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Un viaggio difficile

PoV Xander: 

Sono fuori casa da appena un giorno, la mia prima tappa è stata in un paese di campagna. Fortunatamente vi era una locanda dove ho potuto passare la notte, ma ora son di nuovo in cammino e la prossima città dista a qualche ora da qui.
Il sole sta per tramontare, presto farà buio e onestamente ho un po' di timore, i Grimm sono più attivi la notte. Sono armato per affrontarli, ma preferirei non combattere e risparmiare le forze per la camminata.
Di una cosa mi preoccupo: ho sentito dire da alcuni paesani che tra le montagne girano dei banditi, sarebbe davvero seccante incontrarli.
Sono ben consapevole che questo viaggio poteva essere rischioso, per questo mi sono preparato.
Mentre cammino mi guardo intorno, prendendo dalla tasca dello zaino dei proiettili in Dust elettrica, caricando poi il fucile di Arya. Non sono bravissimo nella mira, ma se sparassi a distanza ravvicinata, penso che anche un imbranato come me riuscirebbe a centrare il bersaglio.
Ho sentito qualcosa dietro ai cespugli, porto la mano sull'elsa della mia nuova spada e la estraggo. Ora dietro quell'albero ho sentito un rametto spezzarsi, ora vari rumore, stanno facendo di tutto per confondermi. Con la coda dell'occhio vedo qualcosa spuntare dalla chioma dell'albero dietro di me... è la canna di una pistola! Faccio un balzo all'indietro, evitando il proiettile, ma alle mie spalle vi è un altro di quegli uomini, ed ha un coltello. Con un fendente ascendente riesco a disarmarlo, colpendolo poi col calcio del fucile in pieno viso e mettendolo al tappeto. 
Altri due mi attaccano da due direzioni differenti, uno di loro era quello con la pistola, l'altro ha dei coltelli da lancio. Chi di loro dovrei neutralizzare per primo? Concentrarti Xander...
Sento chiaramente quello con la pistola togliere la sicura, sta per sparare. Mi abbasso in tempo, lasciando che il proiettile colpisca il suo compagno col coltello. Punto il fucile con una sola mano verso il primo, sparando un proiettile stordente alla spalla, la scarica elettrica è sufficiente a neutralizzarlo.
Ora l'altro, che mi lancia il coltello verso il viso, lo evito per pochissimo, ciò mi causa un leggero taglio sulla guancia destra.
Appena si rende conto di avermi mancato, si fa subito indietro, con uno scatto arrivo alle sue spalle, mettendolo k.o colpendolo alla nuca con l'elsa.
Dovrei averli sistemati tutti... Improvvisamente mi sento stringere forte da dietro la schiena, c'era un altro! Questo è più robusto degli altri tre, la sua presa è micidiale... Devo trovare un modo per liberarmi. 
Il fucile è puntato verso il terreno, sparo così un proiettile sul suo piede, ferendolo e facendogli allentare la presa. Riesco a dargli una gomitata allo stomaco, sono finalmente libero.
Lascio il fucile a terra e impugno la spada con due mani, devo metterlo al tappeto con un unico attacco. Un solo fendente che mi porta alle sue spalle, non l'ho colpito in punti vitali, voglio evitare di uccidere; il bestione così cade a terra, privo di sensi.
Ripongo la mia arma nel fodero e riprendo il fucile, rimettendolo in spalla, è una fortuna che abbia la tracolla.

-Vi è andata male.-

Ho notato ora che sono tutti mascherati, di certo erano quei banditi di cui ho sentito parlare, meglio allontanarsi in fretta.
La notte scende in fretta, ed io non sono ancora arrivato alla città, mancheranno... tre ore secondo la mappa. Sono stanchissimo, le mie gambe stanno cedendo e lo zaino si è fatto stranamente più pesante, ma non posso riposare ora... Lo farò una volta giunto a destinazione.
Sento qualcosa starsi avvicinando, è troppo buio per vedere qualcosa, nel dubbio estraggo la spada. Ora sento chiaramente dei ruggiti e nella penombra lo distinguo chiaramente, un enorme Ursa di almeno tre metri. 
Non posso affrontare un mostro simile, sono in una posizione troppo svantaggiosa. La testa inizia a girarmi, non riesco a tenere la spada alta... Sento altri Grimm avvicinarsi, quello davanti a me dev'essere l'Alpha, li avrà richiamati con i suoi versi.
Morirò così? Divorato da dei cazzo di Ursa?! Maledizione... Cado prima in ginocchio, non ce la faccio più... Anche quelle cedono e finisco a terra, sento chiaramente il respiro della creatura sul mio collo...
Poi il miracolo, qualcosa di luminoso appare, e una spada trapassa il mostro. Non riesco a vedere l'identità del mio salvatore, ma non sembra essere solo. Ci sono altre tre persone... Sento le palpebre chiudersi, non riesco... a stare... sveglio.

Un'ora dopo... 

Che cosa è successo? Un attimo prima ero circondato dai Grimm, ora sono... davanti ad un fuoco e con una coperta addosso? Sento una voce femminile richiamare la mia attenzione.

???: Ben svegliato!

Strofino l'occhio per guardare con più chiarezza la ragazza: è vestita con abiti firmati, sulla spalla possiede una catena con dei proiettili, occhiali da sole alzati copricapo nero. Mi sembra di riconoscerla, anche le persone intorno a lei sono familiari, anzi, ricordo benissimo i loro nomi, avendoli visti al torneo: un ragazzo di origini asiatiche parecchio alto, Yatsuhashi; un altro dalla carnagione più scura, Fox; e una Faunus coniglio, Velvet. Sono... il team CFVY!
Il loro leader dovrebbe chiamarsi "Coco", mi sembra...

-Grazie, mi avete salvato.-

Coco: Nessun problema, bello. Siamo Cacciatori in fondo! 

Velvet: Siamo felici di sapere che tu stia bene, ma dove stavi andando tutto solo?

-Ero diretto alla prossima città, ma ecco... credermi di essermi stancato troppo.-

Il più di alto di loro è messo in posa meditativa e ad occhi chiusi, ma esordisce comunque prendendo a parlare, ed ha un tono così calmo e pacato.

Yatsuhashi: L'obiettivo è sicuramente importante, ma il riposo altrettanto.

E non ha tutti i torti; sono stato un po' incosciente da questo punto di vista. Coco poi riprende il discorso, buttando altri rametti nel fuoco.

Coco: E dimmi, perché sei da solo?

Non vorrei raccontarlo al primo che vedo, ma mi hanno salvato la vita, sarebbe il minimo soddisfare la loro curiosità.

-Questo viaggio dovevo farlo da solo, senza i miei compagni. Devo andare da una persona a cui tengo molto: Yang.-

Le loro facce sono parecchio stupite, ma quella di Velvet pare un po' preoccupata. Infatti prima si guarda intorno, rivolgendosi poi a me.

Velvet: I tuoi compagni... stanno bene? E Arya?

Sapevo avrebbe fatto una domanda simile, lei e Arya erano amiche se non ricordo male. Prendo un piccolo respiro e cerco di vuotare il sacco.

-Raiden e Viria stanno bene, ma mia sorella è scomparsa da mesi e non riusciamo a trovarla...-

Sui loro volti si disegna lo sgomento e la paura più totale, Velvet scoppia a piangere quasi istantaneamente, infatti Yatsuhashi va subito a consolarla. Anche se addolorato quanto loro, proseguo col discorso, raccontando di quanto è accaduto nei mesi precedenti. 
Arrivo poi a dire il motivo della mia partenza.

-Così presi la decisione di cercare mia sorella. Anche se può sembrare un'illusione, voglio controllare di persona, io ne sono certo! Lei non è ancora morta, è da qualche parte la fuori, mi starà sicuramente aspettando!
Ma tanto lo so, nessuno vuole credermi... per questo sono scappato di casa, non mi avrebbero mai lasciato andare altrimenti.-

In loro noto sguardi dubbiosi. Velvet si è calmata col passare dei minuti, mentre Yatsuhashi ha le mani congiunte in segno di meditazione, ma noto chiaramente una lacrima rigare il suo viso.

Yatsuhashi: La tua sofferenza perpetrata in questi mesi è disumana, amico mio. Mi auguro davvero che tu possa ritrovare la tua sorellina e la pace interiore.

-Ti ringrazio...-

Il loro capitano poi, si leva il copricapo guardandomi dritto negli occhi. Devo dire che è piuttosto carina, ma si vede chiaramente che sta cercando di trattenersi.

Coco: Alexander, giusto? Perché qualcuno non dovrebbe crederti? Dove sta il problema in un fratello che non vuole dare per morta la propria sorella? Non esiste, te lo dico io. Il tuo sogno non deve essere giudicato da nessuno, solo tu sei padrone di ciò che accadrà.
Anche se non dovessi riuscire a trovare tua sorella, potrai dire di averci provato, tu non ti sei arreso come hanno fatto tutti. E se qualcuno dovesse dirti che per la tua sicurezza è meglio lasciare il culo a casa e non fare nulla, tu devi andare da quella persona e per concludere mandarlo a farsi fottere!

Il suo discorso mi è abbastanza chiaro, nonostante me l'abbia spiegato nel modo più diretto possibile. 
Sono partito con l'intenzione più avventata del mondo, perché sapevo non sarebbe stato un viaggio semplice, ma forse avevo bisogno di sentirmi dire questa cosa da qualcuno. Viria mi ha assecondato, ma non sembrava molto d'accordo.
Guardo verso il fuoco e in quel momento un flash mi abbaglia, è solo Velvet. A scuola scattava spesso foto a tutti, e mi chiedevo a cosa le servissero, solo dopo averla vista in azione ho capito.
Il loro leader si alza stiracchiandosi, rivolgendosi poi a tutti noi.

Coco: Bene ragazzi è stato un discorsetto molto stimolante, è ora di andare a dormire. Yatsuhashi, fai da guardia per stanotte!

Velvet: Ma Coco... Yatsuhashi ha già fatto da guardia la scorsa notte, non è il caso di farlo riposare?

Coco: E chi vuoi che lo faccia? Fox? Dove si è visto un cieco fare da guardia notturna?

Fox: Ti amo anch'io...

Sembrava davvero intenzionata ad offenderlo, ma subito dopo scoppiano a ridere tutti insieme, evidentemente è il loro modo di scherzare.
Vorrei riuscire a ridere come loro in questo momento, ma non sono dell'umore adatto. Il team decide di andare a dormire, io mi offro di fare da guardia la notte, è il minimo per avermi salvato. Mi allerto subito avendo sentito un rumore proveniente dai cespugli, da dietro l'albero. Come un'ombra che emerge dalle tenebre più oscure, spunta una figura incappucciata parecchio alta, ha un aspetto familiare.

???: Ti ho trovato, finalmente.

Quell'aspetto così cupo lo riconoscerei tra mille, è lo stesso ragazzo incontrato al villaggio "fantasma", lo incontrai nuovamente davanti alla scuola, mi chiedo come abbia fatto a raggiungermi. Sarà uscito allo scoperto ora per non farsi vedere dai ragazzi. Lo lascio avvicinare, facendolo sedere di fianco a me.

-Sono contento che tu stia bene, ma come hai fatto a trovarmi?-

???: Non ne sono sicuro, ma credo di essermi orientato verso di te seguendo la tua aura.

La mia aura? Quindi ha usato un Semblence, un potere molto interessante per certi versi.

???: L'ho scoperto nel momento in cui ti ho incontrato davanti alla scuola. Anche se è molto strano, riesco a percepire la tua aura, ma non le loro.

Immagino che ogni Semblence abbia la propria limitazione, ma perché solo la mia aura? Forse si è in qualche modo legato a me, avrebbe senso per quella storia del Minotauro, ma non ce l'ha perché è stato Seth a uccidere quel mostro. Non sapendo ancora nulla su di lui, l'unica cosa che mi viene in mente da chiedergli è...

-Non sei ancora riuscito a ricordare nulla sulla tua identità?-

Se prima mi stava guardando, adesso distoglie lo sguardo per portare poi una mano dietro alla schiena, tirando fuori quello che sembra un bastone allungabile, probabilmente era attaccato alla cintura.

-E questo?-

Domando incuriosito.

???: Una notte feci uno sogno: dove mi ero recato in un luogo preciso, lì trovai questo bastone. Non era un semplice sogno, era tutto vero, sembrava quasi una premonizione. Non so a chi appartenga quest'arma, ma qualcosa mi dice che è legato a me, perché riesco ad utilizzarla come se lo sapessi fare da sempre.

-E se avesse nascosto qualche indizio su di te?-

???: Niente di niente, nessuna iniziale, nessun nome o targhetta.

Anche se non è molto, immagino si tratti di un inizio. La sua presenza mi è normale, non posso conoscerlo a fondo come persona non sapendo nulla e non potendolo sapere dal diretto interessato.
Una cosa che non ho mai capito del ragazzo misterioso, è il suo nascondere costantemente il suo volto. Infatti cerco di chiederglielo nel modo più garbato possibile.

-Senti un po', ma perché celi costantemente il tuo volto sotto al cappuccio?-

La domanda sembra averlo interdetto, infatti si prende qualche secondo prima di rispondermi.

???: Anche se vedessi il mio volto, a cosa potrebbe servirti? Te lo mostrerò quando avrò ricordato qualcosa su di me.

Non ha tutti i torti... Era chiaramente un no.
Consapevole di aver fatto una leggera brutta figura, cerco di sgusciare fuori dalla conversazione. Vorrei tanto dormire, ma devo fare da guardia notturna. Lui però, come se mi avesse letto nel pensiero, mi mette una mano sulla spalla.

???: Vai a riposarti, terrò d'occhio io la zona.

-Ehi, grazie... va bene, ma riposerò solo gli occhi...-

Gli faccio un leggero sorriso e mi stendo a terra, fortunatamente mi hanno lasciato un sacco a pelo. Mento a me stesso, sono stanco morto. I miei occhi si chiudono da soli e il mio corpo si rilassa.

La mattina dopo...

Stranamente mi sono svegliato prima di tutti. Incredibilmente il ragazzo misterioso è sparito, forse è partito per la sua strada, chi lo sa... Non credo possegga una Scroll, altrimenti gli avrei chiesto il suo contatto. 
I miei nuovi compagni decidono così di svegliarsi, in questo modo possiamo fare colazione con un buon caffè, per quanto non mi piaccia questa bevanda, ne ho davvero bisogno. Nulla era stato toccato delle provviste, nonostante potesse rubare senza che noi ce ne accorgessimo, è stato onesto da parte sua. 
Arriviamo così in città, dove facciamo rifornimento di provviste, Coco è stata molto gentile a pagare le mie. Pensavo fosse un prestito, ma mi ha risposto chiaramente con: "Se mi restituirai quei soldi, ti ficcherò un calcio nel culo". Che ragazza esemplare... ma al tempo stesso generosa.
Il prossimo villaggio ospita il porto con l'unico traghetto che porta all'isola di Patch, è li che sono diretto. 
Non credo che il team CFVY abbia la mia stessa destinazione, tuttavia decidono comunque di accompagnarmi. Il viaggio dura circa qualche ora, fino a quando non è appena pomeriggio. Eccoci diretti al porto, per essere in un villaggio piccolo, è parecchio grande. Le altre navi saranno sicuramente di pescatori o cargo. Ci siamo informati e il prossimo traghetto arriverà tra dieci minuti, così compro un biglietto. Questa volta ho pagato io al posto di Coco, ha già fatto moltissimo.
Non mi resta che aspettare il traghetto, nel mentre... intendo salutarli, forse per l'ultima volta.

-Ragazzi, grazie per tutto quello che avete fatto per me. Non solo mi avete salvato la vita, ma siete stati un'ottima compagnia, ne avevo davvero bisogno.-

Coco: Non ringraziare, amico. L'essere riusciti a salvare te, ci rende felici. 

Fox: Mi raccomando, stacci bene!

Yatsuhashi: Che tu possa ricongiungerti con tua sorella e trovare la pace interiore.

Mi fa un inchino stile ninja, che io ricambio sorridendo poi a tutti loro. La Faunus del gruppo si avvicina, guardandomi dritta negli occhi.

Velvet: Se incontrerai Yang, porgigli i nostri saluti... e per favore, ritrova Arya!

La scomparsa di mia sorella si fa sentire sicuramente da parte di tutti, in quella scuola si era fatta un sacco di amici, ora questi vogliono rivederla. Ormai non si tratta più di riportarla semplicemente a casa, la devo far tornare nelle nostre vite. 
Annuisco a lei con sicurezza, per poi risponderle.

 una promessa.-

Guardo poi il resto di loro, domandandogli qualcosa che prima mi ero completamente scordato di chiedere.

-A proposito, voi dove andrete?-

Coco: Intendiamo dirigerci a Vacuo, o meglio... volevo farlo da sola. Sapere che i nostri sogni sono andati in frantumo quei giorni, ci aveva divisi, ma non mi sentivo di lasciarli soli, io non abbandono gli amici. Così sono andata da ognuno di loro, li ho raccattati e portati in viaggio con me.
Vacuo è una delle poche scuole rimaste in piedi, non sarà come Beacon, ma se servirà a realizzare il nostro sogno... e sia!
E non fare quella faccia, non è di certo l'ultima volta che ci vedremo! Quando avrai raggiunto il tuo obiettivo, venite a Vacuo da noi.

Mi porge la sua mano, come a volermi invitare a seguirla, ma dentro di me, so già che non afferrerò quella mano subito. E lei, mi ha fatto ricordare qual era il mio vero obiettivo di un tempo, con tutto quello che è successo, me ne sono dimenticato. Credo sia arrivato il momento di salutarci per davvero, iniziano ad incamminarsi lontano dal porto, salutandomi alzando le mani al cielo.

Velvet: In bocca al lupo!

-Grazie! E statemi bene!-

Ormai li vedo a malapena. Tanto so che prima o poi li rivedrò, ma ora dovrò concentrarmi sulle cose importanti: Yang e Arya.
Andrò prima dalla mia bionda preferita, dopo quel che le è successo, avrà sicuramente bisogno che qualcuno le stia accanto. Dovrebbe mancare poco all'arrivo del traghetto. 
Nell'istante in cui volto le spalle al mare, una figura si avvicina a me, è di nuovo il ragazzo incappucciato di nero!

-Sei venuto anche tu a dirmi "arrivederci"?-

???: Non penso proprio. Se sono venuto a cercarti, è perché sento di doverti un favore.

Credo di aver capito dove vuole arrivare...

-Ti andrebbe di... viaggiare con me?-

???: Temevo non me l'avresti mai chiesto. Non ho molto da fare, se potessi darti una mano ne sarei felice. E chissà, forse potrei recuperare qualche ricordo stando con te. Quindi, dove siamo diretti?

Il traghetto ormai è giunto a destinazione, non ci resta che salire. Il ponte si è abbassato, lasciando scendere i passeggeri, in favore dei nuovi.

-Isola di Patch, andiamo!-

Ero partito con l'intenzione di cavarmela da solo, ma ora so... che senza dei compagni, non posso fare granché, loro sono la mia forza. Mi sono fatto molti amici a Beacon e mi fa piacere notare che non si sono scordati di me, mi sento sicuramente meno solo, ma sono ancora debole. Mi piacerebbe tanto diventare il Re dei dei cacciatori, ma ciò di cui ho più bisogno adesso: è recuperare ciò che ho perso, il mio sogno... andrà in pausa, ecco. 
Aspettami Yang, sarò da te in un attimo. E tu Arya... attendi il tempo necessario e ti riporterò a casa, tuo fratello non ti abbandonerà mai.

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