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"Gus, l'abbiamo persa per sempre!" dice Meg in lacrime lasciandosi andare tra le braccia del marito
"Tesoro, lasciamola stare. Ha bisogno di tempo, vedrai che capirà le nostre buone intenzioni. Milagros è una ragazza intelligente." Cerca di consolarla Gus
Milagros è scappata di casa. Gli occhi lucidi mentre ascoltava i suoi genitori hanno lasciato spazio ad un pianto disperato.
Bussano alla porta
"Sarà lei?" chiede Meg andando ad aprire la porta "Zia?"
"Cara, posso entrare? Vorrei parlare con Milagros"
"Entra pure zia ma Milagros non c'è..."
Meg fa segno all'anziana signora di accomodarsi in salotto
"Ciao caro"
"Zia Kalea, che sorpresa"
"Dov'è Milagros? Quando rientrerà a casa?" chiede Kalea seduta allo stesso posto dell'ultima volta
"Non lo sappiamo zia. Le abbiamo detto la verità ed è fuggita di casa..."
"Capisco... non siate tristi. Vedrete che tornerà, avete fatto tanto per lei"
"Lo speriamo. Tu di cosa volevi parlarle?"
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"Milagros?!"
"Signora Moore, mi dispiace disturbare a quest'ora ma ho bisogno di parlare con suo figlio. Elia è in casa?"
Elia vive da solo da quando i genitori si sono divorziati ma spesso la madre gli viene a fare visita
"Ma che disturbo, entra. Elia si sta facendo la doccia, puoi aspettarlo in camera sua. La strada la sai" sorride dolcemente
"Grazie mille"
"E di che. Ah, ricordati di chiamarmi Lauren. Sei la ragazza di mio figlio, sei come una figlia per me e desidero che mi chiami per nome"
"Va bene... Lauren"
Milagros sale su per le scale e si dirige nella camera di Elia.
Mentre è seduta sul letto, la porta si apre ed entra Elia con un asciugamano attorno alla vita. I capelli biondi ancora bagnati gocciolano sulle spalle scoperte così come il petto che sembra quasi scolpito.
"Mila?" Elia è sorpreso di vedere Milagros di fronte a sé, ancor di più quando la ragazza in lacrime si fionda tra le sue braccia.
"Hey amore, calma. Vieni, siediti qui" il ragazzo la fa sedere sul letto mentre si accomoda affianco a lei
Elia con dolcezza le prende il viso tra le mani e lentamente le asciuga le lacrime mentre la costringe a guardarlo negli occhi.
I suoi occhi verdi incontrano quelli lucidi di Milagros, Elia impazzisce per quelle pozze verdi-azzurre.
"Vuoi parlarne?" chiede Elia dolcemente
"Posso restare qui da te stanotte? Posso dormire anche sul divano"
"Certo che puoi dormire qui ma non dire cazzate, mai e poi mai ti farei dormire sul divano." Un lieve sorriso compare sul volto di Milagros
"Sei bellissima quando sorridi, non piangere più..."
Bussano alla porta
"Tesoro, ti unisci a noi per la cena?" chiede Lauren
"Mamma, Milagros dorme qui stanotte"
"Certo, non c'è nessun problema. Milagros sei la benvenuta, considerala come casa tua."
"Grazie sign-"
"Lauren!"
"Grazie Lauren" sorride lievemente Milagros
"La cena sarà pronta a momenti"
"tra poco scendiamo mamma, grazie"
La signora Moore richiude la porta alle sue spalle lasciando nuovamente soli i due ragazzi.
"Sai che puoi parlare di tutto con me, vero?"
"Elia, non ne ho le forze di affrontare questo argomento. Mi dispiace..."
"Quando vuoi io sono qui, piccola"
"Ti amo"
"Anche io, ti amo tanto" avvolge le sue braccia attorno il corpo della ragazza
Restano in silenzio, in quell'abbraccio che dura cinque minuti
"Dai, scendiamo a mangiare" dice Elia alzandosi e porgendo la mano a Mila
"Non ho molta fame"
"Amore mio, devi mangiare qualcosa. Fai uno sforzo, fallo per me!"
Milagros si alza e gli dà la mano
"Andiamo, farò questo sforzo"
"Così ti voglio!" dice lasciandole un bacio tra i capelli e stringendola più a se
***
"Come ti immagini tra dieci anni?" chiede Milagros tra le braccia di Elia mentre sono distesi sul letto
"Un uomo d'affari, bello come ora e tuo marito"
"Mio marito? E chi ti dice che io ti sposerò?" ride divertita Milagros contagiando anche il ragazzo
"Ti porterò all'altare stanne certa."
"Se ne sei così convinto..."
"Poi mi immagino un buon padre di famiglia che gioca con i figli mentre la moglie prepara la cena. Saranno belli come la mamma e sbruffoni come il padre" ride ancora mentre gioca con una ciocca di capelli di Milagros
"Quanti figli vorrai avere?" chiede la ragazza divertita
"Quanti ne vuoi tu! L'importante è che sia tu la loro madre." La guarda fisso negli occhi "Tu invece, come ti immagini tra dieci anni?"
"In ambito lavorativo, spero di aver raggiunto il mio obiettivo e di esser diventata una talentuosa scrittrice."
"Lo sarai certamente"
"Poi mi immagino seduta sul divano a sfogliare l'album con le foto del nostro matrimonio"
"Ahhh allora hai visto che farò di te la mia principessa" ride di gusto
"Direi di sì solo a te sperando che però non mi rovesci una coca cola addosso sull'abito bianco" risponde Milagros facendo riferimento al loro primo incontro
"Mi perdoni mademoiselle" ridono
"Io che preparo la cena mentre i bambini giocano con il cane e tu che leggi un giornale sul divano"
"Che bel quadretto di famiglia, mi piace!"
"Poi vorrei adottare un bambino"
"Non ti bastano i nostri?" chiede Elia divertito
La faccia di Milagros si fa seria mentre si volta e si mette seduta verso Elia
"Adotterò un bambino. Tutti i bambini hanno bisogno di amore e io voglio darne a chi non ne riceve dai propri genitori"
"È un pensiero bellissimo amore mio. Adotteremo un bambino" dice convinto Elia guardandola negli occhi e lasciandole un dolce bacio sulle labbra
Milagros si sdraia di nuovo e, tra le braccia di Elia, si addormenta.
8.30 am
"Buongiorno amore!" dice Milagros dando un bacio ad Elia
"Amore, da quanto sei sveglia?"
"Non ha importanza. Non riuscivo a dormire così ho pensato di preparare la colazione" dice mettendo il piatto a tavola e sedendosi di fronte al ragazzo
"Sarà ottima. Hai dormito bene?"
"Tra le tue braccia magnificamente"
"Addirittura?!" sorride Elia guardando Milagros
"Eh già" sorride amaramente Milagros
"Piccola, cos'hai?"
"Devo tornare a casa..."
"Sai che puoi restare qui tutto il tempo che vuoi, vero?"
"Sì" accenna un sorriso "ma devo tornare a casa. Devo chiarire una faccenda con i miei"
"Finiamo di fare colazione e ti accompagno"
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"Bene, allora io vado. Grazie di tutto"
"Non devi ringraziarmi. Lo faccio perché ti amo" dice Elia avvicinandosi a Milagros per lasciarle un dolce bacio sulle labbra.
Si sorridono prima che Milagros apra la portiera e scenda dall'auto.
Attraversa il vialetto di casa mentre l'angoscia sale sempre più in lei. Prende le chiavi di casa e apre la porta.
Varcata l'uscio si sente chiamare
"Mila" Meg è ferma davanti l'ingresso del salotto che cerca di capire tutti i gesti della figlia. "C'è una persona che vuole vederti, è qui da ieri sera..."
Milagros senza neanche prestarle attenzione, la sorpassa e si dirige in salotto. Resta immobile alla vista della signora.
"Non temere, ti porterò al sicuro sulla Terra, dove non potranno farti niente di male. Verrai amata, Milagros, sarai la luce di chi ti starà intorno. Non cambiare mai, sei forte!"
Mila si tocca la testa sentendo un forte dolore.
"Tesoro stai bene?" chiede Meg avvicinandosi
"Sto bene" la blocca "Ci conosciamo?" chiede Milagros rivolta a Kalea
"Ci conosciamo, cara. Io ti conosco molto bene, tu pure mi conosci ma non ti ricordi"
"Come vi chiamate?"
"Kalea."
"Cosa cercate da me?"
"Sono qui per dirti la verità."
"Verità? Verità, verità.... Qui tutti parlate di verità!"
"è la stessa verità vista da un altro punto di vista" la blocca Kalea. Vedendo la ragazza silenziosa, decide di procedere.
"Diciotto anni fa nasce nel regno di Wor la figlia dei sovrani Alma ed Enea. Sfortunatamente la regina muore dando la piccola alla luce e il re vedovo si prende cura della figlia trattandola come la sua regina. Potrà farlo solo per otto anni perché, purtroppo, sarà affetto da una malattia che lo porterà alla morte. La principessa è ancora troppo piccola per salire al trono e deve perciò essere affiancata da qualcuno. I suoi zii hanno tutti un buon titolo nobiliare e non vogliono farsi carico di un popolo, secondo loro è una responsabilità troppo grande governare un intero regno. Così scoppia una guerra tra il popolo per decidere chi sarà il reggente della piccola principessa; la piccola si trova in grave pericolo: vogliono ucciderla per avere il suo futuro potere. La bambinaia che ha visto crescere sia lei che la mamma regina, vorrebbe metterla in salvo. Si ricorda di sua nipote e il marito, sposati da poco, e decide di chiedere loro l'enorme favore di accudire la bambina. Mano nella mano la bambinaia e la principessa si presentano a casa dei due coniugi che accolgono la bambina in casa loro. Da allora la proteggono e se ne prendono cura, non facendole mancare niente."
Meg e Milagros sono in lacrime mentre Gus cerca di non farlo vedere.
"Ora quella bambina ha compiuto diciotto anni, la maggiore età. Può prendere tutte le decisioni che vuole ma, soprattutto, può governare da sola. Molti nel suo regno aspettano il suo ritorno, chi crede che la principessa sia ancora viva. Altri si arrendono alla verità raccontata da tutti: la principessa è morta. A Wor vige l'anarchia ma il popolo ha bisogno della sua regina. Ti sei mai chiesta come mai hai un nome così particolare, principessa Milagros?"
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