla mia cara Hee-Young....ero un po'....stupita. É una b-bellissima notizia.» sforzó a dirlo, anche se propriamente non pensava così.
Hee-Young sorrise imbarazzata.
Fin da piccola si era innamorata follemente di Jungkook e sperava un giorno di essere sua signora.
«Grazie dei vostri onori auguri.
Sono molto assai gioiosa di sposare il principe Jungkook.» sorrise come se non ci fosse più un domani.
«Ah....s-sí. Chissà quanto sarà felice il mio Jungkook» sorrise nuovamente con sforzo.
La regina sapeva quanto suo figlio amava Hee-Young.....cioè pari a zero, soprattutto adesso che é un giovane fanciullo che prima o poi diventerà erede e andrà a combattere con i temuti nemici.
Hee-Young sorrise, ma poi finalmente riuscí a notare la presenza di Lailla affianco alla regina.
«Mh? Chi siete voi?» chiese rivolgendosi a Lailla che non osava parlare.
«A-ah...io sono Shin Lailla.» si presentò, ma non disse la parte fondamentale della presentazione.
Ma arrivò la regina Jeon ad aggiungerlo con gran gusto.
«Nonché la moglie del mio caro figliolo. É un amore questa fanciulla.» sorrise questa volta con sincerità.
L'espressione di Hee-Young era diventata poco piacevole come se si fosse offesa.
«A-ah....ma io credevo che Jungkook oraboni* non avesse ancora delle mogli.» disse con un'espressione delusa.
*Oraboni: oppa formale.
«Mia cara, Hee-Young. Tutti gli uomini nobili e i reali possono avere più signore come loro desiderano, ma talvolta sono obbligati a sposarle.
E poi ci sono quelle signore che l'uomo ama veramente stare.
Tipo la bellissima Lailla.
É la prima volta che vedo il mio Jungkook così....interessato diciamo.» prese le mani di Lailla e le strinse con affetto seguito da uno dei suoi magnifici sorrisi da regina.
Già stava provando sentimenti positivi nei confronti della piccola Lailla.
Hee-Young tutto il contrario.
«Anche Hee-Young vorrebbe tanto essere importante per Jungkook oraboni.» si lamentó.
«Mia dolce Hee-Young, tu per me sei sempre stata una seconda figlia, ma non avrei mai immaginato che avresti voluto assai tanto sposare Jungkook.» affermò la grande sovrana.
«Hee-Young ha sempre amato Jungkook.» aggiunse Hee-Young.
«Saró felice per te mia dolce Hee-Young. Ti auguro buona fortuna.» sorrise la regina Jeon.
Lailla non seppe che situazione si fosse cacciata, ma sapeva di sentirsi a disagio.
All'improvviso due occhi color carbone attraente entrò in scena con la sua fascinosa figura possente.
Chi poteva essere se non il principe Jeon Jungkook in persona.
Era un sacco attraente, ma anche un sacco insolente; questo era il pensierino fisso di Lailla.
Gli occhi di Hee-Young diventarono all'improvviso luccicanti come due diamanti vedendolo arrivare.
«Oh, figliolo caro. Sei venuto finalmente a trovare la tua povera madre?» parló per prima la meravigliosa donna.
«Cara madre, la smetta di fare la drammatica davanti al pubblico. Vi avevo già fatto una bella visita ieri pomeriggio.» rispose Jungkook roteando leggermente gli occhi seguito da un piccolo sorriso.
«Ah ma davvero?! Che sbadata.» rise.
La sua attenzione per un attimo fu catturato da Lailla, ma sfortunatamente Hee-Young parlò.
«Oraboni!! Hee-Young é felice di rivedervi nuovamente dopo tutto questo tempo.» sorrise gioiosa con le guance leggermente rosse.
«Ah.... Hee-Young. Da quanto tempo. Sei proprio cresciuta.» manteneva uno sguardo distaccato e indifferente.
«E saprai anche per quale motivo sono qua!» continuò a dire facendo risatine da signorine, che più da signorine era più da risate fastidiose.
«Sí. Per il matrimonio, giusto?» c'era solo freddezza in quello che pronunciava.
Non degnava neanche di uno sguardo a Hee-Young.
«Sono così felice, oraboni.» si imbarazzó che si morse un labbro.
Era poco ma sicuro che Jungkook voleva andarsene da lì perché c'era Hee-Young.
Va bene che erano cresciuti assieme, ma da quando aveva cominciato a dirgli che l'amava iniziò a parlare troppo per i suoi gusti.
Provava disinteresse per ella.
L'unica salvezza di andarsene da lì era di inventare una bella bugia.
«Sono felice per te, Hee-Young. Ma sai, non potrò mai amare una donna che non sia la mia bellissima principessa Lailla.» la direzione dei suoi occhi erano fissi su quelli di Lailla.
Quest'ultima non poteva non sgranare gli occhi e guardarlo incredula.
«E-eh!?» affermó Lailla riuscendo a trattenere le sue urle assordanti.
Se non fossero in pubblico avrebbe urlato come non so cosa.
Jungkook si sedette vicino, anzi molto vicino, a Lailla.
La regina Jeon copriva il suo sorriso lusingato.
Sembrasse più felice di qualunque persona vedendo quella scenetta tanto romantica.
Invece Jangmi era a bocca asciutta.
Hee-Young non fu per niente felice dell'affermazione di Jungkook, che fece una smorfia da bambina.
«Oraboni! Voglio essere io la vostra amata signora.» si lamentó Hee-Young emmettendo un broncio.
«Hee-Young, oggi sarei estremamente impegnato con la mia bellissima principessa.» sollevò leggermente il mento della giovane fanciulla e la guardó intensamente.
"Che bugiardo!"
Pensó fortemente Lailla, mentre lo guardó un po' male.
«Non c'è assolutamente bisogno, mio principe. Se volete restare con la vostra bellissima principessa Hee-Young, restateci pure. Io tolgo immediatamente il disturbo se desiderate.
Ah! E voi signorina Hee-Young siete eccellentemente affascinate. Sono sicura che il principe Jungkook vi ama da morire.» tutti ciò ovviamente l'aveva detto perché voleva togliersi di dosso Jungkook.
Quest'ultimo lo guardó male per le sue parole, soprattutto l'ultima frase.
Come reazione ai complimenti di Lailla, Hee-Young sorrise tutta nuovamente felice.
«E se ti dicessi che il mio cuore appartiene a una donna dannatamente affascinate....in parole assai povere: "tu"?
Resterei tutta la vita con te.» sorrise soddisfatto della sua perfetta interpretazione.
"Che cosa sta progettando!? É veramente un bravo bugiardo questo beffardo.
Devo andarmene!"
«Adesso, scusate la maleducazione, ma a d'un tratto mi sento poco bene.» mise una mano sulla testa, come per recitare la parte della persona che sta poco bene.
«Sarà meglio chiamarti un medico esperto. Ti accompagno alla tua dimora.» fece la regina a dir poco dispiaciuta per la salute di Lailla.
«Non dovete preoccuparvi, madre. La accompagno io e chiamerò un medico, forse ci attende un nuovo arrivato.» sottolineò le ultime due parole.
Lo sguardo di Hee-Young era quella di una persona infastidita.
Stava cominciando a provare un odio nei confronti di Lailla.
Gli occhi della Regina Jeon si illuminarono sentendo le ultime due parole.
Lailla voleva soltanto picchiare Jungkook in quel momento.
Jungkook la prese e la obbliga ad andare con lui.
Lei non riuscendo a sciogliere la stretta ci rinunció e lo seguí con poca voglia.
Jangmi seguí i suoi signori.
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