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โ„– ยทโ€ ยท

Mi sento di morire.

Cerco di fare qualunque cosa pur di non concentrarmi su di te.
Pulisco il tavolo, gioco con l'aloe, strappo le foglie secche, controllo le unghie, picchietto con la mano sulla superficie in legno, mi gratto la schiena, mi abbraccio da sola.
Chissร  se ti accorgi di quanto mi impegno a non darti attenzioni mentre mi parli.
Chissร  se questi miei tic ti fanno ridere, o ti straniscono in qualche modo.

Mi prendi a bastonate, lapidata dai tuoi sguardi segreti.
O almeno, io credo siano sguardi segreti.

Chiudo i miei occhi, voglio lasciare questo corpo.

Mi sento di morire.

Chiudo gli occhi, sto volando.
Prendi il mio sangue, versalo nel Graal, portalo in alto, fallo scorrere, le colombe galleggiano sotto di me.

Giusto in tempo, sei arrivata giusto in tempo.
Rimarrai bloccata nel mai, mento per sempre. Chiusa tra le mura cave del mio cranio, pronta a scavarmi dall'interno, come ogni cosa che ho lasciato in sospeso e, alle 2.18, torna nella mia mente e inizia a tormentarmi.

"Dovresti prenderti cura di te."
Dico.

Avrei dovuto avere coraggio.
Avrei dovuto prendere quello che avevo davanti, era tutto per me.
Avrei dovuto cogliere l'opportunitร .
E invece no, stupida, morta, fredda, sempre quei 20 centimetri di distacco, lo spazio vitale, i miei paletti, le mie barriere. Sono solo uno spunto per migliorare, un ostacolo da superare, mi piace sperare.
E invece no, puntualmente, รจ ciรฒ che mi preclude la felicitร , forse.
O forse รจ ciรฒ che mi ha salvato dal partecipare attivamente alla mia autodistruzione.

ยซLa nostra piccola vendetta.ยป
La tua piccola vendetta. Sarebbe potuta essere una grande vendetta. E invece รจ rimasta piccola, qualche parola in piรน, un po' di odio stillato senza competizione.

Sono un essere contemplativo, mi basta guardare e pensare, immaginare.

Chissร  perรฒ cosa succederebbe, se i miei pensieri prendessero vita e iniziassero la propria esistenza autonoma. Chissร  se verrebbero a cercarti, a far presente il tuo ruolo, sputtanandomi senza ritegno. E per quanto sono contorti, credo proprio di sรฌ. Chissร  cosa succederebbe se tu sapessi. รˆ quello che provo a "insegnarti", quello che ti ripeto, che ti incoraggio a fare. Sii onesta, sii sincera, dรฌ quello che pensi, fai presente le tue perplessitร , non accettare le turbe degli altri come giusto e onesto metodo di trattamento.

Potrei rovinare tutto, se solo tu sapessi.
Come ho giร  fatto in passato.

Si scherza.
Io ci rido.
Io ci penso.
Io immagino.
Io fantastico.
Io desidero.
Io voglio.
Io ci provo.
Io fallisco.
Tu fuggi via.

Perchรฉ si sa, sono un mostro, non ne vale la pena.

ยซNon credo esista un essere piรน immobile di me.ยป
Dici.

Non hai idea.
Non hai assolutamente idea.
Voglio sperare che tu non abbia idea.
Se sapessi, oh se sapessi.
E se invece sai? Con quale intenzione malefica tu stai facendo tutto questo? Quante volte sei stata al centro dei miei pensieri, dei miei desideri. Io scherzo, sรฌ, ci prendiamo per il culo. Ma io in fondo ci spero davvero. Se solo sapessi, quando ti vidi la prima volta 5 anni fa, io persi completamente la ragione.
Questa persona sarร  la mia rovina, pensai.
Ed eccomi qui ora, un pezzo di legno, un burattino della mia mente, che ha zittito ogni possibile fluttuazione emotiva, con lo sguardo basso, gobba, non riesco a guardarti. Oh se ti guardassi piรน del dovuto. Quando lo faccio, perchรฉ a volte mi capita, mi sento di morire. Oh se oltrepassassi quei 20 centimetri di forza centrifuga che mi respingono da te. Cosa potrebbe succedere?

Nulla, ovviamente, cosa mai potrebbe succedere. Io non sarei adatta, non sarei capace, non abbastanza per te.
Ma questa รจ una mia opinione o un dato di fatto?

Sono sola ora, e il cuore mi sta esplodendo. Questo รจ un dato di fatto. Eppure quando eri qui a stento batteva. La mia mente mi ha spenta. Mi parli di problemi, di emozioni, di sentimenti. E io, da stupida razionalista calcolatrice, ti offro soluzioni logiche.

ยซTutto questo non ha niente a che fare con la logica.ยป
Mi dici.

Lo so.
Eppure รจ l'unico modo che conosco per non farmi travolgere da quello che non posso comprendere.

Di te non mi fido neanche un poco. So che sei una brava persona, ma ti conosco, avresti il potere di annientarmi. E questo potere non lo do mai a nessuno.

Forse, chissร  se potresti insegnarmi qualcosa. Forse ad essere meno distaccata, o a prendere davvero alla leggera le cose.

E ora sono sola, sei andata via. Ti penso, penso che potrei essere niente nelle tue braccia.
E penso che potrei darti di tutto.

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